Renga delle quattro stanze – la memoria (by Apolide)
…parole che ci toccano il cuore, parole che ci bloccano l’anima, parole…
p.s. io le pareti me le ricordo fuxia, rosa e rosa pastello…
tra le coperte
un ricordo proibito
blu, le pareti
tanti fiori di luce
e il calore del corpo
***
noi, ore dolci
passate , l’uno all’altra
stretti e intrecciati
la memoria non fugge
torna al cuore, il pensiero
***
compenetrarsi
tu, schiusa come un fiore
che vibri con me
io che ti sento viva
sono perso assieme a te
Il video: Forbidden Colours di David Silivyan e Sakamoto (dalla colonna sonora di Furyo)
La ricetta: risotto alle fragole, qui
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
[Apolide]
La mia cucina attraverso i tuoi occhi e il tuo cuore (by Apolide)
Sconosciuto, ti ho dato la mano e condotto in questa stanza che ora descrive il mio modo di essere, ma che all’inizio non sentivo tanto mia. Adesso mi piace e mi soddisfa. La mia creatività, la mia fantasia, il mio stile in ogni pezzo scelto per amalgamarla al resto della casa e sentirla mia.
Ecco come tu hai percepito questa stanza….
tinte pastello
oro, nella cucina
luogo accogliente
già intriso di ricordi
stanza vissuta assieme
***
condividere
noi, momenti di vita
crescere insieme
tu che separi chiare
io a tagliare cipolle
***
mangiamo assieme
come fosse da sempre
dirci di noi
e mettere in comune
i nostri due vissuti
***
e dopo il dolce
un caffè molto forte
da bere lento
io e te, occhi negli occhi
che ci caschiamo dentro
Il video: Pat Metheny – Don’t Know Why… E’ il chitarrista jazz più virtuoso che c’è, pezzo molto dolce e tranquillo.
La ricetta: Torta salata Patate e Carciofi: qui (la prossima volta la facciamo)
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
[Apolide]
—
P.S. La pubblico perchè mi va e non perchè me lo hai chiesto tu. Lo sai, non faccio le cose che mi si chiede di fare ma ciò che mi sento di fare.
…il mio soggiorno attraverso il tuo sentire
Sconosciuto, ti sento, sei qui a guardare attraverso le mie parole questa nuova stanza…ti sento…ti percepisco…così come percepisco l’emozione e il coivolgimento che per entrambi questo gioco ha…e come tutti i giochi c’è una posta in premio e io vorrei correre verso quella meta ma è così coinvolgente ed emozionante questo momento che io non voglio perdermi alcun momento…continuo il mio gioco con i miei tempi…
Ed ecco cosa il tuo sentire ha percepito del mio soggiorno…
—-
relax e libri
una soffusa Luce
donano pace
atmosfera etnica
e un lilla spirituale
***
la pianta dice
molto sulle radici
ed è luminosa
e il ricordo degli avi
che sa farsi presente
***
entri la Luce
nei pomeriggi pigri
entri bassa
oppure sia dall’alto
le mattine festive
Il video: Purple rain di Prince (lo so, ti ho detto che il rock mi ha stancato , ma questo è un cult!)
La ricetta: canard aux pruneaux, per chi capisce il fancese, qui…
oppure, per chi capisce l’italiano, anatra alle prugne, qui.
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
…ed ecco davanti a noi il mio soggiorno
Chiudi gli occhi, o sconosciuto illuminante e misterioso,
chiudi gli occhi e senti il profumo della lavanda,
chudi gli occhi e avverti leggerezza e semplicità nell’aria.
Immagina un’immensa distesa di lavanda che dona il suo colore ai muri,
due le tonalità scelte,
che danno colore e allegria
alla purezza e determinazione del bianco
e valorizzo il verde del mio animo!!!
Apri la porta, o sconosciuto,
apri la porta della mia casa ed entra direttamente nel soggiorno.
Chissà cosa colpisce il tuo sguardo…
Sulla parete di fronte un semplice ed avvolgente divano tre posti, con due sedute, e un pouf che puo’ essere tenuto vicino a ricordare una chase long o piu’ spostato, stile tavolino. Bianco. Tessuto leggero e delicato. Cuscini grandi, bianchi con colorati motivi floreali gli donano un tocco di colore.
