Giornata d’autunno
Seduta sui gradini
aria fresca
alberi vestiti d’autunno
alle mie spalle
davanti ai miei occhi
il cielo
sembrava una lunga distesa di mare
la campagna sembrava leggera
rallegrata dai raggi del sole
i miei pensieri
nelle foglie cadute a terra
nelle api
che ancora cercavano cibo nei pochi fiori rimasti
nei colori tenui del cielo
nei verdi della natura intorno a me
i miei pensieri
fra gli alberi
dietro le mie spalle
Davanti a noi la strada
Davanti a noi la strada da seguire, tra gocce di pioggia e raggi di sole,
Davanti a noi la strada, autostrada, sterrato o irto sentiero di montagna,
Davanti a noi la strada che ci porterà verso di noi
Davanti a noi, tra lacrime e sorrisi, la strada con un cuore e un sorriso,
quella è la strada
Non mollare, non mollare proprio adesso,
è li davanti a te, davanti a noi,
la strada
(dedicata a tutte le anime belle del mio cielo che stanno soffrendo, a voi è dedicata)
Se fosse stato paradiso
Se fosse stato paradiso
non sarebbe perduto
se fosse stato paradiso
non ci sarebbero state lacrime
ma solo sorrisi
se fosse stato paradiso
non ci sarebbero anime erranti
alla ricerca di qualcosa di perduto
se fosse stato paradiso…
Nuvola
Ieri dopo aver letto il post bellissimo di Alfonso
http://alfonsomormile.wordpress.com/2009/10/10/desideri/
ho scritto qualche riga, che lui ha definito Preghiera Toccante. Parole che ho scritto di getto e poi rileggendole le ho chiamate Nuvola.
Nuvola
Nuvola
che ti sei posata
davanti ai suoi occhi
nuvola
che hai ofuscato i suoi pensieri
nuvola
che ti sei messa
davanti al suo cuore
nuvola
bianca e morbida
sofficie e dolce
ma così sottile e pungente
nuvola
che la luce
riesca a scioglierti
nuvola
che un soffio di vento
ti allontani
dai suoi occhi
nuvola
a te sono così legata
ma lascialo vedere ancora
Stasera, rileggendola, la percepisco magica. Respiro aria di paesaggio surreale.
Il tuo sorriso
…tra polvere di stelle
granelli di sabbia
e frammenti di luna,
nella profondità della notte,
nell’immensità dei miei pensieri,
il tuo sorriso
come manto di soffici petali di rosa
per la mia anima errante…
L’altra parte di me
Pensieri che scorrono liberi come acqua che sgorga da un monte. Pensieri freschi, leggeri e colorati. Nel mio cielo e in ogni dove. Ho promesso a Balibar di racchiudere in questo mio cielo tutti i miei pensieri. E’ come scalare una montagna innevata a mani nude. Difficile racchiudere qui pensieri liberi, pensieri ribelli, che lascio in ogni dove come segno del mio passaggio.
Sognando tra le pagine del mio maestro http://gourishankar.splinder.com/post/21382891/L%27altra+parte+di+te ho lasciato che il mio io nascosto prendesse il sopravvento.
L’altra parte di me, l’altra parte di noi,
è quella nascostra
tra paure, insicurezze, rabbia, risentimento.
E’ quella parte
che la luce che ora brilla forte sulla mia strada
sta facendo emergere.
“Non ti riconoscerai” mi disse un giorno un amico.
“Non ti riconoscerà nemmeno tua madre” mi disse sempre lui.
Io ascoltavo le sue parole e mi chiedevo come potesse una luce cambiarmi.
“Non si cambia” dicono tanti.
La luce che è dentro di noi,
la luce che un tramite riesce a tirar fuori,
illumina d’immenso la nostra anima.
Noi siamo ora,
ma a breve saremo diversi
e domani saremo ancora diversi.
L’altra parte di me, l’altra parte di noi,
è quella che si incastrerà con quello che io, con quello che noi siamo adesso.
Un sorriso
Pensieri verso sera.
Aria fresca sulla mia pelle.
Una foto davanti a me: un sorriso.
Chiudo gli occhi per un istante e scrivo.
Un sorriso.
Un sorriso è una carezza sul viso,
un sorriso è un abbraccio per il cuore,
un sorriso è una speranza per chi soffre,
un sorriso è una mano tesa verso chi ha bisogno,
un sorriso è colore per chi vive in un mondo in bianco e nero,
un sorriso è una sinfonia di musiche per chi vive in un mondo silenzioso,
un sorriso è dire grazie a Dio per ciò che siamo e per come siamo.
Sono a casa.
La sera è ormai scesa.
L’aria è fredda.
Nella mia mente: un sorriso.
Cerco fra le pagine dei mei pensieri e ritrovo uno scritto, mio, di mesi fa: un sorriso.
