Inserito da: stellasolitaria | 8 Luglio 2009

E il passato ritorna

Oggi è l’8 Luglio 2009, e per caso, ho riletto questo vecchio post e sono stata colta da un’emozione colorata. L’ho scritto un anno fa. Ricordi che rimarranno sempre nel mio cuore. Ricordi per ciò che poteva essere, ma non è stato. Baci, dolci, profondi, emozionanti, passionali, intimi. Baci che rimarranno nella mia memoria e nel mio cuore. Pazza. Follia. Un brivido intenso. Strade che si vorrebbero incrociare, ma non si incrociano.

Non amo pubblicare vecchi post. AMO ritrovare vecchi post, rileggerli ed elaborare le emozioni che rileggerli mi suscita. Follia è quel bisogno di essere pazzi, per un giorno, un mese, un anno, chissà. E’ il cuore che di va a 2000. E’ una paranoia continua. E’ passeggiare sulla spiaggia chiedendoti perchè. Poi, a un anno di distanza, sorridi.

Ho tolto il link del suo blog, ho cancellato il numero di telefono, gli ho scritto addio. Non c’è bisogno di vedere qualcuno o di sentirlo per dirgli addio. A volte c’è una presenza nel nostro cuore o nella nostra mente a cui vogliamo dire addio.

Un soffio e l’uomo sulla fune cade nel vortice della follia. La fune era sottile, invisibile, e io l’ho sostenuta per giorni, per mesi. Un anno è passato, ma tutto è stato un soffio.

E IL PASSATO RITORNA (10 luglio 2008)

Oggi è giovedì 10 Luglio e sono le tre e mezza del mattino. E’ tardissimo. Tocco il letto e mi addormento. Tra i miei pensieri, i miei sogni ad occhi aperti, le emozioni della serata, della notte, del mattino. Sentivo le forze venire meno, ma energia nuova mi veniva dalle sue parole. Incredibile, ma vero. Ero lucida, lucidissima, ed ero felice di essere li, tra il seduto e il coricato, dal terrazzo alla cucina. Felice di essere li.

….

Non ho messo la sveglia. Forse per questo alle 6.20 i miei occhi sbarrati la fissano. Contemporaneamente mia mamma si sveglia, ancora assonnata cerca di capire se la sveglia è suonata o no e inavvertitamente accende la radio: e non ti scordare mai di me… le chiedo con un filo di voce, di non spegnerla. Mi gusto tutte le parole, pensando alla tua dedica di qualche giorno fa. Giorni, minuti, ore. La linea del tempo è confusa. Sembra anni che tu sei nella mia vita. Tu non sei nella mia vita. Affermazione e negazione. Tu sei già nella mia vita.

Appena arrivata in ufficio accendo il mio PC. Voglio leggere, voglio conoscerti. Mi sento stupida, perché forse ti ho offeso, ma presa dalla fretta di chiudere tutto per scriverti un messaggio, per lasciare l’ufficio non ho visto il link. Non sono una persona distratta e disattenta. Non voglio sembrare ciò che non sono ai tuoi occhi. Non voglio urtare la tua sensibilità. Sono spontanea come sempre, semplice nel mio essere complessa, genuina per usare una parola che spesso sento uscire dalle tue labbra. Mi immagino le tue labbra che mi danno un bacio sulla fronte, dolce come il bacio di una mamma al suo bambino, tenero e dolce, si proprio così.

Non ho paura di scoprire un Pierre che non mi piace. Sono sicura Pierre mi piace. Mi piace per le sue parole. Mi piace per il suo cervello. Mi piace per la sua sensibilità. Mi piace per come mi fa sentire. Mi piace perché mi fa sognare, pur rimanendo lucida e presente. Mi piace perché mi fa sorridere e ridere. Mi piace per la sua spontaneità. Mi piace per la bellezza che ha dentro e per la ricchezza della sua bellezza. Mi piace per il suo essere uomo sulla fune. Mi piace quando si prende in giro. Non lo conosco. Lo conosco. E ancora una volte affermazioni e negazioni che si rincorrono.

Domani è l’ultimo giorno di lavoro. Ho tantissime cose da fare, ma il mio primo pensiero al blog. Inizio a leggere. Nulla intorno a me. Leggo e sorrido. Leggo e penso a lui. Leggo e vorrei leggere tutto al volo, ma non voglio perdermi nulla. La lettura veloce aiuterebbe, ma a discapito delle sfumature che io non voglio perdere. Leggo tutto quello che appare nella videata poi inizio a lavorare. Il mio pensiero torna ai suoi pensieri e così il mio lavoro si alterna alla lettura dei suoi pensieri. Mi appare il Pierre che mi piace. Il Pierre che mi ha tenuto compagnia in questi giorni e in queste notti. Il Pierre che prende in giro le mie e troppo aperte, il Pierre che non vuole che gli chieda posso farti una domanda e io gliela faccio lo stesso.

Sono convinta che noi siamo quelli che siamo grazie al nostro passato. Non saremmo quelli che siamo se non ci fosse il nostro ieri. I fantasmi non vanno chiusi nell’armadio, ma affrontati. I fantasmi non sono reali. I fantasmi sono ombre dietro la nostra schiena. Non ci vogliono fantasmi, ma i fantasmi non si allontanano da soli. Siamo noi che con il tempo non li vedremo più e non sentiremo più le loro voci nella notte.

