Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare (by Giovanni Frenda)
Mesi fa un sondaggio sul blog di Giò, racconti del cuore, su quale fosse la copertina più gradita dai suoi lettori per il nuovo romanzo. Poi, finalmente l’uscita, ma solo scaricabile su internet, poi finalmente acquistabile, ma solo su internet. Ho aspettato per poter acquistare la mia copia cartacea, ma la scadenza della mia carta di credito era troppo vicina. Ci sono rimasta male, ma non ho detto nulla. Metà settimana scorsa mi arriva un msg sul cellalure: ma tu hai letto il mio romanzo? e io a spiegargli i miei problemi con la carta di credito. Lunedì la postina mi ha consegnato il libro. Mi sentivo come una bambina. Tornata tardi dalla palestra mi sono immersa nella lettura e l’ho finito ieri sera prima di andare ad allenarmi. Ero in palestra e mentre mi allenavo scrivevo nella mia mente di quel libro. Le emozioni che mi aveva suscitato mi avevano fatto venire i brividi.
Scrittura semplice. Stile vivace ed intrigante. Una storia d’amore reale. I protagonisti, Laura e Luca, sono due di noi, come potresti essere tu, come potrei essere io. Una lettura scorrevole che ti prende dalla prima all’ultima pagina. E’ una storia d’amore. L’amore che tutti vorremmo ricevere e che tutti vorremmo provare. Un amore sincero, che ti fa battere forte il cuore, che ti fa increspare la pelle. Un amore che ti da brivido e passione. Un amore che ti fa percepire ogni bacio, ogni carezza un bacio e una carezza unici ed indimenticabili. Un amore che fa riscoprire un nuovo volto, una nuova anima, un nuovo cuore. Un amore che ti fa sorridere sorrisi pieni di luce. Un amore che ti fa piancere lacrime amare. Un amore che ti fa urlare al vento: l’amore esiste. E così, il protagonista si ritrova su una giostra che gira alla velocità della luce in un cielo colorato, e poi catapultato in una profonda solitudine.
L’ho letto tutto ad un fiato, con le lacrime che mi scendevano sul viso e sul cuore. Poi, sull’ultima pagina ho pianto, pianto come non avevo mai pianto prima. Ho preso il telefono e ho scritto a Gio:
“L’ho volato via. Sono una fontana di lacrime.E’ un amore vero e sincero. L’amore che tutti vorremmo provare. L’amore che tutti vorremmo ricevere”
Io mi sono rivista nel cuore di Luca, anima errante, anima graffiata, ma che crede ancora nell”amore. Nelle lacrime di Luca ho rivisto le mie. Nella donna che ha amato, e che amerà per ogni suo istante di vita, ho rivisto i miei fantasmi. Luca sorriderà ancora alla vita, all’amore, ma Lei rimarrà dentro di lui.
Non è semplicemente un libro, ma una meravigliosa storia d’amore. Uno di quegli amori che almeno una volta nella vita tutti vorrebbero vivere, e sperare che durino per più di un attimo. Per un attimo è stato davvero paradiso. Ma anche se l’attimo svanisce nel cuore rimane la magia di quell’attimo.
Giovanni, amico mio speciale, è semplicemente fantastico e tu sei uno scrittore del cuore. Che il tuo piccolo grande sogno diventi realtà domani, perchè oggi è diventata realtà grazie a questo emozionante e vibrante scritto.
Ti voglio bene, Monica
(con il consenso di Gio pubblico)
Emozione
L’emozione di sentire la tua voce.
L’emozione di parlare con te.
L’emozione di emozionarmi confrontandomi con te.
E poi qualcuno dice che un’amicizia, stretta, speciale, particolare, non è meglio di un amore?
Quando ti penso mi emoziono, ma è un’emozione bambina, un’emozione pura e innocente.
I miei pensieri sono in sintonia con i tuoi, pur avendo modi di pensare diametralmente opposti.
Sapere che ci sei mi fa svegliare al mattino con un sorriso nuovo.
Sapere che per te sono una piccola luce fa splendere quel sorriso.
Un giorno
L’aria è fresca, pungente contro il mio viso. Il cielo è sereno. Il sole è tornato a splendere. Dietro le nuvole il sole ha lottato per essere luce, per essere guida, per essere speranza.
Tu, o amico mio, sei nascosto dietro una nuvola. Sei rannicchieato nel tuo angolo, con la tapparella abbassata, e la testa appoggiata contro le ginocchia. Seduto per terra.
I tuoi pensieri sono sospesi tra realtà e fantasia, tra cielo e terra, tra la notte e giorno.
Un giorno ti sentirai leggero, indosserai ali di farfalla e volerai su questo mio cielo. Solo sorrsi mi donerai, sorrisi d’amore, sorrisi di pace, sorrisi a colore.
Un giorno le nuvole saranno solo in ricordo sbiadito e il sole sarà la luce del tuo cielo.
Un giorno ti prenderò per mano e ti condurrò nel meandri della mia mente.
