Renga delle quattro stanze – la memoria (by Apolide)
…parole che ci toccano il cuore, parole che ci bloccano l’anima, parole…
p.s. io le pareti me le ricordo fuxia, rosa e rosa pastello…
tra le coperte
un ricordo proibito
blu, le pareti
tanti fiori di luce
e il calore del corpo
***
noi, ore dolci
passate , l’uno all’altra
stretti e intrecciati
la memoria non fugge
torna al cuore, il pensiero
***
compenetrarsi
tu, schiusa come un fiore
che vibri con me
io che ti sento viva
sono perso assieme a te
Il video: Forbidden Colours di David Silivyan e Sakamoto (dalla colonna sonora di Furyo)
La ricetta: risotto alle fragole, qui
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
[Apolide]
…fatti trovare Stella (by Apolide)
fatti trovare, stella
non rifugiarti
in fiotti di rivalsa
non elevare torri
di difesa
non fuggire
su libri di facce
dov’è il vuoto
è qui il tuo posto
e tu lo sai
prendi ciò che è tuo
l’amore non teme
e viene
per essere accolto
un trofeo ambito
è vessillo
per cui si può lottare
per cui si vince
se lo si vuole
ma si deve credere
nella propria forza
nelle proprie braccia
e nello spirito
si deve volere,
se tu lo vuoi
diventa vero
lo so che
sei nascosta
lì, nel cespuglio di oleandri,
dietro la siepe d’alloro
lì, vicino al melograno
all’estremo confine del
giardino del nostro cuore,
che avevamo iniziato a
coltivare e che già c’è,
agli occhi stupefatti
di chi ci osserva
sì, gli altri già lo vedono
non chiudere i tuoi occhi
guardalo, è
splendente meraviglia
è già invidiata
E’ di fiori,
è di essenze profumate
questo posto,
è di frutti dolci
come un’Eden
in cui nulla è proibito
E’ di terra
umida e fertile
è di acque fresche
e limpide,
è di cielo chiaro,
primaverile giuramento
E’ un cinguettare
complice, ascolta,
è di voli giocosi,
osservali rapita
e una gazzella
dal mantello
liscio e lucente
vuole pascolarvi,
erba soave
la aspetta, e
il suo cerbiatto
l’attende, trepido
La mia cucina attraverso i tuoi occhi e il tuo cuore (by Apolide)
Sconosciuto, ti ho dato la mano e condotto in questa stanza che ora descrive il mio modo di essere, ma che all’inizio non sentivo tanto mia. Adesso mi piace e mi soddisfa. La mia creatività, la mia fantasia, il mio stile in ogni pezzo scelto per amalgamarla al resto della casa e sentirla mia.
Ecco come tu hai percepito questa stanza….
tinte pastello
oro, nella cucina
luogo accogliente
già intriso di ricordi
stanza vissuta assieme
***
condividere
noi, momenti di vita
crescere insieme
tu che separi chiare
io a tagliare cipolle
***
mangiamo assieme
come fosse da sempre
dirci di noi
e mettere in comune
i nostri due vissuti
***
e dopo il dolce
un caffè molto forte
da bere lento
io e te, occhi negli occhi
che ci caschiamo dentro
Il video: Pat Metheny – Don’t Know Why… E’ il chitarrista jazz più virtuoso che c’è, pezzo molto dolce e tranquillo.
La ricetta: Torta salata Patate e Carciofi: qui (la prossima volta la facciamo)
*Gioco formato da un renga a 4 stanze (poesia Zen), di cui ognuna è associata a un brano musicale e ad una ricetta*
[Apolide]
—
P.S. La pubblico perchè mi va e non perchè me lo hai chiesto tu. Lo sai, non faccio le cose che mi si chiede di fare ma ciò che mi sento di fare.
Il mio blog
Il mio blog è un dialogo con me stessa in primis, per poi diventare un dialogo con gli altri. Se non mi fermo a riflettere, a farmi domande e a cercare di darmi risposte non sarò in grado di confrontarmi con chi mi sta attorno.
Il mio blog segue la mia logica. E’ fatto da miei pensieri, mie poesie, miei racconti, mie lettere. Parte da me, per poi arrivare a chi mi sta intorno e ritornare a me. La mia vita sono io e chi mi sta attorno. Le regole le fisso io, nel blog come nella mia vita.
