IL GRANDE CIELO DI MONICA, E LEI PICCOLA STELLA

Sorriso è speranza e amore

E’ caduta una foglia

E’ caduta una foglia

sulla mia mano.

Non tira vento,

non c’è il temporale.

non c’è una pianta sopra di me.

 

E’ caduta una foglia

sulla mia mano

e io non so da dove venga.

 

“Benvenuta foglia”

anche se non so

chi sei e dove vieni,

benvenuta foglia nel mio cielo.

30 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | CONSAPEVOLEZZA DI SE, POESIE | , , , , , , , , , , , , , , | 4 Commenti

Sorrisi tra blogger e sintonia

Stavo rileggendo uno dei primi post che ho scritto, quasi un anno fa, e per le strane circostanze della vita parlava proprio di sorrisi. Il post è questo:

http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/07/22/hello-world/

Proprio ieri sera dando un’occhiata al mio blog roll il mio pensiero era corso ad Apo, uno dei miei primi amici di blog, l’unico che ho incontrato nella vita reale. Sono andata sul suo blog a lasciargli un saluto. Stamattina mi è arrivato un messaggio che mi ha fatto sorridere. Il concetto base è che non sono mai sintonizzata sulla sua sua frequeza. Poi, per caso mi sono ritrovata a leggere i commenti di questo post. Tutti suoi.

Ho ripensato all’intesa nata tra le pagine del blog e a come sia maledettamente vero che io non sia sintonizzata sulla frequenza, non solo sulla sua, ma su nessuna altra frequenza compatibile. Ci siamo visti un paio di volte, come amici. Ma lui non voleva la mia amicizia. La vita è strana. Retorico dire, non era il momento giusto, ma proprio così era. E poi Stella è incompatibile con catene strette, gelosie, e paletti restrittivi. Stella è aria. Stella è luce. Stella è colore. Stella è davvero solitaria.

Sorrido, perchè tanto abbiamo parlato di quel bacio che mai ci siamo dati, e che mai ci daremo.

La vita è proprio strana e io auguro all’amico Apo tanta serenità e tanti sorrisi. I sorrisi più belli sono quelli del cuore.

29 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | QUESTO LUNGO VIAGGIO | , , , , , , , , , , | 20 Commenti

Luce

Oggi vedi buio

e il tuo volto è triste,

ma sorridi,

perchè domani

 vedrai solo luce.

Se vorrai

 potrai vedere luce anche oggi,

basta volerlo.

Tu, sei luce.

28 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | DOMANI | , , , , , , , , | 10 Commenti

Da bambina sognavo di dire: LO VOGLIO!!!

Ero piccola, ero grande. Andavo alle elementari. Lunghi capelli ricci, scuri, e sempre disordinati dal vento. Bambina elegantemente vestita, monellaccio dentro. Amavo giocare con le macchinine e i robot di mio fratello. Qualsiasi cosa toccavo magicamente si distruggeva e io, ero sempre sporca. Ero una piccola teppista dal viso d’angelo. Mi perdevo guardando Candy Candy, sognando vestiti da principessa.

Ero piccola e sognavo di essere grande. Sognavo di incontrare, un giorno, come nelle fiabe, il mio principe. Non aveva un volto. Non aveva un nome. Era alto, dalla pelle abbronzata, con i capelli cortissimi neri e gli occhi verdi. Era bellissimo.

Un giorno, nel mio mondo incantato, lui arrivo’ a cavallo della sua splendida Harley (il mio sogno sin da piccola), mi prese per mano e mi condusse al suo splendido castello. In un parco da favola un mare di invitati. Erano i miei amici, i miei parenti, le persone a cui volevo bene. E io, davanti a loro, sognavo di dire: LO VOGLIO!!! Ed ero, per magia, la moglie del mio principe.

Il mio volto era quello di me bambina, ma in un corpo da grande. I capelli erano sempre lunghi e ricci, e disordinati dal vento. Il vestito da vera principessa: pizzo e seta, colore ecru, fasciante per terminare in un lunghissimo strascico. Le spalle, ben definte, erano nude. Il corpetto ricchissimo, tra pizzi e pietre preziose. Sul mio viso un grande sorriso.

Ero piccola, ero grande. Amavo giocare come fossi un maschiaccio, ma sognavo il giorno in cui avrei incontrato il mio principe.

Tanti anni sono passati. Ricordo, con emozione, quei sogni. Quei sogni, ancora oggi, vivono dentro di me.

Mia nonna diceva: quello che non succede in tutta una vita succede in un attimo.

Forse un giorno incontrerò il mio principe. Quel sogno è ben custodito nel mio cuore.

Un amico un giorno mi disse: nei sogni bisogna crederci, a volte ci vuole tempo, ma prima o poi si realizzano.

Vedo ancora quella bambina seduta in un angolino della sua camera…

25 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | SOGNI | , , , , , , | 10 Commenti

Tu, o mia città

Grigio il cielo,

oggi come mille giorni nella mia memoria,

forte il vento che mi scompiglia i capelli,

vento che solleva la polvere che mi fa stare male.

