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E chi lo dice che gli amici non si trovano in chat??? E che poi magari diventano grandi amici?

Questo è il caso di Matteo, il mio carissimo amico di Perugia.

Ragazzo bello, simpatico, dolce, ma con una gradissima tristezza negli occhi.

Questa è la sua storia.

Quando Matteo nasce, vicino a Rimini nel maggio del 1969, ha gia un fratellino di qualche anno più grande. La sua mamma, per volere di Dio, non ce la fa. Matteo è un bambino sano e bello. Il papà da solo non ce la fa. Il fratellino di Matteo rimane con lui e una zia lo aiuta. Matteo viene affidato a una coppia di zii, e loro e la cugina sono la sua famiglia. Quando il papà anni  dopo si risposa Matteo è un bimbo con un suo equilibrio. La sua “Matrigna” come la chiamava lui, vuole Matteo con loro, ma il papà non se la sente di togliere Matteo dalla sua famiglia. Matteo è legato ai suoi zii, a sua cugina e quando negli anni scorsi muoiono a lui viene a mancare la sua famiglia. La Matrigna si ammala e il papà di Matteo la cura. Quando lei un paio di anni fa viene a mancare il suo papà non è in grado di godersi i suoi giorni perchè si ammala e muore improvvisamente. Ora Matteo è solo. Con suo fratello non c’è un rapporto stretto perchè sono cresciuti separati. Matteo e il fratello vendono la casa del padre. Matteo, che da anni vive a Perugia dove si era trasferito per amore, decide di intraprendere una nuova avventura. Lascia l’Italia, lascia il lavoro e i suoi amici per trasferirsi in Colombia. Verso fine anno 2007 conosce una ragazza di la su internet, per Natale la va a trovare e decide di trasferirsi e aprire un salone per parrucchieri (qui era un rappresentante per prodotti da parrucchieri). E’ metà settembre 2008 quando Matteo parte. Io non ero in Italia e non l’ho potuto salutare. Ci siamo sentiti su msn e per e-mail. Mi mancheranno le nostre lunghe chiacchierate.

Lettera a Matteo (che forse un giorno gli manderò):

Matteo,

sei un buon amico e un uomo dall’animo dolce.

Ti meriti tanta felicità.

La tua mamma, tua zia, tuo zio, tua cugina vegliano su di te. E ora anche il tuo papà.  Loro ti proteggeranno dall’alto e ti indichieranno la strada da seguire-

Spero che la strada che hai intrapreso sia quella che ha un cuore, un cuore grande come il tuo e che batta a 2000. Forse hai seguito la strada che loro ti hanno indicato.

Sai, amico mio, come la penso, ma se tu sei felice io sono felice per te.

Ti voglio bene amico mio.

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