Alberi
Alberi neri
alberi nudi
alberi dai rami sottili
infreddoliti
nel freddo del mattino
indifesi
davanti al vento
indifesi
davanti all’inverno che sopraggiunge
senza foglie e senza colori
senza un sorriso
Alberi
come un’anima
senza un sorriso
senza un sogno
senza una speranza
Alberi
soli al vento
Ornella, la stella più bella
La lettera iniziava con Cara Ornella e io ho sorriso, chiedendomi: “Avrà solo sbagliato nome o sarà veramente per Ornella?” Poi, proseguendo nella mail era veramente per me, ma io non mi chiamo Ornella, obiettavo leggendola. Ma chi sarà Ornella? mi chiedevo.
Non potevo non fargli notare che la mia mamma aveva deciso di chiamarmi Monica e non Ornella, che tra l’altro poco ci azzeccava con me.
Oggi ho ricevuto una lettera con mille scuse, ma la cosa più bella è la foto di Ornella, che da oggi diventa la mascottina del mio cielo.
Ornella è troppo carina e poi, il suo musino un pò imbronciato, è troppo tenero.
Ornella, la stella più bella.
(Dedicato ad Alberto, ogni promessa è debito, e come vedi Ornella sta pensando come vendicarsi….)
Torta all’arancia
Ecco una ricetta semplicissima, poco grassa, ma davvero ottima. Prima di assaggiarla non credevo che fosse veramente fatta con così poco:
Ingredienti:
- 200 gr di zucchero; (2 bicchieri)
- 300 gr di farina; (3 bicchieri)
- 1/2 bicchiere di latte;
- 1/2 bicchiere di olio;
- 1 bicchiere di succo d’arancia o di clementine;
- 3 uova intere;
- 1 dose;
Procedimento:
- Si mettono tutti gli ingredienti insieme nella zuppiera e si lavora.
- L’impasto deve essere morbido. Eventualmente aggiungere ancora un pò di latte e un pò di succo ed eventualmente un uovo. (io li ho aggiunti tutti e tre)
- Versare l’impasto in una teglia unto e infonare a 180 gradi per circa 45 minuti
- Io per renderla un pò diversa ho usato lo stampo della ciambelliera e sopra l’ho cosparsa con granella di zucchero.
-
E’ un tipo di impasto adatto per essere farcito. Ha la consistenza simile al pan di spagna. Ottima anche per la colazione.
Variante: (con yogur ed eventualemente mele)
- Esiste una variante di questa ricetta nota come torta dei vasetti che parte dal vasetto di yogurt. Solo che in questo caso c’è un vasetto di yogurt, tendenzialmente naturale, un vasetto di olio e a piacere le mele tagliate a pezzetti da unire all’impasto. Manca il succo d’arancia.
Sono ricette che sono abbastanza flessibili e possono essere combinate e modificate a piacere.
Buon appetito e si accettano varianti gustose…
—-
A proposito di varianti, ecco la variante di Arthurino:
Eccu ‘na ricetta semplici, pi ‘nnenti grassa e veramenti ottima. Non cridiva che fussi stata fatta cu così pocu, prima d’assaggiarla.
Chiddu chi ci sta ddintra:
• 200 gr di zucchero; (du’ bicchieri)
• 300 gr di farina; (tri bicchieri)
• Un bicchieri e mezzu di latte;
• Un bicchieri e mezzu di olio;
• un bicchiere di succu d’arancia o di clementine;
• tri uova intere;
• una dose;
Chiddu chi sava a fari:
• Mettiri tutti i cosi ‘nta zuppera.
• Mi raccumannu, l’impastu ava esseri morbidu. Mettiri si ssevvi ‘na pocu du latti o di succu e magari un ovu. (iò ni misi tri)
• Mettiri tuttu ‘nat teglia e infonare a 180 gradi pi’ 45 minuti
• Iò pi essiri chiù scaccra, picchiai u stampu da ciambelliera eci isi supra granelli di zzucchero.
• Po’ essiri farcitu, se unu voli e avi a consistenza comu o pani di Spagna.. Mizzica, è bona pa’ colazioni.
Non c’è nudda varianti, picchì ammia ‘un mi piaci u yogurt…
Io sono semplicemente Monica
P.s.
Io sono Monica e questo è il mio grandissimo e bellissimo cielo e io sono come una stella, brillo, brillo e brillo di più, ma la mia luce viene da molto in alto.
Un bacio a tutte le mie magiche nuvolette e un bacio speciale all’amico che mi ha mandato la mail.
(e chi lo dice che i p.s. vanno alla fine…Monica è una ribelle nata
—–
Stamattina ho ricevuto una mail da un amico. Ero contentissima, perchè è un pò che non lo sentivo. Ieri gli ho mandato un semplice UN BACIONE MI MANCHI e oggi la sua splendida lettera. Mentre la leggevo, appena arrivata in ufficio, piangevo. Leggevo le parole di chi non mi conosce nel mio essere Monica tutti i giorni, ma era riuscito a leggermi dentro. Non voglio entrare nei dettagli della lettera, ma mi sono fermata un attimo a pensare al messaggio che fino ad oggi ho trasmesso a chi mi legge, a chi percepisce il mio essere Stella. Stella non è in contrapposizione a Monica. Stella è la parte sognatrice e poeta di Me. Stella è un sorriso che si pone sul mio viso, ma non è che Monica sia triste o annullata. Monica è una lottatrice. Non si ferma mai. Lotta per quello in cui crede. Monica è reale e fisica, ma l’intento del blog era quello di creare un cielo, impalpabile e leggero, soffice e morbido. Non rinnego il mio essere Monica. Non rinnego la vita che faccio. Cercherò di manifestare il mio essere fisica e reale, facendo partecipe il mio cielo della fisicità dei miei pensieri, pur non allontanandomi dal motto del mio cielo: SORRIDI, ANCHE SE IL TUO SORRISO è TRISTE, PERCHè ANCOR PIù TRISTE DEL TUO SORRISO TRISTE è LA TRISTEZZA DI NON POTER SORRIDERE.
Un’amica recentemente mi ha detto: “E’ difficile per chi sta attraversando un periodo problematico venire nel tuo cielo, tu che sei sempre felice.” Io voglio trovare sempre uno spazio per il mio sorriso, ma non crediate che io non abbia i miei problemi. Non è nel mio DNA fare l’elenco delle cose che non vanno, ma io sono reale come siete reali voi, ho i conti da pagare a fine mese, un conto corrente sempre in rosso, un cesto della biancheria pieno di panni da lavare, clenti che non sono mai contenti nonostante io ci metta anima e corpo per aiutarli, un mare di intolleranze e di allergie e cose che non posso mangiare, tendini lesionati che si fanno sentire, la stanchezza che si manifesta sul mio volto, un papà anziano che non vuole accettare gli anni che ha, e forse tutti noi con lui. Non è realtà questa? Certo che la è, ma non era l’intento del mio blog. I problemi li affronto, ma con il sorriso. Non mi fermo in un angolo a piangere. Vado in un bosco e urlo a più non posso e poi raccolgo l’energia degli alberi. Io sono fatta così.
Non c’è una linea di demarcazione fra dove finisce Monica e dove inizia Stella. Non c’è fantasia in quello che scrivo. I sogni fanno parte della mia anima, ma io credo fortemente in quello che faccio.
Ho tratto spunto dalla lettera del mio amico per dirlo a tutto il mio cielo, visto che già qualcuno me l’aveva accennato.
Io sono semplicemente Monica. Stella è la mia parte magica, quella parte misteriosa e magica che tutti noi conserviamo nel cuore e nell’anima.
A tutti un bacio stellare, Monica
La Dama dai due volti
Non saprei dire quante volte ho letto il post del mio maestro
ma solo oggi sono stata in grado di lasciare segno del mio passaggio.
Ho assimilato le sue parole, ho chiuso gli occhi e ho visto due donne una difronte all’altra…
Dama affascinante vestita di nero, lungo vestito con lo strascico, pizzo e seta, e viso di porcellana. Scende le scale nel buio della notte e il suo volto brilla di luce. E i pensieri riaffiorano. Tu che parli con il tuo io, e non vedi l’ora che questa dama scenda la scala. L’attendi vigile e con un sorriso di speranza.
Dama fredda e silenziosa. Ossa di pelle vestite. Negli occhi la paura. Sul viso il terrore. Scende dentro di te e paralizza i tuoi pensieri e le tue idee. Arriva quando meno te l’aspetti ed entra dentro di te.
Una difronte all’altra. Fascino e mistero, terrore e paura.
Giornata grigia
Oggi è una giornata grigia.
Grigio il cielo. Grige le nuvole nel cielo. Grigia l’aria che entra, fresca, dalla finestra.
Grigi i volti dei camionisti che sfrecciano sulla provinciale davanti ai miei occhi. Io seduta alla mia grigia scrivania.
Oggi è una giornata grigia, ma diversa da ogni altra giornata grigia.
Nulla è uguale a qualcos’altro. Nulla è la fotocopia grigia di un’emozione. Le emozioni sono sempre a colori.
Il cielo grigio di oggi ha sfumature diverse e magiche, che ieri, forse, non ero riuscita a percepire. I miei occhi oggi non sono gli occhi di ieri e sicuramente nemmeno quelli di domani.
In questa giornata grigia i miei pensieri colorati.
Sono li, accanto a te
Pensieri che si rincorrono
Solo pensieri che si rincorrono
nella notte del mio giorno
nel giorno della mia notte
Pensieri che cercano
una luce nel buio
il buio nella luce
Solo pensieri che si riconcorrono
nel cuore della mia mente
nella mente del mio cuore
Felice di vederti
Davanti a me
ora
felice di vederti.
Mi sei mancata,
ma forse qualcuno aveva più bisogno di me.
Mi sei mancata
volevo raccontarti
come sta andando la mia vita,
cosa mi piace fare,
ma tu mi guardi
come se già lo sapessi.
E’ un pò che non ci parliamo,
ma tu lo sai già,
mi hai letto nel cuore,
hai acoltatato la mia anima
E
Voglio raccontarti
i pensieri che mi tengono compagnia
e che non mi lasciano mai sola,
finché i miei pensieri
saranno con me
io non sarò mai sola.
E tu,
avrai sempre
un posto nel mio cuore.
Lo sento, devi andare via,
è troppo presto,
tante cose avrei voluto dirti,
ma io lo so,
tu sei sempre con me.
Preghiera per chi soffre
Un messaggio ricevuto da un carissimo amico. Una persona vicino a lui sta male. Appena uscita da messa. Carica per la parola di Dio. Mi fermo un instante e butto giù qualche parola. Nulla in confronto al dolore di chi soffre, di chi sta male. Nulla in confronto alla vastità del mondo.
La tua luce
brilla
nel buio della notte
nel chiaro del giorno.
La tua luce
scalda
i nostri cuori freddi.
Che la tua luce
avvolga
il suo cuore
e continui a farlo battere
nel buio della notte
nel chiaro del giorno.
Volgi
il tuo sgurado luminoso
a questo cuore
che sta male.
Stella
Polvere di Stelle: a tutte le anime belle del mio cielo ciao
Oggi piove e c’è freddo. L’aria è sottile. Il cielo ondeggia tra il bianco e il grigio. Da oggi una Stella brillerà solo lassù nel cielo. Nulla di grave è successo, ma il mio essere Stella ha fatto il suo tempo. Tutto muta e anche il mio io è arrivato alla sua meta. Quale meta l’io di Stella abbia raggiunto, questo io non lo so ancora, ma solo ascoltando il mio cuore e la mia anima io lo scoprirò. Lascio polvere di Stelle per tutte le anime belle del mio cielo.
Non amo le lettere fotocopia. Quando scrivo penso alla persona a cui sto scrivendo. Ho scritto quattro lettere, pubblicate nei rispettivi blog, tra i vari commenti. Una per Alfonso, amico speciale, anima rara e preziosa che mi emoziona con le sue parole e il suo sorriso; una per la magica amica Diemme, che da sempre è la sorella maggiore che ho sempre desiderato; Arthurino, amico a cui sono legatissima, amicizia vera e sincera nata in un angolo grazie ad uno scontro; al mio maestro, il Drago, perchè grazie alla sua luce ho trovato la mia via e quella via sto seguendo.
A tutte le anime belle del mio cielo un grazie di cuore per le emozioni che ci siamo regalati, per i sorrisi che ci siamo scambiati:
A Fra Puccino, al quale siamo stati vicini nel suo periodo buio e che è stata un’anima costante di questo cielo. Forse ultimamente non ci siamo commentati come prima, ma io so che tu hai letto me e io ho letto te. Ti auguro Fra che il tuo cuore un giorno batta ancora e questo battito ti illumini lo sguardo;
Al mio amico Gio, conosciuto a casa Diemme con il quale è nata una splendida amicizia. Lui che con il suo libro ha emozionato me e tante altre anime belle di questo cielo. Gio, lo so che ci sei.
A Nunzy, grazie alla quale il mio cielo è diventato un mare di vibranti emozioni (ho rubato le parole che Arthur ha utilizzato per descrivere il mio blog)
A Kate, che si è affezionata a me, a Diemme, ad Alfonso, forse per la nostra semplice spontaneità. Nessuno di noi ha la verità in tasca, ma tutti noi ascoltiamo il nostro cuore. Ti aguro che la strada che tu hai scelto abbia un cuore e un sorriso, e che superi anche la prova dello specchio.
A Liviana, che il tuo specchio riesca un giorno a parlare la tua lingua o tu a comprendere la sua. Sei anima rara e sensibile, e spero che Lui ricambi tutto il tuo amore, e che i suoi sorrisi asciughino le lacrime del tuo cuore.
A Balibarino, amico sincero e vero, che ringrazio per i suoi scambi, sul mio blog, sugli altri blog amici e in mail private. Se un giorno deciderai di aprire un blog ti auguro che ti dia tutte le emozioni che il mio mi ha regalato.
A Riccardo, amico scrittore, con cui spesso abbiamo riflettuto su problematiche reali, anche se le nostre esperienze di vita sono diverse, e forse il suo viso ha qualche lacrima in più del mio, dedico un grande sorriso.
A Poesilandia, auguro un giorno di riuscire ad accettare il suo dolore e da quel dolore di riuscire a ripartire per un domani a colori.
Ad Aquilotta, che secondo Bruno è la mia amica ideale, e leggendo i tuoi scritti e i tuoi commenti devo dire che Bruno ha ragione e che abbiamo molto in comune.
Ad Alan Ford, autore di uno splendido Blog, che ho scoperto tardi, ma che ringrazio per le riflessioni fiume che ci siamo scambiati. Dialogare con te Alan è stato un profondo arricchimento.
A Spazio che con le sue poesie ha arricchito la nostra anima
A Soloindue, a cui auguro che la sua esperienza di blogger, sia luminosa come la mia, anzi di più. Ho imparato tanto, confrontandomi con realtà diverse dalla mia. Ho conosciuto persone splendide. Si sono creati degli equilibri che davano stabilità, ma come mi ha detto ieri un amico gli equlibri stabili non esistono. Rimarrai una new entry già molto entry e che questa esperienza ti porti tanti sorrisi.
Ad Alberto La Rocca, che ha lasciato tanti contributi nel mio blog e che grazie alla passione comune per la cucina spesso penso. La vita frenetica di tutti i giorni l’ha portato lontano dai blog, ma so che ha noi tutti nel cuore.
A Kristalia, che da un pò non lascia segno del suo passaggio, ma so che ci legge, auguro nella trasgressione di ritrovare un giorno se stessa.
A Pensierieperline, la mia sorellina e una delle guardie del mio cielo. Sorellina ti auguro tanta luce e tanta forza nella vita. Un abbraccio di luce per te;
A Eppi, che da quando ha cambiato piattaforma faccio una fatica terribile a leggere, perchè ogni volta il blog si pianta, e come spesso succede con riccardo i commenti si perdono. Salutami Uby, ti manderò una foto del mio ALbero, so che a Uby piacerà molto.
A Cosetta, che la vita sorrida e che le dia la forza di affrontare i momenti più bui. Se è amore darà i suoi frutti ne sono sicura. E a Coso dico: Bata farla soffire, falla sorridere sempre.
Ad Apolide che voleva che la nostra amicizia fosse qualcosa di diverso ma questo non era nel mio cuore, a te auguro di trovare un giorno la tua strada, senza bivi nè a destra nè a sinistra e che il tuo cuore ti sorrida;
A Miss Francina e a Dawn, che la vita sorrida sempre come oggi e che riescano a realizzare i loro sogni;
A Bruno, a Elle, a Fede, ad Irish, a tante anime belle che sono passate per il mio cielo e che forse ogni tanto mi pensano.
Per ora mi separo da questo mondo magico, forse un giorno, che sia fra cinque minuti o fra una vita, tornerò con un nuovo bagaglio di emozioni e di sorrisi.
Un bacio stellare per tutti voi, Monica
Lo specchio
Da quando sono piccola, la sera, prima di andare a dormire mi guardo allo specchio e mi sorrido. Ogni sera della mia vita mi sono sorrisa. Non ricordo sera, fosse stata una giornata di pioggia o una giornata di sole, un periodo bello o un periodo cupo, che io non mi sia regalata quel sorriso.
Ogni scelta e decisione della mia vita ha sempre avuto un cuore e un sorriso, e ha superato la prova dello specchio.
Quante volte avrei potuto fare cose che non mi avrebbero permesso di guardarmi allo specchio e sorridere. Non era la mia strada. Se anche nella nebbia intravvedevo un mezzo cuore e un accenno di sorriso, quella decisiva era la prova della specchio. Guardarsi e sorridersi, fiera di quello che avevo fatto.
Poi, quando sono andata ad abitare da sola, nel mio bagno verde uno specchio immenso. Narcisista, ha pensato qualcuno. Esibizionista, ha pensato qualcun altro. Lo specchio della mia anima, la verità.