Caldo, umido e soffocante

pelle, umida ed appiciccaticcia

zanzare che ti torturano il corpo.

 

Tu, o mia città,

sorgi timida difronte a me.

 

Da bambina sognavo di vivere in una grande città,

sognavo Milano a due passi da qua,

sognavo il mare per correre libera sulla spiaggia,

sognavo le montagne per camminare libera tra i pini.

 

Tu, o mia città,

dalle mille chiese,

dai mille palazzi con splendidi giardini nascosti agli occhi dei passanti,

dagli affascinanti paesini  lungo il Trebbia,

dall’ottimo cibo e dai vini doc.

 

Tu, o mia città,

con il Po che ti attraversa ma hai sempre considerato nemico

mentre Cremona ne ha fatto un alleato

 

Tu, o mia città,

non sei nel mio cuore,

non sei nella mia anima,

ma sei nella mia vita

24 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | ADESSO E' | , , , , , , , , , | 2 Commenti

Scende la sera

Scende la sera

 su questa città di provincia,

il vento sembra calare,

le nuvole sono lontane,

azzurro il cielo verso sera,

le strade ingombre di foglie e rami…

 

Scende la sera sui nostri pensierI,

ancora qui,

ancora presenti,

non se ne vanno,

ci risucchiano con la loro forza

22 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | UNA NUOVA LUCE | , , , , , , , | 11 Commenti

I frivoli motivi per cui ho votato

Ore 6.00 e la sveglia suona in tutta la sua potenza. Non trovo scuse e scendo immediatamente dal letto perchè stamattina appena i seggi aprono vado a votare. La scuola nuova l’ho già identificata per le votazione di qualche settimana fa. Esco di casa pronta per andare al lavoro, con tanta di borsa per il pranzo e confezione famiglia di acqua naturale e salgo in macchina. Parcheggio dietro alla scuola. Carta d’identità e scheda elettorale in mano, entro nel seggio e l’aula è deserta. Tutti in corridoio a chiacchierare: intanto non viene nessuno. E io mi domando: e io, chi sono???
 
Dico alla scrutatrice che mi sono trasferita da poco, così mi trova subito. Entro nella cabina con le mie tre schege, voto e uscendo metto le schede nell’urna. Mi guardano come fossi una marziana perchè faccio tutta da sola, ma anni da scrutatrice a qcs saranno serviti.
 
Ed ecco i miei frivoli motivi per cui sono andata a votare:
 
1) volevo avere tutti i timbri sulla scheda elettorale
2) visto che era previsto molto astensionismo non volevo essere uno dei tanti numeri (uno dei tanti astensionisti)
3) con tutti i problemi da risolvere non volevo che questo denaro venire sprecato con un flop, anche se non sarà il voto di stella a far riuscire il referendum
 
Eh si il motivo primario era il timbro sulla scheda elettorale. Che motivazione!!! Da oscar, direi.
 
E’ il primo ed unico articolo che scrivo di politica. Non ne parlo mai, perchè per principio non voglio parlare di politica. Per coerenza non commento articoli di politica.
 
Ho sentito tanta gente dire: ma per cosa si vota?
 
Sapevo benissimo perchè i referendum erano stati indetti, avevo ed ho un mio pensiero (che non ho intenzione di esternare perchè non è la motivazione che mi ha portato a scrivere il post). Ritengo però che con tutti i problemi che il paese ITALIA dovrebbe affrontare e tra tutte le spese che deve sostenere questo non lo metterei certo fra i primi 10 e nemmeno fra i primi 20. Qualsiasi banalità la metterei prima di queste.
 
Rifletto su un’altra problematica: è significativa che tantissima gente non era informata sulle tematiche dei referendum. Questo è inamissibilie. Non do la colpa a noi cittadini, ma a chi sta al governo e al loro interfacciarsi con i media. Dei gossip sul premier sono informati tutti. Dei referendum non sa niente nessuno.
 
Ed è pure emblematico su quella che è la mia motivazione per aver votato.

22 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | TEORIE | , , , , | 2 Commenti

Controtradimento propedeutico al perdono???

Up date: 18 giugno ore 14.09

come dice Diemme, non è nelle sue corde, ma  nemmeno nelle mie, anche se ho scritto questo lunghissimo post (ma in tema di tradimento mi lascio prendere da tanti sentimenti tutti insieme, e quindi concedetemi un bel punto di domanda nel titolo. L’ho scritto di getto, non l’ho riletto, ma il punto di domande ce lo devo mettere, se no a leggere sta cosa altre che senso di nausea che mi viene. :-) :-) :-)

Beh facciamo 3!!!

—-

Da diversi giorni, grazie ai nostri voli pindarici tra blog e tra i vari post, si parla di tradimento. Un amico nei giorni scorsi mi ha scritto: ma a te proprio non va giù? e no, che non mi va giù. E da li si è arrivati a questa frase

controtradimento propedeutico al perdono

e appena l’ho letta gli ho promesso un post con questo titolo.

