Pensieri disordinati al vento
Vento e pioggia mi hanno accompagnato nel mio sonno. E oggi, un nuovo giorno, un sole fioco nel cielo grigio. Non piove più. Suona la sveglia, ma la vorrei distruggere. Devo alzarmi, farmi la colazione, ma vorrei stare a letto. Non ho sonno, ma non ho voglia di alzarmi.
Nella mia mente un susseguirsi di immagini. Pensieri che si inseguono. Tanti volti, alcuni amici, alcuni cattivi. Parole che mi hanno fatto male. Io, che cerco sempre la strada che ha un cuore. Paura di ferire, e fare male. Gente cattiva. Egoismo allo stato puro. Gente che cerca di categorizzare tutto e tutti. Io mi ritrovo stretta in ogni gruppo. Io sono come il vento, come il cielo, come il mare. Non riesci a contenerli. Loro sono loro e basta.
I miei pensieri non hanno una sequenza. Nessun filo logico. Un susseguirsi di scene, di emozioni, di sensazioni.
Sorrisi su volti sconosciuti. Lacrime su volti amici. I miei sorrisi. Le mie lacrime.
Vorrei stare a letto. Nessuna voglia di gettarmi nel mondo che mi attende.
Ripenso alle parole di un amico sabato mattina. Sorrido e mi alzo.
Erano solo pensieri disordinati al vento.
Pagina di diario
Ore 6.15: Tut tut tut. Un sibilo infermale penetra nei miei pensieri, leggeri e colorati. No, non può essere, è gia ora di svegliarsi. Ma io sto così bene qui, sotto il mio morbido e caldo piumino. Ancora cinque minuti, mi dico, e mi giro dall’altra parte.
Ore 6.30 – Non posso tirare oltre e con malavoglia mi alzo. Aria fresca e il sole di primavera entrano nella stanza.
Accendo il riscaldamento, metto su il bollitore dell’acqua e intanto tosto il pane e tiro fuori la marmellata dal frigorifero. Vado in camera, chiudo le finestre, sistemo il letto e passo al volo l’aspirapolvere, dopo aver scrollato i tappeti di cucina, bagno e lavanderia. “Non sarà troppo presto per passare l’aspirapolvere” mi domando, ma ormai ho già fatto.
Torno il cucina, il te è pronto, bevo il te e mangio il pane mentre sciaquo coltelli e piattini e pulisco il top della cucina.
Chiudo al volo le altre finestre, abbasso le tapparelle ma non prima di aver tolto la polvere dai comodini. Mi lavo denti e faccia, mi vesto nella camera armadio e mi pettino al volo. Infilo scarpe e giacca, prendo borsa e pranzo, spengo la luce ed esco.
Ore 7.15 – accendo la macchina e vado al lavoro
Sono felice perchè è la quarta notte a fila che dormo NELLA MIA CASA ED è BELLISSIMO!!!
La porta della mia camera è aperta e non ho paura. Il telefono è spento, e non ho paura.
Se non fosse per la promessa fatta a te sarei ancora a casa dei miei.
Sei tu che hai teso la mano a me, e io l’ho presa.
Ho superato il primo gradino di una lunga scala.
Voglio essere donna podrona di me stessa e del mio destino. La mia vita nelle mie mani.
Mi stavo perdendo dei momenti bellissimi della mia vita e ti ringrazio per avermi chiamato ancora una volta al mondo vero e reale.
Hai ragione non era solo mondo di Alice, era mondo bambino e viziato.
Tanti sono i gradini che devo ancora salire, ma come tu mi hai detto, uno alla volta.
Promessa
Parole di ghiaccio le tue
che si sono schiantate contro il mio animo di tessuto
lasciando mille brandelli di stoffa.
Io travestita da donna,
ma in fondo ancora bambina
e tu mi vuoi donna che sa di essere donna,
donna che vuole prendersi il suo uomo
ma per farlo deve lasciare il mondo di Alice.