Parole diverse, ma parole che sento mie:
http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/07/22/hello-world/
Stato d’animo
Anima
di lingue di fuoco
che danzano
sotto la pioggia
aspettando l’alba
Pensieri
che fanno capriole
nel cielo
e si infrangono contro gli scogli
Passato
di dune si sabbia
che fanno cerchi
di felicità
nell’aria
Sogni
per un domani
di sole e di stelle
che ci avvolgono
con un manto di magica felicità.
In quella goccia di pioggia
Leggendo il bellissimo post di Alfonso ho commentato con questa poesia, che sento talmente mia che volevo condividerla con il mio cielo http://alfonsomormile.wordpress.com/2009/09/24/una-giornata-di-pioggia/
In quella goccia di pioggia
il mio mondo fatato
In quella goccia di pioggia
intravvedo la mia anima bagnata
dagli eventi della vita
dal dolore che contengo dentro di me
rischiarandolo con la mia luce
In quella goccia di pioggia
vedo me bambina
che urla davanti alla finestra
perchè con la pioggia non si usciva
in quella goccia di pioggia
cerco un amante
per fare l’amore
nel romanticismo di tante gocce che cadono
In quella goccia di pioggia
ritrovo il mio sorriso
perchè la pioggia
è come la lacrima del cielo
prima di sorridere
con un tenero sole
In quella goccia di pioggia
un gioco con un amico
tra sorrisi di sole
e lacrime di pioggia
In quella goccia di pioggia
la mia anima
Pensieri nella notte
Nel buio della notte
un pensiero ricorrente:
NON RIESCO PIù A FIDARMI DI NESSUNO
Ho paura di soffrire,
di soffrire ancora e tanto.
Siediti un istante
Siediti un istante
accanto a me,
dammi la mano,
fatti toccare.
Siediti un istante
e parla con me
è tanto che non vieni
è tanto che non ti sento.
Siediti un istante
e dimmi cosa c’è oltre quel muro
che mi separa da quello che sto cercando.
Siedi un istante
vicino a me
e fammi sentire il calore del tuo amore.
No, non andare via
sei appena arrivata
e senza di te mi sento persa.
Ti prego,
non andare via!
E lei si allontana, adesso come sempre. E lei si allontana perchè io voglio che si allontani, anche se non me ne rendo conto. Vorrei sentirla, adesso come sempre, lei c’è, lo so, sono io che sono distante.
Vedo
I miei occhi sono chiusi,
il respiro leggero,
nel buio
VEDO
un sottile filo incandescente…
E’ caduta una foglia
E’ caduta una foglia
sulla mia mano.
Non tira vento,
non c’è il temporale.
non c’è una pianta sopra di me.
E’ caduta una foglia
sulla mia mano
e io non so da dove venga.
“Benvenuta foglia”
anche se non so
chi sei e dove vieni,
benvenuta foglia nel mio cielo.
Il primo passo

Addio del passato by Flordelys
Nel cielo brilla una nuova Stella
che illumina questo nuovo cielo.
La notte cala su di noi
e ci avvolge con il suo manto
di buio e fascino.
La Stella vorrebbe essere ancora più luminosa
per fare capire al sole che lei è li.
La Stella vorrebbe che il sole notasse
che lei è Stella
Lei, che brilla di luce propria.
La Stella ha versato tante lacrime
ora disperse nel cielo,
ma ora la Stella ha solo sorrisi,
anche se non sa come far capire al Sole che è li.
Lei è Stella…
****
L’uscita di questo post in concomitanza con uno di uguale titolo e uguale foto sul blog di Diemme è concordata.
Verrà un giorno Allah
Verrà un giorno Allah
e a Disastrino dirà:
‘Tu o disastrino
hai ucciso un passerino!
Il passerino volo’
e contro di te si schianto’.
Chi uccide un passerino
è solo un assassino!’
Disastrino tante lacrime verserà
ma per Allah troppo tardi sarà
E quel pino
Sta scendendo la sera. Il vento soffia forte. La porta finestra è aperta e forte entra il profumo dei gelsomini. Mi volto velocemente verso il terrazzo e il mio sguardo è catturato da un pino.
Alto, sottile, terribilmente storto. Il vento lo spinge a destra e poi a sinistra. E lui è li, dall’aria triste, dall’aria sola. Lo vedo triste e solo. Io lo vedo così.
In cima un piccolo spiraglio di luce, in questo cielo grigio.
Mi sembra un vecchietto che non riesce a stare dritto, ma cerca con tutto se stesso di camminare, in questa città fatta di cemento.
Sensazione di una dolce tristezza. Sensazione di una tristezza metropolitana, dove nessuno si accorge dell’altro.
E quel pino è li,
come tanti di noi e nessuno si accorge dell’altro.
E quel pino
puoi essere tu, posso essere io, ora o fra cent’anni.