Non ho paura di guardarmi allo specchio. La mia anima è lo specchio di me stessa, e lo specchio mostra la mia anima. Semplice ed essenziale, complessa e sovrabbondante. Semplicemente me stessa, con un sorriso davanti allo specchio.
Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare (by Giovanni Frenda)
Mesi fa un sondaggio sul blog di Giò, racconti del cuore, su quale fosse la copertina più gradita dai suoi lettori per il nuovo romanzo. Poi, finalmente l’uscita, ma solo scaricabile su internet, poi finalmente acquistabile, ma solo su internet. Ho aspettato per poter acquistare la mia copia cartacea, ma la scadenza della mia carta di credito era troppo vicina. Ci sono rimasta male, ma non ho detto nulla. Metà settimana scorsa mi arriva un msg sul cellalure: ma tu hai letto il mio romanzo? e io a spiegargli i miei problemi con la carta di credito. Lunedì la postina mi ha consegnato il libro. Mi sentivo come una bambina. Tornata tardi dalla palestra mi sono immersa nella lettura e l’ho finito ieri sera prima di andare ad allenarmi. Ero in palestra e mentre mi allenavo scrivevo nella mia mente di quel libro. Le emozioni che mi aveva suscitato mi avevano fatto venire i brividi.
Scrittura semplice. Stile vivace ed intrigante. Una storia d’amore reale. I protagonisti, Laura e Luca, sono due di noi, come potresti essere tu, come potrei essere io. Una lettura scorrevole che ti prende dalla prima all’ultima pagina. E’ una storia d’amore. L’amore che tutti vorremmo ricevere e che tutti vorremmo provare. Un amore sincero, che ti fa battere forte il cuore, che ti fa increspare la pelle. Un amore che ti da brivido e passione. Un amore che ti fa percepire ogni bacio, ogni carezza un bacio e una carezza unici ed indimenticabili. Un amore che fa riscoprire un nuovo volto, una nuova anima, un nuovo cuore. Un amore che ti fa sorridere sorrisi pieni di luce. Un amore che ti fa piancere lacrime amare. Un amore che ti fa urlare al vento: l’amore esiste. E così, il protagonista si ritrova su una giostra che gira alla velocità della luce in un cielo colorato, e poi catapultato in una profonda solitudine.
L’ho letto tutto ad un fiato, con le lacrime che mi scendevano sul viso e sul cuore. Poi, sull’ultima pagina ho pianto, pianto come non avevo mai pianto prima. Ho preso il telefono e ho scritto a Gio:
“L’ho volato via. Sono una fontana di lacrime.E’ un amore vero e sincero. L’amore che tutti vorremmo provare. L’amore che tutti vorremmo ricevere”
Io mi sono rivista nel cuore di Luca, anima errante, anima graffiata, ma che crede ancora nell”amore. Nelle lacrime di Luca ho rivisto le mie. Nella donna che ha amato, e che amerà per ogni suo istante di vita, ho rivisto i miei fantasmi. Luca sorriderà ancora alla vita, all’amore, ma Lei rimarrà dentro di lui.
Non è semplicemente un libro, ma una meravigliosa storia d’amore. Uno di quegli amori che almeno una volta nella vita tutti vorrebbero vivere, e sperare che durino per più di un attimo. Per un attimo è stato davvero paradiso. Ma anche se l’attimo svanisce nel cuore rimane la magia di quell’attimo.
Giovanni, amico mio speciale, è semplicemente fantastico e tu sei uno scrittore del cuore. Che il tuo piccolo grande sogno diventi realtà domani, perchè oggi è diventata realtà grazie a questo emozionante e vibrante scritto.
Ti voglio bene, Monica
(con il consenso di Gio pubblico)
Il compli Mondo di Arthur
Sabato sera tardi. C’è freddo e un accenno di nebbia. Salgo in macchina per andare a dormire nella mia casa di campagna. Sono ancora in città, quando mi viene in mente che domenica il mondo di arthur compierà un anno. Me l’ha accennato al telefono, quando dopo 30 secondi di telefonata mi ha scarpato lasciandomi in compagnia di una bistecca, la sua. Ancora adesso mi interrogo sulla presenza o meno di patate arrosto e insalata a farci compagnia. Rimarrò in campagna fino a lunedì mattina e poi andrò direttamente al lavoro. Non posso aspettare fino a lunedì per fargli gli auguri, allora poco prima della mezzanotte gli mando un messaggio con i miei auguri stellari.
Lunedì mattina, la prima cosa che faccio è scrivere un pensiero ad Arthur:
Carissimo Arthur,
sabato sera prima di rifugiarmi tra gli alberi, le foglie e la terra che tanto amo e che mi serve per riprendere energia, eri nei miei pensieri. I miei auguri poco prima della mezzanotte te li ho inviati con un sorriso di luce e polvere di stelle. Mi sono messa avanti, perchè come ti avevo anticipato, non avrei potuto scriverti qui sul blog fino a stamattina.
Il mio incontro con te, che ricorderò sempre come uno dei momenti più preziosi della via blog vita, non è avvenuto nel mondo di Arthur, ma a casa Diemme, e da quel giorno abbiamo imparato a conoscerci e a volerci bene. Dure le tue parole, forse hanno fatto scendere qualche lacrima, ma poi sono spuntati tanti sorrisi.
Se all’inizio non riuscivi a capirmi fino in fondo poi sei diventato una delle persone in questo mondo a cui io sono più legata. E mi viene in mente soloindue, e sorrido quando l’ho chiamata new entry ma già molto entry, che tra l’altro le è piaciuto come nomignolo. Quando io e te siamo entrati in contatto è stata più o meno la stessa cosa. Stellina mi sa che è venuto da Piemme. Il marchietto registrato invece è opera tua, e spesso ci penso e sono convinta che ci azzecchi molto. Io sono Stellina, Disastrino e Solitaria.
In questo anno hai scritto pezzi (so che la parola post non è nelle tue corde) emozionanti, altri avvincenti e comunque sempre molto Arthuriani. In un periodo pur sentendoti per mail o nel mio cielo, pur leggendoti, non lasciavo segno del mio passaggio perchè non mi sentivo a mio agio. Ne abbiamo parlato spesso in privato, ma non per questo la nostra amicizia si è arenata, anzi è decollata più che mai in seguito a un piccolo fraintendimento nel mio cielo.
Rimane la mia convinzione che Stellina ogni tanto venga snobbata, ma venerdì hai snobbato anche la tua bistecca, quindi ero in buona compagnia, sperando che la bistecca fosse in compagnia di patate arrosto e insalata…..
Per questo importante giorno ti mando un bacio di luce (e le stelle di luce ne hanno tanta) che illumini i tuoi giorni e le tue strade buie; un abbraccio di stelle che ti illumini il cuore e tanta polvere di stelle per rendere più caldi solari e accoglienti i tuoi pensieri.
Luminosamente Stella
P.S. Disastrino rimane disastrino!!!
Polvere di riflessione
Ieri sera polvere di riflessione è caduta su di me. Gli alberi hanno assorbito chi me l’ha lanciata, ma la polvere ha scatenato il vento e gli alberi e le foglie intorno a me si sono sollevati per sostenermi.
Ho riflettuto sulla mia anima che cerca la sua parte mancante. La tristezza struggente che serve per completarmi. Quella tristezza misteriosa ed affascinante che serve a luce di stella per brillare sempre di più.
Io ho sempre creduto che se è amore, è per sempre. Per questo non credo nel paradiso perduto, perchè se paradiso fosse stato, paradiso sarebbe ancora oggi.
Ora vedo una rosa, splendida e profumata. Lei è oggi, ma il suo ricordo e il suo profumo saranno in noi anche domani. I miei pensieri si abbracciano stretti e crescono insieme alla mia anima.
La mia anima osserva, la mia anima annusa, la mia anima ricerca se stessa.
Non ho mai visto il finire di un amore correlato all’evoluzione della nostra anima. Un tassello mancante trovato e quella persona che credevamo di amare non collima più con la nostra anima. Ma il Dio in cui credo ha sempre detto Amore è per sempre. E allora mi immergo come stessi tuffandomi tra pensieri e riflessioni, tra frammenti di vita o sogni di bambina. Mi immergo tra e il rosa e il blu alla ricerca di una risposta. Quante volte la mia anima dovrà immergersi in questo mare di rami e di foglie, di vento e di aria, di acqua e terra per trovare una risposta. Polvere di riflessione è stata lanciata su di me.
Giornata d’autunno
Seduta sui gradini
aria fresca
alberi vestiti d’autunno
alle mie spalle
davanti ai miei occhi
il cielo
sembrava una lunga distesa di mare
la campagna sembrava leggera
rallegrata dai raggi del sole
i miei pensieri
nelle foglie cadute a terra
nelle api
che ancora cercavano cibo nei pochi fiori rimasti
nei colori tenui del cielo
nei verdi della natura intorno a me
i miei pensieri
fra gli alberi
dietro le mie spalle
Impossibilità
Ora, io sono qui. La sera sta scendendo. La nebbia si fa leggera. Ha smesso di piovere. Le luci delle macchine illuminano il buio che sta arrivando come ogni sera, come ogni giorno. Io sono qui, ma i miei pensieri sono come farfalle che si posano sul fiore più bello del loro giardino. I miei pensieri sono come gli sguardi che si posano sul diamante più bello della vetrina. Io sono qui e i miei pensieri sono ora posati su un diamante, prezioso, importante, irraggiungibile. Il diamante brilla, ma non sa di brillare. Il diamante adorna collo di donna rendendola unica, senza sapere di essere prezioso e unico. Il diamante non ha sorriso, non ha cuore, non ha nome. Il diamante dei miei pensieri ha un cuore buono, un volto d’angelo, uno sguardo triste, ma un’anima ancora bambina. Il diamante più prezioso lo sogni e lo desideri, ma non è in vendita. Non sarà mai tuo. Il mio cuore batte, ma è un battito senza domani, è un battito senza ora. E’ un’illusione che mi fa sorridere mentre la penso, ma poi si schianta contro i muri della mia stanza, lasciando polvere di stelle nell’aria. Ma io sorrido e il mio cuore è pieno di gioia perchè nella vita ci sono tanti modi di amare. Amare non vuol dire possedere. Amare vuol dire nutrire un sentimento forte e pulito per un’anima bella. Le strade spesso si osservano, come due persone che si sono appena conosciute, si sfiorano per una frazione di secondo, ma non si incroceranno mai. La vita è sole e pioggia, è lacrime e sorrisi. La vita è come un’altalena.
Ora, io sono qui, e vorrei stringerti forte a me. Non è possibile. Mai lo sarà. E’ come toccare la luna con un dito e sapere che non la toccherai mai. E’ bianco e nero, adesso. E’ una metà del sogno. E’ una musica che si interrompe. Non sono triste perchè il mio cuore batte ancora. Non sei un fantasma. Non sei uno spirito. Sei l’impossibilità del mio amore. Sei tutto e non sei niente. Sei reale e irreale. Non ti ho sognato. Tu esisti, ma solo nel mio cuore. Tu esisti, ma solo per la mia anima.
Ora, io sono qui, e tu chissà dove sei. Forse la tua storia è già stata scritta o forse è ancora nel cuore di chi la scriverà. Io ti percepisco carne e anima, ma sei intrappolato nei miei pensieri e la mia paura di amare ancora non ti ha ancora fatto vedere la luce.
Solo una piccola stella
Nei meandri bui e confusi della tua mente vaga la tua anima ancora bambina. E’ un’anima colorata, con occhi sognatori e un cuore con tanta voglia di amare.
La nebbia sopraggiunge da lontano, con il suo fascino e il suo mistero.
La tua anima cerca di non lasciarsi abbracciare dal suo soffice manto. La nebbia sopraggiunge veloce e la tua anima è immersa in un mondo surreale.
Lo scorrere inesorabile del tempo come ruga su viso di neonato.
Il cuore è come trafitto da spada di guerriero nemico. Sgorga ancora sangue e diventa nebbia di sangue. Quel sangue diventa pietra e il cuore non vuole più battere.
La trappola di cristallo diventa bara per la tua anima.
Una piccola stella cade su questo giaciglio e come ali di farfalla la tua anima accenna un lieve sorriso.
Il cielo si fa chiaro. La nebbia sembra allontanarsi. Dal terreno di pietra sboccia una rosa. Un uccellino si intravvede nel cielo. L’aria si fa fresca.
Una piccola stella, solo una piccola stella.
Ora la stella può tornare nel cielo.
Un lieve sorriso renderà più bello il tuo viso.
La luce della stella illuminerà il tuo cammino e scalderà il tuo cuore, che ha tanta voglia di battere forte.
Una piccola stella, forse, una piccola stella, amica fantastica e fatata della tua anima. E’ solo una piccola stella, niente di più.
Il pezzo mancante
Il puzzle sembrava completo nella sua immensa vastità, ma non era completo. Un pezzo, un unico pezzo mancante. Così la vita. Sembra perfetta, tutto sembra incastrarsi perfettamente, ma un unico pezzo mancante. Corriamo come pazzi per arrivare. Vite frenetiche. Giornate massacranti. Un unico pezzo che manca. Manca oggi, illuminato dal sole. Mancherà domani, inumidito dalla nebbia. Quel pezzo mancherà finchè non avremo compreso il motivo per cui manca. Siamo sempre di fretta, sempre di corsa. Uno scoglio per trovare quel pezzo mancanti. Lo scoglio è dentro di noi. Lo scoglio impedisce ai nostri occhi di vedere, al nostro cuore di battere ancora, alle nostre orecchie di udire. Quante volte il sole dovrà ancora sorgere, quante volte il sole dovrà ancora tramontare prima che noi riusciamo a trovare quell’unico pezzo mancante?
Davanti a noi la strada
Davanti a noi la strada da seguire, tra gocce di pioggia e raggi di sole,
Davanti a noi la strada, autostrada, sterrato o irto sentiero di montagna,
Davanti a noi la strada che ci porterà verso di noi
Davanti a noi, tra lacrime e sorrisi, la strada con un cuore e un sorriso,
quella è la strada
Non mollare, non mollare proprio adesso,
è li davanti a te, davanti a noi,
la strada
(dedicata a tutte le anime belle del mio cielo che stanno soffrendo, a voi è dedicata)
Se fosse stato paradiso
Se fosse stato paradiso
non sarebbe perduto
se fosse stato paradiso
non ci sarebbero state lacrime
ma solo sorrisi
se fosse stato paradiso
non ci sarebbero anime erranti
alla ricerca di qualcosa di perduto
se fosse stato paradiso…
Primi istanti
Questo racconto lo pubblicai mesi fa e poi l’ho tenuto privato. E’ un peccato. Voglio ripubblicare tutti i racconti che avevo scritto, perchè non è giusto che qualcuno mi chieda di tenerli riservati. Sono racconti del mio io fantastico. Lei posso essere io, puoi essere tu. Lui può essere chiunque e nessuno…
Quella sera si stava allenando come ogni sera, non curante di chi le stava intorno. Era tranquilla e rilassata nel suo completino rosa della Nike. Calzoncini corti e canottinera super attillata. I suoi lunghi capelli castani erano raccolti in due codini che le davano un aspetto sbarazzino. Fascino che trapelava dalla sua pelle, dai suoi occhi, dal suo sorriso serio.
Stava facendo gli addominali nella saletta dello stretching quando sentì occhi indiscreti su di lei. Non curante continuo’ ad allenarsi. Quando si alzò per sedersi sulla panca e fare i pesini per le braccia lui le si avvicinò.
Erano sere che lui cercava di avvicinarsi a lei, ma lei non sembrava interessata. Lei sembrava essere un gradino sopra a tutti coloro che le stavano intorno.
Quella sera invece lei, super effervescente, rimase a lungo a chiacchierare. I minuti volarono, ma poi, in un momento di timida emozione vedendo che qualcuno aveva bisogno della panca si volatilizzo’ salutando quell’incontro particolarmente piacevole.
Dopo averlo frettolosamente liquidato cercò di ricordarsi gli argomenti della conversazione ma era successo tutto così infretta che non le sembrava reale. Quanto sarà stata li con quell’uomo così affascinante? Si sorrise e cercò di toglierselo dalla testa.
La sera seguente entrò in sala pesi solo per salutare la sua amica Ilaria. Lei voleva andare in piscina. Lo cercò, ma non lo trovò. Delusa si recò nello spogliatoio.
Erano quasi le sette quando stava per lasciare la piscina, ma dalla vetrata che separa piscina e idromassaggio un volto misterioso la salutò. Dopo qualche istante era già sul lettino nel termarium a chiacchierare con questo uomo misterioso.
Lo sconosciuto era stato colpito dalla sua bellezza e dal suo fisico avvenente. Dopo aver chiacchierato con lei fu attirato anche dalla sua cultura e dalla sua simpatia.
Lei sembrò essersi completamente dimenticata che era già in terribile ritardo per un appuntamento e quando lui le chiese il numero di telefono lei rispose:
“Io non mi ricordo mai nessun numero, ma se mi ricordassi il tuo è destino che io e te usciamo insieme”
Lui glielo diede e lei cercò di ricordarselo. Ci sarebbe riscita? Non c’era numero che sapesse a memoria…il prefisso tim più diffiuso, l’età pensionabile delle donne, l’età del papà di lei, e per finire l’affito che pagava lui al mese…piccola grande sfida…
Era l’una e mezza di notte quando appena arrivata a casa lei gli scrisse: “ci sono riuscita?” e nel giro di un attimo lui le rispose:”pensavo che non mi avresti mai scritto”
e lei:”uomo di poca fede” e tra un messaggio e la’ltro si addormentarono.
Questa scena era ancora nitida nella mente di lei. Anni erano trascorsi da quel giorno, ma l’emozione di quei primi momenti era dentro di lei. Non l’avrebbe mai scordato.