Il suo commento era:

In linea teorica, di fronte al tradimento rompo; il controtradimento servirebbe invece proprio a restare insieme, propedeutico al perdono, diciamo

Sin da piccola non ho attenuanti per chi tradisce. Sono cresciuta in una famiglia tradizionale, con genitori praticanti, ancora oggi insieme (e felicemente aggiungo) e metterei la mano sul fuoco che non c’è mai stata nemmeno l’ombra di un tradimento (anche perchè l’ho chiesto a tutti e due e se non fosse così ci sarebbe anche la menzogna)(ma io credo ai miei genitori). Io, che mi vendo come persona forte e sicura di se, uno spettro nell’armadio ce l’ho che ha condizionato sicuramente tutta la mia vita di coppia: IL TERRORE DI ESSERE TRADITA

Ma, nel momento in cui scopro di essere stata tradita i miei neuroni sono come impazziti: l’unica cosa che riescono a fare è rompere, mollare, tagliare il filo dell’aquilone (anche se vorrei rompore l’aquilone, ma accontentiamoci di tagliare il filo). La persona che mi ha tradito (fidanzato, marito, compagno, convivente, amico/a è morto per sempre (e all’inferno per me può marcire). Mi immagino anche il girone dei traditori: tanto caldo, lingue di fuoco, un caldo allucinante e poi all’improvviso il gelo, il freddo e la neve che cade. Tante cose belle da fare e da mangiare, tante donne, tanti uomini, tante possibili balle da raccontare ma il clima te lo impedisce, o troppo caldo o troppo freddo e anche i neuroni non riescono a connettere (un vero genio del male)

Alla luce di questo mio pensiero mai potrei riprovarci, nè con il mio uomo nè con la mia migliore amica. Per me tradimento è nel senso più ampio del termine, includendo amore e amicizia.

Perdonare? Si, il Dio in cui credo così mi insegna, ma mi conosco troppo bene. Anche se in preda a qualche effetto magico potessi perdonarlo, appena la magia passa non risponderei di me, quindi meglio rompere per sempre con la persona.

Non credo nelle vendette o nelle ripicche. Non farei mai a qcn altro quello che non vorrei fosse fatto a me. Quando ho letto il commento di Fra ho riso, forse una risata di rabbia, perchè mi sono vista la scena:

Lui tradisce lei. Lei magari lo becca a letto con un’altra. Lei all’inizio è furente. Non sa più cosa fare, poi una strana tranquillità la invade. Lei, con il camasutra sul comodino, (anche questa è presa in prestito) iniziando da pagina 1 gli serve la vendetta su un piatto d’argento.  1 volta si fa trovare a letto con il migliore amico di lui, una volta con il fratello di lui e una volta con il papà di lui. (altro che piatto d’argento)(il 3 l’ho preso sempre dai commenti) e poi lui e lei prenotano una vacanza da sogno su qualche isola da sogno e si dichiarano per la seconda volta davanti a un pastore locale, magari sulla spiaggia, il loro amore eterno.

Come trama di un filmetto da 4 soldi andrebbe bene, ma nella vita non vedo i riscontri che potrebbe avere. Si accettano varianti sul tema: magari lei lo viene a sapere da qcn o li becca direttamente (escludo che lui lo confessi a lei) o magari non lo tradisce con tre persone e magari non così vicine a lui. Ogni variante è ben accetta.

Ciò che non ACCETTO è il controtradimento, nemmeno come ipotesi. Poi, IL CONTROTRADIMENTO COME TERAPEUTICO AL PERDONO lo trovo assurdo, divertente (e infatti ho riso quando l’ho visto scritto e ho deciso di scrivere questa tramina macchinosa, ma non porta a nessuna parte. E poi, se qcn non crede e non accetta il tradimento anche questa sua variante non lo porterebbe da nessuna parte, sempre che trovi la forza, il coraggio, la voglia di farlo. Alla fine si finisce di fare del male solo a se stessi. Nemmeno il sesso fatto così sarebbe un gran che. La voglia di vendicarsi sarebbe al primo posto e alla fine sarebbe un flop. E poi il sesso senza amore che sesso è? sarebbe un sesso alla vendetta, o una vendetta al sesso. La magia sparirebbe nel momento in cui si è fatto, e sarebbe una finta magia legata a questa voglia insaziabile di fargliela pagare.

Non so se sono mai stata tradita. Non lo so davvero.

Davanti a me ho però tanti casi di gente tradita. C’è chi ha scoperto che il marito l’ha tradita perchè i figli l’hanno beccato a letto con un’altra, o chi ha il marito che le tradisce abitualmente (e a loro sta bene così), o chi ha il marito che x anni fa ha perso la testa per una ma ora è il marito da copertina (contenta lei), o chi era innamorata pazza (e bellissima) lui l’ha tradita (e poi gliel’ha confessato) e lei ora è insieme a lui per i bimbi piccoli e fingono di andare d’amore e d’accordo o chi fa il coglione con la bella e la moglie a spupazzarsi i figli (dormono nella stesso letto ma lei ha chiusa la saracinesca)

Diemme tempo fa aveva scritto un post dove lei prima lo perdonava e poi x anni dopo lo mollava. La discussione era: ha senso perdonare adesso e rinfacciarlo domani? Ma il vero succo del discorso è che queste cose non si possono perdonare e chi dice che è tutto come prima non è vero, e nel profondo fanno male. Tradire per sentirsi meglio è mettersi sullo stesso piano di chi ci ha fatto stare male. Se volete la vendetta, vendicatevi, ma non fatemi credere che vi sentite bene e che l’avete perdonato/a e che tutto è meglio di prima. vivo si nel mondo di Alice ma questo sarebbe troppo anche per lei.