Nessuno mi può dire scrivi di più. Non ci sono regole in questo caso.
Nessuno mi può dire scrivi meno commenti e più post. Anche in questo caso non ci sono regole.
Nessuno mi puo’ dire prima commenta nel tuo blog e poi in quegli degli altri. Seguo il cuore per scrivere e il cuore decide.
Qui la mia vita, semplicemente come essa è.
Il mio blog non può piacere a tutti, ma nemmeno io posso piacere a tutti. Sono felice per quelli che lo apprezzano, anche se qualche amico mi ha detto che spesso non lascia commenti perchè ciò che scrivo lo fa riflettere e non si sente subito di commentare.
I commenti, come scritto più volte sono doni, che mi aiutano nell’analisi di me stessa e dei vari temi della mia vita.
Ringrazio chi vorrà dialogare con me, ma ringrazio anche chi vorrà avventurarsi nel miei pensieri senza scrivere nulla, anche se sono felice ogni volta che ne ricevo uno.
Questo è il mio blog. Questa sono io.
Non ho la presunzione di ritenerlo un blog di facile comprensione, ma ho la convinzione che sia la mia vita e come tale deve essere presa da chi lo legge.
Scrivere per me è passione, ma non seguo regole temporali. Può essere che un giorno scriva diversi pezzi e poi niente per settimane.
Scrivo seguendo il cuore.
Un abbraccio a tutti coloro che hanno contribuito e contribuiscono a fare di questo mio blog un bellissimo blog.
Grazie a tutti.
una lacrima sul mio viso
Questa è la mia casa.
Oggi lacrime sul mio viso.
Una nuvola nel mio cielo.
Una nuvola ofusca la mia luce.
Mi ritiro nel mio mondo.
Non ho voglia di combattere.
Non me la sento di lottare.
Piango in silenzio.
Piango da sola.
Mi allontano verso il mio mondo.
Paura di ammettere che una piccola luce sta diventando sempre più grande.
Cerco rifugio nel mio mondo.
—
E poi mi si domanda perchè stellasolitaria???
lei
…un peccato lasciare parole bellissime isolate nei commenti…
…questo non è un mio post, ma scritto da Apolide come commento a Lui il 2.02.09 e qui lo pubblico…
un abbraccio Apo, Monica
—
Lei
Lei, che ha sempre dato
ha sempre dato molto
forse troppo,
nello scambio vitale
dovendo poi scappare
a volte,
per salvare il cuore
è qui, davanti a te
a un metro dalle labbra.
Lei avverte, ora
che tu la senti
e Lei comincia
appena, adesso
a sentirti in sè.
Tu sai che Lei è per te,
lo avverti dentro il petto
quando la pensi
lo senti quando rivolgi a Lei
parole che non sanno contenere
che piccola porzione
di ciò che prova l’anima.
Schiude piano le porte, Lei
e poi le chiude ancora,
biblica gazzella
che fugge sulle alture
e tu la insegui,
come ipnotizzato
seguendo gli occhi
e i colori cangianti
in moto leggero…
è l’invito alla corsa
infinita, nei prati
del sentire.
Presto saremo stanchi
presto sarà sera, ma
la Luce farà chiaro
il tramonto
la Luce, guizzo
interno d’infinito
saggia, saprà risplendere,
alla fine del giorno
tra le nostre mani
vibranti e inquiete
Adonai, Monica
Enzo
…lui
Non avevi deciso di scrivere,
ma qualcosa più grande di te
ha deciso per te.
Le parole ti escono
come la risata di un bambino
come il calore del sole
come l’umidità della nebbia.
Non vuoi pensare a lui,
ma lui è dentro i tuoi pensieri.
Vuoi mettere un cancello tra te e lui,
già l’hai fatto in passato,
e anche ora vorresti farlo,
ma lui non te lo permette…
lui entra nei tuoi pensieri,
prevede le tue mosse,
paralizza la tua voglia di scappare.
Lui è come il sole che ti scalda quando hai freddo,
è come l’aria che ti ritempra quando hai caldo,
lui è energia nuova
per un nuovo giorno.
Lui è come un tocco di rosso
su tutti i tuoi neri,
è come un sorriso
ancora più sorriso dei tuoi
Lui è forse quello che avevi sempre desiderato
e ora
hai il terrore
di aprire quella porta
che diventa sempre più alta, sempre più pesante, sempre più difficile da aprire.
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