Il pezzo mancante
Il puzzle sembrava completo nella sua immensa vastità, ma non era completo. Un pezzo, un unico pezzo mancante. Così la vita. Sembra perfetta, tutto sembra incastrarsi perfettamente, ma un unico pezzo mancante. Corriamo come pazzi per arrivare. Vite frenetiche. Giornate massacranti. Un unico pezzo che manca. Manca oggi, illuminato dal sole. Mancherà domani, inumidito dalla nebbia. Quel pezzo mancherà finchè non avremo compreso il motivo per cui manca. Siamo sempre di fretta, sempre di corsa. Uno scoglio per trovare quel pezzo mancanti. Lo scoglio è dentro di noi. Lo scoglio impedisce ai nostri occhi di vedere, al nostro cuore di battere ancora, alle nostre orecchie di udire. Quante volte il sole dovrà ancora sorgere, quante volte il sole dovrà ancora tramontare prima che noi riusciamo a trovare quell’unico pezzo mancante?
31 Commenti »
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E chi ci dice che quel pezzo sia veramente mancante, che sia esistito veramente, forse il destino dell’essere umano è proprio quello di non riuscire mai a completare l’opera, ciò nonostante a chi ha comunque il coraggio di non smettere la ricerca verrà premiato con il premio della consapevolezza, di non avere vissuto invano, di avere sempre cercato senza mai arrendersi, neanche davanti all’evidenza che nessun pezzo avrebbe mai potuto entrare in quell’alloggiamento mancante.
E’ cosa nota che la perfezione non ci appartiene, il sapere di essere giunti all’ultimo pezzo mancante può donarci comunque la soddisfazione di avere vissuto al massimo di quanto ci fosse umanamente concesso,
l’importante non è appagare totalmente il sogno, ma tutto quello che si trova e che si vive nel cercare di realizzarlo, tutto il resto è utopia e sogno.
Ciaooo neh!
Alan carissimo,
le tue parole hanno la capacità di richiamare sempre nuove riflessioni.
L’immagine del pezzo ceh forse non è mai esistito e dell’imprefezione umana mi ha fatto pensare a come tanta gente impieghi una vita intera a cercare quello che forse non è mai esistito.
C’era una storia di un vecchio ricco che in punto di morte dice che ha tanti regni, ma non ha ancora trovato la felicità.
Sarà stato quello il suo pezzo mancante.
Mi emoziono davanti alle vostre interpretazioni.
Il mio era un discorso sull’io.
Alan sempre felice di averti qui.
Stellina, una luminosa buona giornata a te
baci
Ho problemi di connessione, ma quando riesco … eccomi
Lisa
Carissima Lisa,
la tua nuvoletta è sempre qui. Ti abbraccio amica.
Lo fai apposta vero in questi giorni a scrivere cose che sembrano in tema con me?
Mi state facendo leggere dentro, giù giù sempre più giù, e non perchè do per assolutà verità quello che dite come mi consigliavi di non fare ieri, ma perchè ogni parola è come una goccia che sta entrando a riempire il vaso…non trabocca tranquilla, magari lo uso per metterci un meraviglioso mazzo di rose bianche che adoro!
Un bacio kate
Kate carissima,
stavolta no, giurin giurello. Il pezzo della strada era dedicato a te e ad un altro amico in difficoltà. Questo in realtà, come dicevo a Fra, è il commento che avrei voluto scrivere ad un post bellissimo, ma ho preferito scriverlo qua, e dire all’autore del post che avevo scritto qualcosa. Mi andava così.
Sono felice se ti rispecchi in quello che scrivo. Nel mio cuore ho senz’altro in questo momento per lo più le persone in crisi, e tu sei una di queste. Forse è per questo che ti rispecchi.
Felice che non prendi le mie, le nostre parole, per verità assoluta.
La vita, cara Kate, è sperimentare. Vivere, sperimentare.
Il mio cielo è semplicemente la mia anima.
Oggi ho girovagato per il mio cielo e ho privatizzato molte cose che non fanno più parte di questo cielo.
Il cielo di adesso è un cielo splendente e luminoso. Non c’è posto per fantasmi o scritti su fantasmi.