Lavoro e lettura del blog. Sono stata in riunione stamattina, gli occhi mi si chiudevano ma ero felice. I miei pensieri tornavano al blog che volevo leggere. Ho deciso: l’ora di pausa la passo davanti al blog. Voglio conoscerlo meglio. E’ un regalo grandissimo quello che mi ha fatto. Chi sono in fondo io per lui? Una SCONOSCIUTA…Ho deciso che non voglio parlargli (ho una voglia matta di sentirlo) e che non gli scrivo (è dalle sei che vorrei scrivergli che ieri sera non volevo riattaccare dal bello che era nonostante il sonno) ma mi sono ripromessa di leggere tutto fino all’ultima sua emozione, fino all’ultima sua lacrima e poi gli scrivo. Stamattina ho ricevuto la sua mail in cui mi dava il suo cognome e i link (si è vero ieri mi sono comportata da stordita a non vedere il link) ma io l’ho eliminata immediatamente. Non ho memorizzato nulla, obbligando i miei occhi a non vedere. Ero curiosa di capire il suo lavoro, ma solo per imparare a conoscere lui, le sue ansie, i suoi conflitti, le sue paure. Ma guardare quel link avrebbe significato cercare sicurezze. L’ho eliminata all’istante, ma gliel’ho dovuto dire via msg. Volevo che sapesse che sabato notte sarò in quella stanza per dare vita al nostro gioco senza cercare una sicurezza fisica su quel link. Sono sempre coerente con i miei pensieri. L’avevo detto ieri sera che non ne avevo bisogno. Poi il telefono è squillato e avevo talmente tanta voglia di sentirlo che ho risposto. Lui lo sapeva che non rispondevo fino a quando non avevo letto tutto, lui sapeva che era la prima cosa che avrei fatto stamattina (non accendere tutti i pc come al solito, aprire le finestre, questo non poteva saperlo) ma accendere il mi pc e leggere lui….ho finito e vorrei lui fosse qui con me…io e lui siamo iniziati insieme (neanche nel medioevo si parlava così) il 02 luglio. Tutto quello che c’è stato prima di me è suo e basta. Il volerlo condividere con me SCONOSCIUTA che gli ruba ore di sonno, che non ha un viso nella sua mente, ma solo una voce abbinata a una persona che non ama particolarmente, una sconosciuta che ogni tanto gli fa venire i brividi è un dono che io accetto con immenso piacere. Le parole belle, brutte, felici, tristi, cupe, colorate che ho letto hanno dato sfumature ai miei pensieri, hanno delineato meglio i contorni che già avevo schizzato. Non è cambiato nulla. E’ il suo passato. In parte ancora il suo presente. Leggere cose così intime è un vero dono, perché io sono entrata in punta di piedi ma in modo forte, step by step, ma anche correndo, presa per mano, ma anche da sola. Sabato notte ci sarò e sono sicura sarà bellissimo. Lui ha detto che stiamo dando per scontato che ci piaceremo. Non è così, secondo me. E’ una speranza che tutti e due (secondo me) abbiamo. Cosa c’è tra noi? Una fortissimissima attrazione mentale… aspettative o non aspettative? Sono sicura, lo sento, lo so, che mi piacerà tantissimo. Mi piace già ora. E io? Spero di piacergli. Sento e vedo che mi sta dedicando tantissime attenzioni e io a mia volta anche…lo facciamo perché entrambi lo vogliamo. Non sono dura, non sono sofisticata e altezzosa, spero solo di non ferire in qualche modo la sua sensibilità e di non invadere spazi che mai vorrei invadere. Abbiamo deciso di giocare insieme. Poi lui mi ha teso una mano e io l’ho presa. Ma anche io gli ho teso la mia mano e lui l’ha presa. E sabato ci incontreremo per la prima volta. Fino ad oggi ci siamo incontrati solo nei nostri pensieri ed è stato bellissimo. Sono emozionata e commossa dopo aver letto la sua intimità. E’ solo una conferma che è una bellissima persona, conferma alla mia sensazione a pelle. Non vedo l’ora che sia sabato notte. Non voglio che le paure mi rovinino quel momento. Spero davvero di piacergli perché è una persona speciale, con una bellezza e ricchezza d’animo che non è facile trovare, con dei lati dolci e femminili e dei lati forti e maschili. Anche se non dovessi piacergli fisicamente spero di non perderlo, perché non è facile trovare un feeling come quello che c’è ora…il filo doppio sottile tra noi sta diventando giorno dopo giorno sempre più solido…e questo è bellissimo. Ma una parte di me mi dà sicurezza e mi dice che non lo perderò. Nulla potrebbe nascere ma questo legame rimarrà tra noi anche se non dovessimo più sentirci. Rimarrà una cosa speciale tra noi. Rimarrà nei miei pensieri. Nei miei ricordi.

Ora lo penso e gli mando un bacio grandissimo.

Ciao, uomo sulla fune…

Questo è quello che pensavo il 10 luglio. Oggi, 28 luglio cosa penso? Penso che il nostro gioco rimarrà dentro di me, dentro di noi. Questo lo penso ancora. E’ stata una cosa unica e come tale non la scorderò, non la scorderemo. Nemmeno l’incontro scorderò, anche se mi mancano dei tasselli del puzzle. Perchè non vuole parlare del nostro primo incontro? Perchè non vuole dirmi cosa gli piace di me e cosa non gli piace? Perchè non vuole dirmi quale dei requisiti ho e quali no? Sono sicura però che il passato ritorni, che gli irrisolti del nostro passato ritornino. Lui, non ha risolto il suo passato. Sembra una congiura, ma tutti gli uomini che incrocio non hanno risolto il loro passato.

…e il passato ritorna!!! Si, ritorna perchè non è mai andato via. Ritorna perchè non è risolto. Ritorna perchè ci siamo voluti mettere a sognare e in realtà non era ora. Il passato va risolto. Ci vogliono giorni, mesi, anni e la voglia di farlo.

La mia presenza sono convinta che non lo aiuti a risolvere il suo passato. E’ un po’ come quando tu dovevi sistemare lo zaino sulla moto e io ti giravo intorno. Non lo facevo con malizia, ma ti distraevo. Ecco, è un pò la stessa cosa. Prima ti ho distratto dal tuo viaggio e adesso dall’affrontare il tuo passato.

Io sono qui, in disparte, in silenzio. Non disturbo, mentre tu continui il tuo viaggio nelle tue stanze segrete. Ci troveremo un giorno nei nostri pensieri.

Non ti dimentico, perchè mi hai fatto crescere e a modo mio, ti voglio un pochino di bene.

Inserito da: stellasolitaria | 8 Luglio 2009

Siediti un istante

Siediti un istante

accanto a me,

dammi la mano,

fatti toccare.

 

Siediti un istante

e parla con me

è tanto che non vieni

è tanto che non ti sento.

 

Siediti un istante

e dimmi cosa c’è oltre quel muro

che mi separa da quello che sto cercando.

 

Siedi un istante

vicino a me

e fammi sentire il calore del tuo amore.

 

No, non andare via

sei appena arrivata

e senza di te mi sento persa.

 

Ti prego,

non andare via!

 

E lei si allontana, adesso come sempre. E lei si allontana perchè io voglio che si allontani, anche se non me ne rendo conto. Vorrei sentirla, adesso come sempre, lei c’è, lo so, sono io che sono distante.