Frammenti di un’emozione a colori
La sera ci avvolge come ali di chioccia. Il cielo si fa scuro. Il sole si è ritirato per riflettere sul nuovo giorno che deve illuminare. I lampioni illuminano la città. Le luci delle macchine nel traffico della sera. Si intravvedono dalle finestre con le tende tirate frammenti di vita. Dentro di me, frammenti di un’emozione a colori.
Giallo, la luce che l’emozione ha suscitato nel mio cuore. Rosso, come il calore che quella voce ha emanato, come il calore che esce da una stufa a legna. Blu, come il mistero legato a quella voce.
Quella voce racconta istanti di vita, e quei racconti trasmettono un’emozione a colori. Non è un’emozione categorizzabile, è un’emozione di luce, di sole e di stelle, di giorno e di notte, di terra e di cielo, di sabbia e di neve. E’ un’emozione con cuore e sorriso. E’ un’emozione di vita.
Quella voce si avvicina a me, mi guarda nel cuore, mi abbraccia i pensieri, mi sorride di luce e mi dà un bacio di sintonia.
Dentro di me, frammenti di un’emozione a colori.
Tristezzza
Notte che cala su di me.
Sdraiata sul letto, con gli occhi stanchi.
Al telefono, un amico e le sue gocce tristi di vita.
Un senso di tristezza mi invade.
La vita è luce, è amore, è amicizia, è sole.
Tristi gocce di un buttarsi via. Tristi gocce di sofferenza inferta a chi innocente ama.
Mi addormento con questa tristezza nel cuore.
Mi risveglio con questa tristezza negli occhi.
La luce del mio cuore
Percorrevo la buia strada
verso me stessa
quando una luce
mi ha accecato gli occhi…
non vedevo più nulla
solo la strada davanti a me
appariva lucente e magica
e io sono andata avanti…
quella luce
mi ha fatto vedere
quello che per anni
non avevo voluto vedere,
mi ha fatto ritrovare
quella parte di me
con i capelli davanti agli occhi e il dito in bocca
che avevo nascosto in libri impolverati dal tempo.
Ora che ho trovato quella luce
me la tengo stretta
e continuo il mio viaggio…
A.A.A. DIEMME CONSOLATORE DI LACRIME CERCASI
ATTENZIONE ATTENZIONE:
CERCASI DIEMME CONSOLATORE DI LACRIME (anche se in questo momento le lacrime non sono tante) (ma io aggiungo: troviamo un consolatore poi le lacrime ti aiutiamo noi a contarle….)
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REQUISITI TASSATIVI SARANNO INDICATI DA DIEMME STESSA
Ed ecco il primo requisito che arriva:
Requisito numero 1: caricare la Diemmuccia su un aereo e portarla a fare un viaggio indimenticabile, possibilmente con ritorno a casa.
Non so se ne arriveranno altri, ma gli aspiranti al trono dichiarino quello che sono disposti a offrire (spalle larghe e fazzolettino in primis), poi aggiustiamo il tiro! (parole di Diemme)
Forza maschietti….
Requisito n. 2: non essere farfalloni come un tA_le di mia conoscenza, né invitare a cena le mie amiche con vaneggiamenti di baci (anche perché i baci sono in forse, le mazzate sicure)
continuaimo con i requisiti:
Requisito n.3: Vediamo un po’: siccome non ho troppe lagrime da asciugare, come dicevo prima, e dando come scontato che lui non me ne faccia piangere altre (beato chi ci crede), direi che può andare bene anche una parentesi (purché sia con fiocchi, controfiocchi e suoni di campane a festa), ma se intende che la storia sia duratura, deve abitare a non più di un isolato di distanza, oppuramente munirsi di pied-a-terre in loco.
Requisito n. 4: libero ma non libertino (riassorbibile dal 2)
Requisito n. 5: deve cantare in macchina mentre guida, anche se è stonato.
Quello che conta è che gli canti il cuore!
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E ora passiamo agli optional:
1) Deve costringermi a lunghe scarpinate e non assecondare in nessun modo la mia pigrizia.
2) Non si deve alleare con mia madre, mia figlia, o addirittura Attila contro di me.
3) Gradito il caffè a letto la mattina
Poche parole che mi scaldano il cuore
Poche parole
che mi scaldano il cuore…
poche parole
che mi fanno capire
che in tanti mi volete bene,
e a tutti voi
miei fantastici blog amici, amici nuovi e amici storici,
a tutti dico grazie,
grazie per le vostre magiche parole!!!
Il cielo
Pensieri disordinati al vento.
Poesie che vengono direttaemente dal cuore.
Sogni colorati e profumati.
Un baule di ricordi, da aprire nei momenti più tristi.
Un lungo viaggio, con sorrisi e lacrime, giorni di sole e giorni di pioggia.
Il cielo…
Le foto più belle sono le foto del cuore, quelle che conserveremo sempre dentro di noi, quelle che nessuno mai ci potrà portare via.
Questo cielo, tra le mie foto del cuore.