E quel pino…
Una farfalla
Una farfalla
che si posa su un fiore
colori, profumi, emozioni…
Una farfalla dalle mille sfumature
mille i pensieri che affollano la mia mente…
una farfalla
che ho dipinto sulla mia maglietta
con glitter e colori forti…
una farfalla dal fascino misterioso e nascosto
come misteriosa e nascosta è la mia anima
anche se visibile e descritta…
nascosta tra mille pensieri
tra un mare di certezze
e una marea di dubbi
come una farfalla
che si posa su un fiore
ma non è un fiore a caso
è quel fiore…
Ci sono persone che…
Ci sono persone
che hanno paura di vivere emozioni troppo forte
e si rinchiudono nella loro routine…
ci sono persone
che hanno paura di una vita colorata…
ci sono persone
che si nascondono dietro un dito
e non ascoltano il forte battito del cuore…
ci sono persone
che non sanno come gestire le situazioni complicate…
Nella vita le emozioni sono tutto e
quando c’è magia la magia andrebbe vissuta e vedere dove ti porta…
A te chiedo perdono
Le mie parole
ti hanno allontanato per sempre da me
ferendoti,
facendoti piangere lacrime fredde e amare.
Le mie parole
ti hanno allontanato da me
nel momento in cui ti sei avvicinato a me.
A te chiedo perdono
per averti voluto a tutti i costi nella mia vita.
A te chiedo perdono
per essere diventato una sfida.
A te chiedo perdono
per aver offeso la tua sensibilità.
Non volevo che le mie parole
facessero male a te
per poi disintegrare il mio animo.
A te chiedo perdono
per parole che volevano essere parole di fata
e sono risultate parole nemiche.
A te chiedo perdono
con l’animo trafitto dalla tua sofferenza
—
Parole di Diemme, amica sincera e presente 12 maggio 2009
Non è che l’aiuto che ti posso dare sia poi molto. Del tuo blog abbiamo già parlato, tu puoi esporti, ma non hai diritto a esporre anche gli altri benché… lui l’ha letto, ci si è riconosciuto, ma dubito che qualcun altro possa essere a conoscenza dei suoi fatti privati. Io per esempio non ho mai capito a fondo tutte queste storie, soprattutto all’inizio parlavi tre te e te, inseguendo il filo della tua memoria e delle tue emozioni, e non era facile starti dietro.
Se lui quindi si è sentito spogliato ed esposto al pubblico (e questo, non neghiamolo, l’hai fatto), è a un pubblico spesso distratto, che per forsa di cose, del mezzo, vede appannato. Questo di internet è un mondo strano: uno si espone, si espone, ma in realtà non gliene frega un tubo a nessuno. Ha paura di aver detto troppo di sé, ma è esattamente come nel mondo reale ma… nella fisicità quotidiana, capita spesso che quello che tu confidi, lungi dall’essere capito, venga usato contro di te, forse qui pure. Che dirti adesso, fai tesoro di quest’esperienza, e se tu vuoi metterti a nudo, non dare per scontato che gli altri siano disposti a fare altrettanto, specie se lo fa qualcun’altro a loro insaputa.
Confida nel tempo che è un gran medico. Passata la mortificazione (perché quella indubbiamente c’è stata, e ingenua tu a dargli il link sapendo di avere scritto della sua vita più privata), probabilmente capirà che per chi legge i blog è come quando su un giornale si legge una lettera di qualcuno che si lamenta che la suocera così, i figli colà, non si accosta al marito da tre anni, il capo ci prova… insomma, sono cose assolutamente di tutti i giorni, e assolutamente anonime per il lettore persino quando c’è nome e cognome, figuriamoci quando non c’è.
Un pensiero, un brivido
Un pensiero…un brivido
La voglia di un abbraccio…la voglia di un sorriso
E i pensieri corrono lontani…e i pensieri corrono vicini
Un pensiero che va…un pensiero che torna
Un brivido…
L’ora è giunta
Ed ecco
i rintocchi delle campane
che segnano che l’ora è giunta.
Si è fatto sera,
si è fatto tardi,
il sole sta per tramontare.
E’ primavera
nel cuore e nell’aria,
ma ormai è sera.
I sorrisi sono svaniti,
i battiti accelerati sono diventati regolari,
leggera la brezza della sera.
Nel cuore sono scritti pensieri di speranza.
Nella vita sono scritti pensieri di realtà.
Nella sera ogni sorriso svanisce.