Inserito da: stellasolitaria | 7 Luglio 2009

…e quel sottile filo incandescente

E tu mi chiedi: “”"ma che cos’è? Ma non dirmelo! Aitami ad arrivarci”"”

 

E quel sottile filo incandescente

davanti me…

sono leggera

ma ancora troppo pesante,

sono bella,

ma ancora troppo brutta,

sono buona,

ma ancora troppo cattiva…

 

e quel leggero filo incandescente

è li

davanti a me

e attende ancora,

quanto no so,

ma attende…

 

e io mi preparo.

Inserito da: stellasolitaria | 4 Luglio 2009

VEDO

I miei occhi sono chiusi,

il respiro leggero,

nel buio

VEDO

un sottile filo incandescente…

Inserito da: stellasolitaria | 2 Luglio 2009

Nel buio della notte cerco rifugio

Nel buio della notte

di questa notte

cerco rifugio

abbracciata a me stessa

stretta ai miei pensieri.

 

Chiudo la porta

che mi separa da questo giorno

con le sue lacrime e i suoi sorrisi.

 

Nel buio della notte

di questa notte

cerco quelle orme

che sono disperse nella nebbia

di anni lontani.

 

Cerco il sorriso di una bambina

che freme in un mondo che le sta stretto,

cerco le lacrime di una bambina

che vuole solo essere com’è,

libera.

 

Nel buio della notte

di questa notte

ritrovo quei sorrisi e quelle lacrime,

ritrovo le orme che conducono

a quella bambina.

Inserito da: stellasolitaria | 1 Luglio 2009

Ancora una volta il mio blog

Ancora il mio blog è un tuffo in me stessa, è un tuffo nella mia anima, è un tuffo nei miei pensieri.

Mesi fa avevo pubblicato un post dal titolo: il mio blog

http://stellasolitaria.wordpress.com/2009/02/23/il-mio-blog/

e ora mi ritrovo a doverlo/volerlo linkare e a ritornare sull’argomento.

Un blog è come una persona, non può piacere a tutti. Un blog è vita, è emozioni, è sensazioni, è paure. Non ho mai avuto la presunzione di piacere ad ogni costo, nè fisicamente, nè mentalmente. Non ho la presunzione che il mio blog piaccia a tutti. E così non deve essere.

In questo blog parlo di me, come un giorno mi disse un amico in forma un po’ romanzata ma sempre di me. Metto a nudo la mia anima, tra prosa e poesia, tra coraggio e follia. In punta di piedi tanta gente è entrata nel mio cielo, con delicata amicizia, con misterioso intrigo, con determinazione, con magia. Uomini e donne che mi hanno aiutato a crescere. Uomini e donne che mi accompagnano giorno dopo giorno in questo mio viaggio.

E poi, c’è CHI entra violentemente nel mio cielo sbattendo la porta ed urlando le cose più folli, le cose più offensive e senza senso. A questi CHI dico: “Se qualcuno entrasse in casa vostra con arroganza e maleducazione a voi piacerebbe? Il mio cielo è la mia casa e chiedo solo un minimo di educazione e rispetto, per chi scrive e per chi legge”.

Non ho mai messo la moderazione perchè accetto i commenti di tutti, positivi e negativi, ma non TOLLERO la maleducazione, la cattiveria, l’ignoranza. Questo assolutamente no. Non accetto offese gratuite.

Qualche settimana fa un mio articolo su Allah aveva creato una serie di cattiverie e questo mi aveva fatto riflettere. Poi una serie di commenti di persone che non sanno nulla di me che scrive e di chi mi legge e commenta, e quindi li ho censurati, per non innescare un nuovo flusso di polemiche e di malumore.

C’è chi entra, si mette sulla porta del mio cielo a giudice senza nemmeno interrogarsi su quello che legge.

Ancora una volta il mio blog, per Stella, per gli amici di Stella e per chi si vuole mettere in ascolto e capire chi è Stella.

Inserito da: stellasolitaria | 30 Giugno 2009

E’ caduta una foglia

E’ caduta una foglia

sulla mia mano.

Non tira vento,

non c’è il temporale.

non c’è una pianta sopra di me.

 

E’ caduta una foglia

sulla mia mano

e io non so da dove venga.

 

“Benvenuta foglia”

anche se non so

chi sei e dove vieni,

benvenuta foglia nel mio cielo.

Inserito da: stellasolitaria | 29 Giugno 2009

Sorrisi tra blogger e sintonia

Stavo rileggendo uno dei primi post che ho scritto, quasi un anno fa, e per le strane circostanze della vita parlava proprio di sorrisi. Il post è questo:

http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/07/22/hello-world/

Proprio ieri sera dando un’occhiata al mio blog roll il mio pensiero era corso ad Apo, uno dei miei primi amici di blog, l’unico che ho incontrato nella vita reale. Sono andata sul suo blog a lasciargli un saluto. Stamattina mi è arrivato un messaggio che mi ha fatto sorridere. Il concetto base è che non sono mai sintonizzata sulla sua sua frequeza. Poi, per caso mi sono ritrovata a leggere i commenti di questo post. Tutti suoi.

Ho ripensato all’intesa nata tra le pagine del blog e a come sia maledettamente vero che io non sia sintonizzata sulla frequenza, non solo sulla sua, ma su nessuna altra frequenza compatibile. Ci siamo visti un paio di volte, come amici. Ma lui non voleva la mia amicizia. La vita è strana. Retorico dire, non era il momento giusto, ma proprio così era. E poi Stella è incompatibile con catene strette, gelosie, e paletti restrittivi. Stella è aria. Stella è luce. Stella è colore. Stella è davvero solitaria.

Sorrido, perchè tanto abbiamo parlato di quel bacio che mai ci siamo dati, e che mai ci daremo.

La vita è proprio strana e io auguro all’amico Apo tanta serenità e tanti sorrisi. I sorrisi più belli sono quelli del cuore.

Inserito da: stellasolitaria | 28 Giugno 2009

Luce

Oggi vedi buio

e il tuo volto è triste,

ma sorridi,

perchè domani

 vedrai solo luce.

Se vorrai

 potrai vedere luce anche oggi,

basta volerlo.

Tu, sei luce.

Inserito da: stellasolitaria | 25 Giugno 2009

Da bambina sognavo di dire: LO VOGLIO!!!

Ero piccola, ero grande. Andavo alle elementari. Lunghi capelli ricci, scuri, e sempre disordinati dal vento. Bambina elegantemente vestita, monellaccio dentro. Amavo giocare con le macchinine e i robot di mio fratello. Qualsiasi cosa toccavo magicamente si distruggeva e io, ero sempre sporca. Ero una piccola teppista dal viso d’angelo. Mi perdevo guardando Candy Candy, sognando vestiti da principessa.