Come promesso agli amici diemme e Fra il post doveva essere scritto tra le 13.00 e le 14.00, e dato che sono le 13.55 anche se l’ho iniziato alle 13.23 è ora di concludere.

Aspetto tutte le vostre testimonianze. Vediamo se mi fate cambiare idea ;-)

Stella.

18 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | TEORIE | , , , , , , | 14 Commenti

Lettera immaginaria ad un amico triste

Carissimo amico mio,

vorrei abbracciarti forte, asciugare le lacrime del tuo cuore e donare un sorriso alle tue domande. Vorrei avere il coraggio di alzare quella cornetta, ma ti conosco e so che la tua timidezza creerebbe un gelo. Noi, che nella nostra diversa diversità, siamo così vicini.

Lo so che tu mi chiederesti perchè il Dio in cui credo porta malattia e morte in questo suo regno. Perchè porta sofferenza tra questi suoi figli. E io ti risponderei: Non è lui che semina sofferenza, morte, dolore. Lui però ci dono la forza e l’energia per andare avanti, con dignità e sorriso. E tu mi guarderesti con quell’aria dubbiosa.

Oggi, quando ho ricevuto il tuo messaggio, avrei pianto. Mi sono messa nei tuoi panni e ho provato una tristezza infinita, un senso di vuoto, un senso di qcn che è rimasto senza una parte di sè. E’ la sensazione che proverò un giorno, spero lontanissimo, quando quel messaggio lo manderò io a te.

Non so amico se avrò il coraggio più tardi di chiamarti. Forse a me farebbe piacere se tu lo facessi, ma non so se io ce la faccio.

Ti abbraccio amico mio e ti sono vicino.

Questo è il mio amico:

http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/11/23/ti-voglio-bene-amico-mio/

17 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | IL BENE PIU GRANDE | , , , , , , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Noi

Noi

saremo sempre con noi stessi

oggi e domani, e per sempre!!!

Noi

lo specchio della nostra anima…

Tanti compagni di viaggio,

ma noi saremo sempre noi

oggi e domani, e per sempre!!!

Le frustate che ci diamo

rimarrano indelebili nella nostra anima,

senza sconto,

senza testimoni,

senza alcun bonus

Noi,

sempre con noi stessi!!!

17 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | QUESTO LUNGO VIAGGIO | , , | Ancora nessun commento.

Fatti mandare dalla mamma ad incastrare un miliardario

Domenica pomeriggio. Aria di campagna. Verde e tranquillità intorno a me. Seduta sul dondolo tra le pagine di un romanzo di Jefery Deaver e uno degli ultimi numeri di A, vengo attirata dal titolo di un articolo:

Fatti mandare dalla mamma ad incastrare un miliardario

Io, sarò un’inguaribile romantica, che vive nel mondo di Alice ma il cuore mi si è riempito di tristezza.

Storie di giovani donne a cui le madri hanno insegnato a scegliere le amicizie e gli amori giusti, dove giusto equivale alla classe sociale, al conto in banca. Storia di una studentessa di 24 anni che appena adolescente era autorizzata a frequentare un dentista con il doppio dei suoi anni. Eh si perchè se lei usciva con lui poteva star fuori tutta notte, se usciva con i suoi coetanei doveva rientrare per le dieci. Storia di una ragazza che poteva anche farsi le sue scopate in giro e lei, la madre, la copriva, ma il fidanzato era il dentista. Ora, questa ragazza, frequenta un fantino, ma nel fine settimana se la fa con un giocatore di serie B. E il fantino nell’we gareggia. E poi, questa ragazza, dice che le ipocrite sono le ragazze come me, che dicono di avere dei principi rigidi. E quando le conoscenti le dicono che è una zoccola sei è orgogliosa di quello che fa e compatisce le persone come me.

Ancora più triste la storia di una ragazza oggi 29 enne che da ragazzina molla scuola e famiglia. Cerca di andare avanti con le sue forze quando un giorno incontra un ricchissimo libanese che le fa regali mozzafiato: casa a Roma, BMW, viaggi e carte di credito. Un tacito accordo: lui crede alle bugie di lei, lei non fa storie se lui ha figli o è sposato. Tutto fila liscio fino a quando lei lo molla. La madre di lei complotta con lui per farli tornare insieme (e si i favori di lui sono tanti, ha persito fatto assumere il padre architetto della ragazza) facendo il doppio gioco con la figlia. Lei torna con lui il tempo necessario per far licenziare suo padre e poi rompe definitivamente i rapporti con la famiglia. Fidanzato libanese ufficiale e poi flirt a destra e a sinistra. La vera tristezza è: la gente mi critica, ma io non capisco x’? Datemi un buon motivo per smettere e fatemi capire cosa c’è di sbagliato.