Ed ecco
i rintocchi delle campane
che segnano che l’ora è giunta
Ho aperto la porta…
Ho aperto la porta di casa ad una donna allegra, dagli occhi grandi e sorridenti…
Ho aperto la porta di casa alla primavera, che con i suoi colori avvolge ogni singolo oggetto…
Ho aperto la porta della libertà ad un animo errante, che trovi così la sua via…
Ho aperto la porta del cuore ad una donna che ha paura di amare ed essere amata…
Ho porta la porta del sorriso ad una donna che crede che bisogna sorridere anche quando si è tristi, perchè sorridere è vita…
Ho aperto la strada del mondo ad una donna che sta cercando se stessa…
Ho aperta la porta del mio mondo a chi mi sta accanto…
Poesia giocosa per Stella (by Diemme)
Madame Disastrino
col suo yogurtino,
e molta insalata
ha una linea da fata.Col corpo conquista
lei sì a prima vista,
ma l’uomo ammaliato
è “quasi” ammogliato.Lui dice che è in crisi,
e da lei vuol sorrisi,
ma gatta ci cova,
lui mira all’alcova.Lei parla di cuore,
lui sembra ascoltare
ma ho un certo sentore
che ha altro da fare.Che dirti Stellina,
non crederci troppo,
che al cuor che s’incrina
penoso è il rattoppo.Se lui è un pappamolla,
non dargli i tuoi sogni,
non è pastafrolla
la vita che agogni.E ora ti lascio,
mia cara stellina,
e a letto mi accascio
fino a domattina.
Diemme
Questo nuovo sole
E’ notte e il cielo è quasi nero
L’aria è pungente, ma leggera
Gli alberi colorano di primavera in arrivo
Sorrido
Domani il cielo sarà blu come il mare
e il sole risplenderà
su un nuovo giorno
Vorrei tuffarmi nell’aria e fare capriole nel cielo
Vorrei essere un tutt’uno con questo cielo
Cupo e misterioso
Chiudo la finestra
Mi rannicchio sotto le coperte
Chiudo gli occhi
E un sonno avvolgente mi racchiude
I miei pensieri si fanno leggeri
I miei occhi sorridono
Per un nuovo sole che brilla
Anche se questo nuovo sole non brilla nel cielo
Questo nuovo sole brilla in un cielo parallelo
I miei occhi si rattristano
Perché il sole nel cielo non brilla
Una voce nella mia notte mi sveglia
E i miei occhi tornano a sorridere
Per quel nuovo sole che brilla
Il sonno
Il vento, la pioggia, il cielo grigio
mi sono addormentata bambina e risvegliata donna
mi sono addormentata brutta e mi sono risvegliata bellissima
Il vento, la pioggia, il sole
è un nuovo giorno
e forse splenderà il sole…
e io sorrido per te
Ha smesso di piovere
e il sole brilla lassu nel cielo,
forte batte il mio cuore
le mani mi tremano
gli occhi brillano di luce nuova.
L’aria è fresca
una manciata di minuti tra me e te
e io sorrido per te
e se deve essere oggi, oggi sia
….
linea tirata
sul nostro ieri
e che la magia viva
in questo nuovo oggi
…
Tu Londra
Passeggiare senza meta
tra vie che un tempo
sono state amiche,
vie che trasudano un passato
che tengo stretto.
L’aria è impalpabile e leggera,
è aria di colorata fantasia,
aria di adoloscenza lontana,
aria di un futuro qui e adesso.
Tu Londra
con le tue vie piene di negozi sfavillanti
di musei ricchi di storia
di ristoranti con profumata etnia
di piazze, di fontante, di palazzi
di ieri e oggi.
Tu Londra
con visi e lingue di pace e uguaglianza
di guerra e diversità.
Tu Londra
amica conosciuta
sconosciuta appena incontrata
Tu sei Londra
e le mie emozioni sono di inquieto pensare
a me, a te,
e a quello che sarà di me.
Piccolo pianeta vagante
Un giorno un amico mi disse:
“Tu sei un piccolo pianeta vagante”
e io oggi a questo amico rispondo:
“Oggi è un piccolo nuovo giorno
in cui brilla un piccolo grande sole
che illumina una piccola grande verità,
e io rimango
piccolo pianeta vagante
le tue parole
Le tue parole
amico mio
mi hanno emozionato…
hanno raggiunto il mio cuore
i miei penseri più nascosti
i penseri a cui non permettevo di affiorare.
Le tue parole
mi hanno tolto la maschera da combattente
e fatto emergere l’animo ferito
l’animo che mi fa combattere
anche quando non ci sono guerre da combattere.
La tue parole
amico mio
hanno fatto tramontare il sole
sui miei pensieri
Tu DONNA
Giornata di sole e vento. Guardo il cielo e vorrei avere carta e penna, o il mio pc, per mettere giu i miei pensieri. Cerco di registrarli nella mia memoria per poi non dimenticarli. Sto guidando. Sono le sette del mattino.
—
Tu, DONNA
un grande sole rosso
in un cielo nero,
un bocciolo di rosa
fiorito
su una grande quercia,
un sorriso colorato
su tanti volti cupi senza espressione,
una spruzzata di cacao
su una torta con la panna montata,
una colpo di frusta
su un animo indifeso.
Dialoghi
che non si sono incontrati
come strade
che corrono parallele
senza mai incrociarsi.
Dialoghi
in lingue diverse
che non si comprendono.