Solo una piccola luce illuminava quella stanza colorata
Questo racconto lo pubblicai mesi fa e poi l’ho tenuto privato. E’ un peccato. Voglio ripubblicare tutti i racconti che avevo scritto, perchè non è giusto che qualcuno mi chieda di tenerli riservati. Sono racconti del mio io fantastico. Lei posso essere io, puoi essere tu. Lui può essere chiunque e nessuno…
Solo una piccola luce illuminava quella stanza colorata. Ombre la rendevano misteriosa. Due anime erranti si erano incontrate, per caso, per gioco, quel giorno come un giorno anni prima.
Seduti sul divano bianco si cercavano e si respingevano. Tutto è il contrario di nulla. Due anime erranti ancorate alle proprie paure. Due anime erranti che avrebbero voluto ancorarsi l’una all’altra, ma forse quello non era il giorno.
Lei, apparentemente sicura di sè, in realtà terribilmente fragile, cercava un segno negli occhi di lui. E poi, all’improvviso lei chiese a lui: ma tu sei felice?
E lui, sconcertato da quella domanda, così diretta, così vera, così disarmente le rispose: no, non lo sono. I suoi occhi erano umidi. Il suo viso si voltò dall’altra parte come in cerca di una protezione, da lei, dal male che lei gli stava facendo.
E lei, con una semplicità un po’ bambina, con un grande sorriso disse: allora prendi la tua vita a due mani e cerca la tua felicità.
Ma lui era sempre più disorientato, e con lo sguardo perso in un mare di dubbi e di incertezze disse: e come faccio?
Solo una piccola luce illuminava il loro mondo. L’uno era la luce dell’altro, ma nessuno dei due se ne rendeva conto.
Quella sera, come ogni volta si incontrassero, erano vicini, vicini come non mai, sapendo che un attimo di vicinanza li avrebbi spinti lontano per sempre.
Lei capì, quella sera, che lui si era perso davvero. Si era perso tanti anni prima e questo non c’entrava con lei. Si era perso per strade oscure, si era perso in strade buie e mal odoranti. Si era perso e in fondo, gli faceva comodo non ritrovarsi e non ritrovare la via verso se stesso. Lei capì, quella sera, che le sue parole, in poesie, in racconti, in messaggi lo uccidevano parola dopo parola. Lei capì, quella sera, che per essere luce doveva diventare buio, che per essere parola doveva diventare silenzio, che per diventare compagnia doveva diventare solitudine. Lei capì, quella sera, che nulla era perduto, ma doveva lei dimenticarsi di lui e di tutto cio’ che lui era stato per lei.
Solo una piccola luce illuminava quella stanza colorata, e lei decise di spegnerla per sempre.
La luce della sera
Questo racconto lo pubblicai mesi fa e poi l’ho tenuto privato. E’ un peccato. Voglio ripubblicare tutti i racconti che avevo scritto, perchè non è giusto che qualcuno mi chieda di tenerli riservati. Sono racconti del mio io fantastico. Lei posso essere io, puoi essere tu. Lui può essere chiunque e nessuno…
Il profumo della sera era ormai nell’aria. Il cielo era un alternarsi di grigi e azzurri. L’aria era fresca. La primavera era vicina. Lei era tranquilla all’idea di non vederlo. Negli anni aveva imparato a conoscerlo. Le promesse di lui erano parole che facevano capriole nell’aria e che poi si schiantavano contro la quotidianità di cui lui non aveva mai fatto parte. Lui era un sogno di fanciulla. Lui era un’illusione della maturità. Lui era una bolla di sapone dissolta nel nulla.
Appena entrata in casa si tolse le scarpe e si sciolse i capelli. Si guardò allo specchio e si sorrise. Si spogliò, facendo cadere i vestiti sul pavimento ed entrò nella doccia. Quando uscì avverti un brivido di freddo e si accorse che non aveva acceso il riscaldamento. In quel momento le arrivò un messaggio:
“Ciao cara, ormai ho imparato che quando faccio il pomeriggio non devo prendermi impegni. Sto uscendo per un intervento e non sò a che ora finirò. Mi dispiace davvero. Ci sentiamo nei prossimi giorni”.
Anni prima si sarebbe arrabbiata. Anni prima lo avrebbe atteso davvero, ma non era quello il giorno. Si era messa d’accordo per una cena da lei, ma in cuor suo sapeva che lui avrebbe avuto un inconveniente. Prima di salutarlo, due sere prima, quando lui le aveva dato un dolce bacio lei, sorridendo gli aveva detto: Intanto lo so che non ti vedrò.
Lei aveva capito che lui era un mondo parallelo, in cui lei non voleva entrarci. L’attrazione fisica e mentale tra di loro era una magica alchimia, ma lei aveva deciso: lui non aveva mai fatto parte della sua vita e non ne mai avrebbe fatto parte. Lei non poteva aiutarlo, perchè lui non voleva trovare quel tassello che gli mancava per essere uomo. Lui era un nulla disperso nell’universo.
Avvolta nell’asciugamano, con la pelle ancora umida, si butto’ sul divano e con le parole di Blu si addormentò. La luce nella stanza era stata spenta molto tempo prima.
Emozione
L’emozione di sentire la tua voce.
L’emozione di parlare con te.
L’emozione di emozionarmi confrontandomi con te.
E poi qualcuno dice che un’amicizia, stretta, speciale, particolare, non è meglio di un amore?
Quando ti penso mi emoziono, ma è un’emozione bambina, un’emozione pura e innocente.
I miei pensieri sono in sintonia con i tuoi, pur avendo modi di pensare diametralmente opposti.
Sapere che ci sei mi fa svegliare al mattino con un sorriso nuovo.
Sapere che per te sono una piccola luce fa splendere quel sorriso.
Nuvola
Ieri dopo aver letto il post bellissimo di Alfonso
http://alfonsomormile.wordpress.com/2009/10/10/desideri/
ho scritto qualche riga, che lui ha definito Preghiera Toccante. Parole che ho scritto di getto e poi rileggendole le ho chiamate Nuvola.
Nuvola
Nuvola
che ti sei posata
davanti ai suoi occhi
nuvola
che hai ofuscato i suoi pensieri
nuvola
che ti sei messa
davanti al suo cuore
nuvola
bianca e morbida
sofficie e dolce
ma così sottile e pungente
nuvola
che la luce
riesca a scioglierti
nuvola
che un soffio di vento
ti allontani
dai suoi occhi
nuvola
a te sono così legata
ma lascialo vedere ancora
Stasera, rileggendola, la percepisco magica. Respiro aria di paesaggio surreale.
Un giorno
L’aria è fresca, pungente contro il mio viso. Il cielo è sereno. Il sole è tornato a splendere. Dietro le nuvole il sole ha lottato per essere luce, per essere guida, per essere speranza.
Tu, o amico mio, sei nascosto dietro una nuvola. Sei rannicchieato nel tuo angolo, con la tapparella abbassata, e la testa appoggiata contro le ginocchia. Seduto per terra.
I tuoi pensieri sono sospesi tra realtà e fantasia, tra cielo e terra, tra la notte e giorno.
Un giorno ti sentirai leggero, indosserai ali di farfalla e volerai su questo mio cielo. Solo sorrsi mi donerai, sorrisi d’amore, sorrisi di pace, sorrisi a colore.
Un giorno le nuvole saranno solo in ricordo sbiadito e il sole sarà la luce del tuo cielo.
Un giorno ti prenderò per mano e ti condurrò nel meandri della mia mente.
Carissimo amico mio
Carissimo amico mio,
il destino ha voluto che le nostre strade si incrociassero, in una giornata di pioggia, e dopo poco il sole ha iniziato a splendere nell’universo. I nostri pensieri ci hanno tenuto compagnia in giorni di sole, in serate di pioggia. La cosa certa e che io e te c’eravamo.
L’amicizia va oltre lo stare bene o lo stare male. Amico è colui che sa farsi invisibile quando è necessario, ma l’altro sa percepire la sua presenza. Lui è li.
Nei momenti difficili si tende ad allontanare chi ci vuole bene. Il mondo sembra sgretolarsi e noi siamo dentro quel mondo.
Una luce, se pur flebile, splende sempre. L’amore, l’amicizia, la fede, la speranza, la tengono viva. Quella luce ti scalda il cuore.
Io sono qui. Non voglio imporre la mia presenza, ma sappi che io ti sono accanto.
Un sorriso di luce al mio amico speciale.
P.s. l’amicizia vera è meglio di ogni amore…
“Dove sei? Dove sei?”
Nel silenzio della notte una voce che non conosco: “Dove sei? Dove sei?”
Mi sono svegliata all’improssivo, sudata e con il cuore che batteva fortissimo. Sono sobbalzata sul letto e ho acceso tutte le luci della casa.
Quella voce continuava: “Dove sei? Dove sei?”
Non c’era nessuno in casa, ma quella voce continuava senza accennare a smettere. Sono scesa in strada, ma la voce continuava. Con le lacrime agli occhi sono andata sotto la doccia. Gelata l’acqua che scendeva sul mio corpo e sui miei pensieri. Mi sono lasciata scivolare a terra e mi sono addormentata, tra le lacrime.
Mi sono risvegliata con un sorriso di gioia, asciutta nel mio letto, e aprendo gli occhi ho esclamato: “Sono qui”!!!
Semplicemente Stella
Semplicemente Stella, tra una nuvola e un sorriso, tra una foto a colori e polvere di Stelle. Semplicemente Stella, una passeggiata con l’amica del cuore. Un commento sul mio blog, scritto da un sorriso di luce. Una sera trascorsa ad allenarmi in palestra. Emozioni, tra i muri colorati della mia casa. Un’escursione in montagna, con il vento che ti increspa la pelle. Semplicemente Stella, voler chiarire quando un amico si allontana per un semplice malinteso. Una blog amica che ti sta vicino nei momenti difficili. Il tuo maetro, che ti tiene la mano nel lungo viaggio. Semplicemente Stella. Notti passate a dipingere. Notti passate a scrivere. Semplicemente Stella. Tra un sogno e uno scontro con un cliente. Due genitori splendidi. Viaggiare con lo zaino in spalla in paesi dove nessuno andrebbe mai a fare una vacanza. Semplicemente Stella, sognare mentre sto facendo altre mille cose. Sognatrice in scarpe da trecking. Semplicemente Stella, semplicemente me stessa.
Oggi al telefono con un amico. Emozianata a parlare con lui. Poi, mi sono fermata a riflettere su chi è Stella. Stella è la mia anima. Stella è un insieme di sogni e di emozioni. La parte sognatrice di me.
Un abbraccio al cuore di tutte le anime belle che mi hanno fatto compagnia fino ad ora. Un sorriso di luce che illumini le vostre giornate più nere, anche quando io non sarò con voi.
A presto, Stella
Frammenti di un’emozione a colori
La sera ci avvolge come ali di chioccia. Il cielo si fa scuro. Il sole si è ritirato per riflettere sul nuovo giorno che deve illuminare. I lampioni illuminano la città. Le luci delle macchine nel traffico della sera. Si intravvedono dalle finestre con le tende tirate frammenti di vita. Dentro di me, frammenti di un’emozione a colori.
Giallo, la luce che l’emozione ha suscitato nel mio cuore. Rosso, come il calore che quella voce ha emanato, come il calore che esce da una stufa a legna. Blu, come il mistero legato a quella voce.
Quella voce racconta istanti di vita, e quei racconti trasmettono un’emozione a colori. Non è un’emozione categorizzabile, è un’emozione di luce, di sole e di stelle, di giorno e di notte, di terra e di cielo, di sabbia e di neve. E’ un’emozione con cuore e sorriso. E’ un’emozione di vita.
Quella voce si avvicina a me, mi guarda nel cuore, mi abbraccia i pensieri, mi sorride di luce e mi dà un bacio di sintonia.
Dentro di me, frammenti di un’emozione a colori.
Io blogger
Come promesso a Balibar, (ma è davvero dura mantenere la promessa, essendo io una blogger ribelle, scrivo seguendo il cuore) cerco di pubblicare nel mio cielo tutti i pezzi di me che regalo ai miei blog amici.
..giorni fa leggendo a casa Diemme nella pagina ANIME BLOGGHE, http://donnaemadre.wordpress.com/anime-blogghe/il post di Splendidi Quarantenni ho promesso a Diemme di scrivere qualcosa di mio. (Ma quanto prometto in questo periodo???) Ieri in pausa pranzo ho scritto un pezzo davvero arrabbiato, io Blogger. Ero arrabbiata con chi blogger non è, con chi non frequenta la blog sfera, con chi non hai mai letto un blog in vita sua ma sputa sentenze. Ero arrabbiata con chi si è permesso di giudicare la mia vita, solo perche scrivo con amore e passione il mio blog. Ero arrabbiata con chi si ferma all’esteriorità delle cose. Voi non blogger e non frequentatori del nostro mondo fermatevi un istante a leggere un qualsiasi blog, non necessariamente il mio, ma un signor blog e poi, allora, ne possiamo parlare. Sono arrabbiata per le offese gratuite di chi non va oltre quel muro.
Io Blogger
Io Blogger vengo dal pianeta terra, e vivo tra il pianeta terra e la blogsfera. Mi alzo tutte le mattine alle 6 e tra lavori di casa in silenzio e viaggio arrivo alla mia scrivania terrestre alle 8.
La prima cosa che faccio è accendere il pc e controllare se qualche blogamico ha scritto qualche commento. I commenti sono qualcosa di importante per noi blogger, ci danno possibilità di confrontarci, di riflettere ancora su quello che abbiamo scritto, ci danno un senso di appartenenza e di approvazione. Il mio blog è un cielo, con tante nuvolette. I miei blog amici sono anime belle, sensibili, molte graffiate nel profondo e erranti, alla ricerca di se stessi.
La seconda cosa che faccio è controllare sui blog amici se c’è qualche post nuovo o qualche seguito di commento. Il risveglio totale di neury avviene nella blog sfera, poi il lavoro terrestre decolla.
Tra un lavoro terrestre e l’altro un salto sul mio cielo, e qualche volta anche a casa di uno o dell’altro. Sulla terra sembra che noi blogger facciamo dei gran parti, a casa di uno, a casa dell’altro, e che non lavoriamo. Gli altri forse perdono più tempo di noi, e la pausa caffè, e la pausa sigaretta, e la pausa telefono. Noi blogger addidati perchè poco terrestri e molto celesti.
Noi blogger abbiamo una vita reale, e io Blogger parlo per me, molto piena e molto soddisfacente (anche se Maestrisia mi boccerebbe l’italiano, ma io ho fatto le scuole basse!!!) Tra lavoro (e viaggio per il lavoro), hobby e passioni varie, casa, amici, e poi chi magari ha anche un marito o una moglie e dei figli, ma siamo terrestri. Il blog è una passione e un vero impegno. Va curato come un orticello, e come l’orticello ci vuole sole e acqua e amore se no non cresce nulla.
Noi blogger sorridiamo ad altri blogger e sorriso dopo sorriso nasce una blog simpatia, da una blog simpatia può nascere una blog amicizia (e io di blog amici ne ho qualcuno niente male, anzi più che qualcuno), una blog storia (io però non ne ho mai avute, in chat si, ma questa è tutta un’altra storia), una blog conoscenza (e ne ho qualcuna che magari si trasformerà in blog amicizia o blog assenza), una blog delusione (ma proprio come nella realtà).
Io blogger non sono aliena, e non ammetto che qualcuno mi venga a dire che la mia vita (domenica pomeriggio 27 settembre in un’escursione in montagna il fidanzato della mia migliore amica, a cui poi posto il link di questo blog) che è basata su futili motivi perchè ho un blog. Un blog non è una cosa futile o frivola, e tanto meno lo è il mie cielo o le case e i salotti dei miei blog amici. Io posso essere una persona frivola o non frivola indipendentemente dal blog.
Spesso i non blogger non capiscono le blog amicizie, le blog sintonie, non capiscono la nostra blog sfera. Tempo fa l’innominabile mi disse che se avevo bisogno di un blog per confrontarmi ero messa davvero male. Ma io mi chiedo se non sanno nulla di noi e del nostro modo di comunicare cosa caspita parlano a fare?
Io blogger mi emoziono, mi arrabbio, sono felice o sono triste, come sulla terra.
Io blogger sono semplicemnte me stessa.
Io blogger.
Il tuo sorriso
…tra polvere di stelle
granelli di sabbia
e frammenti di luna,
nella profondità della notte,
nell’immensità dei miei pensieri,
il tuo sorriso
come manto di soffici petali di rosa
per la mia anima errante…
L’altra parte di me
Pensieri che scorrono liberi come acqua che sgorga da un monte. Pensieri freschi, leggeri e colorati. Nel mio cielo e in ogni dove. Ho promesso a Balibar di racchiudere in questo mio cielo tutti i miei pensieri. E’ come scalare una montagna innevata a mani nude. Difficile racchiudere qui pensieri liberi, pensieri ribelli, che lascio in ogni dove come segno del mio passaggio.
Sognando tra le pagine del mio maestro http://gourishankar.splinder.com/post/21382891/L%27altra+parte+di+te ho lasciato che il mio io nascosto prendesse il sopravvento.
L’altra parte di me, l’altra parte di noi,
è quella nascostra
tra paure, insicurezze, rabbia, risentimento.
E’ quella parte
che la luce che ora brilla forte sulla mia strada
sta facendo emergere.
“Non ti riconoscerai” mi disse un giorno un amico.
“Non ti riconoscerà nemmeno tua madre” mi disse sempre lui.
Io ascoltavo le sue parole e mi chiedevo come potesse una luce cambiarmi.
“Non si cambia” dicono tanti.
La luce che è dentro di noi,
la luce che un tramite riesce a tirar fuori,
illumina d’immenso la nostra anima.