Una vacanza in Sicilia, qualche anno fa, il sole che mi illuminava l’anima, il caldo che mi scaldava il cuore e poi, questo cielo, come il cielo di Stella, tra le nuvole e uno spiraglio, passo dopo passo il viaggio continua.
Come compagni di viaggio fedeli la voglia di andare avanti, la voglia di ritrovare se stessi, la voglia di trovare quella parte di noi sconosciuta, ma che è li per farsi trovare. E poi amici, reali e di blog, fantasmi del nostro passato, esseri reali, anime graffiate come noi, anime buone, anime cattive, anime generose, anime assetate di nutrimento. Tante le persone che si incontrano su questa lunga strade.
In questo cielo io ho cercato riparo, in un mondo parallelo sospeso tra realtà e fantasia.
In questo cielo io mi rifugio quando ho bisogno di isolarmi dal mondo che mi opprime.
In questo cielo io vivo il mio splendido oggi, e so nel mio cuore che il mio domani sarà ancora più splendente del mio oggi, perchè Lui sarà sempre accanto a me, e Lui ha deciso la mia strada.
…e quel sottile filo incandescente
E tu mi chiedi: “”"ma che cos’è? Ma non dirmelo! Aitami ad arrivarci”"”
E quel sottile filo incandescente
davanti me…
sono leggera
ma ancora troppo pesante,
sono bella,
ma ancora troppo brutta,
sono buona,
ma ancora troppo cattiva…
e quel leggero filo incandescente
è li
davanti a me
e attende ancora,
quanto no so,
ma attende…
e io mi preparo.
Nel buio della notte cerco rifugio
Nel buio della notte
di questa notte
cerco rifugio
abbracciata a me stessa
stretta ai miei pensieri.
Chiudo la porta
che mi separa da questo giorno
con le sue lacrime e i suoi sorrisi.
Nel buio della notte
di questa notte
cerco quelle orme
che sono disperse nella nebbia
di anni lontani.
Cerco il sorriso di una bambina
che freme in un mondo che le sta stretto,
cerco le lacrime di una bambina
che vuole solo essere com’è,
libera.
Nel buio della notte
di questa notte
ritrovo quei sorrisi e quelle lacrime,
ritrovo le orme che conducono
a quella bambina.
Sorrisi tra blogger e sintonia
Stavo rileggendo uno dei primi post che ho scritto, quasi un anno fa, e per le strane circostanze della vita parlava proprio di sorrisi. Il post è questo:
http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/07/22/hello-world/
Proprio ieri sera dando un’occhiata al mio blog roll il mio pensiero era corso ad Apo, uno dei miei primi amici di blog, l’unico che ho incontrato nella vita reale. Sono andata sul suo blog a lasciargli un saluto. Stamattina mi è arrivato un messaggio che mi ha fatto sorridere. Il concetto base è che non sono mai sintonizzata sulla sua sua frequeza. Poi, per caso mi sono ritrovata a leggere i commenti di questo post. Tutti suoi.
Ho ripensato all’intesa nata tra le pagine del blog e a come sia maledettamente vero che io non sia sintonizzata sulla frequenza, non solo sulla sua, ma su nessuna altra frequenza compatibile. Ci siamo visti un paio di volte, come amici. Ma lui non voleva la mia amicizia. La vita è strana. Retorico dire, non era il momento giusto, ma proprio così era. E poi Stella è incompatibile con catene strette, gelosie, e paletti restrittivi. Stella è aria. Stella è luce. Stella è colore. Stella è davvero solitaria.
Sorrido, perchè tanto abbiamo parlato di quel bacio che mai ci siamo dati, e che mai ci daremo.
La vita è proprio strana e io auguro all’amico Apo tanta serenità e tanti sorrisi. I sorrisi più belli sono quelli del cuore.
Noi
Noi
saremo sempre con noi stessi
oggi e domani, e per sempre!!!
Noi
lo specchio della nostra anima…
Tanti compagni di viaggio,
ma noi saremo sempre noi
oggi e domani, e per sempre!!!
Le frustate che ci diamo
rimarrano indelebili nella nostra anima,
senza sconto,
senza testimoni,
senza alcun bonus
Noi,
sempre con noi stessi!!!
Schegge di tristezza
Semplici schegge di tristezza
dritte nei miei pensieri…
semplici schegge di tristezza
che mi frantumano il cuore…
Questa è la triste storia di un angelo bellissimo
Questa è la storia triste di un angelo che ora veglia su di noi, di un angelo che in cielo ha riconquistato il sorriso e ha capito cosa voglia dire FELICITà.