Sulla parete, sopra di lui, due quadri che si fondono nell’ambiente:
due ballerine blu, che spesso mi fermo ad osservare e mi chiedo cosa mai stessero pensando quando sono sono state immortalate sulla tela
e un agave che sembra nato su quella parete.
Accanto al divano, confinante tra divano e porta della cucina, una lampada, austera ed intrigante al contempo. In una radice di una pianta, tra il blue e il verde uno stelo cromato dona attraverso un paralume di pergamena bianca bordato di argento luce, originalità e fantasia alla stanza. La guardo e ripenso agli anni passati a scalpellarmi le dita, alla fatica per trovare un divano che non le togliesse il ruolo da prima donna. Apro la porta e il mio sguardo cade su di lei.
Olre la porta della cucina, sul prolungamento della parete principale, una libreria che fa angolo con la parete che divide zona giorno e zona notte. Bianca, come il divano, semplice e lineare, una parte aperta e una parte chiusa, da antine vetro e alluminio, e continua anche oltre la porta che conduce al reparto notte, e racchiude anche il termosifone. Questo modulo non ha pero’ la parete di fondoe dietro e si intravvede il lilla della parete. Libri, foto e candele si alternano in essa. Il mio amore per la lettura, il mio amore per me stessa, il mio amore per l’atmosfera.
Difronte al divano, un mobile anni ‘50 lungo per tutta la parete, 2.80 mt in tre moduli di tre altezze…era nelle cose della nonna e ora sara’ li nella mia casa…sara’ bianco e al di sopra appendero’ la tele e qualche modulo lucido moderno…non c’è, ma io lo vedo, e li e la nonna sorride contenta.
Le tende sono bianche, lunghe fino a terra, importanti e ricche, con disagnati dei fiori arancioni e delle foglie verdi, rette da un bastone di ferro bianco…
…nella parte sinistra della stanza, davanti alla libreria, un tappeto persiano dona un tocco di etnicità e al centro del soffitto un lampadario composto da una padella satinata argento con bracci metallici e al termine di essi lucine tipo tipo quelle dell’albero di natale.
Lucine in fiori verdi anche sulla mensola da parte il divano, cosparsa di candele…
Adoro le candele, di forme e colori diversi…donano atmosfera, addolciscomo l’ambiente.
Solo la luce della radice illumina soffusamente la stanza. Le tende sono raccolte e da fuori le luci della strada. Una musica leggera mi avvolge. L’incenso vicino a me…
…questo il mio soggiorno…
Foto del mio bagno letto da uno Sconosciuto
Un giorno, passeggiando in un mare di freschi pensieri, due sconosciuti si incontrarono, e naque un gioco…un gioco di emozioni, di sensazioni…e se deve essere gioco, gioco sia…e le regole sono fatte x essere stravolte e per crearne delle nuove…uno propone, l’alto accetta o rilancia…e il gioco sia….
…entra sconosciuto nella mia casa…ti porgo la mano…ma per ogni stanza ti raccontero’ una foto e tu, o sconosciuto la leggerai e poi, una poesia con uno dei quattro elementi comuni tu farai…e il gioco inizi….
(la prima parte del gioco si trova in http://stellasolitaria.wordpress.com/2009/01/15/il-mio-bagno/)
poi ho letto questa e l’ho dovuta avere qui…poi ho rilanciato e ho voluto una ricetta (amore comune x la cucina) e una musica (gusti musicali opposti)
e l’ambientazione è perfetta….il mio bagno è…..
foglie, nell’acqua
di piante aromatiche
tu, rilassata
tante candele e un bagno
tra profumi orientali
Il video: Autumn Leaves / Cannonball Adderley with Miles Davis
La ricetta: Cannelloni ripieni con ricotta e spinaci (qui).
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
[Apolide]
–
Quando vidi questa nuvoa stanza, mi venne l’idea della ricetta e dela musica…ma c’erano già due stanze…e allora che fare???? allora ho deciso di avere tutto qua e ho creato questa nuova pagina.
E lo sconosciuto disse:
Allora fai una cosa, se ti va… le due stanze che stanno di là delle foglie le seppelliamo, che sono un po’ tristi (e meglio seppellirle, le cose tristi, si deve essere allegri!).