Noi siamo ora,
ma a breve saremo diversi
e domani saremo ancora diversi.
L’altra parte di me, l’altra parte di noi,
è quella che si incastrerà con quello che io, con quello che noi siamo adesso.
Un sorriso
Pensieri verso sera.
Aria fresca sulla mia pelle.
Una foto davanti a me: un sorriso.
Chiudo gli occhi per un istante e scrivo.
Un sorriso.
Un sorriso è una carezza sul viso,
un sorriso è un abbraccio per il cuore,
un sorriso è una speranza per chi soffre,
un sorriso è una mano tesa verso chi ha bisogno,
un sorriso è colore per chi vive in un mondo in bianco e nero,
un sorriso è una sinfonia di musiche per chi vive in un mondo silenzioso,
un sorriso è dire grazie a Dio per ciò che siamo e per come siamo.
Sono a casa.
La sera è ormai scesa.
L’aria è fredda.
Nella mia mente: un sorriso.
Cerco fra le pagine dei mei pensieri e ritrovo uno scritto, mio, di mesi fa: un sorriso.
Parole diverse, ma parole che sento mie:
http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/07/22/hello-world/
Antico
E ancora una volta rispondo ad un pezzo in prosa di Alfonso, con una poesia. Non è una cosa voluta. Ma le cose più belle sono quelle che capitano senza particolare motivo, anche se un motivo c’è sempre. Non per forza dobbiamo capirlo, però. Questo il post che mi ha ispirato:
http://alfonsomormile.wordpress.com/2009/09/27/di-antiche-melodie/
e per mantenere una promessa fatta a Balibar, che poi dice che lo cito per dire solo che mi snobba (che poi è vero, che mi snobba) condivido questa posia con tutte le anime belle del mio cielo…
(Tratto dalla Promessa a Balibar) Come sai, penso che ci sia sempre spazio per migliorarsi e quindi prendo spunto da questa tua precisazione per cercare di far tornare tutti i conti sul mio blog. Se lascio importanti parti di me su blog amici, e questo continuerò a farlo per il modo in cui concepisco la blog amicizia e il commentare, cercherò anche di indicarli anche da me, in modo che chi non frequenta costantemente i miei blog amici non si perda nulla di me. Non pensavo fosse una limitazione del mio blog, ma se me lo fai notare chissà quante anime belle hanno lasciato il mio cileo per lo stesso motivo.
Antico
Antico ricordo
nella nostra memoria
di uomini
Antico sapore
di quel pane
cotto nel forno a legna
il suo profumo
oggi è un’emozione lontana
Antica sensazione
di giochi di sole
e di complicità di gocce di pioggia
Antico il ricordo
dell’io bambino
Antico il ricordo
di un sogno a colori
di musiche di progetti
di sensazioni lontane
Antico il ricordo
di un sogno a colori
Stato d’animo
Anima
di lingue di fuoco
che danzano
sotto la pioggia
aspettando l’alba
Pensieri
che fanno capriole
nel cielo
e si infrangono contro gli scogli
Passato
di dune si sabbia
che fanno cerchi
di felicità
nell’aria
Sogni
per un domani
di sole e di stelle
che ci avvolgono
con un manto di magica felicità.
Due cuori e quattro mani
Piove. Fortissima cade la pioggia. Nebbia intorno a me.
I tergicristallo non riescono a lasciare puliti i vetri.
Guido tra la nebbia e la pioggia. Surreale l’ambiente intorno a me
Mi sento leggera, quasi a confondermi con la nebbia intorno a me.
Fantasia e realtà si prendono per mano.
Fantasia e realtà diventano uno, come il pensiero che adesso scompone le mie idee e le tritura nella macina di un unico sogno quello di stringerti a me
Sentire la tua pelle sulla mia pelle, il tuo cuore battere all’unisono con il mio.
Ti sfioro le labbra, morbidi frutti di stagione, come quelli rossi che mordemmo insieme, quando le fragole furono mature e il nostro amore fu all’apice e ridemmo di una rondine appena nata che non sapeva volare, simile al nostro amore quando ci guardammo negli occhi la prima volta adesso abbiamo imparato a volare insieme un’ala ciascuno tu e io nell’immenso. E adesso questa nebbia ci protegge da sguardi indiscreti e di te voglio tutto in questo luogo che è solo nostro su questa strada che conosce altri amanti. Voglio accarezzarti fino a consumare mani e vita, voglio guardarti fino a non avere più occhi, voglio baciarti fino a quando la mia bocca non sarà consunta.
Voglio le tue carezze nella mia anima. Voglio i tuoi sguardi nel mio cuore. Voglio i tuoi baci nei miei sorrisi. Voglio che la tua anima si fonda con la mia e danzino insieme tra la pioggia e la nebbia. Voglio che il mio cuore si lasci avvolgere da un mando avvolgente per nascondere il suo forte battito.
I tuoi sguardi saranno solo i miei. Le tue mani accarezzeranno solo me. I tuoi pensieri scopriranno di essere in una solitudine eterna senza il pensiero di me.
I nostri sguardi si fonderanno insieme e i tuoi occhi porteranno nel cuore il ricordo di me. Le tue mani stringeranno le mie in una capriola di vibrazioni. I miei pensieri non esisteranno senza il pensiero di te. I miei pensieri nella notte buia ti cercheranno, ma tu sarai lontano dalle mie fantasie solitarie.
E la notte non sarà più buia ci sarà luce e luce e ancora luce a illuminare la nostra futura esistenza.
Nelle mie notti buie il pensiero di te a rischiararle e sarà una luce che non si spegnerà. Si rafforzerà di notte in giorno e di giorno in notte e ogni volta che i nostri sguardi si incontreranno, tra la nebbia e la pioggia, nuova energia sgorgherà come acqua a dissetare la sete di noi.
E saremo la fonte. Fonte per il nostro e l’altrui amore, esempio unico di unità e perseveranza. Non serviranno ali per volare
I nostri pensieri ci sosterranno nel volo leggero verso di noi e la nostra energia illuminerà questo volo e il cielo si tingerà di sole e di luna e di stelle e noi non vedremo più nulla accanto a noi. Non sentiremo alcuna voce tra la nebbia e la pioggia.
L’eternità dividerà le nostre molecole e gli atomi dei nostri corpi apparterranno all’immenso e l’immenso seminerà dove nessuno ha mai osato un altro amore. Una speranza. L’idea per una nuova esistenza e noi vivremo d’anima impalpabili ed eterei, come la nebbia di questo giorno. Nebbia nella nebbia. Cuore nel cuore. Occhi negli occhi. Io in te. Tu in me.
Il tuo cuore allora non sarà più pietra, ma sarà tornato a battere, a battere forte per me e tu ti butterai a capofitto tra la nebbia e la pioggia e riderai di gioia. Riderai di felicità. Le tue risate arriveranno in ogni dove e i tuoi occhi saranno pieni di luce.
(Stellasolitaria & un amico alieno speciale)
In quella goccia di pioggia
Leggendo il bellissimo post di Alfonso ho commentato con questa poesia, che sento talmente mia che volevo condividerla con il mio cielo http://alfonsomormile.wordpress.com/2009/09/24/una-giornata-di-pioggia/
In quella goccia di pioggia
il mio mondo fatato
In quella goccia di pioggia
intravvedo la mia anima bagnata
dagli eventi della vita
dal dolore che contengo dentro di me
rischiarandolo con la mia luce
In quella goccia di pioggia
vedo me bambina
che urla davanti alla finestra
perchè con la pioggia non si usciva
in quella goccia di pioggia
cerco un amante
per fare l’amore
nel romanticismo di tante gocce che cadono
In quella goccia di pioggia
ritrovo il mio sorriso
perchè la pioggia
è come la lacrima del cielo
prima di sorridere
con un tenero sole
In quella goccia di pioggia
un gioco con un amico
tra sorrisi di sole
e lacrime di pioggia
In quella goccia di pioggia
la mia anima
La nostra energia
Tenerezza
Domenica pomeriggio attendevo che dessero l’autorizzazione di scendere dal traghetto ed ero appoggiata alla mia macchina.
Un signore siciliano di bell’aspetto, sui sesant’anni, mi si avvicina e mi dice: “L’ultima volta abbiamo aspettato due ore”.
“Davvero? Così tanto?” chiedo io.
“Eh si” risponde lui.
“Ma lei va spesso in Tunisia?” domando incuriosita.
“Almeno due volte al mese” risponde lui sorridendo. “Ho la ragazza la e i figli qua“
“Bellissimo” esclamio io, e così mi ritrovo immersa nei suoi racconti, tra drammi di un matrimonio senza amore e la gioia ritrovata.
Il suo volto era pieno di luce e di gioia. Due anni fa, un suo cliente tunisino, gli presenta l’amica di sua figlia, entrambe hanno frequentato economia a Tunisi. Si scambiano i numeri di telefono e poi per caso si incontrano in un supermercato. Mi mostra la foto. Classica bellezza araba, per me molto affascinante.
Lui, sposato con tre figli, tre anni fa è stato lasciato dalla moglie e lui mi dice: “Per tanti anni l’ho sopportata, prima l’amavo tantissimo, ma poi la sua freddezza glaciale mi ha fatto passare ogni poesia. Quando ero all’estero le facevo mandare dalla sua amica un mazzo di rose rosse tutte le domeniche. Appena potevo la portavo in viaggio da qualche parte e lei non apprezzava nulla” e poi sorridendo dice: “Un giorno è venuta da me e mi ha chiesto la separazione. Da li sono rinato”. “Tante avventure in Tunisia e poi ho incontrato Tenerezza e la mia vita è meravigliosa“
Ancora due anni e poi potranno sposarsi e avere due bambini. Fra qualche mese lei verrà in Italia e inizierà a lavorare per lui. Ora è in Tunisia, nella casa di lui.
Sono estasiata da questo racconto. All’improvviso squilla il suo telefono. E’ Tenerezza che è triste perchè lui è lontano.
“La vera Felicità è addormentarmi la sera abbracciato a Tenerezza“. “Se forse all’inizio ho dubitato che potesse essere una situazione di comodo, adesso ho la certezza che è davvero innamorata. Me lo dimostra in ogni istante“
“La ringrazio per la bellissima storia che mi ha raccontato“, dico stringendogli la mano.
—-
Alfonso,
la dedico a te: ai sogni non bisogna mai smettere di credere!!!
Il risveglio dei sensi
Ieri sera, appena tornata dal mio viaggio splendido, con le emozioni ancora da elaborare. Leggo un racconto emozionante di un amico importante. Chiudo gli occhi e lascio che le emozioni evocate corrano libere. Stamattina rileggendo ciò che ho scritto ho deciso di pubblicare qui nel mio blog le mie vibranti parole. La vibrazione echeggia ancora nei miei pensieri. Ho deciso di utilizzare il titolo del racconto che ha ispirato queste parole.
http://gourishankar.splinder.com/post/21284432/Il+risveglio+dei+sensi
Tunisi, 12 settembre 2009
E il ramadan risveglia la Medina dopo l’ora del pasto
la voglia di fare festa insieme coinvolge anche anime erranti fra i vicoli
anime erranti che come me si chiedono perchè
tu che passeggi accanto a me
anni sono passati
da quando il sogno di ragazzina si è infranto sugli scogli
e come come un gabbiano è volato via
ma polvere di stelle cristallina nei nostri cuori
e ora tu accanto a me
voglia di sentire l’odore della tua pelle
voglia di sentire il battito dei nostri cuori
i nostri sguardi fuggono
come per paura di cio che potrebbe succedere
e i sogni si disperdono
tra i vicoli della medina
The Honest Scrap Award!
Che emozione oggi quando ho letto che Eppi mi ha insignito di questo meravigliosamente meraviglioso premio. Anche le Stelle si emozionano e si commuovono. Di solito interrompo sempre le catene, ma stavolta ho deciso di lavorarci su un pò, come preparazione alle vacanze.
Condizioni del premio:
Raccontate ai vostri lettori 10 cose che si sappiano o meno di voi, ma che sono vere. (Ma qui, nel cielo di Stella, sapete tutto di me, ma cercherò di scovare tra le mie nuvolette qualcosa che non sapete ancora.
Indicate dieci persone che hanno diritto al premio (ma i miei blog amici sono così tanti che non so da dove iniziare) e siate sicuri di far loro sapere che sono stati contrassegnati (un breve commento sul loro blog andrà bene). Non dimenticate di collegarvi di nuovo al blogger che vi ha premiato.
Allora iniziamo con le regole del premio:
1) Il mio nome significa solitaria, dal greco, e oggi è il mio onomastico. E’ considerata una santa minore, ma è diventata santa per aver sopportato le tribolazioni causate dal figlio, il famoso san Agostino.
2) Stella è il mio nome preferito, e per ora si chiama così la mia macchina, la mia fantasmagorica Megane due, blu viola con il copricinture rosa di hallo kitty. Un giorno, se Dio lo vorrà, si chiamerà così la mia bimba.
3) Il mio nick è nato dall’unione del significato del mio nome e del mio nome preferito. La contrapposizione che si è creata di descrive appieno. La luce di ogni Stella, sempre al centro dell’attenzione. Non passa inosservata. Il bisogno di rifugiarsi in se stessa e ritrovarsi.
4) Sono nata con il mio angelo custode accanto, e da allora è sempre con me.
5) Sin da piccola ero piena di energia e per questo sono sempre stata circondata da persone che si cibavano della mia energia. Ora, dopo anni, me ne sono accorta e diffido da chi è poco luminoso e tende a nutrirsi con la mia luce e la mia energia. L’energia non è inesauribile e quindi va usata nella giusta direzione.
6) Ho iniziato a fare yoga da ragazzina, per superare un momento di crisi. Mi si è aperto un mondo nuovo davanti. Ho imparato a canalizzare la mia forza nella direzione giusta. Sono ancora molto affezionata al mio maestro di yoga. A quindici anni entrare il contatto con lo yoga è stata un’esperienza sensazionale e ancora oggi mi addormento con la respirazione che ho imparato allora.
7) Credo nella medicina alternativa. Credo nella malattia causata dal conflitto emotivo. Credo che se non siamo in pace con noi stessi non saremo mai in pace con gli altri. Credo nello speriementare per ritrovarsi.
Se un giorno sarò madre voglio avere come esempio la mia, che è ancora oggi una bellissima donna, dentro e fuori, e se sono quella che sono lo devo in gran parte alla sua dolcezza e comprensione, che unita alla determinazione e alla forza di mio padre ha fortificato il mio io e nutrito la mia anima.
9) Sono felice per quello che sono, per quello che ho, e per quello che potrò essere e potrò avere.
10) Sono sicura, Dio esiste, se no oggi non sarei qui a scrivere. Dio esiste e mi da segnali ogni giorno. Spesso io non li voglio vedere. Il mio corpo mi parla e io spesso non lo ascolto. E poi, lui si ribella, e io sto male. Dio è qui e mi sorride.
…
Se il mio cielo è sempre più luminoso lo devo alla mia talent scout, che conservo nel cuore. Ogni tanto nella vita le strade si separano e non c’è un motivo apparente, ma si separano. Lei rimane una persona speciale che mi ha scritto parole speciali e con cui ho condiviso momenti particolari: www.nunzyconti.wordpress.com
Quando le nuvole invadevano il mio cielo Lei c’era, con parole dure a volte, o comprensive altre, ma c’era. Una mail, una telefonata, un sorriso del cuore, una poesia, Lei c’era. Lei sa che per me l’amicizia richiede la frequentazione, ma con lei è un’eccezione. Lei è una persona speciale a cui sono legata da amicizia vera e sincera. Spero un giorno di poterla incontrare: www.donnaemadre.wordpress.com
Una sera, lui è entrato nella stanza e mi ha scrollato il mio mondo di dosso. Il cuore mi si è fermato. La stanza era fredda, ma io sono rimasa li, ad ascoltare. Il mio cuore piangeva, ma mi sono fermata ad ascoltare. La nebbia ha iniziato a riassorbirsi e lui si è avvicinato a me. Così è nato Disastrino che io porto nel cuore, e so, sempre in cuor mio, che davvero sono un disastrino, ma lui per me sarà sempre il grande blogger, ora guardiano del mio cielo: www.ilmondodiarthur.wordpress.com
Sulla mia via è apparsa una luce che illumina la mia via. Lungo il mio viaggio, ma avevo bisogno di un maestro che mi indicasse la via, la via verso me stesso. Quel maestro per ora è la mia luce. Nutre la mia anima. Scopre alla luce la mia anima. Incontrato per caso, sulla mia via, con tante anime erranti. Lui, il mio maestro, lui la mia luce: www.gourishankar.splinder.com
Un giorno, guardando le ruote, ho incontrato sempre sulla via un animo semplice e complesso, che con il suo interlocutore immaginario mi ha conquistato. Mi sono rivista un po’ io, che parlo con Stella in terza persona. Interlocutore spesso pungente, ma nella vita spesso è importante esserlo. www.riccardo-uccheddu.blogspot.com
Lui, è un amico speciale, un amico sincero, un amico con cui da subito sono entrata in sintonia. L’amicizia per essere tale deve essere un rapporto disinteressato. Ed ecco lui, conosciuto leggendo un suo commento da un’amica comune. Ci sentiamo spesso, anche se ultimamente un pochino meno. Ma la nostra luce brilla nei rispettivi animi. www.raccontidelcuore.wordpress.com
Un cielo che si rispetti deve avere almeno due guardiani, e accanto al grande blogger, un altro amico che gli sta soffiando sul collo per portargli via lo scettro. Anima graffiata approdata in mezzo a noi, amici di blog, e ora è guardiano sincero del mio cielo. Tanti momenti abbiamo condiviso, cercando di rendergli le sue gocce di tristezza un pò meno tristi. Tanti gradini ha già percorso e sono sicura che vede già la luce: www.scientificamente.wordpress.com
Ho sempre sognato di avere una sorellina, ma solo l’alieno mi è stato recapitato dal cielo, in una giornata di caldo soffocante. Poi, sulla via, tra due guardiani speciali è comparsa lei, la guardiana in gonnella, la mia sorellina. Allegra, positiva e sempre dolcissima. Amica recente ma brilla qui nel mio cielo: www.pensierieperline.wordpress.com
Il suo cuore piange ancora, ma lei ha deciso di aprilo a noi. Il suo dolore la sta uccidendo e forse è quello che il suo io vorrebbe per raggiungere il suo amore. Lui la vorrebbe felice, ma lei questo non lo ha ancora capito. Un giorno lui brillerà accanto a lei e lei sorriderà felice: www.poesilandia.wordpress.com
Anima bella che poi così bella non si vede. Di una dolcezza strabiliante, tanto più per me che tutto sono tranne che dolce. Ogni suo commento è sensibile e delicato e sono felice di averla qui, tra le mie anime erranti. ww.livyxb.wordpress.com
Ma quante anime erranti nel mio cuore? Ho premiato anche persone che l’avevano già ricevuto ma per me era giusto così.