Ero piccola e sognavo di essere grande. Sognavo di incontrare, un giorno, come nelle fiabe, il mio principe. Non aveva un volto. Non aveva un nome. Era alto, dalla pelle abbronzata, con i capelli cortissimi neri e gli occhi verdi. Era bellissimo.

Un giorno, nel mio mondo incantato, lui arrivo’ a cavallo della sua splendida Harley (il mio sogno sin da piccola), mi prese per mano e mi condusse al suo splendido castello. In un parco da favola un mare di invitati. Erano i miei amici, i miei parenti, le persone a cui volevo bene. E io, davanti a loro, sognavo di dire: LO VOGLIO!!! Ed ero, per magia, la moglie del mio principe.

Il mio volto era quello di me bambina, ma in un corpo da grande. I capelli erano sempre lunghi e ricci, e disordinati dal vento. Il vestito da vera principessa: pizzo e seta, colore ecru, fasciante per terminare in un lunghissimo strascico. Le spalle, ben definte, erano nude. Il corpetto ricchissimo, tra pizzi e pietre preziose. Sul mio viso un grande sorriso.

Ero piccola, ero grande. Amavo giocare come fossi un maschiaccio, ma sognavo il giorno in cui avrei incontrato il mio principe.

Tanti anni sono passati. Ricordo, con emozione, quei sogni. Quei sogni, ancora oggi, vivono dentro di me.

Mia nonna diceva: quello che non succede in tutta una vita succede in un attimo.

Forse un giorno incontrerò il mio principe. Quel sogno è ben custodito nel mio cuore.

Un amico un giorno mi disse: nei sogni bisogna crederci, a volte ci vuole tempo, ma prima o poi si realizzano.

Vedo ancora quella bambina seduta in un angolino della sua camera…

Inserito da: stellasolitaria | 24 Giugno 2009

Tu, o mia città

Grigio il cielo,

oggi come mille giorni nella mia memoria,

forte il vento che mi scompiglia i capelli,

vento che solleva la polvere che mi fa stare male.

Caldo, umido e soffocante

pelle, umida ed appiciccaticcia

zanzare che ti torturano il corpo.

 

Tu, o mia città,

sorgi timida difronte a me.

 

Da bambina sognavo di vivere in una grande città,

sognavo Milano a due passi da qua,

sognavo il mare per correre libera sulla spiaggia,

sognavo le montagne per camminare libera tra i pini.

 

Tu, o mia città,

dalle mille chiese,

dai mille palazzi con splendidi giardini nascosti agli occhi dei passanti,

dagli affascinanti paesini  lungo il Trebbia,

dall’ottimo cibo e dai vini doc.

 

Tu, o mia città,

con il Po che ti attraversa ma hai sempre considerato nemico

mentre Cremona ne ha fatto un alleato

 

Tu, o mia città,

non sei nel mio cuore,

non sei nella mia anima,

ma sei nella mia vita

Inserito da: stellasolitaria | 22 Giugno 2009

Scende la sera

Scende la sera

 su questa città di provincia,

il vento sembra calare,

le nuvole sono lontane,

azzurro il cielo verso sera,

le strade ingombre di foglie e rami…

 

Scende la sera sui nostri pensierI,

ancora qui,

ancora presenti,

non se ne vanno,

ci risucchiano con la loro forza

Inserito da: stellasolitaria | 22 Giugno 2009

I frivoli motivi per cui ho votato

Ore 6.00 e la sveglia suona in tutta la sua potenza. Non trovo scuse e scendo immediatamente dal letto perchè stamattina appena i seggi aprono vado a votare. La scuola nuova l’ho già identificata per le votazione di qualche settimana fa. Esco di casa pronta per andare al lavoro, con tanta di borsa per il pranzo e confezione famiglia di acqua naturale e salgo in macchina. Parcheggio dietro alla scuola. Carta d’identità e scheda elettorale in mano, entro nel seggio e l’aula è deserta. Tutti in corridoio a chiacchierare: intanto non viene nessuno. E io mi domando: e io, chi sono???
 
Dico alla scrutatrice che mi sono trasferita da poco, così mi trova subito. Entro nella cabina con le mie tre schege, voto e uscendo metto le schede nell’urna. Mi guardano come fossi una marziana perchè faccio tutta da sola, ma anni da scrutatrice a qcs saranno serviti.
 
Ed ecco i miei frivoli motivi per cui sono andata a votare:
 
1) volevo avere tutti i timbri sulla scheda elettorale
2) visto che era previsto molto astensionismo non volevo essere uno dei tanti numeri (uno dei tanti astensionisti)
3) con tutti i problemi da risolvere non volevo che questo denaro venire sprecato con un flop, anche se non sarà il voto di stella a far riuscire il referendum
 
Eh si il motivo primario era il timbro sulla scheda elettorale. Che motivazione!!! Da oscar, direi.
 
E’ il primo ed unico articolo che scrivo di politica. Non ne parlo mai, perchè per principio non voglio parlare di politica. Per coerenza non commento articoli di politica.
 
Ho sentito tanta gente dire: ma per cosa si vota?
 
Sapevo benissimo perchè i referendum erano stati indetti, avevo ed ho un mio pensiero (che non ho intenzione di esternare perchè non è la motivazione che mi ha portato a scrivere il post). Ritengo però che con tutti i problemi che il paese ITALIA dovrebbe affrontare e tra tutte le spese che deve sostenere questo non lo metterei certo fra i primi 10 e nemmeno fra i primi 20. Qualsiasi banalità la metterei prima di queste.
 
Rifletto su un’altra problematica: è significativa che tantissima gente non era informata sulle tematiche dei referendum. Questo è inamissibilie. Non do la colpa a noi cittadini, ma a chi sta al governo e al loro interfacciarsi con i media. Dei gossip sul premier sono informati tutti. Dei referendum non sa niente nessuno.
 
Ed è pure emblematico su quella che è la mia motivazione per aver votato.

Inserito da: stellasolitaria | 18 Giugno 2009

Controtradimento propedeutico al perdono???

Up date: 18 giugno ore 14.09

come dice Diemme, non è nelle sue corde, ma  nemmeno nelle mie, anche se ho scritto questo lunghissimo post (ma in tema di tradimento mi lascio prendere da tanti sentimenti tutti insieme, e quindi concedetemi un bel punto di domanda nel titolo. L’ho scritto di getto, non l’ho riletto, ma il punto di domande ce lo devo mettere, se no a leggere sta cosa altre che senso di nausea che mi viene. :-) :-) :-)

Beh facciamo 3!!!