Questa è una stanza allegra, piena di speranza, nuova, appositamente pensata per te, che sei in bagno, su come ti immagino e ti vorrei.
Pranzo coi cannelloni, ma senza pasta sfoglia, fatti con le crepes sono più delicati… Sono felice che l’ambientazione sia di tuo gusto.
La musica mi pare adatta. Incenso nel bagno, tardissimo pomeriggio invernale domenicale, quasi notte…Una candela. No, anzi, tutto il bagno pieno di lumini. Rosmarino (tonificante) o altra pianta aromatica nella vasca piena che sbuffa vapore. Ecco la prima stanza.
Ma la sconosciuta non volle…naque questa pagina e ora il bagno ha due stanze e anche una stanza, un piatto di cannelloni, autumn leaves eh si foglie ancora foglie … e il bagno sia….
…il mio bagno
Benvenuto sconosciuto nel mio mondo parallelo!!!
Qui inizia il nostro gioco, ed ecco la prima foto raccontata, la foto del mio bagno.
Leggi, guarda con i miei occhi questa foto…avrai una domanda da giocare o da tenere. Buona foto:
Apri la porta ed entra con me in questa piccola oasi verde: verde il colore delle piastrelle, verde il colore del mobile…verde come un prato in cui ti puoi sdraiare…verde il colore della speranza…
Perchè verde tu mi domanderai??? Perchè verde pastello erano le piastrelle e io ho voluto scegliere un mobile lucido, verde bosco che desse tono al bagno…un bagno importante, ma anche moderno e particolare. Non poteva essere che verde!!!
Entra con me in questa stanza!!!
Il sovrano del bagno è il mobile: lungo 1,75 mt sfrutta così buona parte della lunghezza della stanza e profondo 40.cm Lucido e verde bosco, con profondi cassetti e ampi armadietti. C’è posto per ogni cosa, senza dover mettere nulla da un’altra parte. Il lavandino rettangolare è bianco è decentrato, sulla sinistra, e sulla destra un ampio piano in granito bianco punteggiato di nero su cui appoggiare ogni cosa.
Volevo trovare una soluzione estetica e comoda perchè a casa mia tutto è appoggiato sulla lavatrice. Qui tutto è il protagonista, sovrano e collaboratori del sovrano, e così nulla è mai in disordine. Sul mobile un grande specchio illuminato da due faretti, che sono anche l’unico punto luce. Volevo un effetto originale e raccolto.
Le finiture del mobile sono in acciaio, così anche i porta salviette. Verde bosco o verde pastello o verdi e gialle le mie salviette profumate di natura.
Le tende completano il quadro: tende importanti, non da bagno e quindi ci stanno proprio bene: bianche e pesanti con disegni fatti a mano.
Le piastrelle solo alte, quindi il poco spazio libero che va al soffitto e il soffitto bianco.
Un tappeto tipo stuoia nelle varie tonalità del verde dona un tocco casual a un bagno freddo e austero.
Sulla sinistra il mobile bagno, sulla destra la vasca da bagno, separata dal bidet e water da un muretto su cui ho posato tre piante grasse in vasetti grigi puntati di nero, che si abbinano al top del mobile (i vasetti sono il regalo per la casa nuova della mia zia Dida…non ho ancora inaugurato ma lei l’ha già vista)…sul top anche una candela rotonda verde e rossa, un profumatore di ambiente con essenze profumate e una candelina che gli fa emanare la fragranza e una statua egiziana che ho chiamato brutto ceffo.
Questo è il mio bagno!!!
Piano piano lei prende forma
Piano piano lei prende forma. Così l’ho sognata, così l’ho pensata, così lei sarà. Non ho fretta, piano piano lei prende forma. Ogni singolo pezzo è scelto con cura o fatto con amore. Ogni cosa è studiata e pensata e tutto ha un senso. Piano piano lei prende forma. Prende forma sotto i miei occhi, con il mio cuore, con le mie mani. Ogni cosa ha un senso, un significato, un perchè. Non ho fretta. Non devo avere fretta. Lei sarà semplicemente bellissima.
Lei oggi è così….
Un giorno qualcuno mi disse: se volessi veramente andare a vivere da sola saresti già dentro!!!