Un bacio stellare a tutti voi. Stella
Tristezzza
Notte che cala su di me.
Sdraiata sul letto, con gli occhi stanchi.
Al telefono, un amico e le sue gocce tristi di vita.
Un senso di tristezza mi invade.
La vita è luce, è amore, è amicizia, è sole.
Tristi gocce di un buttarsi via. Tristi gocce di sofferenza inferta a chi innocente ama.
Mi addormento con questa tristezza nel cuore.
Mi risveglio con questa tristezza negli occhi.
La mia buona stella oggi ha brillato di una luce fortissima
Ore 7.00 suona la sveglia. Mi sono addormentata in diagonale sul letto di mia mamma a casa dei miei che sono in campagna. Già un caldo soffocante al mattino presto e la finestra è spalancata. Oggi ho potuto dormire mezz’ora in più perchè la mia collega andava su prima lei. Cerco tra i vestiti stirati, già pronti per portare a casa, qualcosa da mettermi. Ieri sera ho parlato a lungo con l’alieno tornato domenica sera dal Portogallo e poi abbiamo mangiato insieme gnocchi ai formaggi e non avevo voglia di andare a casa da sola e allora mi sono fermata li. Sapere che almeno lui di notte dorme nella stanza accanto mi dà un senso di sicurezza.
Dopo essermi preparata una bella tazza di te e preso su il pranzo sono scesa. Appena arrivata davanti alla megane e allungato la mano per aprirla il sensore non dà alcun segno. Cerco nella borsa per vedere se la scheda è dentro, ma non la trovo. Già in ritardo risalgo le scale e mi viene in mente che l’alieno ha prestato la Honda al papi perchè è rimasto a piedi domenica sera e quindi mi immagino che avesse preferito prendere la mia macchina al posto della moto e così è. Riscendo per salire in macchina. Sono le 7.50.
Dopo qualche minuto mi trovo sulla tangenziale direzione Cremona. Corsia di sorpasso, forse un pò troppo forte, ma sempre meno rispetto alle altre mattine. I miei occhi sono sbarrati. Il mio cuore accellera sempre di più. Una berlina bianca, grande, dalla targa gialla procede verso di me. Suono e suono ancora, ma la berlina non accenna a fermarsi o a spostarsi. Nella paura e nel battito accellerato un’estrema forza e lucidità. Senza nemmeno guardare se nella corsia accanto veniva qualcuno mi sono buttata con un gran colpo di sterzo sulla destra. Ho aperto il finestrino perchè non respiravo più. Non trovavo il cellulare per chiamare la polizia. Ho iniziato a sudare e sono arrivata in ditta che dista 36 km da casa mia tutta tremante. Poco prima di entrare in ufficio ho chiamato mia mamma che dopo aver sentito il mio racconto ha detto: amore mio, ringrazia Dio per essere ancora qui. Oggi ti è stato davvero vicino.
Ho visto la morte davanti a me. L’impatto di un frontale è terribile e io andavo di molto oltre i 90 all’ora consentiti e la berlina bianca anche. Oggi la mia stella ha brillato di una luce fortissima.
La luce del mio cuore
Percorrevo la buia strada
verso me stessa
quando una luce
mi ha accecato gli occhi…
non vedevo più nulla
solo la strada davanti a me
appariva lucente e magica
e io sono andata avanti…
quella luce
mi ha fatto vedere
quello che per anni
non avevo voluto vedere,
mi ha fatto ritrovare
quella parte di me
con i capelli davanti agli occhi e il dito in bocca
che avevo nascosto in libri impolverati dal tempo.
Ora che ho trovato quella luce
me la tengo stretta
e continuo il mio viaggio…
A.A.A. DIEMME CONSOLATORE DI LACRIME CERCASI
ATTENZIONE ATTENZIONE:
CERCASI DIEMME CONSOLATORE DI LACRIME (anche se in questo momento le lacrime non sono tante) (ma io aggiungo: troviamo un consolatore poi le lacrime ti aiutiamo noi a contarle….)
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REQUISITI TASSATIVI SARANNO INDICATI DA DIEMME STESSA
Ed ecco il primo requisito che arriva:
Requisito numero 1: caricare la Diemmuccia su un aereo e portarla a fare un viaggio indimenticabile, possibilmente con ritorno a casa.
Non so se ne arriveranno altri, ma gli aspiranti al trono dichiarino quello che sono disposti a offrire (spalle larghe e fazzolettino in primis), poi aggiustiamo il tiro! (parole di Diemme)
Forza maschietti….
Requisito n. 2: non essere farfalloni come un tA_le di mia conoscenza, né invitare a cena le mie amiche con vaneggiamenti di baci (anche perché i baci sono in forse, le mazzate sicure)
continuaimo con i requisiti:
Requisito n.3: Vediamo un po’: siccome non ho troppe lagrime da asciugare, come dicevo prima, e dando come scontato che lui non me ne faccia piangere altre (beato chi ci crede), direi che può andare bene anche una parentesi (purché sia con fiocchi, controfiocchi e suoni di campane a festa), ma se intende che la storia sia duratura, deve abitare a non più di un isolato di distanza, oppuramente munirsi di pied-a-terre in loco.
Requisito n. 4: libero ma non libertino (riassorbibile dal 2)
Requisito n. 5: deve cantare in macchina mentre guida, anche se è stonato.
Quello che conta è che gli canti il cuore!
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E ora passiamo agli optional:
1) Deve costringermi a lunghe scarpinate e non assecondare in nessun modo la mia pigrizia.
2) Non si deve alleare con mia madre, mia figlia, o addirittura Attila contro di me.
3) Gradito il caffè a letto la mattina
Complistella
Nel cielo una Stella
oggi si fa bella
e brilla ancora di più.
Le Stelle non hanno rughe
o capelli bianchi,
nessun segno del tempo,
ma solo sorrisi di luce.
Le Stelle brillano
oggi come ieri
ieri come domani,
e la luce rischiara il nostro cielo.
Pensieri nella notte
Nel buio della notte
un pensiero ricorrente:
NON RIESCO PIù A FIDARMI DI NESSUNO
Ho paura di soffrire,
di soffrire ancora e tanto.
Il ritorno di Nausica
Nausica è tornata. Ma Nausica, non è mai andata via. Nausica è stata messa da parte, anche se Nausica non se lo meritava.
La paura mi ha paralizzato il sangue. Pesnavo di morire, li, sotto il sole cocente. La febbre che mi ha colto all’improvviso. Il sudore che mi colava sulla fronte. Il corpo che mi tremava tutto. Io, per terra che non riuscivo nemmeno a parlare, e la poca gente che passava in macchina non si preoccupava di me che stavo male. La campagna, l’estate, il sole di mezzogiorno, e io, per terra e il telefono che non prendeva. Mi sono trascinata fino a dove sono riuscita a mandare un messaggio a mio papà per farmi venire a prendere. E lui, è arrivato.
Nausica è la mia bicicletta.
Non ricordo se fosse l’estate di due o tre anni fa. Un brivido di freddo mi attraversa. Rivivo quegli attimi.
In questi anni sono andata raccontando che ho iniziato a fare escursionismo, e recentemente anche le marce, e che non avevo più tempo per la mtb, ma non era così. All’idea di riprenderla in mano tremavo. Io, che nei due anni che ci andavo, ero sempre da sola alla scoperta di nuovi sentieri. Io che in sella alla mia bicicletta ero leggera e felice.
Avevo già fatto quasi quattro ore di sterrato, quando sono arrivata davanti alla casa dei genitori di una mia vecchia amica. La signora gentilmente mi ha fatto entrare, e io, che avevo finito l’acqua delle mie due borracce sono entrata. Abbiamo chiacchierato, bevuto e anche mangiato. L’acqua del pozzo era forse troppo fredda; la signora mi ha offerto della focaccia al formaggio appena sfornata, i muscoli si sono raffreddati e mi sono dimenticata anche i guantini. Sotto il sole dell’una di inizio agosto io sono crollata.
Ricordo il mio stato di malessere improvviso, la paura, il panico e la tristezza perchè nessuno si fermava. Era un paesino abbastanza fuori mano, non lontano dalla mia casa in campagna. Ancora oggi mi chiedo cosa passi nella testa delle persone. La mia bici per terra. Io rannicchiata, vestita tecnicamente da bici. Si vedeva che ero solo una ciclista che stava male, e non una tossica. E poi, anche se tossica fossi stata, bastava chiamare il 118. Non era difficile.
E’ da tutta settimana che programmavo di riprenderla e ho colto l’occasione che il mio best friend fosse 10 giorni in montagna. Sabato brutto tempo e una parte di me era felice. Ieri dopo essere stata a messa ci ho ripensato. Dicevo a mia mamma che ero preoccupata per il tendine del piede, ancora infiammato, ma la mia paura era un’altra.
Stamattina, quando rispondevo a un commento di Liviana, avevo in mente un altro post, ma poi, le parole mi sono uscite da sole, di getto. Non era quello che avevo intenzione di scrivere. Avevo bisogno di tirare fuori la mia paura, ieri riprendendo Nausica, oggi scrivendo.
Poche parole che mi scaldano il cuore
Poche parole
che mi scaldano il cuore…
poche parole
che mi fanno capire
che in tanti mi volete bene,
e a tutti voi
miei fantastici blog amici, amici nuovi e amici storici,
a tutti dico grazie,
grazie per le vostre magiche parole!!!
Il cielo
Pensieri disordinati al vento.
Poesie che vengono direttaemente dal cuore.
Sogni colorati e profumati.
Un baule di ricordi, da aprire nei momenti più tristi.
Un lungo viaggio, con sorrisi e lacrime, giorni di sole e giorni di pioggia.
Il cielo…
Le foto più belle sono le foto del cuore, quelle che conserveremo sempre dentro di noi, quelle che nessuno mai ci potrà portare via.
Questo cielo, tra le mie foto del cuore.
Una vacanza in Sicilia, qualche anno fa, il sole che mi illuminava l’anima, il caldo che mi scaldava il cuore e poi, questo cielo, come il cielo di Stella, tra le nuvole e uno spiraglio, passo dopo passo il viaggio continua.
Come compagni di viaggio fedeli la voglia di andare avanti, la voglia di ritrovare se stessi, la voglia di trovare quella parte di noi sconosciuta, ma che è li per farsi trovare. E poi amici, reali e di blog, fantasmi del nostro passato, esseri reali, anime graffiate come noi, anime buone, anime cattive, anime generose, anime assetate di nutrimento. Tante le persone che si incontrano su questa lunga strade.
In questo cielo io ho cercato riparo, in un mondo parallelo sospeso tra realtà e fantasia.
In questo cielo io mi rifugio quando ho bisogno di isolarmi dal mondo che mi opprime.
In questo cielo io vivo il mio splendido oggi, e so nel mio cuore che il mio domani sarà ancora più splendente del mio oggi, perchè Lui sarà sempre accanto a me, e Lui ha deciso la mia strada.
L’alieno
Up date: 8 ottobre 2009
Stamattina ho visto che uno dei post più letti era quello dell’alieno e allora l’ho riletto e ho sorriso.
So che lei, la fidanzata dell’alieno, quando l’ha letto voleva buttarmi giu da un burrone. IO lo trovo delizioso, il post intendo…
beh se ricapiti tra le nuvole del mio cielo ti mando un abbraccio stellare…
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Questo è l’alieno e questa è la folle che da qualche anno sopporta l’alieno.
Caratteristiche dell’alieno:
1) Bellissimo: ho scelto intenzionalmente una foto dove sia venuto male!!! (alla faccia della foto venuta male)
2) Stronzo: tutti i suoi problemi sono attribuili a sua sorella, anche se lei non c’entra nulla. Lui ha sofferto tantissimo a causa di fidanzate egoiste e cattive e ora lui non vuole più legarsi e soffrire. (Questa mi sembra di averla già sentita)
Suoi sogni nel cassetto:
1) Voleva restare figlio unico: non riesco a capirla questa, considerato che è nato ben tre anni dopo sua sorella. (adesso ho capito!!!)
2) Avere una casa piena di giornalini, macchinine, robot, libri fantasy. (Temo che presto si realizzerà.)
Suoi amori:
1) La donna folle della foto, che apparentemente è simpatica, carina, solare, allegra, di compagnia e persino inelligente, ma deve avere qualche tara x’ è da qualche anno che ama follemente l’alieno.
2) il cuginastro, ossia il suo gemello diverso
3) se stesso.
I suoi odi:
1) sua sorella: e proprio non riesco a capire come mai, è così adorabile.
L’alieno proviene da un mondo parallelo, e per caso (proprio non me ne capacito) è caduto su questa terra, si ed è piombato proprio sulla mia testa. Se abbaiasse meno sarebb anche quasi, e dico quasi, simpatico. Deve essere la stanchezza, no non potrebbe essere simpatico l’alieno, se no non sarebbe lui.
Ops, nella foto Alieno e fidanzata sono a Parigi….;)
Siediti un istante
Siediti un istante
accanto a me,
dammi la mano,
fatti toccare.
Siediti un istante
e parla con me
è tanto che non vieni
è tanto che non ti sento.
Siediti un istante
e dimmi cosa c’è oltre quel muro
che mi separa da quello che sto cercando.
Siedi un istante
vicino a me
e fammi sentire il calore del tuo amore.
No, non andare via
sei appena arrivata
e senza di te mi sento persa.
Ti prego,
non andare via!
E lei si allontana, adesso come sempre. E lei si allontana perchè io voglio che si allontani, anche se non me ne rendo conto. Vorrei sentirla, adesso come sempre, lei c’è, lo so, sono io che sono distante.
…e quel sottile filo incandescente
E tu mi chiedi: “”"ma che cos’è? Ma non dirmelo! Aitami ad arrivarci”"”
E quel sottile filo incandescente
davanti me…
sono leggera
ma ancora troppo pesante,
sono bella,
ma ancora troppo brutta,
sono buona,
ma ancora troppo cattiva…
e quel leggero filo incandescente
è li
davanti a me
e attende ancora,
quanto no so,
ma attende…
e io mi preparo.
Vedo
I miei occhi sono chiusi,
il respiro leggero,
nel buio
VEDO
un sottile filo incandescente…
Nel buio della notte cerco rifugio
Nel buio della notte
di questa notte
cerco rifugio
abbracciata a me stessa
stretta ai miei pensieri.
Chiudo la porta
che mi separa da questo giorno
con le sue lacrime e i suoi sorrisi.
Nel buio della notte
di questa notte
cerco quelle orme
che sono disperse nella nebbia
di anni lontani.
Cerco il sorriso di una bambina
che freme in un mondo che le sta stretto,
cerco le lacrime di una bambina
che vuole solo essere com’è,
libera.
Nel buio della notte
di questa notte
ritrovo quei sorrisi e quelle lacrime,
ritrovo le orme che conducono
a quella bambina.
Ancora una volta il mio blog
Ancora il mio blog è un tuffo in me stessa, è un tuffo nella mia anima, è un tuffo nei miei pensieri.
Mesi fa avevo pubblicato un post dal titolo: il mio blog
http://stellasolitaria.wordpress.com/2009/02/23/il-mio-blog/
e ora mi ritrovo a doverlo/volerlo linkare e a ritornare sull’argomento.
Un blog è come una persona, non può piacere a tutti. Un blog è vita, è emozioni, è sensazioni, è paure. Non ho mai avuto la presunzione di piacere ad ogni costo, nè fisicamente, nè mentalmente. Non ho la presunzione che il mio blog piaccia a tutti. E così non deve essere.
In questo blog parlo di me, come un giorno mi disse un amico in forma un po’ romanzata ma sempre di me. Metto a nudo la mia anima, tra prosa e poesia, tra coraggio e follia. In punta di piedi tanta gente è entrata nel mio cielo, con delicata amicizia, con misterioso intrigo, con determinazione, con magia. Uomini e donne che mi hanno aiutato a crescere. Uomini e donne che mi accompagnano giorno dopo giorno in questo mio viaggio.
E poi, c’è CHI entra violentemente nel mio cielo sbattendo la porta ed urlando le cose più folli, le cose più offensive e senza senso. A questi CHI dico: “Se qualcuno entrasse in casa vostra con arroganza e maleducazione a voi piacerebbe? Il mio cielo è la mia casa e chiedo solo un minimo di educazione e rispetto, per chi scrive e per chi legge”.
Non ho mai messo la moderazione perchè accetto i commenti di tutti, positivi e negativi, ma non TOLLERO la maleducazione, la cattiveria, l’ignoranza. Questo assolutamente no. Non accetto offese gratuite.