—-

Da diversi giorni, grazie ai nostri voli pindarici tra blog e tra i vari post, si parla di tradimento. Un amico nei giorni scorsi mi ha scritto: ma a te proprio non va giù? e no, che non mi va giù. E da li si è arrivati a questa frase

controtradimento propedeutico al perdono

e appena l’ho letta gli ho promesso un post con questo titolo.

Il suo commento era:

In linea teorica, di fronte al tradimento rompo; il controtradimento servirebbe invece proprio a restare insieme, propedeutico al perdono, diciamo

Sin da piccola non ho attenuanti per chi tradisce. Sono cresciuta in una famiglia tradizionale, con genitori praticanti, ancora oggi insieme (e felicemente aggiungo) e metterei la mano sul fuoco che non c’è mai stata nemmeno l’ombra di un tradimento (anche perchè l’ho chiesto a tutti e due e se non fosse così ci sarebbe anche la menzogna)(ma io credo ai miei genitori). Io, che mi vendo come persona forte e sicura di se, uno spettro nell’armadio ce l’ho che ha condizionato sicuramente tutta la mia vita di coppia: IL TERRORE DI ESSERE TRADITA

Ma, nel momento in cui scopro di essere stata tradita i miei neuroni sono come impazziti: l’unica cosa che riescono a fare è rompere, mollare, tagliare il filo dell’aquilone (anche se vorrei rompore l’aquilone, ma accontentiamoci di tagliare il filo). La persona che mi ha tradito (fidanzato, marito, compagno, convivente, amico/a è morto per sempre (e all’inferno per me può marcire). Mi immagino anche il girone dei traditori: tanto caldo, lingue di fuoco, un caldo allucinante e poi all’improvviso il gelo, il freddo e la neve che cade. Tante cose belle da fare e da mangiare, tante donne, tanti uomini, tante possibili balle da raccontare ma il clima te lo impedisce, o troppo caldo o troppo freddo e anche i neuroni non riescono a connettere (un vero genio del male)

Alla luce di questo mio pensiero mai potrei riprovarci, nè con il mio uomo nè con la mia migliore amica. Per me tradimento è nel senso più ampio del termine, includendo amore e amicizia.

Perdonare? Si, il Dio in cui credo così mi insegna, ma mi conosco troppo bene. Anche se in preda a qualche effetto magico potessi perdonarlo, appena la magia passa non risponderei di me, quindi meglio rompere per sempre con la persona.

Non credo nelle vendette o nelle ripicche. Non farei mai a qcn altro quello che non vorrei fosse fatto a me. Quando ho letto il commento di Fra ho riso, forse una risata di rabbia, perchè mi sono vista la scena:

Lui tradisce lei. Lei magari lo becca a letto con un’altra. Lei all’inizio è furente. Non sa più cosa fare, poi una strana tranquillità la invade. Lei, con il camasutra sul comodino, (anche questa è presa in prestito) iniziando da pagina 1 gli serve la vendetta su un piatto d’argento.  1 volta si fa trovare a letto con il migliore amico di lui, una volta con il fratello di lui e una volta con il papà di lui. (altro che piatto d’argento)(il 3 l’ho preso sempre dai commenti) e poi lui e lei prenotano una vacanza da sogno su qualche isola da sogno e si dichiarano per la seconda volta davanti a un pastore locale, magari sulla spiaggia, il loro amore eterno.

Come trama di un filmetto da 4 soldi andrebbe bene, ma nella vita non vedo i riscontri che potrebbe avere. Si accettano varianti sul tema: magari lei lo viene a sapere da qcn o li becca direttamente (escludo che lui lo confessi a lei) o magari non lo tradisce con tre persone e magari non così vicine a lui. Ogni variante è ben accetta.

Ciò che non ACCETTO è il controtradimento, nemmeno come ipotesi. Poi, IL CONTROTRADIMENTO COME TERAPEUTICO AL PERDONO lo trovo assurdo, divertente (e infatti ho riso quando l’ho visto scritto e ho deciso di scrivere questa tramina macchinosa, ma non porta a nessuna parte. E poi, se qcn non crede e non accetta il tradimento anche questa sua variante non lo porterebbe da nessuna parte, sempre che trovi la forza, il coraggio, la voglia di farlo. Alla fine si finisce di fare del male solo a se stessi. Nemmeno il sesso fatto così sarebbe un gran che. La voglia di vendicarsi sarebbe al primo posto e alla fine sarebbe un flop. E poi il sesso senza amore che sesso è? sarebbe un sesso alla vendetta, o una vendetta al sesso. La magia sparirebbe nel momento in cui si è fatto, e sarebbe una finta magia legata a questa voglia insaziabile di fargliela pagare.

Non so se sono mai stata tradita. Non lo so davvero.

Davanti a me ho però tanti casi di gente tradita. C’è chi ha scoperto che il marito l’ha tradita perchè i figli l’hanno beccato a letto con un’altra, o chi ha il marito che le tradisce abitualmente (e a loro sta bene così), o chi ha il marito che x anni fa ha perso la testa per una ma ora è il marito da copertina (contenta lei), o chi era innamorata pazza (e bellissima) lui l’ha tradita (e poi gliel’ha confessato) e lei ora è insieme a lui per i bimbi piccoli e fingono di andare d’amore e d’accordo o chi fa il coglione con la bella e la moglie a spupazzarsi i figli (dormono nella stesso letto ma lei ha chiusa la saracinesca)

Diemme tempo fa aveva scritto un post dove lei prima lo perdonava e poi x anni dopo lo mollava. La discussione era: ha senso perdonare adesso e rinfacciarlo domani? Ma il vero succo del discorso è che queste cose non si possono perdonare e chi dice che è tutto come prima non è vero, e nel profondo fanno male. Tradire per sentirsi meglio è mettersi sullo stesso piano di chi ci ha fatto stare male. Se volete la vendetta, vendicatevi, ma non fatemi credere che vi sentite bene e che l’avete perdonato/a e che tutto è meglio di prima. vivo si nel mondo di Alice ma questo sarebbe troppo anche per lei.

Come promesso agli amici diemme e Fra il post doveva essere scritto tra le 13.00 e le 14.00, e dato che sono le 13.55 anche se l’ho iniziato alle 13.23 è ora di concludere.

Aspetto tutte le vostre testimonianze. Vediamo se mi fate cambiare idea ;-)

Stella.