La paura mi paralizzava
ma Tu mi hai fatto promettere
e io mantengo ciò che prometto.
Pensieri che si sono inseguiti nella notte,
paure che devono cacciare paure.
Tu mi vuoi donna che sa di valere
Tu mi vuoi donna che sa di potere,
dolce, ma dura
veramente e non per finta,
padrona di se stessa e della propria vita.
Le valige del cuore
non si abbandonano facilmente
ma io ho promesso
e ce la devo fare
per me stessa,
per me stessa,
per me stessa.
e se deve essere oggi, oggi sia
….
linea tirata
sul nostro ieri
e che la magia viva
in questo nuovo oggi
…
Tu Londra
Passeggiare senza meta
tra vie che un tempo
sono state amiche,
vie che trasudano un passato
che tengo stretto.
L’aria è impalpabile e leggera,
è aria di colorata fantasia,
aria di adoloscenza lontana,
aria di un futuro qui e adesso.
Tu Londra
con le tue vie piene di negozi sfavillanti
di musei ricchi di storia
di ristoranti con profumata etnia
di piazze, di fontante, di palazzi
di ieri e oggi.
Tu Londra
con visi e lingue di pace e uguaglianza
di guerra e diversità.
Tu Londra
amica conosciuta
sconosciuta appena incontrata
Tu sei Londra
e le mie emozioni sono di inquieto pensare
a me, a te,
e a quello che sarà di me.
Piccolo pianeta vagante
Un giorno un amico mi disse:
“Tu sei un piccolo pianeta vagante”
e io oggi a questo amico rispondo:
“Oggi è un piccolo nuovo giorno
in cui brilla un piccolo grande sole
che illumina una piccola grande verità,
e io rimango
piccolo pianeta vagante
le tue parole
Le tue parole
amico mio
mi hanno emozionato…
hanno raggiunto il mio cuore
i miei penseri più nascosti
i penseri a cui non permettevo di affiorare.
Le tue parole
mi hanno tolto la maschera da combattente
e fatto emergere l’animo ferito
l’animo che mi fa combattere
anche quando non ci sono guerre da combattere.
La tue parole
amico mio
hanno fatto tramontare il sole
sui miei pensieri
Tu DONNA
Giornata di sole e vento. Guardo il cielo e vorrei avere carta e penna, o il mio pc, per mettere giu i miei pensieri. Cerco di registrarli nella mia memoria per poi non dimenticarli. Sto guidando. Sono le sette del mattino.
—
Tu, DONNA
un grande sole rosso
in un cielo nero,
un bocciolo di rosa
fiorito
su una grande quercia,
un sorriso colorato
su tanti volti cupi senza espressione,
una spruzzata di cacao
su una torta con la panna montata,
una colpo di frusta
su un animo indifeso.
Dialoghi
che non si sono incontrati
come strade
che corrono parallele
senza mai incrociarsi.
Dialoghi
in lingue diverse
che non si comprendono.
Parole
che a volte hanno fatto male
lasciando un graffio
che col sole
è diventato pensiero
La patina sul cuore e sull’animo
sta andando via
come un alito di vento
e le lingue diventano sempre più comprensibili
e le strade iniziano a incontrarsi.
Tu, DONNA.
—
una goccia di pioggia per riflettere
Basta una goccia di pioggia per riflettere:
Pioveva forte quel giorno
quando sotto la pioggia
incontrai
uno di noi…
Pioveva talmente forte
che quel giorno
entrambi
ci girammo dall’altra parte…
Uno di noi
sotto quella forte pioggia mi disse:
…A volte per poter godere di un sorriso bisogna smettere di correre…
IO
qeul giorno
mi sono fermata
e oggi sorrido e sorrido per i sorrisi degli altri…
In un giorno di sole
ho riincontrato
uno di noi e sorrido per questo…
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