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Improvvisamente mi sono ritrovata grande. Improvvisamente mi sono ritrovata la Monica che sono oggi, determinata, insistente, orgogliosa, piena di energie e di voglia di fare.

Ricordo con serenità il periodo dell’Università. Come dico sempre non avrei potuto scegliere facoltà diversa, Economia, perchè è come me è varia, mutevole e non ci si annoia mai. Avrei voluto farla a Milano, in Cattolica, ma l’anno prima che la iniziassi io l’hanno messa a Piacenza e così ho dovuto andare qui. Da un lato era comoda, perchè andavo in bici e tranne un anno che mi sono fermata in mensa tornavo a casa per pranzo. La cosa che non mi è mai piaciuta di questo tipo di università è l’ambiente ristretto, sembrava di essere a scuola.

Università e amicizia. Il primo anno creiamo un gruppo ben affiatato, ma poi mi allontano perchè non sopporto la falsità, l’ipocrisia, l’approfittarsi degli altri. Ricordo Fiorella priva assolutamente di personalità e falsa come l’anima di Giuda. Sara, apparentemente amica e dietro un mare di falisità. Proprio qui conosco Barbara che per quattro anni è la mia migliore amica. Parlando di Barbara mi viene sempre il mal di stomaco. O Rita che forse è una delusione più di Barbara. E’ stato un periodo bello, ma duro, per potermi laureare in 4 anni.

Il periodo più bello in assoluto rimane l’ Erasmus. Erasmus nella mia memoria vuol dire libertà, indipendenza, Germania, primi amori, amici importanti scomparsi nel nulla, ma non dai miei pensieri. Erasmus vuol dire lacrime quando devo tornare a casa. Erasmus sarà sempre nel mio cuore.

E poi la discussione della mia tesi. La fine di un periodo bellissimo. La fine del mio essere ragazzina. Discussione a porte chiuse (ero la prima a Piacenza), ma ero troppo tesa.

 

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