Non la penso proprio così. In effetti ho deciso di fare tutto io, con l’aiuto di Cris per le pareti, della mia mamma per consulenze varie e del mio papà per tanti lavoretti.
Oggi ne parlavo con mia mamma e sono contenta che, anche se piano, sta prendendo forma.
A oggi lo stato è questo:
Il bagno era già completo di sanitari, mancava solo il mobile bagno con il lavandino. Le piastrelle di muri e pavimenti sono verde chiaro, in gradazione. Noi l’abbiamo pitturato di bianco e poi ho fatto montare il mobile bagno: mobile moderno lucido profilato d’acciaio. E’ un mobile che si intona perfettamente al bagno lungo 1.75 con un mega specchio lungo come il mobile. Al momento la luce in bagno non c’è perchè Tonino non è più venuto. Quindi manca la luce e lo specchio è solo appoggiato. I faretti sono da montare e collegare.
La camera da letto è la stanza più avanti. Le pareti sono state colorate, e già ritoccate. Fuxia la parete dietro al letto. Rosa carico le due laterali e rosa polvere quella difronte al letto. Il letto di ferro battuto bianco c’è già, ma mancano i materassi. Come comodino ho un mobiletto blu del Gana e la lampada è stata dipinta da me sempre sul blu. Difronte al letto una cassettiera color ottanio dipinta da me con su una rosa dalle mille sfumature di rosa, da qui la scelta del rosa per le pareti. Sulla cassettiera uno specchio messicano che per ora ho nel baule e la lampada che abbiamo noi sul como di quando ero piccola io. Come lampadario quello con le gocce della nonna che ho recuperato oggi dalla cantina e che domani poto a sistemare. La luce c’è, ma mancano i fili per la presa che è stata aggiunta dietro al como. Il papà deve ora fare il copriletto e i tendoni. Oggi abbiamo preso i bastoni per le tende con relativi supporti e fermagli in ferro bianco spugnato per la camera e la sala.
La sala è stata pitturata, due pareti viola e due lilla. Mancano i ritocchi. Manca la luce in sala e in cucina. Questa è già arredata. Il tavolo è appoggiato in camera, acciaio e cristallo e le sedie in cantina. GIà predisposte anche le mensole. La cucina se raffrontata a tutta la casa è triste, quindi Franco ha suggerito la foglia oro, ma è un’impresa…non ho ancora finito di stuccare. Restano la foglia argento in anticamera, la lavanderia e la camera armadio. Il divano è arrivato, appena ho finito le decorazioni lo faccio portare. Ho già il tappeto rosa della nonna per la camera da letto e devo passare a ritirare la lampada per la cucina, come quella di Franco.
L’ultima cosa che faro’ è attrezzare la camera armadio, se no non riuscirei a comprare nulla.
Tutto il necessario per la cucina è già in cantina, Già pronti anche cuscini, mantovana, asciughini e copri affettatrice.
Questo è lo stato della mia casa.
Sarà bellissima
Oggi giornata di sole. Sole che illumini il paesaggio che mi circonda, sole che illumini i miei pensieri, sole che illumini il mio nuovo angolo.
Quanta fatica, ma quanto amore sto mettendo in questa mia nuova avventura.
Non sono un umbianchino, ma pitturare le pareti di casa è una cosa che volevo fare e che oltre a farmi fare tante risate mi sta dando soddisfazione.
Io e il mio amico Cris (il mio migliore amico) abbiamo iniziato il fine settimana scorso. Il risultato è stato abbastanza deludente. Una latta di colore (bianco) che sarebbe dovuta bastare per 170 mq è stata sufficiente per due soffitti e mezzo. Non siamo imbianchini, questo è vero, ma secondo noi il fondo non prendeva il colore. (Tutti tranne il flautista ci davano contro: chiama gi imbianchini!!! Ma perchè devo chiamare gli imbianchini? Ho l’hobby della decorazione o sbaglio???) Allora sabato una bella mano di fissativo su tutte le pareti e ieri il via alla mia camera.
Ieri sera, la guardavamo con soddisfazione: è bellissima!!!
La parete del letto fuxia. Le due pareti laterali rosa carico. La parete difronte al letto rosa polvere.