Fine anni ‘60. Marina di Carrara. Famiglia normale: padre camionista, madre casalinga e due figli piccoli. Casa in affitto e debito per comprare il camion. Improvvisamente il vuoto: il padre scompare dall’oggi al domani, lasciando la famiglia in una situazione economica disastrosa: debiti da pagare, bollette arretrate, due figli ancora piccoli da crescere. Ma il padre non è morto. Il padre abbandona la sua famiglia per trasferirsi a vivere in Australia con la figlia sposata del nuovo compagno della madre. Questo crea un senso di inadeguatezza nel mio piccolo angelo. Ha poco più di dieci anni e si sente responsabile per la sorellina e per la mamma. Il sorriso gli scompare dal volto, e pensare che quando sorrideva era bellissimo!!! La mamma trova lavoro come bidella in una scuola, i figli vanno a scuola e quando il nonno materno viene a mancare si trasferiscono nella casa indipendente della nonna. La famiglia è unita e sono tutti molto legati gli uni agli altri, ma il mio piccolo angelo ha una tristezza che lo accompagnerà fino alla fine. Tristezza che io riesco a percepire e mi destabiliizza.
Il giovane angelo cresce. Frequenta una scuola professionale per due anni e poi inizia a lavorare come operaio in un’azienda locale. Conosce gente, ma non riesce ad instaurare un rapporto profondo o anche quelle che crede amicizie profonde si spezzano, come una fune sotto sforzo eccessivo. Conosce una ragazza, stanno insieme anni e si sposa. Non so nulla di lei, perchè l’aveva rimossa dal cuore e dalla mente. Si sposano con un sacco di sogni, e un anno dopo nel giorno del suo compleanno lei lo lascia per un tossico dipendente che si sente in dovere di aiutare. Quel giorno un altro pezzo di muro si sgretola. So che qualche anno dopo lei torna da lui, ma lei aspetta un bambino dal nuovo compagno e lui non ne vuole più sapere. Il suo cuore piange. Il suo viso diventa di ghiaccio.
Una sera, con amici, conosce una ragazza che dopo poco rimane in cinta di un bimbo. E’ felice per la nascita di questo bambino, anche se è l’inizio di un nuovo precipizio. Lei è una ragazza ricca e viziata, che ha già una bimba più grande che cresce senza papà. Si era innamorata di un uomo molto più grande e credeva in quell’amore. Poi lui si è dimostrato quello che era e lei ha scelto la bimba. Ma nemmeno questa storia le da la stabilità di cui ha bisogno. Due esseri fragili e sensibili, ma profondamente insicuri. La convivenza nella casa di lei è ingestibile. L’interferenza umana ed economica della famiglia di lei lo fanno sentire un ospite in casa e mette fine a questa storia. Un grandissimo amore lo lega al bambino, che cresce tra la casa della mamma e del papà. Essere padre gli ha dato la stabilità e fiducia in se stesso di cui aveva bisogno. Ma il mio angelo è solo e ha voglia di un nuovo grande amore.
Il mio bellissimo angelo conosce Stella e nasce una bellissima storia. Stella si ricorda con emozione l’incontro, sul lungo mare di Marina di Massa. Stella si ricorda i dolci messaggi e i forti abbracci. Stella lo ama, ma Stella va in crisi. Stella capisce che sono due mondi diversi e lei non vuole lasciare la sua città per lui. La situazione familiare è complicata. Lui vive in una mansarda sulla casa della nonna, che non è completamente indipendente e Stella che ha una casa sua nella sua città non vuole indebitarsi per comprarne una nuova. Stella non è pronta al grande passo. Stella vuole solo magia. Non è pronta alla routine di tutti i gioni. All’angelo non basta vedere Stella una volta a settimana e vuole una compagna accanto a se per iniziare una nuova vita. Stella fugge nel suo mondo parallelo, fatto di sogni e poesie. L’angelo cade in una nuova crisi profonda. Inizia a frequentare gli amici di un tempo, si allena in bici come un dannato, si mette con una ragazza che abita vicino a casa sua ma non riesce a dimenticare Stella.
Una sera di luglio tornando verso casa Stella chiacchiera a lungo al telefono con lui. L’angelo è appena stato in vacanza all’Elba e ha deciso di lasciare la ragazza che frequenta da poco:”Lei non è come te. Non ha mai voglia di fare niente. Mi manchi. Senza di te non riesco a vivere”…queste sono le parole che Stella conserva negli anni.
Stella va in vacanza in montagna. E’ il 12 agosto 2006.
A fine agosto stella va per un week end in Versiglia e gli manda un msg per chiedere informazioni su una trattoria che Stella amava. Le risponde sua sorella. Stella va subito da lei e apprende cosa è successo.
La notte tra l’11 agosto e il 12 agosto, Lungo mare di Marina di Massa. Aveva riportato il bimbo a casa, era con lo scuter, piove e c’è bagnato, cade. Si rialza, viene portato in ospedale, ma i carabinieri avvertono i familiare la mattina dopo. Muore da solo in ospedale. Il tribale che aveva al collo scompare nel nulla come i suoi sogni. Trauma cranico e il mio angelo non c’è più.
Al funerale ci sono amici, parenti, ma non c’è Stella perchè Stella non lo sa.
Nessuno la cerca, nessuno la chiama. Nessuno sa il nome di Stella.