Parole
che a volte hanno fatto male
lasciando un graffio
che col sole
è diventato pensiero
La patina sul cuore e sull’animo
sta andando via
come un alito di vento
e le lingue diventano sempre più comprensibili
e le strade iniziano a incontrarsi.
Tu, DONNA.
—
una goccia di pioggia per riflettere
Basta una goccia di pioggia per riflettere:
Pioveva forte quel giorno
quando sotto la pioggia
incontrai
uno di noi…
Pioveva talmente forte
che quel giorno
entrambi
ci girammo dall’altra parte…
Uno di noi
sotto quella forte pioggia mi disse:
…A volte per poter godere di un sorriso bisogna smettere di correre…
IO
qeul giorno
mi sono fermata
e oggi sorrido e sorrido per i sorrisi degli altri…
In un giorno di sole
ho riincontrato
uno di noi e sorrido per questo…
Renga delle quattro stanze – la memoria (by Apolide)
…parole che ci toccano il cuore, parole che ci bloccano l’anima, parole…
p.s. io le pareti me le ricordo fuxia, rosa e rosa pastello…
tra le coperte
un ricordo proibito
blu, le pareti
tanti fiori di luce
e il calore del corpo
***
noi, ore dolci
passate , l’uno all’altra
stretti e intrecciati
la memoria non fugge
torna al cuore, il pensiero
***
compenetrarsi
tu, schiusa come un fiore
che vibri con me
io che ti sento viva
sono perso assieme a te
Il video: Forbidden Colours di David Silivyan e Sakamoto (dalla colonna sonora di Furyo)
La ricetta: risotto alle fragole, qui
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
[Apolide]
…fatti trovare Stella (by Apolide)
fatti trovare, stella
non rifugiarti
in fiotti di rivalsa
non elevare torri
di difesa
non fuggire
su libri di facce
dov’è il vuoto
è qui il tuo posto
e tu lo sai
prendi ciò che è tuo
l’amore non teme
e viene
per essere accolto
un trofeo ambito
è vessillo
per cui si può lottare
per cui si vince
se lo si vuole
ma si deve credere
nella propria forza
nelle proprie braccia
e nello spirito
si deve volere,
se tu lo vuoi
diventa vero
lo so che
sei nascosta
lì, nel cespuglio di oleandri,
dietro la siepe d’alloro
lì, vicino al melograno
all’estremo confine del
giardino del nostro cuore,
che avevamo iniziato a
coltivare e che già c’è,
agli occhi stupefatti
di chi ci osserva
sì, gli altri già lo vedono
non chiudere i tuoi occhi
guardalo, è
splendente meraviglia
è già invidiata
E’ di fiori,
è di essenze profumate
questo posto,
è di frutti dolci
come un’Eden
in cui nulla è proibito
E’ di terra
umida e fertile
è di acque fresche
e limpide,
è di cielo chiaro,
primaverile giuramento
E’ un cinguettare
complice, ascolta,
è di voli giocosi,
osservali rapita
e una gazzella
dal mantello
liscio e lucente
vuole pascolarvi,
erba soave
la aspetta, e
il suo cerbiatto
l’attende, trepido
La mia cucina attraverso i tuoi occhi e il tuo cuore (by Apolide)
Sconosciuto, ti ho dato la mano e condotto in questa stanza che ora descrive il mio modo di essere, ma che all’inizio non sentivo tanto mia. Adesso mi piace e mi soddisfa. La mia creatività, la mia fantasia, il mio stile in ogni pezzo scelto per amalgamarla al resto della casa e sentirla mia.
Ecco come tu hai percepito questa stanza….
tinte pastello
oro, nella cucina
luogo accogliente
già intriso di ricordi
stanza vissuta assieme
***
condividere
noi, momenti di vita
crescere insieme
tu che separi chiare
io a tagliare cipolle
***
mangiamo assieme
come fosse da sempre
dirci di noi
e mettere in comune
i nostri due vissuti
***
e dopo il dolce
un caffè molto forte
da bere lento
io e te, occhi negli occhi
che ci caschiamo dentro
Il video: Pat Metheny – Don’t Know Why… E’ il chitarrista jazz più virtuoso che c’è, pezzo molto dolce e tranquillo.
La ricetta: Torta salata Patate e Carciofi: qui (la prossima volta la facciamo)
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
[Apolide]
—
P.S. La pubblico perchè mi va e non perchè me lo hai chiesto tu. Lo sai, non faccio le cose che mi si chiede di fare ma ciò che mi sento di fare.
una lacrima sul mio viso
Questa è la mia casa.
Oggi lacrime sul mio viso.
Una nuvola nel mio cielo.
Una nuvola ofusca la mia luce.
Mi ritiro nel mio mondo.
Non ho voglia di combattere.
Non me la sento di lottare.
Piango in silenzio.
Piango da sola.
Mi allontano verso il mio mondo.