Noi siamo quello che i nostri genitori ci hanno insegnato ad essere. Noi siamo lo specchio del nostro cuore e della nostra anima. Noi siamo i principi in cui crediamo.

Ringrazio Dio di avere i genitori che ho. Ringrazio Dio per essere quella che sono oggi (con ampio margine di miglioramento)

Questo articolo mi ha fatto rabbia, per i cuori aridi che vi ho letto, per la cattiveria che leggo in parole dure e crude. Questo articolo mi ha fatto male per lo squallore che ci circonda. Questo articolo mi ha fatto riflettere su quello che sono io.

15 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | TRAPPOLA DI CRISTALLO | , , , , , , , , , , | 11 Commenti

Fuori tema

Mi sono spesso ritrovata in questi giorni a dire che, se fossi a scuola, ciò che scrivo sarebbe un classico  FUORI TEMA. Questo perchè i vari temi sono interessanti e una volta che si entra nel discorso i temi di discussione si moltiplicano. I voli pindarici proliferano e alla fine ci si ritrova in un mare di parole:

 

Parole che ogni tanto feriscono, forse, perchè recepite nel modo sbagliato.

Parole in poesia, parole in prosa.

Parole che ci avvolgono come un mantello.

Parole che fanno da barriera tra noi e chi ci sta intorno.

 

Quando scrivo lo faccio con cuore.

Le poesie sono scritte con il cuore e con il sorriso. Sono poesie di luce e di aria.

I racconti, a volte, sono scritti con le lacrime, ma sempre col cuore.

Scrivo di me, di quello che mi dà sicurezza e di quello che mi fa paura. Scrivo di ciò che mi ha fatto piangere e di quello che mi ha reso felice. Racconto i miei sogni e le mie speranze. Raconto di una Stella che vive in un suo cielo, ma ama confrontarsi con chi le sta attorno. Qcn un giorno mi disse che se il blog mi serve per riflettere e confrontarmi allora sono messa male. In un primo momento sono rimasta senza parole, esterefatta poi ho capito che lui di me non aveva compreso nulla.

Per capire chi è Stella (sempre che interessi capirlo) è necessario leggere le righe che non sono mai state scirtte, chiudere gli occhi e vedere quello che appare ai nostri occhi, sentire la musica del cuore. Stella va al di là delle regole, perchè le regole sono dentro di lei. Stela ha bisogno di sorrisi, di abbracci, di strette di mano. Stella crede, ma la fede va coltivata.

Anche qui  sono riuscita ad ANDARE FUORI TEMA

12 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | CONSAPEVOLEZZA DI SE | , , , , , , , , | 12 Commenti

Schegge di tristezza

Semplici schegge di tristezza

dritte nei miei pensieri…

semplici schegge di tristezza

che mi frantumano il cuore…

10 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | QUESTO LUNGO VIAGGIO | , , , , , | 12 Commenti

Il primo passo

Addio del passato by Flordelys

Addio del passato by Flordelys

 

Nel cielo brilla una nuova Stella

che illumina questo nuovo cielo.

 

La notte cala su di noi

e ci avvolge con il suo manto

di buio e fascino.

 

La Stella vorrebbe essere ancora più luminosa

per fare capire al sole che lei è li.

 

La Stella vorrebbe che il sole notasse

che lei è Stella

Lei, che brilla di luce propria.

 

La Stella ha versato tante lacrime

ora disperse nel cielo,

ma ora la Stella ha solo sorrisi,

anche se non sa come far capire al Sole che è li.

 

Lei è Stella…

****

L’uscita di questo post in concomitanza con uno di uguale titolo e uguale foto sul blog di Diemme è concordata.

9 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | POESIE, UNA LUCE NUOVA, UNA NUOVA LUCE | , , , , , , , , | 22 Commenti

Dialogo scherzoso…(io spero)

Stasera mia mamma mi fa: Ehi Stella, non ho mica la bacchatta magica!!!

E io: A si, non ce l’hai???

E lei: se ce l’avessi ti pare che sarei ancora qua???

8 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | CONSAPEVOLEZZA DI SE | , , , , | 12 Commenti

Questa è la triste storia di un angelo bellissimo

Questa è la storia triste di un angelo che ora veglia su di noi, di un angelo che in cielo ha riconquistato il sorriso e ha capito cosa voglia dire FELICITà.