Sarà bellissima…
Il flautista (in realtà è pittore e scultore e appassionato di colori) mi ha fatto da consulente nello scegliere i miei colori. Il rosa nella camera dipende dalle sfumature della rosa dipinta sul como’. L’avrei voluta tutta azzurra, ma il rosa ha la funzione di amalgare il tutto. Ci sono tante tonalità di azzurro e blue e il rosa amalgama.
La mia casa è come il mio blog, specchio della mia anima.
Oggi quando la mia mamma e il mio papà mi hanno detto: è bellissima mi sono commossa. (si riferivano alle pareti della camera)
Nella mia casa allegria, serenità, amore, passione. Pezzi decorati da me. Pezzi della mia nonna. Pezzi acquistati durante i miei viaggi. Regali di persone care.
Lei sta prendendo forma e io sono emozionata.
Sarà bellissima…
Sono a pezzi
Oggi che fatica!!! Sono decisamente a pezzi…
Si, oggi abbiamo iniziato a dipingere la mia casa nuova.
L’entusiasmo e la determinazione non mi mancano, ma se qualcuno mi avesse visto nella tuta da lavoro di mio papà si sarebbe scompisciato dalle risate. E poi, come tenevo il rullo.
All’improvviso una goccia di colore nell’occhio. Stavo volando giù dalla scala. Che male!
Monica sei proprio unica…
Mio papà non voleva che facessimo io e Cris, ma io ho voluto così.
Sono sicura, sarà bellissima
Per anni ho sognato il giorno in cui avrei avuto uno spazio tutto mio.
Il giorno in cui avrei potuto arredare la mia casa, con le cose che mi piacciono, con le cose che ho dipinto e decorato io, con alcune cose della mia nonna.
Per anni ho sognato la mia casa. Ed ora che la casa ce l’ho avverto un senso di paura. Paura di non farcela, paura di sentirmi sola. Paura…
Stefano ed Elena sono riusciti a liberare casa prima dei tempi e il 5 agosto mi hanno dato le chiavi. La sera stessa sono andata a vederla. Vuota mi ha infuso gioia. E’ una sensazione strana da spiegare, ma mi sono sentita grande.
Prima di andare in vacanza con il Flautista abbiamo scelto i colori. (è un favore che gli ho chiesto…lui è un grande e una persona che stimo molto).
Ho fatto vedere la casa anche a Tonino e mi ha promesso che mi fa i lavori elettrici (non c’è tanto da fare, qualcosa perchè io sono una perfezionista)
Sono tornata dal mio viaggio nei Balcani il 14 Settembre e mi sono subito messa d’accordo con Tonino. Settimana prossima viene. Ho cercato il muratore e oggi mi sono messa d’accordo con Mirko il cugino di Lidia. Ci incontriamo con Tonino martedì prossimo, così poi inizio a pitturare almeno il bagno, dato che fine mese mi portano il mobile bagno.
Sono sicura sarà una casa bellissima, molto particolare, ma bellissima.
Mio papà e le mie zie hanno finalmente diviso le cose della nonna. Avrò il mobile della sala. Ieri ho parlato con il decoratore. Vedremo se conviene farlo…
Sono sicura, sarà bellissima…
…sono eccitata ed emozionata all’idea
Lunedì prossimo mi verranno date le chiavi. Mio papà si incontra alle 08.30 con il vecchio proprietario per le volture e poi, si poi potrò iniziare a concentrarmi ancora su di te.
Scusami, casina, se in questo ultimo periodo non ti ho pensata. Si, ogni tanto lo facevo, ma ero distratta.
Il letto, il tavolo e il divano gli ho ordinati subito. Per problemi vari il mobile bagno lo devo ancora ordinare, ma lunedì provvederò subito a prendere le misure giuste così martedì lo ordino, e sono sicura che non ci siano problemi con gli scarichi e gli attacchi.
Ho già contattato Tonino, cosi inizio della prossima può venire a vedere quelle due cose che vorrei far sistemare e poi, oggi scriverò al Flautista perchè mi ha promesso di aiutarmi a scegliere i colori.
Non vedo l’ora. Sono eccitata. Come sempre l’attesa è sempre la più bella e in questo caso il pensare ad arredarla.
Sono contenta. Non vedo l’ora sia lunedì sera per correre a vederla.
Ciao Casina. Ci vediamo lunedì.
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