Paura di ammettere che una piccola luce sta diventando sempre più grande.
Cerco rifugio nel mio mondo.
—
E poi mi si domanda perchè stellasolitaria???
lei
…un peccato lasciare parole bellissime isolate nei commenti…
…questo non è un mio post, ma scritto da Apolide come commento a Lui il 2.02.09 e qui lo pubblico…
un abbraccio Apo, Monica
—
Lei
Lei, che ha sempre dato
ha sempre dato molto
forse troppo,
nello scambio vitale
dovendo poi scappare
a volte,
per salvare il cuore
è qui, davanti a te
a un metro dalle labbra.
Lei avverte, ora
che tu la senti
e Lei comincia
appena, adesso
a sentirti in sè.
Tu sai che Lei è per te,
lo avverti dentro il petto
quando la pensi
lo senti quando rivolgi a Lei
parole che non sanno contenere
che piccola porzione
di ciò che prova l’anima.
Schiude piano le porte, Lei
e poi le chiude ancora,
biblica gazzella
che fugge sulle alture
e tu la insegui,
come ipnotizzato
seguendo gli occhi
e i colori cangianti
in moto leggero…
è l’invito alla corsa
infinita, nei prati
del sentire.
Presto saremo stanchi
presto sarà sera, ma
la Luce farà chiaro
il tramonto
la Luce, guizzo
interno d’infinito
saggia, saprà risplendere,
alla fine del giorno
tra le nostre mani
vibranti e inquiete
Adonai, Monica
Enzo
…lui
Non avevi deciso di scrivere,
ma qualcosa più grande di te
ha deciso per te.
Le parole ti escono
come la risata di un bambino
come il calore del sole
come l’umidità della nebbia.
Non vuoi pensare a lui,
ma lui è dentro i tuoi pensieri.
Vuoi mettere un cancello tra te e lui,
già l’hai fatto in passato,
e anche ora vorresti farlo,
ma lui non te lo permette…
lui entra nei tuoi pensieri,
prevede le tue mosse,
paralizza la tua voglia di scappare.
Lui è come il sole che ti scalda quando hai freddo,
è come l’aria che ti ritempra quando hai caldo,
lui è energia nuova
per un nuovo giorno.
Lui è come un tocco di rosso
su tutti i tuoi neri,
è come un sorriso
ancora più sorriso dei tuoi
Lui è forse quello che avevi sempre desiderato
e ora
hai il terrore
di aprire quella porta
che diventa sempre più alta, sempre più pesante, sempre più difficile da aprire.
…il mio soggiorno attraverso il tuo sentire
Sconosciuto, ti sento, sei qui a guardare attraverso le mie parole questa nuova stanza…ti sento…ti percepisco…così come percepisco l’emozione e il coivolgimento che per entrambi questo gioco ha…e come tutti i giochi c’è una posta in premio e io vorrei correre verso quella meta ma è così coinvolgente ed emozionante questo momento che io non voglio perdermi alcun momento…continuo il mio gioco con i miei tempi…
Ed ecco cosa il tuo sentire ha percepito del mio soggiorno…
—-
relax e libri
una soffusa Luce
donano pace
atmosfera etnica
e un lilla spirituale
***
la pianta dice
molto sulle radici
ed è luminosa
e il ricordo degli avi
che sa farsi presente
***
entri la Luce
nei pomeriggi pigri
entri bassa
oppure sia dall’alto
le mattine festive
Il video: Purple rain di Prince (lo so, ti ho detto che il rock mi ha stancato , ma questo è un cult!)
La ricetta: canard aux pruneaux, per chi capisce il fancese, qui…
oppure, per chi capisce l’italiano, anatra alle prugne, qui.
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
Foto del mio bagno letto da uno Sconosciuto
Un giorno, passeggiando in un mare di freschi pensieri, due sconosciuti si incontrarono, e naque un gioco…un gioco di emozioni, di sensazioni…e se deve essere gioco, gioco sia…e le regole sono fatte x essere stravolte e per crearne delle nuove…uno propone, l’alto accetta o rilancia…e il gioco sia….
…entra sconosciuto nella mia casa…ti porgo la mano…ma per ogni stanza ti raccontero’ una foto e tu, o sconosciuto la leggerai e poi, una poesia con uno dei quattro elementi comuni tu farai…e il gioco inizi….
(la prima parte del gioco si trova in http://stellasolitaria.wordpress.com/2009/01/15/il-mio-bagno/)
poi ho letto questa e l’ho dovuta avere qui…poi ho rilanciato e ho voluto una ricetta (amore comune x la cucina) e una musica (gusti musicali opposti)
e l’ambientazione è perfetta….il mio bagno è…..
foglie, nell’acqua
di piante aromatiche
tu, rilassata
tante candele e un bagno
tra profumi orientali
Il video: Autumn Leaves / Cannonball Adderley with Miles Davis
La ricetta: Cannelloni ripieni con ricotta e spinaci (qui).