Qualche settimana fa un mio articolo su Allah aveva creato una serie di cattiverie e questo mi aveva fatto riflettere. Poi una serie di commenti di persone che non sanno nulla di me che scrive e di chi mi legge e commenta, e quindi li ho censurati, per non innescare un nuovo flusso di polemiche e di malumore.
C’è chi entra, si mette sulla porta del mio cielo a giudice senza nemmeno interrogarsi su quello che legge.
Ancora una volta il mio blog, per Stella, per gli amici di Stella e per chi si vuole mettere in ascolto e capire chi è Stella.
E’ caduta una foglia
E’ caduta una foglia
sulla mia mano.
Non tira vento,
non c’è il temporale.
non c’è una pianta sopra di me.
E’ caduta una foglia
sulla mia mano
e io non so da dove venga.
“Benvenuta foglia”
anche se non so
chi sei e dove vieni,
benvenuta foglia nel mio cielo.
Sorrisi tra blogger e sintonia
Stavo rileggendo uno dei primi post che ho scritto, quasi un anno fa, e per le strane circostanze della vita parlava proprio di sorrisi. Il post è questo:
http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/07/22/hello-world/
Proprio ieri sera dando un’occhiata al mio blog roll il mio pensiero era corso ad Apo, uno dei miei primi amici di blog, l’unico che ho incontrato nella vita reale. Sono andata sul suo blog a lasciargli un saluto. Stamattina mi è arrivato un messaggio che mi ha fatto sorridere. Il concetto base è che non sono mai sintonizzata sulla sua sua frequeza. Poi, per caso mi sono ritrovata a leggere i commenti di questo post. Tutti suoi.
Ho ripensato all’intesa nata tra le pagine del blog e a come sia maledettamente vero che io non sia sintonizzata sulla frequenza, non solo sulla sua, ma su nessuna altra frequenza compatibile. Ci siamo visti un paio di volte, come amici. Ma lui non voleva la mia amicizia. La vita è strana. Retorico dire, non era il momento giusto, ma proprio così era. E poi Stella è incompatibile con catene strette, gelosie, e paletti restrittivi. Stella è aria. Stella è luce. Stella è colore. Stella è davvero solitaria.
Sorrido, perchè tanto abbiamo parlato di quel bacio che mai ci siamo dati, e che mai ci daremo.
La vita è proprio strana e io auguro all’amico Apo tanta serenità e tanti sorrisi. I sorrisi più belli sono quelli del cuore.
Luce
Oggi vedi buio
e il tuo volto è triste,
ma sorridi,
perchè domani
vedrai solo luce.
Se vorrai
potrai vedere luce anche oggi,
basta volerlo.
Tu, sei luce.
Da bambina sognavo di dire: LO VOGLIO!!!
Ero piccola, ero grande. Andavo alle elementari. Lunghi capelli ricci, scuri, e sempre disordinati dal vento. Bambina elegantemente vestita, monellaccio dentro. Amavo giocare con le macchinine e i robot di mio fratello. Qualsiasi cosa toccavo magicamente si distruggeva e io, ero sempre sporca. Ero una piccola teppista dal viso d’angelo. Mi perdevo guardando Candy Candy, sognando vestiti da principessa.
Ero piccola e sognavo di essere grande. Sognavo di incontrare, un giorno, come nelle fiabe, il mio principe. Non aveva un volto. Non aveva un nome. Era alto, dalla pelle abbronzata, con i capelli cortissimi neri e gli occhi verdi. Era bellissimo.
Un giorno, nel mio mondo incantato, lui arrivo’ a cavallo della sua splendida Harley (il mio sogno sin da piccola), mi prese per mano e mi condusse al suo splendido castello. In un parco da favola un mare di invitati. Erano i miei amici, i miei parenti, le persone a cui volevo bene. E io, davanti a loro, sognavo di dire: LO VOGLIO!!! Ed ero, per magia, la moglie del mio principe.
Il mio volto era quello di me bambina, ma in un corpo da grande. I capelli erano sempre lunghi e ricci, e disordinati dal vento. Il vestito da vera principessa: pizzo e seta, colore ecru, fasciante per terminare in un lunghissimo strascico. Le spalle, ben definte, erano nude. Il corpetto ricchissimo, tra pizzi e pietre preziose. Sul mio viso un grande sorriso.
Ero piccola, ero grande. Amavo giocare come fossi un maschiaccio, ma sognavo il giorno in cui avrei incontrato il mio principe.
Tanti anni sono passati. Ricordo, con emozione, quei sogni. Quei sogni, ancora oggi, vivono dentro di me.
Mia nonna diceva: quello che non succede in tutta una vita succede in un attimo.
Forse un giorno incontrerò il mio principe. Quel sogno è ben custodito nel mio cuore.
Un amico un giorno mi disse: nei sogni bisogna crederci, a volte ci vuole tempo, ma prima o poi si realizzano.
Vedo ancora quella bambina seduta in un angolino della sua camera…
Tu, o mia città
Grigio il cielo,
oggi come mille giorni nella mia memoria,
forte il vento che mi scompiglia i capelli,
vento che solleva la polvere che mi fa stare male.
Caldo, umido e soffocante
pelle, umida ed appiciccaticcia
zanzare che ti torturano il corpo.
Tu, o mia città,
sorgi timida difronte a me.
Da bambina sognavo di vivere in una grande città,
sognavo Milano a due passi da qua,
sognavo il mare per correre libera sulla spiaggia,
sognavo le montagne per camminare libera tra i pini.
Tu, o mia città,
dalle mille chiese,
dai mille palazzi con splendidi giardini nascosti agli occhi dei passanti,
dagli affascinanti paesini lungo il Trebbia,
dall’ottimo cibo e dai vini doc.
Tu, o mia città,
con il Po che ti attraversa ma hai sempre considerato nemico
mentre Cremona ne ha fatto un alleato
Tu, o mia città,
non sei nel mio cuore,
non sei nella mia anima,
ma sei nella mia vita
Scende la sera
Scende la sera
su questa città di provincia,
il vento sembra calare,
le nuvole sono lontane,
azzurro il cielo verso sera,
le strade ingombre di foglie e rami…
Scende la sera sui nostri pensierI,
ancora qui,
ancora presenti,
non se ne vanno,
ci risucchiano con la loro forza
I frivoli motivi per cui ho votato
Ore 6.00 e la sveglia suona in tutta la sua potenza. Non trovo scuse e scendo immediatamente dal letto perchè stamattina appena i seggi aprono vado a votare. La scuola nuova l’ho già identificata per le votazione di qualche settimana fa. Esco di casa pronta per andare al lavoro, con tanta di borsa per il pranzo e confezione famiglia di acqua naturale e salgo in macchina. Parcheggio dietro alla scuola. Carta d’identità e scheda elettorale in mano, entro nel seggio e l’aula è deserta. Tutti in corridoio a chiacchierare: intanto non viene nessuno. E io mi domando: e io, chi sono???
Dico alla scrutatrice che mi sono trasferita da poco, così mi trova subito. Entro nella cabina con le mie tre schege, voto e uscendo metto le schede nell’urna. Mi guardano come fossi una marziana perchè faccio tutta da sola, ma anni da scrutatrice a qcs saranno serviti.
Ed ecco i miei frivoli motivi per cui sono andata a votare:
1) volevo avere tutti i timbri sulla scheda elettorale
2) visto che era previsto molto astensionismo non volevo essere uno dei tanti numeri (uno dei tanti astensionisti)
3) con tutti i problemi da risolvere non volevo che questo denaro venire sprecato con un flop, anche se non sarà il voto di stella a far riuscire il referendum
Eh si il motivo primario era il timbro sulla scheda elettorale. Che motivazione!!! Da oscar, direi.
E’ il primo ed unico articolo che scrivo di politica. Non ne parlo mai, perchè per principio non voglio parlare di politica. Per coerenza non commento articoli di politica.
Ho sentito tanta gente dire: ma per cosa si vota?
Sapevo benissimo perchè i referendum erano stati indetti, avevo ed ho un mio pensiero (che non ho intenzione di esternare perchè non è la motivazione che mi ha portato a scrivere il post). Ritengo però che con tutti i problemi che il paese ITALIA dovrebbe affrontare e tra tutte le spese che deve sostenere questo non lo metterei certo fra i primi 10 e nemmeno fra i primi 20. Qualsiasi banalità la metterei prima di queste.
Rifletto su un’altra problematica: è significativa che tantissima gente non era informata sulle tematiche dei referendum. Questo è inamissibilie. Non do la colpa a noi cittadini, ma a chi sta al governo e al loro interfacciarsi con i media. Dei gossip sul premier sono informati tutti. Dei referendum non sa niente nessuno.
Ed è pure emblematico su quella che è la mia motivazione per aver votato.
Controtradimento propedeutico al perdono???
Up date: 18 giugno ore 14.09
come dice Diemme, non è nelle sue corde, ma nemmeno nelle mie, anche se ho scritto questo lunghissimo post (ma in tema di tradimento mi lascio prendere da tanti sentimenti tutti insieme, e quindi concedetemi un bel punto di domanda nel titolo. L’ho scritto di getto, non l’ho riletto, ma il punto di domande ce lo devo mettere, se no a leggere sta cosa altre che senso di nausea che mi viene.
Beh facciamo 3!!!
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Da diversi giorni, grazie ai nostri voli pindarici tra blog e tra i vari post, si parla di tradimento. Un amico nei giorni scorsi mi ha scritto: ma a te proprio non va giù? e no, che non mi va giù. E da li si è arrivati a questa frase
controtradimento propedeutico al perdono
e appena l’ho letta gli ho promesso un post con questo titolo.
Il suo commento era:
In linea teorica, di fronte al tradimento rompo; il controtradimento servirebbe invece proprio a restare insieme, propedeutico al perdono, diciamo
Sin da piccola non ho attenuanti per chi tradisce. Sono cresciuta in una famiglia tradizionale, con genitori praticanti, ancora oggi insieme (e felicemente aggiungo) e metterei la mano sul fuoco che non c’è mai stata nemmeno l’ombra di un tradimento (anche perchè l’ho chiesto a tutti e due e se non fosse così ci sarebbe anche la menzogna)(ma io credo ai miei genitori). Io, che mi vendo come persona forte e sicura di se, uno spettro nell’armadio ce l’ho che ha condizionato sicuramente tutta la mia vita di coppia: IL TERRORE DI ESSERE TRADITA
Ma, nel momento in cui scopro di essere stata tradita i miei neuroni sono come impazziti: l’unica cosa che riescono a fare è rompere, mollare, tagliare il filo dell’aquilone (anche se vorrei rompore l’aquilone, ma accontentiamoci di tagliare il filo). La persona che mi ha tradito (fidanzato, marito, compagno, convivente, amico/a è morto per sempre (e all’inferno per me può marcire). Mi immagino anche il girone dei traditori: tanto caldo, lingue di fuoco, un caldo allucinante e poi all’improvviso il gelo, il freddo e la neve che cade. Tante cose belle da fare e da mangiare, tante donne, tanti uomini, tante possibili balle da raccontare ma il clima te lo impedisce, o troppo caldo o troppo freddo e anche i neuroni non riescono a connettere (un vero genio del male)
Alla luce di questo mio pensiero mai potrei riprovarci, nè con il mio uomo nè con la mia migliore amica. Per me tradimento è nel senso più ampio del termine, includendo amore e amicizia.
Perdonare? Si, il Dio in cui credo così mi insegna, ma mi conosco troppo bene. Anche se in preda a qualche effetto magico potessi perdonarlo, appena la magia passa non risponderei di me, quindi meglio rompere per sempre con la persona.
Non credo nelle vendette o nelle ripicche. Non farei mai a qcn altro quello che non vorrei fosse fatto a me. Quando ho letto il commento di Fra ho riso, forse una risata di rabbia, perchè mi sono vista la scena:
Lui tradisce lei. Lei magari lo becca a letto con un’altra. Lei all’inizio è furente. Non sa più cosa fare, poi una strana tranquillità la invade. Lei, con il camasutra sul comodino, (anche questa è presa in prestito) iniziando da pagina 1 gli serve la vendetta su un piatto d’argento. 1 volta si fa trovare a letto con il migliore amico di lui, una volta con il fratello di lui e una volta con il papà di lui. (altro che piatto d’argento)(il 3 l’ho preso sempre dai commenti) e poi lui e lei prenotano una vacanza da sogno su qualche isola da sogno e si dichiarano per la seconda volta davanti a un pastore locale, magari sulla spiaggia, il loro amore eterno.
Come trama di un filmetto da 4 soldi andrebbe bene, ma nella vita non vedo i riscontri che potrebbe avere. Si accettano varianti sul tema: magari lei lo viene a sapere da qcn o li becca direttamente (escludo che lui lo confessi a lei) o magari non lo tradisce con tre persone e magari non così vicine a lui. Ogni variante è ben accetta.
Ciò che non ACCETTO è il controtradimento, nemmeno come ipotesi. Poi, IL CONTROTRADIMENTO COME TERAPEUTICO AL PERDONO lo trovo assurdo, divertente (e infatti ho riso quando l’ho visto scritto e ho deciso di scrivere questa tramina macchinosa, ma non porta a nessuna parte. E poi, se qcn non crede e non accetta il tradimento anche questa sua variante non lo porterebbe da nessuna parte, sempre che trovi la forza, il coraggio, la voglia di farlo. Alla fine si finisce di fare del male solo a se stessi. Nemmeno il sesso fatto così sarebbe un gran che. La voglia di vendicarsi sarebbe al primo posto e alla fine sarebbe un flop. E poi il sesso senza amore che sesso è? sarebbe un sesso alla vendetta, o una vendetta al sesso. La magia sparirebbe nel momento in cui si è fatto, e sarebbe una finta magia legata a questa voglia insaziabile di fargliela pagare.
Non so se sono mai stata tradita. Non lo so davvero.
Davanti a me ho però tanti casi di gente tradita. C’è chi ha scoperto che il marito l’ha tradita perchè i figli l’hanno beccato a letto con un’altra, o chi ha il marito che le tradisce abitualmente (e a loro sta bene così), o chi ha il marito che x anni fa ha perso la testa per una ma ora è il marito da copertina (contenta lei), o chi era innamorata pazza (e bellissima) lui l’ha tradita (e poi gliel’ha confessato) e lei ora è insieme a lui per i bimbi piccoli e fingono di andare d’amore e d’accordo o chi fa il coglione con la bella e la moglie a spupazzarsi i figli (dormono nella stesso letto ma lei ha chiusa la saracinesca)
Diemme tempo fa aveva scritto un post dove lei prima lo perdonava e poi x anni dopo lo mollava. La discussione era: ha senso perdonare adesso e rinfacciarlo domani? Ma il vero succo del discorso è che queste cose non si possono perdonare e chi dice che è tutto come prima non è vero, e nel profondo fanno male. Tradire per sentirsi meglio è mettersi sullo stesso piano di chi ci ha fatto stare male. Se volete la vendetta, vendicatevi, ma non fatemi credere che vi sentite bene e che l’avete perdonato/a e che tutto è meglio di prima. vivo si nel mondo di Alice ma questo sarebbe troppo anche per lei.
Come promesso agli amici diemme e Fra il post doveva essere scritto tra le 13.00 e le 14.00, e dato che sono le 13.55 anche se l’ho iniziato alle 13.23 è ora di concludere.
Aspetto tutte le vostre testimonianze. Vediamo se mi fate cambiare idea
Stella.
Lettera immaginaria ad un amico triste
Carissimo amico mio,
vorrei abbracciarti forte, asciugare le lacrime del tuo cuore e donare un sorriso alle tue domande. Vorrei avere il coraggio di alzare quella cornetta, ma ti conosco e so che la tua timidezza creerebbe un gelo. Noi, che nella nostra diversa diversità, siamo così vicini.
Lo so che tu mi chiederesti perchè il Dio in cui credo porta malattia e morte in questo suo regno. Perchè porta sofferenza tra questi suoi figli. E io ti risponderei: Non è lui che semina sofferenza, morte, dolore. Lui però ci dono la forza e l’energia per andare avanti, con dignità e sorriso. E tu mi guarderesti con quell’aria dubbiosa.
Oggi, quando ho ricevuto il tuo messaggio, avrei pianto. Mi sono messa nei tuoi panni e ho provato una tristezza infinita, un senso di vuoto, un senso di qcn che è rimasto senza una parte di sè. E’ la sensazione che proverò un giorno, spero lontanissimo, quando quel messaggio lo manderò io a te.
Non so amico se avrò il coraggio più tardi di chiamarti. Forse a me farebbe piacere se tu lo facessi, ma non so se io ce la faccio.
Ti abbraccio amico mio e ti sono vicino.
Questo è il mio amico:
http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/11/23/ti-voglio-bene-amico-mio/
Noi
Noi
saremo sempre con noi stessi
oggi e domani, e per sempre!!!
Noi
lo specchio della nostra anima…
Tanti compagni di viaggio,
ma noi saremo sempre noi
oggi e domani, e per sempre!!!
Le frustate che ci diamo
rimarrano indelebili nella nostra anima,
senza sconto,
senza testimoni,
senza alcun bonus
Noi,
sempre con noi stessi!!!
Fatti mandare dalla mamma ad incastrare un miliardario
Domenica pomeriggio. Aria di campagna. Verde e tranquillità intorno a me. Seduta sul dondolo tra le pagine di un romanzo di Jefery Deaver e uno degli ultimi numeri di A, vengo attirata dal titolo di un articolo:
Fatti mandare dalla mamma ad incastrare un miliardario
Io, sarò un’inguaribile romantica, che vive nel mondo di Alice ma il cuore mi si è riempito di tristezza.