Stella cerca un rapporto con la sorella, ma la famiglia di questo angelo pensa che sia tutta colpa di Stella. Stella chiede una cosa appartenuta al suo angelo, le viene detto di si, ma ancora oggi non ce l’ha. Sulla sua tomba xo’ c’è la poesia che Stella un giorno ha lasciato su un mazzo di fiori. Quella poesia è stata conservata.
Oggi ho deciso di raccontare questa storia triste perchè è inutile sentirsi in colpa per qualcosa che non è dipeso da noi. Stella non se l’è sentitia di vivere da donna e ha scelto di rimanere bambina. Questa è stata l’ultima storia di Stella e poi ha iniziato a rincorrere fantasmi. Stella non crede nella storie di sesso o nelle avventure. Forse Stella ha deciso di inseguire fantasmi perchè così stava da sola. Da sola con i suoi hobby e le sue passioni, le sue insicurezze e le sue paure. Ora Stella ha capito, che i fantasmi non esistono e se il suo angelo non c’è più non è colpa sua. Stella è pronta per vivere da donna e non più da bambina. Stella è diventata grande. Stella non ha più paura perchè i fantasmi non esistono e gli angeli dal loro cielo ci proteggono. Prima ero riuscita solo a dire questo:
http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/09/18/ti-ricordero-sempre-cosi-bellissimo-3/
La storia di Francesco – ragazzo di strada
Questa è la storia di Francesco. Francesco era uno di noi, anche se da noi era distante, perso tra i suoi sogni infranti.
Nato in una famiglia povera, ma dai solidi principi morali, nella sua amata Sicilia. Inizia a lavorare ancora ragazzino, non finendo nemmeno la scuola dell’obbligo. Si trasferisce al nord, dove si sposa e ha due figli, ora adolescenti. Una storia come tante. Matrimonio che finisce. Conti da pagare. Soldi che non bastano mai.
Ma un giorno la sua vita cambia. Un giorno, su quel treno, che prendeva da anni, una luce ad illuminare il suo sentiero. Una luce che gli ha riempito il cuore. Una luce che gli ha disegnato sogni e progetti. Voglia di costruire ancora qualcosa. Un bambino insieme. Condividivere un nuovo domani, loro, che uscivano da matrimoni falliti, con figli ormai grandi.
Un giorno quella luce è stata ofuscata per sempre. Un giorno, uno sparo, e quella luce è diventata tenebre. La tua luce non c’è più. La tua parte mancante non c’è più. L’unica persona che hai amato più di te stesso ti è stata portata via per sempre, in modo violento, in modo ossessivo da chi non si rassegnava che quell’amore fosse finito per sempre. Quel giorno i suoi sogni si infrangono al vento. Quel giorno il suo cuore smette di amare. Quel giorno Francesco smette di essere Francesco.
I giorni passano, tra lavoro e un mondo nuovo, fatto di nuovi amici che avevano la metà dei suoi anni. Vive alla giornata, senza fare progetti. Solo l’amore per i suoi figli e per i suoi genitori l’aiuta ad andare avanti con un cuore a pezzi e mille difficoltà. Poi, all’improvviso, diventa sempre più debole, fa fatica a fare ogni cosa, il respiro diventa difficoltoso. Non dice niente a nessuno e in punta di piedi si allontana. Lui che era già lontano. Non ha voluto condividere con nessuno questo suo nuovo dolore. Lui, che non chiedeva niente a nessuno. Lui, ragazzo di strada.
Davanti alla sua bara, ho pianto. Ho pianto perchè il Dio in cui credo l’ha portato via troppo presto, ma forse il suo viaggio era concluso. E sua madre, che in chiesa è persino svenuta, ha detto: Ora Francesco è felice. Lei l’ha preso per mano.
Stella ha conosciuto Francesco ad una scuola di ballo. Ma Stella e Francesco era due mondi differenti e mai sarebbe potuta essere cosa. Due stili di vita completamente diversi, due culture diametralmente opposte, due ambienti sociali antitetici. Per Stella Francesco era un amico. Per Franceso Stella cos’era? Era la speranza che quel cuore tornasse a battere, era la voglia di ritrovare un motivo per vivere, ma Stella ha troncato quella speranza perchè per lei non era così. Stella gli voleva bene, come amico, ma a Francesco quello non bastava e le loro strade si sono divise. Poco prima di andarsene lui le ha scritto chiedendole perdono per averla esclusa dalla sua vita, ma lui si era innamorato di lei. Stella non voleva ferire Francesco, ma sapere che Francesco alla fine aveva capito ha ridato il sorriso a Stella. Stella sa che ora Francesco è felice.
Fiducia
Tra le lacrime che mi coprono il viso penso alla parola FIDUCIA.
Mi fermo un attimo, mi asciugo le lacrime e mi chiedo: cosa vuol dire tradire la fiducia di qcn?
FIDUCIA è aprire il proprio cuore a chi crediamo amico
FIDUCIA non è negare la possibilità a qcn altro di renderci ed essere felici.