Inserito da: stellasolitaria | 17 Giugno 2009

Lettera immaginaria ad un amico triste

Carissimo amico mio,

vorrei abbracciarti forte, asciugare le lacrime del tuo cuore e donare un sorriso alle tue domande. Vorrei avere il coraggio di alzare quella cornetta, ma ti conosco e so che la tua timidezza creerebbe un gelo. Noi, che nella nostra diversa diversità, siamo così vicini.

Lo so che tu mi chiederesti perchè il Dio in cui credo porta malattia e morte in questo suo regno. Perchè porta sofferenza tra questi suoi figli. E io ti risponderei: Non è lui che semina sofferenza, morte, dolore. Lui però ci dono la forza e l’energia per andare avanti, con dignità e sorriso. E tu mi guarderesti con quell’aria dubbiosa.

Oggi, quando ho ricevuto il tuo messaggio, avrei pianto. Mi sono messa nei tuoi panni e ho provato una tristezza infinita, un senso di vuoto, un senso di qcn che è rimasto senza una parte di sè. E’ la sensazione che proverò un giorno, spero lontanissimo, quando quel messaggio lo manderò io a te.

Non so amico se avrò il coraggio più tardi di chiamarti. Forse a me farebbe piacere se tu lo facessi, ma non so se io ce la faccio.

Ti abbraccio amico mio e ti sono vicino.

Questo è il mio amico:

http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/11/23/ti-voglio-bene-amico-mio/

Inserito da: stellasolitaria | 17 Giugno 2009

Noi

Noi

saremo sempre con noi stessi

oggi e domani, e per sempre!!!

 

Noi

lo specchio della nostra anima…

 

Tanti compagni di viaggio,

ma noi saremo sempre noi

oggi e domani, e per sempre!!!

 

Le frustate che ci diamo

rimarrano indelebili nella nostra anima,

senza sconto,

senza testimoni,

senza alcun bonus

 

Noi,

sempre con noi stessi!!!

Inserito da: stellasolitaria | 15 Giugno 2009

Fatti mandare dalla mamma ad incastrare un miliardario

Domenica pomeriggio. Aria di campagna. Verde e tranquillità intorno a me. Seduta sul dondolo tra le pagine di un romanzo di Jefery Deaver e uno degli ultimi numeri di A, vengo attirata dal titolo di un articolo:

Fatti mandare dalla mamma ad incastrare un miliardario

Io, sarò un’inguaribile romantica, che vive nel mondo di Alice ma il cuore mi si è riempito di tristezza.

Storie di giovani donne a cui le madri hanno insegnato a scegliere le amicizie e gli amori giusti, dove giusto equivale alla classe sociale, al conto in banca. Storia di una studentessa di 24 anni che appena adolescente era autorizzata a frequentare un dentista con il doppio dei suoi anni. Eh si perchè se lei usciva con lui poteva star fuori tutta notte, se usciva con i suoi coetanei doveva rientrare per le dieci. Storia di una ragazza che poteva anche farsi le sue scopate in giro e lei, la madre, la copriva, ma il fidanzato era il dentista. Ora, questa ragazza, frequenta un fantino, ma nel fine settimana se la fa con un giocatore di serie B. E il fantino nell’we gareggia. E poi, questa ragazza, dice che le ipocrite sono le ragazze come me, che dicono di avere dei principi rigidi. E quando le conoscenti le dicono che è una zoccola sei è orgogliosa di quello che fa e compatisce le persone come me.

Ancora più triste la storia di una ragazza oggi 29 enne che da ragazzina molla scuola e famiglia. Cerca di andare avanti con le sue forze quando un giorno incontra un ricchissimo libanese che le fa regali mozzafiato: casa a Roma, BMW, viaggi e carte di credito. Un tacito accordo: lui crede alle bugie di lei, lei non fa storie se lui ha figli o è sposato. Tutto fila liscio fino a quando lei lo molla. La madre di lei complotta con lui per farli tornare insieme (e si i favori di lui sono tanti, ha persito fatto assumere il padre architetto della ragazza) facendo il doppio gioco con la figlia. Lei torna con lui il tempo necessario per far licenziare suo padre e poi rompe definitivamente i rapporti con la famiglia. Fidanzato libanese ufficiale e poi flirt a destra e a sinistra. La vera tristezza è: la gente mi critica, ma io non capisco x’? Datemi un buon motivo per smettere e fatemi capire cosa c’è di sbagliato.

Noi siamo quello che i nostri genitori ci hanno insegnato ad essere. Noi siamo lo specchio del nostro cuore e della nostra anima. Noi siamo i principi in cui crediamo.

Ringrazio Dio di avere i genitori che ho. Ringrazio Dio per essere quella che sono oggi (con ampio margine di miglioramento)

Questo articolo mi ha fatto rabbia, per i cuori aridi che vi ho letto, per la cattiveria che leggo in parole dure e crude. Questo articolo mi ha fatto male per lo squallore che ci circonda. Questo articolo mi ha fatto riflettere su quello che sono io.

Inserito da: stellasolitaria | 12 Giugno 2009

Fuori tema

Mi sono spesso ritrovata in questi giorni a dire che, se fossi a scuola, ciò che scrivo sarebbe un classico  FUORI TEMA. Questo perchè i vari temi sono interessanti e una volta che si entra nel discorso i temi di discussione si moltiplicano. I voli pindarici proliferano e alla fine ci si ritrova in un mare di parole:

 

Parole che ogni tanto feriscono, forse, perchè recepite nel modo sbagliato.

Parole in poesia, parole in prosa.

Parole che ci avvolgono come un mantello.

Parole che fanno da barriera tra noi e chi ci sta intorno.

 

Quando scrivo lo faccio con cuore.

Le poesie sono scritte con il cuore e con il sorriso. Sono poesie di luce e di aria.

I racconti, a volte, sono scritti con le lacrime, ma sempre col cuore.

Scrivo di me, di quello che mi dà sicurezza e di quello che mi fa paura. Scrivo di ciò che mi ha fatto piangere e di quello che mi ha reso felice. Racconto i miei sogni e le mie speranze. Raconto di una Stella che vive in un suo cielo, ma ama confrontarsi con chi le sta attorno. Qcn un giorno mi disse che se il blog mi serve per riflettere e confrontarmi allora sono messa male. In un primo momento sono rimasta senza parole, esterefatta poi ho capito che lui di me non aveva compreso nulla.