Storie di giovani donne a cui le madri hanno insegnato a scegliere le amicizie e gli amori giusti, dove giusto equivale alla classe sociale, al conto in banca. Storia di una studentessa di 24 anni che appena adolescente era autorizzata a frequentare un dentista con il doppio dei suoi anni. Eh si perchè se lei usciva con lui poteva star fuori tutta notte, se usciva con i suoi coetanei doveva rientrare per le dieci. Storia di una ragazza che poteva anche farsi le sue scopate in giro e lei, la madre, la copriva, ma il fidanzato era il dentista. Ora, questa ragazza, frequenta un fantino, ma nel fine settimana se la fa con un giocatore di serie B. E il fantino nell’we gareggia. E poi, questa ragazza, dice che le ipocrite sono le ragazze come me, che dicono di avere dei principi rigidi. E quando le conoscenti le dicono che è una zoccola sei è orgogliosa di quello che fa e compatisce le persone come me.
Ancora più triste la storia di una ragazza oggi 29 enne che da ragazzina molla scuola e famiglia. Cerca di andare avanti con le sue forze quando un giorno incontra un ricchissimo libanese che le fa regali mozzafiato: casa a Roma, BMW, viaggi e carte di credito. Un tacito accordo: lui crede alle bugie di lei, lei non fa storie se lui ha figli o è sposato. Tutto fila liscio fino a quando lei lo molla. La madre di lei complotta con lui per farli tornare insieme (e si i favori di lui sono tanti, ha persito fatto assumere il padre architetto della ragazza) facendo il doppio gioco con la figlia. Lei torna con lui il tempo necessario per far licenziare suo padre e poi rompe definitivamente i rapporti con la famiglia. Fidanzato libanese ufficiale e poi flirt a destra e a sinistra. La vera tristezza è: la gente mi critica, ma io non capisco x’? Datemi un buon motivo per smettere e fatemi capire cosa c’è di sbagliato.
Noi siamo quello che i nostri genitori ci hanno insegnato ad essere. Noi siamo lo specchio del nostro cuore e della nostra anima. Noi siamo i principi in cui crediamo.
Ringrazio Dio di avere i genitori che ho. Ringrazio Dio per essere quella che sono oggi (con ampio margine di miglioramento)
Questo articolo mi ha fatto rabbia, per i cuori aridi che vi ho letto, per la cattiveria che leggo in parole dure e crude. Questo articolo mi ha fatto male per lo squallore che ci circonda. Questo articolo mi ha fatto riflettere su quello che sono io.
Fuori tema
Mi sono spesso ritrovata in questi giorni a dire che, se fossi a scuola, ciò che scrivo sarebbe un classico FUORI TEMA. Questo perchè i vari temi sono interessanti e una volta che si entra nel discorso i temi di discussione si moltiplicano. I voli pindarici proliferano e alla fine ci si ritrova in un mare di parole:
Parole che ogni tanto feriscono, forse, perchè recepite nel modo sbagliato.
Parole in poesia, parole in prosa.
Parole che ci avvolgono come un mantello.
Parole che fanno da barriera tra noi e chi ci sta intorno.
Quando scrivo lo faccio con cuore.
Le poesie sono scritte con il cuore e con il sorriso. Sono poesie di luce e di aria.
I racconti, a volte, sono scritti con le lacrime, ma sempre col cuore.
Scrivo di me, di quello che mi dà sicurezza e di quello che mi fa paura. Scrivo di ciò che mi ha fatto piangere e di quello che mi ha reso felice. Racconto i miei sogni e le mie speranze. Raconto di una Stella che vive in un suo cielo, ma ama confrontarsi con chi le sta attorno. Qcn un giorno mi disse che se il blog mi serve per riflettere e confrontarmi allora sono messa male. In un primo momento sono rimasta senza parole, esterefatta poi ho capito che lui di me non aveva compreso nulla.
Per capire chi è Stella (sempre che interessi capirlo) è necessario leggere le righe che non sono mai state scirtte, chiudere gli occhi e vedere quello che appare ai nostri occhi, sentire la musica del cuore. Stella va al di là delle regole, perchè le regole sono dentro di lei. Stela ha bisogno di sorrisi, di abbracci, di strette di mano. Stella crede, ma la fede va coltivata.
Anche qui sono riuscita ad ANDARE FUORI TEMA
Schegge di tristezza
Semplici schegge di tristezza
dritte nei miei pensieri…
semplici schegge di tristezza
che mi frantumano il cuore…
Il primo passo

Addio del passato by Flordelys
Nel cielo brilla una nuova Stella
che illumina questo nuovo cielo.
La notte cala su di noi
e ci avvolge con il suo manto
di buio e fascino.
La Stella vorrebbe essere ancora più luminosa
per fare capire al sole che lei è li.
La Stella vorrebbe che il sole notasse
che lei è Stella
Lei, che brilla di luce propria.
La Stella ha versato tante lacrime
ora disperse nel cielo,
ma ora la Stella ha solo sorrisi,
anche se non sa come far capire al Sole che è li.
Lei è Stella…
****
L’uscita di questo post in concomitanza con uno di uguale titolo e uguale foto sul blog di Diemme è concordata.
Dialogo scherzoso…(io spero)
Stasera mia mamma mi fa: Ehi Stella, non ho mica la bacchatta magica!!!
E io: A si, non ce l’hai???
E lei: se ce l’avessi ti pare che sarei ancora qua???
Questa è la triste storia di un angelo bellissimo
Questa è la storia triste di un angelo che ora veglia su di noi, di un angelo che in cielo ha riconquistato il sorriso e ha capito cosa voglia dire FELICITà.
Fine anni ‘60. Marina di Carrara. Famiglia normale: padre camionista, madre casalinga e due figli piccoli. Casa in affitto e debito per comprare il camion. Improvvisamente il vuoto: il padre scompare dall’oggi al domani, lasciando la famiglia in una situazione economica disastrosa: debiti da pagare, bollette arretrate, due figli ancora piccoli da crescere. Ma il padre non è morto. Il padre abbandona la sua famiglia per trasferirsi a vivere in Australia con la figlia sposata del nuovo compagno della madre. Questo crea un senso di inadeguatezza nel mio piccolo angelo. Ha poco più di dieci anni e si sente responsabile per la sorellina e per la mamma. Il sorriso gli scompare dal volto, e pensare che quando sorrideva era bellissimo!!! La mamma trova lavoro come bidella in una scuola, i figli vanno a scuola e quando il nonno materno viene a mancare si trasferiscono nella casa indipendente della nonna. La famiglia è unita e sono tutti molto legati gli uni agli altri, ma il mio piccolo angelo ha una tristezza che lo accompagnerà fino alla fine. Tristezza che io riesco a percepire e mi destabiliizza.
Il giovane angelo cresce. Frequenta una scuola professionale per due anni e poi inizia a lavorare come operaio in un’azienda locale. Conosce gente, ma non riesce ad instaurare un rapporto profondo o anche quelle che crede amicizie profonde si spezzano, come una fune sotto sforzo eccessivo. Conosce una ragazza, stanno insieme anni e si sposa. Non so nulla di lei, perchè l’aveva rimossa dal cuore e dalla mente. Si sposano con un sacco di sogni, e un anno dopo nel giorno del suo compleanno lei lo lascia per un tossico dipendente che si sente in dovere di aiutare. Quel giorno un altro pezzo di muro si sgretola. So che qualche anno dopo lei torna da lui, ma lei aspetta un bambino dal nuovo compagno e lui non ne vuole più sapere. Il suo cuore piange. Il suo viso diventa di ghiaccio.
Una sera, con amici, conosce una ragazza che dopo poco rimane in cinta di un bimbo. E’ felice per la nascita di questo bambino, anche se è l’inizio di un nuovo precipizio. Lei è una ragazza ricca e viziata, che ha già una bimba più grande che cresce senza papà. Si era innamorata di un uomo molto più grande e credeva in quell’amore. Poi lui si è dimostrato quello che era e lei ha scelto la bimba. Ma nemmeno questa storia le da la stabilità di cui ha bisogno. Due esseri fragili e sensibili, ma profondamente insicuri. La convivenza nella casa di lei è ingestibile. L’interferenza umana ed economica della famiglia di lei lo fanno sentire un ospite in casa e mette fine a questa storia. Un grandissimo amore lo lega al bambino, che cresce tra la casa della mamma e del papà. Essere padre gli ha dato la stabilità e fiducia in se stesso di cui aveva bisogno. Ma il mio angelo è solo e ha voglia di un nuovo grande amore.
Il mio bellissimo angelo conosce Stella e nasce una bellissima storia. Stella si ricorda con emozione l’incontro, sul lungo mare di Marina di Massa. Stella si ricorda i dolci messaggi e i forti abbracci. Stella lo ama, ma Stella va in crisi. Stella capisce che sono due mondi diversi e lei non vuole lasciare la sua città per lui. La situazione familiare è complicata. Lui vive in una mansarda sulla casa della nonna, che non è completamente indipendente e Stella che ha una casa sua nella sua città non vuole indebitarsi per comprarne una nuova. Stella non è pronta al grande passo. Stella vuole solo magia. Non è pronta alla routine di tutti i gioni. All’angelo non basta vedere Stella una volta a settimana e vuole una compagna accanto a se per iniziare una nuova vita. Stella fugge nel suo mondo parallelo, fatto di sogni e poesie. L’angelo cade in una nuova crisi profonda. Inizia a frequentare gli amici di un tempo, si allena in bici come un dannato, si mette con una ragazza che abita vicino a casa sua ma non riesce a dimenticare Stella.
Una sera di luglio tornando verso casa Stella chiacchiera a lungo al telefono con lui. L’angelo è appena stato in vacanza all’Elba e ha deciso di lasciare la ragazza che frequenta da poco:”Lei non è come te. Non ha mai voglia di fare niente. Mi manchi. Senza di te non riesco a vivere”…queste sono le parole che Stella conserva negli anni.
Stella va in vacanza in montagna. E’ il 12 agosto 2006.
A fine agosto stella va per un week end in Versiglia e gli manda un msg per chiedere informazioni su una trattoria che Stella amava. Le risponde sua sorella. Stella va subito da lei e apprende cosa è successo.
La notte tra l’11 agosto e il 12 agosto, Lungo mare di Marina di Massa. Aveva riportato il bimbo a casa, era con lo scuter, piove e c’è bagnato, cade. Si rialza, viene portato in ospedale, ma i carabinieri avvertono i familiare la mattina dopo. Muore da solo in ospedale. Il tribale che aveva al collo scompare nel nulla come i suoi sogni. Trauma cranico e il mio angelo non c’è più.
Al funerale ci sono amici, parenti, ma non c’è Stella perchè Stella non lo sa.
Nessuno la cerca, nessuno la chiama. Nessuno sa il nome di Stella.
Stella cerca un rapporto con la sorella, ma la famiglia di questo angelo pensa che sia tutta colpa di Stella. Stella chiede una cosa appartenuta al suo angelo, le viene detto di si, ma ancora oggi non ce l’ha. Sulla sua tomba xo’ c’è la poesia che Stella un giorno ha lasciato su un mazzo di fiori. Quella poesia è stata conservata.
Oggi ho deciso di raccontare questa storia triste perchè è inutile sentirsi in colpa per qualcosa che non è dipeso da noi. Stella non se l’è sentitia di vivere da donna e ha scelto di rimanere bambina. Questa è stata l’ultima storia di Stella e poi ha iniziato a rincorrere fantasmi. Stella non crede nella storie di sesso o nelle avventure. Forse Stella ha deciso di inseguire fantasmi perchè così stava da sola. Da sola con i suoi hobby e le sue passioni, le sue insicurezze e le sue paure. Ora Stella ha capito, che i fantasmi non esistono e se il suo angelo non c’è più non è colpa sua. Stella è pronta per vivere da donna e non più da bambina. Stella è diventata grande. Stella non ha più paura perchè i fantasmi non esistono e gli angeli dal loro cielo ci proteggono. Prima ero riuscita solo a dire questo:
http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/09/18/ti-ricordero-sempre-cosi-bellissimo-3/
La storia di Francesco – ragazzo di strada
Questa è la storia di Francesco. Francesco era uno di noi, anche se da noi era distante, perso tra i suoi sogni infranti.
Nato in una famiglia povera, ma dai solidi principi morali, nella sua amata Sicilia. Inizia a lavorare ancora ragazzino, non finendo nemmeno la scuola dell’obbligo. Si trasferisce al nord, dove si sposa e ha due figli, ora adolescenti. Una storia come tante. Matrimonio che finisce. Conti da pagare. Soldi che non bastano mai.
Ma un giorno la sua vita cambia. Un giorno, su quel treno, che prendeva da anni, una luce ad illuminare il suo sentiero. Una luce che gli ha riempito il cuore. Una luce che gli ha disegnato sogni e progetti. Voglia di costruire ancora qualcosa. Un bambino insieme. Condividivere un nuovo domani, loro, che uscivano da matrimoni falliti, con figli ormai grandi.
Un giorno quella luce è stata ofuscata per sempre. Un giorno, uno sparo, e quella luce è diventata tenebre. La tua luce non c’è più. La tua parte mancante non c’è più. L’unica persona che hai amato più di te stesso ti è stata portata via per sempre, in modo violento, in modo ossessivo da chi non si rassegnava che quell’amore fosse finito per sempre. Quel giorno i suoi sogni si infrangono al vento. Quel giorno il suo cuore smette di amare. Quel giorno Francesco smette di essere Francesco.
I giorni passano, tra lavoro e un mondo nuovo, fatto di nuovi amici che avevano la metà dei suoi anni. Vive alla giornata, senza fare progetti. Solo l’amore per i suoi figli e per i suoi genitori l’aiuta ad andare avanti con un cuore a pezzi e mille difficoltà. Poi, all’improvviso, diventa sempre più debole, fa fatica a fare ogni cosa, il respiro diventa difficoltoso. Non dice niente a nessuno e in punta di piedi si allontana. Lui che era già lontano. Non ha voluto condividere con nessuno questo suo nuovo dolore. Lui, che non chiedeva niente a nessuno. Lui, ragazzo di strada.
Davanti alla sua bara, ho pianto. Ho pianto perchè il Dio in cui credo l’ha portato via troppo presto, ma forse il suo viaggio era concluso. E sua madre, che in chiesa è persino svenuta, ha detto: Ora Francesco è felice. Lei l’ha preso per mano.
Stella ha conosciuto Francesco ad una scuola di ballo. Ma Stella e Francesco era due mondi differenti e mai sarebbe potuta essere cosa. Due stili di vita completamente diversi, due culture diametralmente opposte, due ambienti sociali antitetici. Per Stella Francesco era un amico. Per Franceso Stella cos’era? Era la speranza che quel cuore tornasse a battere, era la voglia di ritrovare un motivo per vivere, ma Stella ha troncato quella speranza perchè per lei non era così. Stella gli voleva bene, come amico, ma a Francesco quello non bastava e le loro strade si sono divise. Poco prima di andarsene lui le ha scritto chiedendole perdono per averla esclusa dalla sua vita, ma lui si era innamorato di lei. Stella non voleva ferire Francesco, ma sapere che Francesco alla fine aveva capito ha ridato il sorriso a Stella. Stella sa che ora Francesco è felice.
Sempre nel mio cuore
lacrime nel mio cuore
il mondo piange
il mondo è tirste
tu
forse solo ora
che noi piangiamo
sei felice
lei ti prende per mano
e non ti lascera’ mai
sempre nel mio cuore
forse lo sentivo
forse te lo sentivi anche tu
i nostri pensieri erano vicini
per l’ultima volta
lontani ma vicini
sempre nel mio cuore
(oggi 5 febbraio 2009)
Fiducia
Tra le lacrime che mi coprono il viso penso alla parola FIDUCIA.
Mi fermo un attimo, mi asciugo le lacrime e mi chiedo: cosa vuol dire tradire la fiducia di qcn?
FIDUCIA è aprire il proprio cuore a chi crediamo amico
FIDUCIA non è negare la possibilità a qcn altro di renderci ed essere felici.
FIDUCIA non è dubitare sempre di qcn altro
FIDUCIA non è stare sempre sulla difensiva
“Tu hai tradito la mia fiducia” – non mi dimenticherò mai queste parole
sono come lame d’acciaio per la mia anima
Non parlerò più di te, non scriverò più di te, non citerò nulla di quello che mi hai scritto, ma non posso essere diversa da quella che sono.
Qualsiasi cosa io ti scriva o scriva qui ti allontana da me
perchè tu mi vuoi lontana da te
tu mi vuoi strega e non più fata
FIDUCIA è credere nella buona fede di qcn altro
Tu non credi nella mia buona fede
Tu vuoi credere che io ti abbia fatto male intenzionalmente
FIDUCIA è accettare la mano di chi ci vuole bene e saltare nel vuoto
Tu quella mano non l’hai mai voluta accettare
e ora mi rileghi a strega cattiva
Io nei cattivi ci posso anche stare ma sappi che non la sono
Lo so, che nel profondo del tuo cuore sai, che io fata rimarrò.
FIDUCIA
Rispetto
Una parola spesso dimenticata è RISPETTO.
Entrare nel blog di qcn altro, insultare e offendere non è RISPETTO.
Non mi sembra che questo blog sia mai stato volgare o offensivo, quindi non accetto che qcn si dimentichi di portare RISPETTO. Rispetto per il blog, rispetto per il padrone di casa, rispetto per chi lo frequenta.
Non accetto offese a nessuno.
Non accetto bestemmie.
Io credo in un Dio al di sopra di me, ma porto RISPETTO per chi crede in un Dio diverso dal mio o per gli altri Dei.
RISPETTO.
Non trovo corretto continuare ad offendere in assenza del padrone di casa e ringrazio pertanto gli amici che hanno fatto le mie veci in mia assenza.
I commenti sono stati nascosti per RISPETTO.
Verrà un giorno Allah
Verrà un giorno Allah
e a Disastrino dirà:
‘Tu o disastrino
hai ucciso un passerino!
Il passerino volo’
e contro di te si schianto’.
Chi uccide un passerino
è solo un assassino!’