A presto amica, un bacione
E se poi il pezzo mancante non combacia con tutti gli altri? Compri un puzzle diverso per farlo combaciare o butti via il pezzo mancante spaiato e ne cerchi un altro? :p
Il pezzo mancante, mio caro Fra, è quello che fa essere un puzzle qualunque il puzzle per eccellenza. Quando lo trovi, senza cercarlo, hai un capolavoro tra le tue mani. Non è in vendita un nuovo puzzle. Il pezzo mancante quando lo trovi si attacca a te come calamita. Non eiste un altro pezzo mancante. Lui e solo lui. (e non sto certo parlando di anima gemella)
Questo post in realtà è il commento che avrei voluto scrivere ad un post che mi ha emozionato molto:
http://gourishankar.splinder.com/post/21517082/Il+Puzzle
Ciao Stella, scusa la lunga assenza…. Da piccola non mi hanno mai lasciato fare i puzzle, perchè avrei creato troppo disordine con tutti quei pezzettini disseminati per casa. Il risultato è che ora non riesco a farne neppure uno per bambini…..e la mia vita è stata così. Un tentativo raffazzonato di mettere insieme brandelli di pensieri, sguardi, cose non dette, con esiti non sempre piacevoli.
Vivere, questa è la chiave. Il pezzo poi, se il destino lo vorrà, andrà a posto da solo, magicamente.
Baci stellaru!
Io adoro i puzzle, mia cara Liviana. Il pezzo mancante non è qualcosa che sto cercando dispereatamente, anche se spesso ho detto che solo una cosa mi manca.
Il pezzo mancante è quella parte del mio io che non ho ancora scoperto.
La vita è un lungo viaggio, che parte da noi per arrivare attraverso il mondo a noi. E proprio aspetti del mio io quelli che non ho ancora conosciuto. Il mio io il pezzo mancante.
@STELLA
“Il mio era un discorso sull’io.”
Non ne avevo il minimo dubbio, anche il mio discorso era riferito alla medesima cosa, quella interiorità che ci condiziona il vivere.
Ciaooo neh! alla prox.
Alan caro,
a dire il vero il tuo pensiero mi ha colpito, fatto riflettere e molto vicino anche se lontano al mio pensiero. Lo so che anche tu parlavi dell’io. Non so perchè l’ho specificato nel commento a te. forse era l’unico commento in cui non dovevo specificarlo.
Il nostro io è volte è un amico, a volte un misterioso sconosciuto.
Sarò felice di averti ancora qui e presto. Un abbraccio
“…quante volte il sole dovrà ancora tramontare prima che noi riusciamo a trovare quell’unico pezzo mancante?”
Immagino tante se non riusciamo a vedere dentro di noi la verità.
Sin da quando nasciamo, la vita si da scontata, passano i giorni, i mesi e gli anni, senza che riusciamo a renderci conto dell’immensa fortuna che abbiamo, perché troppo presi dal vortice che ogni giorno che passa, tritura la nostra esistenza, facendoci così perdere del tutto la vera dimensione nella quale viviamo, una sottile linea che separa il reale dal virtuale, i nostri veri bisogni da quelli che un business sempre più accattivante ci propina senza alcuna remora, incurante se, anziché reale benessere, ci da delle chimere che prima o poi si dissolvono come acqua al sole.
Ma questo succede perché pensiamo di aver tutto, vita, salute, benessere e quest’ultimo se non c’è, si rincorre, perché ci hanno insegnato che chi possiede è più in gamba di chi invece non ha nulla. Ma appena giri l’angolo, ti accorgi che c’è chi ha molto meno ed è ugualmente felice, magari è seduto su di una sedia a rotelle, ma è cosciente dei suoi limiti e li accetta, senza per questo rincorrere cose che spesso sono impossibili da ottenere.
Ecco cos’è che manca, qual è secondo me quel pezzo mancante, la voglia di credere in se stessi in quanto persone che vivono, perché la vita è un bene troppo prezioso da coccolare, da coltivare, soprattutto dentro di se.
Wow…a volte le cose sembrano tanto complesse poi arriva qualcuno, come te in questo momento e le rende limpide e chiare…bellissime!
kate
Arthurino,
più leggo il tuo commento più lo trovo bellissimo. Hai scritto delle parole splendide.
Kate, hai detto Arthurino mica uno a caso, eh….
Il mio amico Arthurino o mi snobba, come spesso accade (e non arrabbiarti per questo, perchè è vero) o mi lascia senza parole.
La tua introspezione è paurosamente limpida e veritiera.