FIDUCIA non è dubitare sempre di qcn altro
FIDUCIA non è stare sempre sulla difensiva
“Tu hai tradito la mia fiducia” – non mi dimenticherò mai queste parole
sono come lame d’acciaio per la mia anima
Non parlerò più di te, non scriverò più di te, non citerò nulla di quello che mi hai scritto, ma non posso essere diversa da quella che sono.
Qualsiasi cosa io ti scriva o scriva qui ti allontana da me
perchè tu mi vuoi lontana da te
tu mi vuoi strega e non più fata
FIDUCIA è credere nella buona fede di qcn altro
Tu non credi nella mia buona fede
Tu vuoi credere che io ti abbia fatto male intenzionalmente
FIDUCIA è accettare la mano di chi ci vuole bene e saltare nel vuoto
Tu quella mano non l’hai mai voluta accettare
e ora mi rileghi a strega cattiva
Io nei cattivi ci posso anche stare ma sappi che non la sono
Lo so, che nel profondo del tuo cuore sai, che io fata rimarrò.
FIDUCIA
La mia casa: lo specchio di me stessa
Rileggevo semplici pensieri sul mio piccolo e bellissimo regno. Mi sono emozionata nel rileggere ciò che io e un amico speciale abbiamo scritto mesi fa. Sicuramente entrambi siamo due anime erranti, alla ricerca di qualcosa che anche noi stessi non sappiamo. Comunque ripensare al nostro gioco, alle emozioni di questi momenti mi ha fatto commuovere.
Nel mio regno la mia arte, l’amore per me stessa, il sapore di un passato a me caro, l’odore della fatica e del lavoro di chi non c’è più, il calore di un nido, il colore dell’allegria e di una primavera che non ha stagione.
Un luogo caldo ed accogliente, spazioso e intimo, che accolga me e chi vuole condividere momenti speciali con me.
Non voglio chiusure e oggetti pesanti. Voglio leggerezza e continuità. Voglio armonia di stili e personalità, la mia, che si riscontri in ogni oggetto e in ogni angolo.
Tu Londra
Passeggiare senza meta
tra vie che un tempo
sono state amiche,
vie che trasudano un passato
che tengo stretto.
L’aria è impalpabile e leggera,
è aria di colorata fantasia,
aria di adoloscenza lontana,
aria di un futuro qui e adesso.
Tu Londra
con le tue vie piene di negozi sfavillanti
di musei ricchi di storia
di ristoranti con profumata etnia
di piazze, di fontante, di palazzi
di ieri e oggi.
Tu Londra
con visi e lingue di pace e uguaglianza
di guerra e diversità.
Tu Londra
amica conosciuta
sconosciuta appena incontrata
Tu sei Londra
e le mie emozioni sono di inquieto pensare
a me, a te,
e a quello che sarà di me.
una goccia di pioggia per riflettere
Basta una goccia di pioggia per riflettere:
Pioveva forte quel giorno
quando sotto la pioggia
incontrai
uno di noi…
Pioveva talmente forte
che quel giorno
entrambi
ci girammo dall’altra parte…
Uno di noi
sotto quella forte pioggia mi disse:
…A volte per poter godere di un sorriso bisogna smettere di correre…
IO
qeul giorno
mi sono fermata
e oggi sorrido e sorrido per i sorrisi degli altri…
In un giorno di sole
ho riincontrato
uno di noi e sorrido per questo…
…fatti trovare Stella (by Apolide)
fatti trovare, stella
non rifugiarti
in fiotti di rivalsa
non elevare torri
di difesa
non fuggire
su libri di facce
dov’è il vuoto
è qui il tuo posto
e tu lo sai
prendi ciò che è tuo
l’amore non teme
e viene
per essere accolto
un trofeo ambito
è vessillo
per cui si può lottare
per cui si vince
se lo si vuole
ma si deve credere
nella propria forza
nelle proprie braccia
e nello spirito
si deve volere,
se tu lo vuoi
diventa vero
lo so che
sei nascosta
lì, nel cespuglio di oleandri,
dietro la siepe d’alloro
lì, vicino al melograno
all’estremo confine del
giardino del nostro cuore,
che avevamo iniziato a
coltivare e che già c’è,
agli occhi stupefatti
di chi ci osserva
sì, gli altri già lo vedono
non chiudere i tuoi occhi
guardalo, è
splendente meraviglia
è già invidiata
E’ di fiori,
è di essenze profumate
questo posto,
è di frutti dolci
come un’Eden
in cui nulla è proibito
E’ di terra
umida e fertile
è di acque fresche
e limpide,
è di cielo chiaro,
primaverile giuramento
E’ un cinguettare
complice, ascolta,
è di voli giocosi,
osservali rapita
e una gazzella
dal mantello
liscio e lucente
vuole pascolarvi,
erba soave
la aspetta, e
il suo cerbiatto
l’attende, trepido
una lacrima sul mio viso
Questa è la mia casa.
Oggi lacrime sul mio viso.
Una nuvola nel mio cielo.
Una nuvola ofusca la mia luce.