Fine anni ‘60. Marina di Carrara. Famiglia normale: padre camionista, madre casalinga e due figli piccoli. Casa in affitto e debito per comprare il camion. Improvvisamente il vuoto: il padre scompare dall’oggi al domani, lasciando la famiglia in una situazione economica disastrosa: debiti da pagare, bollette arretrate, due figli ancora piccoli da crescere. Ma il padre non è morto. Il padre abbandona la sua famiglia per trasferirsi a vivere in Australia con la figlia sposata del nuovo compagno della madre. Questo crea un senso di inadeguatezza nel mio piccolo angelo. Ha poco più di dieci anni e si sente responsabile per la sorellina e per la mamma. Il sorriso gli scompare dal volto, e pensare che quando sorrideva era bellissimo!!! La mamma trova lavoro come bidella in una scuola, i figli vanno a scuola e quando il nonno materno viene a mancare si trasferiscono nella casa indipendente della nonna. La famiglia è unita e sono tutti molto legati gli uni agli altri, ma il mio piccolo angelo ha una tristezza che lo accompagnerà fino alla fine. Tristezza che io riesco a percepire e mi destabiliizza.

Il giovane angelo cresce. Frequenta una scuola professionale per due anni e poi inizia a lavorare come operaio in un’azienda locale. Conosce gente, ma non riesce ad instaurare un rapporto profondo o anche quelle che crede amicizie profonde si spezzano, come una fune sotto sforzo eccessivo. Conosce una ragazza, stanno insieme anni e si sposa. Non so nulla di lei, perchè l’aveva rimossa dal cuore e dalla mente. Si sposano con un sacco di sogni, e un anno dopo nel giorno del suo compleanno lei lo lascia per un tossico dipendente che si sente in dovere di aiutare. Quel giorno un altro pezzo di muro si sgretola. So che qualche anno dopo lei torna da lui, ma lei aspetta un bambino dal nuovo compagno e lui non ne vuole più sapere. Il suo cuore piange. Il suo viso diventa di ghiaccio.

Una sera, con amici, conosce una ragazza che dopo poco rimane in cinta di un bimbo. E’ felice per la nascita di questo bambino, anche se è l’inizio di un nuovo precipizio. Lei è una ragazza ricca e viziata, che ha già una bimba più grande che cresce senza papà. Si era innamorata di un uomo molto più grande e credeva in quell’amore. Poi lui si è dimostrato quello che era e lei ha scelto la bimba. Ma nemmeno questa storia le da la stabilità di cui ha bisogno. Due esseri fragili e sensibili, ma profondamente insicuri. La convivenza nella casa di lei è ingestibile. L’interferenza umana ed economica della famiglia di lei lo fanno sentire un ospite in casa e mette fine a questa storia. Un grandissimo amore lo lega al bambino, che cresce tra la casa della mamma e del papà. Essere padre gli ha dato la stabilità e fiducia in se stesso di cui aveva bisogno. Ma il mio angelo è  solo e ha voglia di un nuovo grande amore.

Il mio bellissimo angelo conosce Stella e nasce una bellissima storia. Stella si ricorda con emozione l’incontro, sul lungo mare di Marina di Massa. Stella si ricorda i dolci messaggi e i forti abbracci. Stella lo ama, ma Stella va in crisi. Stella capisce che sono due mondi diversi e lei non vuole lasciare la sua città per lui. La situazione familiare è complicata. Lui vive in una mansarda sulla casa della nonna, che non è completamente indipendente e Stella che ha una casa sua nella sua città non vuole indebitarsi per comprarne una nuova. Stella non è pronta al grande passo. Stella vuole solo magia. Non è pronta alla routine di tutti i gioni. All’angelo non basta vedere Stella una volta a settimana e vuole una compagna accanto a se per iniziare una nuova vita. Stella fugge nel suo mondo parallelo, fatto di sogni e poesie. L’angelo cade in una nuova crisi profonda. Inizia a frequentare gli amici di un tempo, si allena in bici come un dannato, si mette con una ragazza che abita vicino a casa sua ma non riesce a dimenticare Stella.

Una sera di luglio tornando verso casa Stella chiacchiera a lungo al telefono con lui. L’angelo è appena stato in vacanza all’Elba e ha deciso di lasciare la ragazza che frequenta da poco:”Lei non è come te. Non ha mai voglia di fare niente. Mi manchi. Senza di te non riesco a vivere”…queste sono le parole che Stella conserva negli anni.

Stella va in vacanza in montagna. E’ il 12 agosto 2006.

A fine agosto stella va per un week end in Versiglia e gli manda un msg per chiedere informazioni su una trattoria che Stella amava. Le risponde sua sorella. Stella va  subito da lei e apprende cosa è successo.

La notte tra l’11 agosto e il 12 agosto, Lungo mare di Marina di Massa. Aveva riportato il bimbo a casa, era con lo scuter, piove e c’è bagnato, cade. Si rialza, viene portato in ospedale, ma i carabinieri avvertono i familiare la mattina dopo. Muore da solo in ospedale. Il tribale che aveva al collo scompare nel nulla come i suoi sogni. Trauma cranico e il mio angelo non c’è più.

Al funerale ci sono amici, parenti, ma non c’è Stella perchè Stella non lo sa.

Nessuno la cerca, nessuno la chiama. Nessuno sa il nome di Stella.