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
[Apolide]
–
Quando vidi questa nuvoa stanza, mi venne l’idea della ricetta e dela musica…ma c’erano già due stanze…e allora che fare???? allora ho deciso di avere tutto qua e ho creato questa nuova pagina.
E lo sconosciuto disse:
Allora fai una cosa, se ti va… le due stanze che stanno di là delle foglie le seppelliamo, che sono un po’ tristi (e meglio seppellirle, le cose tristi, si deve essere allegri!).
Questa è una stanza allegra, piena di speranza, nuova, appositamente pensata per te, che sei in bagno, su come ti immagino e ti vorrei.
Pranzo coi cannelloni, ma senza pasta sfoglia, fatti con le crepes sono più delicati… Sono felice che l’ambientazione sia di tuo gusto.
La musica mi pare adatta. Incenso nel bagno, tardissimo pomeriggio invernale domenicale, quasi notte…Una candela. No, anzi, tutto il bagno pieno di lumini. Rosmarino (tonificante) o altra pianta aromatica nella vasca piena che sbuffa vapore. Ecco la prima stanza.
Ma la sconosciuta non volle…naque questa pagina e ora il bagno ha due stanze e anche una stanza, un piatto di cannelloni, autumn leaves eh si foglie ancora foglie … e il bagno sia….
Luce nuova
E’ scesa la notte
e una fitta nebbia sopra i tetti delle case
io a terra
caduta
e non so come rialzarmi
“segui la luce” mi sento dire
“segui la luce”
ma la luce dov’è???
Tante scale difronte a me
con gradini troppo alti
quante volte cado ancora
e non arrivo mai in cima!!!
La nebbia passa
e un flebile raggio di sole
sul mio sentiero…
una piccola grande luce
dà nuova energia a questa Stella
che brilla come non ha brillato mai.
“da dove viene questa luce???” domando.
“dal tuo cuore Stella”…”Sei tu che ti illumini d’immenso”
…e ecco una nuova luce
…il sorriso del cuore
Nei notri occhi i nostri sogni, i nostri desideri, le nostre paure.
Occhi come specchio della nostra anima,
occhi come il fondo del baule in cui siamo intrappolati,
occhi come tramite tra noi e la nostra felicità.
Il sole brilla lassu nel cielo,
ma nel nostro cielo una fitta nebbia.
Non è un sorriso vero,
non è un pianto a dirotto,
è una lacrima che ci scende sul viso
e ci bagna il cuore.
E i nostri occhi non riescono a sorridere fino in fondo.
Un’ombra buia, opaca, che vela la luce dei nostri occhi.
I tuoi occhi non sorridono e tu lo sai.
I tuoi occhi mi hanno sorriso
e tu hai avuto paura, e hai lasciato che l’ombra nera ofuscasse ancora il loro sorriso.
Il tuo cuore non sorride
e i tuoi occhi trasmettono la tua solitudine, anche se circondato da mille persone.
Io sono qui, reale, isolata dal mondo, nel mio mondo,
perchè avevo bisogno di ritrovare il mio sorriso
un sorriso spontaneo, un sorriso genuino,
il sorriso del cuore…
donna di cristallo
…e mi sento avvolta
in un manto trasparente
non mi copre
il corpo nudo
non mi riscalda
il cuore che ha freddo
…e mi sento immobile
senza la forza di muovere un dito
…e mi sento
come chi vuole urlare
ma non ha fiato e non ha voce
e non emette nessun suono
..e mi sento
come chi non ha spazio e non ha tempo
come chi non ha nome e non ha età
…mi sento una donna di cristallo
che vorrebbe dare colore
alle sue emozioni in bianco e nero
…mi sento donna di cristallo
intrappolata in se stessa
cielo colorato
nel cielo grigio
si apre uno spiraglio colorato
e un manto di simpatica allegria
mi avvolge
per qualche istante…
una voce avvolgente
mi prende per mano
e mi conduce
davanti a un grande sorriso…
e quel grande sorriso
mi dona qualche istante
di colorato calore…
il cielo non è più grigio
è un cielo colorato
è un cielo sorridente
è un cielo avvolgente
e io sono li
per qualche istante
e sorrido in questo cielo colorato
…cade la pioggia
Forte
cade la pioggia
nel grigio cielo…
pioggia
che sembra inondarmi
con un mare di gocce…
pioggia
che cade copiosa
goccia dopo goccia
e il cielo
si fa sempre più grigio…
Ma la pioggia continua a cadere
e sembra che non abbia più fine…
il cielo si fa sempre più scuro
e il sole
sembra aver smarrito il proprio sentiero…
Ho bisogno di luce
ho bisogno di sole…
cerco nei mie pensieri
cerco nella mia mente
ma la luce che vado cercando
non riesco a trovarla
e intorno a me si fa sempre più buio…
che le foglie cadano da sole
che le foglie cadano da sole
quando è ora che cadano
perchè scrollare un albero
per fare cadere le foglie
quando è ora che le foglie cadano
esse cadranno
e l’autunno arriva
anche se noi non lo invochiamo
e con l’autunno
ecco che le foglie cadranno da sole
e noi saremo li
ad osservare le foglie che cadranno
…qualcuno un giorno mi mando’ un sorriso…qualcuno
Qualcuno un giorno mi mando’ un sorriso, e io ne fui felice.