Mi ritiro nel mio mondo.
Non ho voglia di combattere.
Non me la sento di lottare.
Piango in silenzio.
Piango da sola.
Mi allontano verso il mio mondo.
Paura di ammettere che una piccola luce sta diventando sempre più grande.
Cerco rifugio nel mio mondo.
—
E poi mi si domanda perchè stellasolitaria???
Rileggendo i miei pensieri
Oggi ho deciso di rileggere il mio blog. Avevo già riletto, tempo fa, qualche articolo, ma tutto, dall’inizio alla fine, non l’avevo ancora fatto.
Rileggendolo ho visto me stessa. Ma il mio blog è la mia anima, lo specchio dei miei pensieri…le mie paure, le mie incertezze, i miei sogni, i miei desideri.
Io vedo semplicemente me stessa, a luglio come oggi, anche se il mio viso e il mio cuore hanno visto lacrime e sorrisi…si, ma io sono sempre la stessa.
Il mio blog è la mia vita. Rendere privati certi articoli sarebbe come voler cancellare certe aree della mia mente, certi capitoli della mia vita.
Ho commesso degli errori, ho lottato contro i mulini a vento, ho pianto, ho urlato disperata, ho sofferto, ma non ho abbandonato il mio sorriso. Ora il mio sorriso ha più luce, più forza.
Il mo blog rimane così, con tutte le mie emozioni e le mie sensazioni,e i commenti di chi mi sta aiutando a crescere.
Io sono qui e il mio viaggio continua.
…cade la pioggia
Forte
cade la pioggia
nel grigio cielo…
pioggia
che sembra inondarmi
con un mare di gocce…
pioggia
che cade copiosa
goccia dopo goccia
e il cielo
si fa sempre più grigio…
Ma la pioggia continua a cadere
e sembra che non abbia più fine…
il cielo si fa sempre più scuro
e il sole
sembra aver smarrito il proprio sentiero…
Ho bisogno di luce
ho bisogno di sole…
cerco nei mie pensieri
cerco nella mia mente
ma la luce che vado cercando
non riesco a trovarla
e intorno a me si fa sempre più buio…
…io che vivo nel mondo di Alice
…io, che vivo nel mondo di Alice, io che sogno ad occhi aperti, io che mi emoziono davanti a un tramonto, a un bimbo che gioca in un prato di margherite, io che sono felice quando qualcuno mi pensa o mi dice ti voglio bene…io in questo mondo di Alice ci sto bene…l’aria è leggera e profumata, non ci sono nuvole nel cielo e splende sempre il sole, gli oggetti hanno forme morbide e colori sgargianti…non c’è cattiveria, arroganza…siamo tutti uguali e nessuno ci vuole ferire…questo è il mio mondo…il mondo di Alice e io sono la fata che si alza al mattino con il sorriso, la fata che crede nella buona fede delle persone, la fata che crede nelle emozioni vibranti…la fata che ha intrapreso un lungo viaggio perchè si vuole bene…la fata che insegue dei fantasmi….io voglio continuare a vivere nel mondo di Alice perchè voglio continuare a credere che ci siano tante belle persone intorno a me, perchè voglio continuare a crescere nella buona fede della gente che mi sta accanto…io, che vivo nel mondo di Alice sono felice di abitare in questo mondo parallelo…vi aspetto nel mio mondo, il Mondo di Alice…
E la città si veste di una luce nuova…
Up date: 09.07.09
Ho rieletto i commenti e mi sono commossa. E’ stata una follia davvero ma magica e non me la dimenticherò mai. E che emozione nel rileggere i commenti di amici cari di Blog, in particolare quello di Nunzy, che conservo sempre nel cuore.
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Up date: 12.11.08: (sua mail)
Racconto bellissimo…
[è sul tuo blog privato?]
Un bacio.
Grazie per queste parole.
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Up date 10.11.08:
***venerdi 7 novembre ho girato a P. uomo sulla fune questo racconto:i***oggi 10.11.08 ha scirtto un post sul suo blog in cui conferma che non ha risolto se stesso***sarà…***il mio viaggio continua ma ho capito che su di lui cala davvero il sipario***SEI E RIMARRAI UN UOMO SULLA FUNE***ti auguro di essere felice***ti voglio bene tanto….****
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Sono quasi le cinque e mezza della sera e la città si veste di una luce nuova, la mia città. Sono agitata, nel traffico della sera, emozionata e agitata al contempo. Ho qualche minuto di ritardo, ma c’è traffico. Nel mio essere emozionata sono tranquilla…forse un paradosso, ma io mi sento così.
Arrivo alla stazione e lo vedo. Lui, bellissimo! Elegante completo e impermeabile …dopo ha una cena di lavoro a Torino..classico look tenebroso e affascinante, formale e casual…non sono indifferente ai suoi occhi grigio azzurri e ai suoi capelli rossi…alla sua aria un pò triste e un po’ allegra…non voglio essere indiffirente, anche se questa è una regola di questo viaggio.