Stella cerca un rapporto con la sorella, ma la famiglia di questo angelo pensa che sia tutta colpa di Stella. Stella chiede una cosa appartenuta al suo angelo, le viene detto di si, ma ancora oggi non ce l’ha. Sulla sua tomba xo’ c’è la poesia che Stella un giorno ha lasciato su un mazzo di fiori. Quella poesia è stata conservata.

Oggi ho deciso di raccontare questa storia triste perchè è inutile sentirsi in colpa per qualcosa che non è dipeso da noi. Stella non se l’è sentitia di vivere da donna e ha scelto di rimanere bambina. Questa è stata l’ultima storia di Stella e poi ha iniziato a rincorrere fantasmi. Stella non crede nella storie di sesso o nelle avventure. Forse Stella ha deciso di inseguire fantasmi perchè così stava da sola. Da sola con i suoi hobby e le sue passioni, le sue insicurezze e le sue paure. Ora Stella ha capito, che i fantasmi non esistono e se il suo angelo non c’è più non è colpa sua. Stella è pronta per vivere da donna e non più da bambina. Stella è diventata grande. Stella non ha più paura perchè i fantasmi non esistono e gli angeli dal loro cielo ci proteggono. Prima ero riuscita solo a dire questo:

http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/09/18/ti-ricordero-sempre-cosi-bellissimo-3/

 

8 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | IL BENE PIU GRANDE, QUESTO LUNGO VIAGGIO | , , , , , , , , , , | 14 Commenti

La storia di Francesco – ragazzo di strada

Questa è la storia di Francesco. Francesco era uno di noi, anche se da noi era distante, perso tra i suoi sogni infranti.

Nato in una famiglia povera, ma dai solidi principi morali, nella sua amata Sicilia. Inizia a lavorare ancora ragazzino, non finendo nemmeno la scuola dell’obbligo. Si trasferisce al nord, dove si sposa e ha due figli, ora adolescenti. Una storia come tante. Matrimonio che finisce. Conti da pagare. Soldi che non bastano mai.

Ma un giorno la sua vita cambia. Un giorno, su quel treno, che prendeva da anni, una luce ad illuminare il suo sentiero. Una luce che gli ha riempito il cuore. Una luce che gli ha disegnato sogni e progetti. Voglia di costruire ancora qualcosa. Un bambino insieme. Condividivere un nuovo domani, loro, che uscivano da matrimoni falliti, con figli ormai grandi.

Un giorno quella luce è stata ofuscata per sempre. Un giorno, uno sparo, e quella luce è diventata tenebre. La tua luce non c’è più. La tua parte mancante non c’è più. L’unica persona che hai amato più di te stesso ti è stata portata via per sempre, in modo violento, in modo ossessivo da chi non si rassegnava che quell’amore fosse finito per sempre. Quel giorno i suoi sogni si infrangono al vento. Quel giorno il suo cuore smette di amare. Quel giorno Francesco smette di essere Francesco.

I giorni passano, tra lavoro e un mondo nuovo, fatto di nuovi amici che avevano la metà dei suoi anni. Vive alla giornata, senza fare progetti. Solo l’amore per i suoi figli e per i suoi genitori l’aiuta ad andare avanti con un cuore a pezzi e mille difficoltà. Poi, all’improvviso, diventa sempre più debole, fa fatica a fare ogni cosa, il respiro diventa difficoltoso. Non dice niente a nessuno e in punta di piedi si allontana. Lui che era già lontano. Non ha voluto condividere con nessuno questo suo nuovo dolore. Lui, che non chiedeva niente a nessuno. Lui, ragazzo di strada.

Davanti alla sua bara, ho pianto. Ho pianto perchè il Dio in cui credo l’ha portato via troppo presto, ma forse il suo viaggio era concluso. E sua madre, che in chiesa è persino svenuta, ha detto: Ora Francesco è felice. Lei l’ha preso per mano.

 

Stella ha conosciuto Francesco ad una scuola di ballo. Ma Stella e Francesco era due mondi differenti e mai sarebbe potuta essere cosa. Due stili di vita completamente diversi, due culture diametralmente opposte, due ambienti sociali antitetici. Per Stella Francesco era un amico. Per Franceso Stella cos’era? Era la speranza che quel cuore tornasse a battere, era la voglia di ritrovare un motivo per vivere, ma Stella ha troncato quella speranza perchè per lei non era così. Stella gli voleva bene, come amico, ma a Francesco quello non bastava e le loro strade si sono divise. Poco prima di andarsene lui le ha scritto chiedendole perdono per averla esclusa dalla sua vita, ma lui si era innamorato di lei. Stella non voleva ferire Francesco, ma sapere che Francesco alla fine aveva capito ha ridato il sorriso a Stella. Stella sa che ora Francesco è felice.