Qualcuno un giorno rispose con un sorriso ad una libera espressione del mio cuore e della mia mente.
Vale più un sorriso di mille parole.
“Lo so, sono sicura, il tuo sorriso si è posato sui tuoi occhi, ed ora sorridono, sorrdino per me”
Ora più di un sorriso non riesci a darmi, non vuoi darmi, non sai darmi ed io gioisco per quel sorriso”
…sempre con me
Up date: 28.11.08
Oggi ti sento vicina,
come sempre, come non mai…
oggi vorrei che fossi qui, con me…
ti immagino li,
sulla sedia a dondolo a fare la maglia,
con il tuo stanco sorriso
Oggi vorrei fossi qui per abbracciarti forte
e confidarmi con te…
Mi manchi, tanto, tantissimo,
oggi come non mai,
oggi come sempre
Ti voglio tanto bene, tantissimo…
Lo so, ci sei…
—
…sola in questa stanza
percepisco la tua presenza
non mi dici nulla ma ci sei
mi chiedo perchè non mi parli più
o forse sono io che non riesco
ad ascoltare quello che mi stai dicendo
mi mancano i giorni in cui mi parlavi
mi mancano i momenti in cui eri qui con me
forse il mio cuore è diventato arido
e non riesce a percepire i tuoi segnali
prima eri sempre qui con me
ora non più
forse c’è gente che ha più bisogno di te
ma ricorda che mi manchi
vorrei fossimo sempre insieme
anche adesso
l’aria è leggera e so che ci sei
ma so che all’improvviso
l’aria si farà pesante
la mancanza di te
lei è gelosa perchè non ti vede e non ti sente
lei mi invidia un po’
e mi chiede come sei
ma tu non sei
tu sei
ma lei non lo capisce
lei sa che tu eri con me
anche quando te ne sei andata
anche se io non c’ero ancora
e lei sa che ti sei sempre presa cura di me
grazie di esserci
stai per andare via
lo sento
ti voglio bene…
Cara Nunzy
Cara Nunzy,
su questo mio sentiero
io
la mia stella vado cercando.
Vado cercando una stella
che illumini il mio cammino
che porti nuovi colori
nel mio giardino
che porti nuove musiche
alle le mie orecchie.
La stella che vado cercando
è come un angelo,
non è nè uomo nè donna,
non ha una sua voce, ma mille voci, le voci del cuore.
Non ha un viso suo,
ma mille visi,
il viso dell’amicizia, dell’amore, della speranza, della fede.
La stella che vado cercando
non ha una lingua sua,
ma parla la lingua del mondo.
La stella che vado cercando
non è una, ma infinite;
non è ora, ma è ora e sempre.
Su questo sentiero
alla ricerca della mia stella
tu mi hai incrociato.
Non pensavo
che leggere un tuo racconto
avrebbe portato così tanta luce su questo mio sentiero.
Luce
che rischiara i miei giorni e le mie notti.
Luce
che mi ha illuminato il volto e l’anima.
Luce
che mi ha fatto capire
che tutto ciò che abbiamo
è un dono,
che tutto ciò che viviamo
anche se per un brevissimo istante
è un dono,
Questa luce luce è un dono.
Questo dono è luce.
(grazie per avermi incrociato e grazie di esserci)
A mio padre
Leggendo il Post di Nunzy mi sono commossa e ho avvertito il bisogno di scrivere due paroline per il mio papi.
Siediti accanto a me, chiudi gli occhi e ascolta il mio cuore che parla.
Ascolta il mio cuore che ti dice quanto bene io ti voglia.
Non ti ho mai detto PAPA’ TI VOGLIO BENE.
Forse non te l’ho mai detto perchè tu non l’hai mai detto a me.
Tu hai letto nelle mie parole e nei miei gesti
arroganza e prepotenza,
tu mi hai dato tutto quello che potevi darmi,
vestiti belli e costosi, una bella macchina, un’istruzione qualificata, e ora una casa
Non mi hai mai dato un sorriso, una carezza, un abbraccio
che io tanto ho desiderato,
lo desideravo quando ero piccina
li desidero ora che sono grande.
Non so se mai avro’ il coraggio
di aprirti il mio cuore
e dirti quanto bene io ti voglio davvero
e ti chiedo perdono per tutto il male che io ti ho fatto,
male con i miei insulti,
mare con la mia arroganza,
male con la mia insensibilità.
Ti voglio tanto bene.
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