Per capire chi è Stella (sempre che interessi capirlo) è necessario leggere le righe che non sono mai state scirtte, chiudere gli occhi e vedere quello che appare ai nostri occhi, sentire la musica del cuore. Stella va al di là delle regole, perchè le regole sono dentro di lei. Stela ha bisogno di sorrisi, di abbracci, di strette di mano. Stella crede, ma la fede va coltivata.

Anche qui  sono riuscita ad ANDARE FUORI TEMA

Inserito da: stellasolitaria | 10 Giugno 2009

Schegge di tristezza

Semplici schegge di tristezza

dritte nei miei pensieri…

semplici schegge di tristezza

che mi frantumano il cuore…

Inserito da: stellasolitaria | 9 Giugno 2009

Il primo passo

Addio del passato by Flordelys

Addio del passato by Flordelys

 

Nel cielo brilla una nuova Stella

che illumina questo nuovo cielo.

 

La notte cala su di noi

e ci avvolge con il suo manto

di buio e fascino.

 

La Stella vorrebbe essere ancora più luminosa

per fare capire al sole che lei è li.

 

La Stella vorrebbe che il sole notasse

che lei è Stella

Lei, che brilla di luce propria.

 

La Stella ha versato tante lacrime

ora disperse nel cielo,

ma ora la Stella ha solo sorrisi,

anche se non sa come far capire al Sole che è li.

 

Lei è Stella…

****

L’uscita di questo post in concomitanza con uno di uguale titolo e uguale foto sul blog di Diemme è concordata.

Inserito da: stellasolitaria | 8 Giugno 2009

Dialogo scherzoso…(io spero)

Stasera mia mamma mi fa: Ehi Stella, non ho mica la bacchatta magica!!!

E io: A si, non ce l’hai???

E lei: se ce l’avessi ti pare che sarei ancora qua???

Inserito da: stellasolitaria | 8 Giugno 2009

Questa è la triste storia di un angelo bellissimo

Questa è la storia triste di un angelo che ora veglia su di noi, di un angelo che in cielo ha riconquistato il sorriso e ha capito cosa voglia dire FELICITà.

Fine anni ‘60. Marina di Carrara. Famiglia normale: padre camionista, madre casalinga e due figli piccoli. Casa in affitto e debito per comprare il camion. Improvvisamente il vuoto: il padre scompare dall’oggi al domani, lasciando la famiglia in una situazione economica disastrosa: debiti da pagare, bollette arretrate, due figli ancora piccoli da crescere. Ma il padre non è morto. Il padre abbandona la sua famiglia per trasferirsi a vivere in Australia con la figlia sposata del nuovo compagno della madre. Questo crea un senso di inadeguatezza nel mio piccolo angelo. Ha poco più di dieci anni e si sente responsabile per la sorellina e per la mamma. Il sorriso gli scompare dal volto, e pensare che quando sorrideva era bellissimo!!! La mamma trova lavoro come bidella in una scuola, i figli vanno a scuola e quando il nonno materno viene a mancare si trasferiscono nella casa indipendente della nonna. La famiglia è unita e sono tutti molto legati gli uni agli altri, ma il mio piccolo angelo ha una tristezza che lo accompagnerà fino alla fine. Tristezza che io riesco a percepire e mi destabiliizza.

Il giovane angelo cresce. Frequenta una scuola professionale per due anni e poi inizia a lavorare come operaio in un’azienda locale. Conosce gente, ma non riesce ad instaurare un rapporto profondo o anche quelle che crede amicizie profonde si spezzano, come una fune sotto sforzo eccessivo. Conosce una ragazza, stanno insieme anni e si sposa. Non so nulla di lei, perchè l’aveva rimossa dal cuore e dalla mente. Si sposano con un sacco di sogni, e un anno dopo nel giorno del suo compleanno lei lo lascia per un tossico dipendente che si sente in dovere di aiutare. Quel giorno un altro pezzo di muro si sgretola. So che qualche anno dopo lei torna da lui, ma lei aspetta un bambino dal nuovo compagno e lui non ne vuole più sapere. Il suo cuore piange. Il suo viso diventa di ghiaccio.

Una sera, con amici, conosce una ragazza che dopo poco rimane in cinta di un bimbo. E’ felice per la nascita di questo bambino, anche se è l’inizio di un nuovo precipizio. Lei è una ragazza ricca e viziata, che ha già una bimba più grande che cresce senza papà. Si era innamorata di un uomo molto più grande e credeva in quell’amore. Poi lui si è dimostrato quello che era e lei ha scelto la bimba. Ma nemmeno questa storia le da la stabilità di cui ha bisogno. Due esseri fragili e sensibili, ma profondamente insicuri. La convivenza nella casa di lei è ingestibile. L’interferenza umana ed economica della famiglia di lei lo fanno sentire un ospite in casa e mette fine a questa storia. Un grandissimo amore lo lega al bambino, che cresce tra la casa della mamma e del papà. Essere padre gli ha dato la stabilità e fiducia in se stesso di cui aveva bisogno. Ma il mio angelo è  solo e ha voglia di un nuovo grande amore.

Il mio bellissimo angelo conosce Stella e nasce una bellissima storia. Stella si ricorda con emozione l’incontro, sul lungo mare di Marina di Massa. Stella si ricorda i dolci messaggi e i forti abbracci. Stella lo ama, ma Stella va in crisi. Stella capisce che sono due mondi diversi e lei non vuole lasciare la sua città per lui. La situazione familiare è complicata. Lui vive in una mansarda sulla casa della nonna, che non è completamente indipendente e Stella che ha una casa sua nella sua città non vuole indebitarsi per comprarne una nuova. Stella non è pronta al grande passo. Stella vuole solo magia. Non è pronta alla routine di tutti i gioni. All’angelo non basta vedere Stella una volta a settimana e vuole una compagna accanto a se per iniziare una nuova vita. Stella fugge nel suo mondo parallelo, fatto di sogni e poesie. L’angelo cade in una nuova crisi profonda. Inizia a frequentare gli amici di un tempo, si allena in bici come un dannato, si mette con una ragazza che abita vicino a casa sua ma non riesce a dimenticare Stella.

Una sera di luglio tornando verso casa Stella chiacchiera a lungo al telefono con lui. L’angelo è appena stato in vacanza all’Elba e ha deciso di lasciare la ragazza che frequenta da poco:”Lei non è come te. Non ha mai voglia di fare niente. Mi manchi. Senza di te non riesco a vivere”…queste sono le parole che Stella conserva negli anni.

Stella va in vacanza in montagna. E’ il 12 agosto 2006.