Sale, mi dà un bacio sulla guancia e iniziamo a chiacchierare…c’è traffico a quest’ora della sera.
C’è un velo di imbarazzo fra noi…abbiamo paura che la nostra magia ritorni…ma se magia è che torni…
Lui è venuto a riprendersi la macchina che ha lasciato per qualche giorno a casa mia…ha scelto un giorno in cui doveva andare a Torino…secondo me ha scelto proprio questa sera perchè aveva poco tempo da dedicarmi e quindi non aveva bisogno di mettere il timer…glielo dico…si altera leggermente…”non è vero”, dice …ma sa che non gli credo.
Andiamo direttamente al mio garage e tiriamo fuori la macchina, qualche minuto davanti a casa mia e tra noi si riaccende la magia…il cuore che gli batte forte forte…il desiderio di me sale, forte, fortissimo…io ho iniziato il mio viaggio e non lo bacio, non voglio baciarlo, lui prende la mia mano e ….
… tra noi un legame forte che non vogliamo sentire …
Prende la mia mano e se la mette al petto. E io, un pò arrogante gli dico: “non ce n’è bisogno”, lo so…
io che ho iniziato questo mio viaggio per capire, per capirmi…ieri sono caduta, ma non ho pianto, ero li sorridente, per terra, su questo sentiero…un amico mi ha detto: alza lo sguardo se non sai dove andare e segui la luce…ho alzato lo sguardo e ora seguo la luce…il mio viaggio continua!!!
Lui, deve risolvere sè stesso, ritrovare la sua parte mancante che si illumina a intermittenza, ma quando si illumina, s’illumina d’immenso…
Nella tranquillità della nostra intesa mi ha detto: “dovevamo vivere i momenti per quello che ci davano, ma non siamo stati capaci…se fosse un altro momento potremmo darci di più…magari non funzionerebbe, ma avremmo tanto da donarci…” sono convinta che ogni momento possa essere quello giusto…la vita è come il mare, bisogna prendere l’onda, ma le onde vanno viste e riconosciute, se no non le prenderemo mai…
Lui, che mi chiede se ci vediamo settimana prossima e io che gli rispondo:”" vediamo. Mi guarda e dice: “che vuoi da me”…ti propongo di uscire e tu mi rispondi così…e io sorrido..
Io, caduta sul mio sentiero…lui che mi risponde: “quando sarai più avanti nel tuo viaggio, se vorrai, me ne potrai parlare. Ora come ora non sai nemmeno tu dove stai andando…e comunque io il tuo viaggio non necessariamente lo devo capire, è il tuo viaggio”
Lo guardo…il suo sguardo è quello del nostro magico incontro…il primo incontro…
Gli chiedo cosa pensa…”nulla” mi risponde….non è vero, lo so….
E’ ora che parta…il tempo è finito…prima di salutarlo, con un bacio sulla guancia gli dico: “non sei una persona fredda, hai solo paura di esternare ciò che provi…i tuoi occhi sorridenti e parlanti…si, ma quando sei con me”
Mi guarda, sorride, scendo e me ne vado…
Sono li, per terra, ci rimango tutta la notte…prima conservo il sorriso, poi sopravviene la paura del buio, della notte che incalza…penso al consiglio di un amico…trovo la luce, mi addormento.
Mi sveglio con il ricordo del magico momento passato con lui la sera prima…qualche minuto che nel mio cuore e nella mia mente, si dilata..”un altro momento magico e particolare, ricco di emozioni, trascorso con te”
Chiudo gli occhi e le foto più belle sono li nella mia mente…i suoi occhi che mi dicono che in quel momento è felice…io e lui insieme bellissimi…lui appoggiato alla sua moto e mi sorride…
Non capisco perchè la gente non voglia prendere l’onda…proprio lui che va in barca a vela…a volte bisogna rischiare di versare una lacrima o di fare un bel sorriso…rischiare per essere felici ancora…
Oggi, una giornata di sole…e il mio viaggio continua…
Ho iniziato questo lungo viaggio
Ieri, 3 Novembre 2008 ho iniziato questo lungo viaggio. Sono partita da me e spero un giorno di ritornare a me.
Le regole di questo viaggio sono:
1) abolizione della parola fantasma: non voglio più rincorrere fantasmi, ma voglio solo esseri reali
2) i ricordi non devono distogliermi dalla mia meta, se così è li devo lasciare da parte
3) da sola in questa lunga ricerca
Questo lungo viaggio deve un giorno riportarmi a me.
Le lacrime le ho tenute dentro di me. Ho esternato caldi sorrisi, necessari in una giornata di pioggia. A volte dobbiamo riuscire a trasformare le lacrime in sorrisi che ci diano energia nuova.
A volte allontanarci da chi ci piace e a cui vogliamo bene può essere triste e doloroso, ma per far stare bene gli altri dobbiamo stare bene con noi stessi.
Era ora di partire per questo lungo viaggio. Sono partita a piedi e da sola, in una giornata di pioggia.
Un giorno arriverò a me, in una giornata di sole.
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