 

6 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | QUESTO LUNGO VIAGGIO | , , , , , , , | 10 Commenti

Sempre nel mio cuore

Oggi, dopo aver letto il post di Diemme e aver percepito il suo dolore, mi sono ricordata di una persona a cui ho voluto bene e che non c’è più. Mesi fa, ho pianto, ma ho tenuto dentro quello che provavo, non ho scritto nulla sul mio blog, solo queste semplici parole pubblicate tra le note di face book, che ora voglio conservare tra i miei ricordi piu’ cari. Il signore ha voluto portare via da questa terra quest’anima errante alla continua ricerca del suo vero io. Tante sono le persone che incontriamo in questo nostro lungo viaggio. Tante sono le persone a cui vogliamo bene, uomini o donne che siano. Tante sono le persone che lasciano un segno indelebile nella nostra anima.
 
 
lacrime sul mio viso
lacrime nel mio cuore

il mondo piange
il mondo è tirste

tu
forse solo ora
che noi piangiamo
sei felice
lei ti prende per mano
e non ti lascera’ mai

sempre nel mio cuore

forse lo sentivo
forse te lo sentivi anche tu
i nostri pensieri erano vicini
per l’ultima volta

lontani ma vicini

sempre nel mio cuore

(oggi 5 febbraio 2009)

 
  
Veronica: alle 13.12 del 05 febbraio 
è bellissima, veramente bella…
Giovanni Frenda
 
Gio: alle 20.41 del 05 febbraio 
Ciao Monica il mondo è strano spesso in questi momenti ci chiediamo il perchè e non troviamo una ragione. Il dolore è grande e ci deve insegnare l’importanza della vita, l’importanza di essere qui in questo momento, l’importanza di vivere ogni secondo con forza, con gioia, con presenza.
L’importanza di un abbraccio, di una carezza, di un bacio, l’importanza di un amico che ti asciuga le lacrime.
Ti abbraccio
 
Marina: alle 22.20 del 05 febbraio 
complimenti , la trovo molto bella
  
Stella: alle 8.37 del 06 febbraio
Signore accoglilo tra le tue braccia
Signore fai che si ricongiunga a lei
tu l’hai chiamato a te
sono sicura adesso è felice!!!
 
Stella: alle 8.45 del 06 febbraio
Veronica, Marina, è stata scritta dal cuore…qdo vuoi bene a qcn uomo, donna, giovane, anziano vuoi bene e basta…felice che vi piaccia…
Fra ti abbraccio…adesso sei felice…mi mancherai, ma so adesso sei con lei e sei felice…
 
Stella: alle 8.46 del 06 febbraio
Gio, ieri non me la sentivo di rispondere al telefono. Quando qcn vicino a me se ne va x sempre chiedo al mio Dio x’…forse un giorno capiro’…x ora solo un senso di vuoto…
ti abbraccio e grazie per la tua presenza…
 

5 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | SORRISI DEL CUORE | , , , , , , , | 2 Commenti

Fiducia

Tra le lacrime che mi coprono il viso penso alla parola FIDUCIA.

Mi fermo un attimo, mi asciugo le lacrime e mi chiedo: cosa vuol dire tradire la fiducia di qcn?

FIDUCIA è aprire il proprio cuore a chi crediamo amico

FIDUCIA non è negare la possibilità a qcn altro di renderci ed essere felici.

FIDUCIA non è dubitare sempre di qcn altro

FIDUCIA non è stare sempre sulla difensiva

“Tu hai tradito la mia fiducia” – non mi dimenticherò mai queste parole

sono come lame d’acciaio per la mia anima

Non parlerò più di te, non scriverò più di te, non citerò nulla di quello che mi hai scritto, ma non posso essere diversa da quella che sono.

Qualsiasi cosa io ti scriva o scriva qui ti allontana da me

perchè tu mi vuoi lontana da te

tu mi vuoi strega e non più fata

FIDUCIA è credere nella buona fede di qcn altro

Tu non credi nella mia buona fede

Tu vuoi credere che io ti abbia fatto male intenzionalmente

FIDUCIA è accettare la mano di chi ci vuole bene e saltare nel vuoto

Tu quella mano non l’hai mai voluta accettare

e ora mi rileghi a strega cattiva

Io nei cattivi ci posso anche stare ma sappi che non la sono

Lo so, che nel profondo del tuo cuore sai, che io fata rimarrò.

 

FIDUCIA

4 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | QUESTO LUNGO VIAGGIO, TRAPPOLA DI CRISTALLO | , , , , | 6 Commenti

Rispetto

Una parola spesso dimenticata è RISPETTO.

Entrare nel blog di qcn altro, insultare e offendere non è RISPETTO.

Non mi sembra che questo blog sia mai stato volgare o offensivo, quindi non accetto che qcn si dimentichi di portare RISPETTO. Rispetto per il blog, rispetto per il padrone di casa, rispetto per chi lo frequenta.

Non accetto offese a nessuno.

Non accetto bestemmie.

Io credo in un Dio al di sopra di me, ma porto RISPETTO per chi crede in un Dio diverso dal mio o per gli altri Dei.

RISPETTO.

Non trovo corretto continuare ad offendere in assenza del padrone di casa e ringrazio pertanto gli amici che hanno fatto le mie veci in mia assenza.

I commenti sono stati nascosti per RISPETTO.

3 Giugno 2009 Pubblicato da Monica | TRISTEZZA | , , , , , | 10 Commenti