Io ho sempre amato la vita, e per fortuna la mia vita e ho sempre avuto una condotta esemplare, pur essendo un pò naife. Poi, dopo il periodo cupo dei fantasmi, quando ho ripreso contatto con il mondo ho capito che ho sprecato tempo utile e prezioso per lacrime al posto di sorrisi. beh dai ora ho ripreso il pieno potere dei miei pensieri, se pur contorti, ma miei.
Ti abbraccio amico mio. Un bacione
O Puzzle o Mandala, in ogni caso si crea per poi distruggere, l’impermanenza è il gioco continuo della vita se entri del gioco vivi.
il Drago “simpatico”
E il mio maestro con poche parole riesce a farmi riflettere ancora.
La vita come un gioco. Trovarsi per perdere e per ritrovarsi ancora. Ecco perchè il viaggio non finisce mai. Quando ti sei ritrovato, tutti i pezzi vanno lanciati in aria come petali di rose, e rimettersi ancora alla ricerca.
La vita è splendida perchè noi siamo esseri splendenti.
Un bacio di luce per il mio maestro.
una parte di me è portata a credere che quel pezzo mancherà per tutta la vita,
ma è ciò che ci spinge alla ricerca, alla perfezione, alla voglia di sperimentarsi sempre, di avere slanci pieni nei confronti della vita…
un bacio
Carissima aquilotta,
penso che il commento del mio maestro, il drago, sia illuminante a tale proposito.
Questo post è in effetti il commento che avrei voluto scrivere sul suo post, ma visto che era un pò personale e complicato ho preferito scriverlo qui e dirglielo. E il suo contributo come ogni volta è stato illuminante. E poi lui chiama me luce….
La scena che ho in mente dopo aver letto le sue parole è in una giornata di sole una persona che si compone con migliaia di piccole tesserine e poi all’improvviso tutte le tesserine fanno capriole nell’aria e il gioco inizia da capo…
Con gioia ti abbraccio e ti lascio il link del suo fantastico post
http://gourishankar.splinder.com/post/21517082/Il+Puzzle
Posso essere indiscreta e chiederti perchè il “Tuo Maeestro”?
Una donna cattolica può avere altri maestri di vita oltre Dio?
Scusa la mia curiosità e ignoranza ma il dubbio mi è venuto…
Carissima Kate,
io ho un solo Dio, come lui ci ha prescritto. Io credo nei suoi insegnamenti.
Il mio maestro non è un Dio parallelo o un mago o uno stregone. E’ una persona reale, come me, come te, che nella vita ha un suo lavoro e una sua famiglia, che con me sta facendo un percorso di crescita individuale e personale.
Un giorno l’ho incontrato per caso e ho iniziato questo particolare percorso.
Sono molto legata a lui, e lui a me, se no il discorso non funzionerebbe.
Chiedimi pure qualsiasi cosa.
Un abbraccio Stella
E’ come una persona che ama gli insegnamenti orientali o la visione delle cose non proprio come la intendiamo noi?
Io sono credente e praticante. Amo anche lo Yoga ma questa è un’altra cosa ancora. Ho tanti amici e lui è come se fosse un amico, sicuramente lo è, ma io lo vedo come Maestro. Io ascolto il mio cuore e la mia anima. Lui mi dà la mano in questo mio viaggio. E’ una cosa semplicissima. Gli voglio bene. Sono legata a lui. E’ una persona importante.
Già…sto visitando il suo blog…faccio prima, ma cosa provi, questo modo di vedere le cose ti aiuta concretamente a risollevarti?
IO, mia cara Kate nella vita ho sempre seguito la strada con un cuore e con un sorriso. Sono stata fortunata e ho potuto sempre fare le cose che amavo fare. Certo che questo modo di vedere le cosee mi fa stare bene. Io amo me stessa, prima di tutto e adoro stare con me stessa. Come facciamo ad amare gli altri e a stare bene con gli altri se non amiamo noi stessi e non stiamo bene con noi stessi? Arriva però il tempo di iniziare un percorso nuovo, che prima non vedevamo e io l’ho iniziato mesi fa.
Beh magari sei stata anche fortunata come dici sempre ad avere accanto la tua famiglia…
conta tantissimo credimi…ma già lo sai.
Non sono stata fortunata solo in questo…una vita splendida…solo in amore qualche nuvoletta ma un giorno il sole splenderà anche per me….
andrò con piacere nel suo blog..
a presto
Ne sono felice perchè è uno dei miei blog preferiti.
Ma poi nel mio cielo non ci sei venuta o non ti è piaciuto??? La password te l’avevo mandata….