Disastrino tante lacrime verserà
ma per Allah troppo tardi sarà
Torta di mele morbida (Signora Luisa)
Ingredienti:
- 3 uova intere
- 300 gr di farina
- 150 gr di zucchero
- 1 bicchiere di latte
- 1 bicchiere di olio
- 1 dose
- 1 kg di mele
Procedimento:
Lavorare tutti gli ingredienti insieme e infine aggiungere la dose.
Versare l’impasto, che deve essere morbido, nella teglia unta.
Disporre le mele a fette e infornare a 180 gradi per circa 40 minuti.
Prima di tirare fuori la teglia accertarsi che sia ben dorata, se no lasciarla ancora in forno.
Scegliere una tortiera piccola, così la torta viene alta.
E’ una delle torte di mele che preferisco, è alta e morbida. E’ semplicemente fantastica.
…ancora su quel pino
Il cielo è di un nero minaccioso e il vento sembra portare via l’intera città.
Il mio sgurdo, oggi come ieri, cade ancora su quel pino.
Il vento soffia sempre più forte e il pino oggi non ondeggia.
Sorrido incredula.
Sembra oggi un anziano ometto che si è ripreso dopo lunga malattia e nonostante le difficoltà della vita lui continua ad andare avanti.
Ancora su quel pino cade il mio sguardo. Io, seduta al pc lo guardo dalla porta finestra, oggi come ieri. Vorrei correre verso di lui e abbracciarlo forte come fosse il mio anziano nonno.
E quel pino
Sta scendendo la sera. Il vento soffia forte. La porta finestra è aperta e forte entra il profumo dei gelsomini. Mi volto velocemente verso il terrazzo e il mio sguardo è catturato da un pino.
Alto, sottile, terribilmente storto. Il vento lo spinge a destra e poi a sinistra. E lui è li, dall’aria triste, dall’aria sola. Lo vedo triste e solo. Io lo vedo così.
In cima un piccolo spiraglio di luce, in questo cielo grigio.
Mi sembra un vecchietto che non riesce a stare dritto, ma cerca con tutto se stesso di camminare, in questa città fatta di cemento.
Sensazione di una dolce tristezza. Sensazione di una tristezza metropolitana, dove nessuno si accorge dell’altro.
E quel pino è li,
come tanti di noi e nessuno si accorge dell’altro.
E quel pino
puoi essere tu, posso essere io, ora o fra cent’anni.
E quel pino…
Verso me stessa
E’ ancora primavera, ma sembra di essere già ferragosto. In cielo non c’è una nuvola. La pella è appiccicosa e il mio vestitito rosa mi sembra anche troppo pesante. Tra un ordine e l’atro pensieri come schegge che non possono essere controllate.
La mia vita a colori mi appare come le sequenze di un film. Sono serena. La mia vita è bella e poi quando sento le difficoltà che colleghi e amici devono affrontare ogni giorno mi sento una privilegiata. Spesso però mi arrabbio quando la mia vita viene definita facile e senza problemi. Nulla è facile nella vita. Nulla è senza problemi.
L’altro giorno ne parlavo con la mia mamma che diceva: “Sei una ragazza bellissima dentro e fuori, la vita ti ha dato tutto…ti manca solo un uomo accanto, ma un uomo vero come sei vera tu, non fantasmi che lasciano il tempo che trovano.
Un amico un giorno mi scrisse: “i fantasmi esistono solo nei cimiteri, lasciali la.”
Ormai è sera, ma l’aria è ancora calda.
Un proverbio cinese a cui sono molto legata dice:”Se non sai dove stai andando arriverai sicuramente in altro posto“
Ma io so dove sto andando e sono sicura che un giorno ci arriverò.
Mai come adesso…
Mai come adesso avrei bisogno di sentirmi dire
TI VOGLIO BENE!!!
…E lo dico con il sorriso, con gli occhi che brillano, con il cuore colmo di gioia ed allegria…
La mia casa: lo specchio di me stessa
Rileggevo semplici pensieri sul mio piccolo e bellissimo regno. Mi sono emozionata nel rileggere ciò che io e un amico speciale abbiamo scritto mesi fa. Sicuramente entrambi siamo due anime erranti, alla ricerca di qualcosa che anche noi stessi non sappiamo. Comunque ripensare al nostro gioco, alle emozioni di questi momenti mi ha fatto commuovere.
Nel mio regno la mia arte, l’amore per me stessa, il sapore di un passato a me caro, l’odore della fatica e del lavoro di chi non c’è più, il calore di un nido, il colore dell’allegria e di una primavera che non ha stagione.
Un luogo caldo ed accogliente, spazioso e intimo, che accolga me e chi vuole condividere momenti speciali con me.
Non voglio chiusure e oggetti pesanti. Voglio leggerezza e continuità. Voglio armonia di stili e personalità, la mia, che si riscontri in ogni oggetto e in ogni angolo.
Una farfalla
Una farfalla
che si posa su un fiore
colori, profumi, emozioni…
Una farfalla dalle mille sfumature
mille i pensieri che affollano la mia mente…
una farfalla
che ho dipinto sulla mia maglietta
con glitter e colori forti…
una farfalla dal fascino misterioso e nascosto
come misteriosa e nascosta è la mia anima
anche se visibile e descritta…
nascosta tra mille pensieri
tra un mare di certezze
e una marea di dubbi
come una farfalla
che si posa su un fiore
ma non è un fiore a caso
è quel fiore…
il sole splenderà di nuovo
Ci sono dei giorni
che non sapresti dove prendere…
ci sono dei giorni
che vedi tutto nero…
ma non bisogna mollare mai…
una luce splende sempre,
basta volerla vedere
e gli amici di blog
servono per riaccendere quelle fiammella…
Un grazie speciale a tutti gli amici speciali di blog
e un DAI FORZA CE LA FARAI
a tutti gli amici di blog che vedeno ancora il cielo nero
il sole splenderà al più presto
basta crederci davvero
Dentro di noi
Dentro di noi
il perchè delle nostre lacrime…
Dentro di noi
il dividersi delle strade…
dentro di noi
il perchè della pioggia…
si, dentro di noi,
perchè da ricercare nel nostro cuore, nel nostro io,
perchè che sono dentro di noi…
Il sole splenderà di nuovo
oggi o domani,
ma splenderà di nuovo
e noi dovremo essere pronti per cogliere un nuovo sole
che illumini il nostro nuovo cielo
Domani puo’ essere fra cinque minuti,
domani può’ essere fra un mese,
domani puo’ esser fra anni,
ma un nuovo sole sorgerà di nuovo
e ci scalderà il cuore,
ma prima dovremo trovare dentro di noi
i perchè che ci ofuscano il sorriso,
i perchè che ci fanno annegare nelle nostre lacrime…
Si, dentro di noi….
(dedicata ad un amico)
(p.s. il motto di questo blog è: sorridi anche se il tuo sorriso è triste x’ piu triste del tuo sorriso triste è la tristezza di non poter sorridere, e te lo dice un’anima graffiata che combatte con le unghie e con i denti per far splendere ancora il sole, anche se so che è difficile)
Ci sono persone che…
Ci sono persone
che hanno paura di vivere emozioni troppo forte
e si rinchiudono nella loro routine…
ci sono persone
che hanno paura di una vita colorata…
ci sono persone
che si nascondono dietro un dito
e non ascoltano il forte battito del cuore…
ci sono persone
che non sanno come gestire le situazioni complicate…
Nella vita le emozioni sono tutto e
quando c’è magia la magia andrebbe vissuta e vedere dove ti porta…
La vita
La vita è il dono più grande che abbiamo mai ricevuto e che mai riceveremo.
La vita è un dono che crea altri doni e ce li regala in ogni istante.
La vita ci regala sorrisi, ci regala abbracci, ci regala emozioni, ci regala sensazioni, ci regala brividi.
La vita ci guarda negli occhi in ogni istante della nostra vita.
La vita ci prende per mano e ci conduce nei nostri minuti, nelle nostre ore, nei nostri giorni.
La vita si addormenta con noi la sera e si risveglia come un nuovo giorno al mattino.
La vita è magia che noi dobbiamo vivere.
La vita è poesia che ci deve aiutare a vivere meglio.
La vita siamo noi, il nostre cuore, il nostro animo, il nostro oggi, il nostro domani…
A te chiedo perdono
Le mie parole
ti hanno allontanato per sempre da me
ferendoti,
facendoti piangere lacrime fredde e amare.
Le mie parole
ti hanno allontanato da me
nel momento in cui ti sei avvicinato a me.
A te chiedo perdono
per averti voluto a tutti i costi nella mia vita.
A te chiedo perdono
per essere diventato una sfida.
A te chiedo perdono
per aver offeso la tua sensibilità.
Non volevo che le mie parole
facessero male a te
per poi disintegrare il mio animo.
A te chiedo perdono
per parole che volevano essere parole di fata
e sono risultate parole nemiche.
A te chiedo perdono
con l’animo trafitto dalla tua sofferenza
—
Parole di Diemme, amica sincera e presente 12 maggio 2009
Non è che l’aiuto che ti posso dare sia poi molto. Del tuo blog abbiamo già parlato, tu puoi esporti, ma non hai diritto a esporre anche gli altri benché… lui l’ha letto, ci si è riconosciuto, ma dubito che qualcun altro possa essere a conoscenza dei suoi fatti privati. Io per esempio non ho mai capito a fondo tutte queste storie, soprattutto all’inizio parlavi tre te e te, inseguendo il filo della tua memoria e delle tue emozioni, e non era facile starti dietro.
Se lui quindi si è sentito spogliato ed esposto al pubblico (e questo, non neghiamolo, l’hai fatto), è a un pubblico spesso distratto, che per forsa di cose, del mezzo, vede appannato. Questo di internet è un mondo strano: uno si espone, si espone, ma in realtà non gliene frega un tubo a nessuno. Ha paura di aver detto troppo di sé, ma è esattamente come nel mondo reale ma… nella fisicità quotidiana, capita spesso che quello che tu confidi, lungi dall’essere capito, venga usato contro di te, forse qui pure. Che dirti adesso, fai tesoro di quest’esperienza, e se tu vuoi metterti a nudo, non dare per scontato che gli altri siano disposti a fare altrettanto, specie se lo fa qualcun’altro a loro insaputa.
Confida nel tempo che è un gran medico. Passata la mortificazione (perché quella indubbiamente c’è stata, e ingenua tu a dargli il link sapendo di avere scritto della sua vita più privata), probabilmente capirà che per chi legge i blog è come quando su un giornale si legge una lettera di qualcuno che si lamenta che la suocera così, i figli colà, non si accosta al marito da tre anni, il capo ci prova… insomma, sono cose assolutamente di tutti i giorni, e assolutamente anonime per il lettore persino quando c’è nome e cognome, figuriamoci quando non c’è.
…e i sogni
Un amico un giorno mi disse che i sogni rimangono vivi dentro di noi, ma a volta ci vuole tempo per realizzarli.
I sogni sono speranza. I sogni sono il sole che splende in piena notte. I sogni sono il cuore che sembra ti scoppi, ma in realtà stai benissimo.
Oggi, calda giornata di primavera. Dalle vetrate davanti a me il verde degli alberi, il vento leggero, il cielo azzurro.
La lotta contro i fantasmi sembra lontana. E’ lontana la speranza che il nostro amore svincoli le persone dal passato in cui sono intrappolate.
E’ viva dentro di me la voglia di godere dei sorrisi, degli abbracci, delle carezze, degli sguardi di un nuovo sole che vorrà illuminare un giorno il mio cielo.
Un’amica un giorno mi disse che non esiste regina e regno se non c’è qcn con cui condividere. Ho riflettuto sulle sue parole. Regina del mio regno è la consapevolezza di quanto valgo. E’ la consapevolezza che i veri principi non fuggono davanti alla loro principessa. E’ la consapevolezza che i silenzi valgono più di mille parole, di mille promesse mai mantenute. E’ la paura di soffrire ancora. E’ la voglia di riprovare emozioni forti, ma al contempo di essere felice. E’ tirare una linea con una lotta effimera e senza risultato. E’ affacciarsi ad un nuovo cielo, sapendo in cuor nostro che un giorno un nuovo sole lo illuminerà. Forse non oggi, e nemmeno domani, ma forse un giorno. E’ la consapevolezza che le cose non vanno forzate, perchè se deve esssere cosa, cosà sarà.
Oggi mi sono svegliata con un sorriso e un forte abbraccio.
Regina solitaria del mio regno
Non smetterò mai di credere che le emozioni nella vita sono tutto, ma a volte si corre il rischio di farsi intrappolare nel vortice delle emozioni.
A volte è necessario tinare un linea, e che la linea diventi muro, e che il muro ci separi dal vortice delle emozioni.
A volte è necessario rendersi conto che non è cosa, e se non è cosa mai sarà.
Mesi fa ho deciso di rimanere da sola, ma in cuor mio speravo che i fantasmi diventassero reali.
Voi fantasmi siete sono aria, siete parole al vento, siete sentimenti calpestati e ora voi, a vostra volta, calpestate quelli di persone innocenti. Voi fantasmi non siete nulla.
E che la linea sia tirata e che il muro sorga alto, altissimo tra di noi.
Rimango una stella, rimango una fata, rimango una pazza, rimango una cucciola, ma cerco rifugio nel mio mondo dove io sono unica regina incontrastata.
Giorno di fine aprile
Giorno di fine aprile, dal cielo grigio e dal forte vento. Le tende e gli alberi, verdi entrambi, ondeggiano. Scuri i tetti. Pesante e umida l’aria. Un giorno di fine aprile, dall’apparenza triste. Un giorno di primavera che sembra un giorno d’autunno.
Mai fermarsi alle apparenze. Ciò che sembra in realtà non è.
Questo giorno, dall’apparenza triste, potrebbe nascondere colori di gioia e allegria.
Che i nostri occhi vedano al di là della linea di confine tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. Che i nostri occhi vedano al di là dei tetti che si intravvedono all’orizzonte. Che i nostri occhi vedano al di là dei bianchi e neri.
I sogni
Messaggio di un amico appena ricevuto:
“I pensieri non sono mai buttati a caso…i sogni rimangono vivi…a volte ci vuole solo tempo per realizzarli”
…SARA’….
Lui è qui ora
Lu è qui, ora, mi guarda, mi ascolta, ma io vorrei che mi parlasse con voce forte. Lui non parla così. Vorrei che mi scrivesse in caratteri cubitali, lui non scrive così. Lui è qui ora, e il suo sorriso si è posato sul mio volto. Oggi piove, c’è vento, nebbia e freddo, ma il mio cuore è in ascolto. Lui è qui.
Ho voluto partire da una parte di un commento che ho scritto qualche giorno fa nel blog di Riccardo
http://riccardo-uccheddu.blogspot.com/2009/03/venerdi-sulla-spiaggia.html#comment-form
per parlare di Lui, entità grande, grandissima, superiore, magnifica…e dalle parole di Riccardo:
Mi piace molto la conclusione del tuo commento: mi ha ricordato un proverbio portoghese che ho letto in un libro: “Dio scrive diritto attraverso le linee storte del tempo.”
Che bello Riccardo questo proverbio…è un po’ quello che dicevi tu nel tuo commento, quando dici che vuoi pensare che i fatti che ti sono successi sono un mix tra le tue azioni e il suo volere…l’immagine resa dal proverbio è forte e bellissima….
Ieri sera mia mamma mi ha detto:…ti manca solo una cosa, se quello che sta lassu in alto vorrà…
Ma vorrà quello che sta lassù in alto??? e vorrà quello che sogno io o vorrà qualcosa di diverso???
Noi vogliamo segnali grandi come montagne. Noi vogliamo che lui ci urli e ci scriva sui tabelloni che ci vuole bene e che lui esiste…ogni giorno invece ci sussurrà, scrive dolcemente nel nostro cuore, ci sorride tra una nuvola e un raggio di sole…
…il mio cuore è in ascolto…e la sua luce illumina il mio cammino…
Un pensiero, un brivido
Un pensiero…un brivido
La voglia di un abbraccio…la voglia di un sorriso
E i pensieri corrono lontani…e i pensieri corrono vicini
Un pensiero che va…un pensiero che torna
Un brivido…
L’ora è giunta
Ed ecco
i rintocchi delle campane
che segnano che l’ora è giunta.
Si è fatto sera,
si è fatto tardi,
il sole sta per tramontare.
E’ primavera
nel cuore e nell’aria,
ma ormai è sera.
I sorrisi sono svaniti,
i battiti accelerati sono diventati regolari,
leggera la brezza della sera.
Nel cuore sono scritti pensieri di speranza.
Nella vita sono scritti pensieri di realtà.
Nella sera ogni sorriso svanisce.
Ed ecco
i rintocchi delle campane
che segnano che l’ora è giunta
Ho aperto la porta…
Ho aperto la porta di casa ad una donna allegra, dagli occhi grandi e sorridenti…
Ho aperto la porta di casa alla primavera, che con i suoi colori avvolge ogni singolo oggetto…
Ho aperto la porta della libertà ad un animo errante, che trovi così la sua via…
Ho aperto la porta del cuore ad una donna che ha paura di amare ed essere amata…
Ho porta la porta del sorriso ad una donna che crede che bisogna sorridere anche quando si è tristi, perchè sorridere è vita…
Ho aperto la strada del mondo ad una donna che sta cercando se stessa…
Ho aperta la porta del mio mondo a chi mi sta accanto…
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L’importanza di un abbraccio, di una carezza, di un bacio, l’importanza di un amico che ti asciuga le lacrime.
Ti abbraccio
Signore fai che si ricongiunga a lei
tu l’hai chiamato a te
sono sicura adesso è felice!!!
Fra ti abbraccio…adesso sei felice…mi mancherai, ma so adesso sei con lei e sei felice…
ti abbraccio e grazie per la tua presenza…