A fine agosto stella va per un week end in Versiglia e gli manda un msg per chiedere informazioni su una trattoria che Stella amava. Le risponde sua sorella. Stella va  subito da lei e apprende cosa è successo.

La notte tra l’11 agosto e il 12 agosto, Lungo mare di Marina di Massa. Aveva riportato il bimbo a casa, era con lo scuter, piove e c’è bagnato, cade. Si rialza, viene portato in ospedale, ma i carabinieri avvertono i familiare la mattina dopo. Muore da solo in ospedale. Il tribale che aveva al collo scompare nel nulla come i suoi sogni. Trauma cranico e il mio angelo non c’è più.

Al funerale ci sono amici, parenti, ma non c’è Stella perchè Stella non lo sa.

Nessuno la cerca, nessuno la chiama. Nessuno sa il nome di Stella.

Stella cerca un rapporto con la sorella, ma la famiglia di questo angelo pensa che sia tutta colpa di Stella. Stella chiede una cosa appartenuta al suo angelo, le viene detto di si, ma ancora oggi non ce l’ha. Sulla sua tomba xo’ c’è la poesia che Stella un giorno ha lasciato su un mazzo di fiori. Quella poesia è stata conservata.

Oggi ho deciso di raccontare questa storia triste perchè è inutile sentirsi in colpa per qualcosa che non è dipeso da noi. Stella non se l’è sentitia di vivere da donna e ha scelto di rimanere bambina. Questa è stata l’ultima storia di Stella e poi ha iniziato a rincorrere fantasmi. Stella non crede nella storie di sesso o nelle avventure. Forse Stella ha deciso di inseguire fantasmi perchè così stava da sola. Da sola con i suoi hobby e le sue passioni, le sue insicurezze e le sue paure. Ora Stella ha capito, che i fantasmi non esistono e se il suo angelo non c’è più non è colpa sua. Stella è pronta per vivere da donna e non più da bambina. Stella è diventata grande. Stella non ha più paura perchè i fantasmi non esistono e gli angeli dal loro cielo ci proteggono. Prima ero riuscita solo a dire questo:

http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/09/18/ti-ricordero-sempre-cosi-bellissimo-3/

 

Inserito da: stellasolitaria | 6 Giugno 2009

La storia di Francesco – ragazzo di strada

Questa è la storia di Francesco. Francesco era uno di noi, anche se da noi era distante, perso tra i suoi sogni infranti.

Nato in una famiglia povera, ma dai solidi principi morali, nella sua amata Sicilia. Inizia a lavorare ancora ragazzino, non finendo nemmeno la scuola dell’obbligo. Si trasferisce al nord, dove si sposa e ha due figli, ora adolescenti. Una storia come tante. Matrimonio che finisce. Conti da pagare. Soldi che non bastano mai.

Ma un giorno la sua vita cambia. Un giorno, su quel treno, che prendeva da anni, una luce ad illuminare il suo sentiero. Una luce che gli ha riempito il cuore. Una luce che gli ha disegnato sogni e progetti. Voglia di costruire ancora qualcosa. Un bambino insieme. Condividivere un nuovo domani, loro, che uscivano da matrimoni falliti, con figli ormai grandi.

Un giorno quella luce è stata ofuscata per sempre. Un giorno, uno sparo, e quella luce è diventata tenebre. La tua luce non c’è più. La tua parte mancante non c’è più. L’unica persona che hai amato più di te stesso ti è stata portata via per sempre, in modo violento, in modo ossessivo da chi non si rassegnava che quell’amore fosse finito per sempre. Quel giorno i suoi sogni si infrangono al vento. Quel giorno il suo cuore smette di amare. Quel giorno Francesco smette di essere Francesco.

I giorni passano, tra lavoro e un mondo nuovo, fatto di nuovi amici che avevano la metà dei suoi anni. Vive alla giornata, senza fare progetti. Solo l’amore per i suoi figli e per i suoi genitori l’aiuta ad andare avanti con un cuore a pezzi e mille difficoltà. Poi, all’improvviso, diventa sempre più debole, fa fatica a fare ogni cosa, il respiro diventa difficoltoso. Non dice niente a nessuno e in punta di piedi si allontana. Lui che era già lontano. Non ha voluto condividere con nessuno questo suo nuovo dolore. Lui, che non chiedeva niente a nessuno. Lui, ragazzo di strada.

Davanti alla sua bara, ho pianto. Ho pianto perchè il Dio in cui credo l’ha portato via troppo presto, ma forse il suo viaggio era concluso. E sua madre, che in chiesa è persino svenuta, ha detto: Ora Francesco è felice. Lei l’ha preso per mano.

 

Stella ha conosciuto Francesco ad una scuola di ballo. Ma Stella e Francesco era due mondi differenti e mai sarebbe potuta essere cosa. Due stili di vita completamente diversi, due culture diametralmente opposte, due ambienti sociali antitetici. Per Stella Francesco era un amico. Per Franceso Stella cos’era? Era la speranza che quel cuore tornasse a battere, era la voglia di ritrovare un motivo per vivere, ma Stella ha troncato quella speranza perchè per lei non era così. Stella gli voleva bene, come amico, ma a Francesco quello non bastava e le loro strade si sono divise. Poco prima di andarsene lui le ha scritto chiedendole perdono per averla esclusa dalla sua vita, ma lui si era innamorato di lei. Stella non voleva ferire Francesco, ma sapere che Francesco alla fine aveva capito ha ridato il sorriso a Stella. Stella sa che ora Francesco è felice.

 

Inserito da: stellasolitaria | 5 Giugno 2009

Sempre nel mio cuore

Oggi, dopo aver letto il post di Diemme e aver percepito il suo dolore, mi sono ricordata di una persona a cui ho voluto bene e che non c’è più. Mesi fa, ho pianto, ma ho tenuto dentro quello che provavo, non ho scritto nulla sul mio blog, solo queste semplici parole pubblicate tra le note di face book, che ora voglio conservare tra i miei ricordi piu’ cari. Il signore ha voluto portare via da questa terra quest’anima errante alla continua ricerca del suo vero io. Tante sono le persone che incontriamo in questo nostro lungo viaggio. Tante sono le persone a cui vogliamo bene, uomini o donne che siano. Tante sono le persone che lasciano un segno indelebile nella nostra anima.
 
 
lacrime sul mio viso
lacrime nel mio cuore

il mondo piange
il mondo è tirste

tu
forse solo ora
che noi piangiamo
sei felice
lei ti prende per mano
e non ti lascera’ mai

sempre nel mio cuore

forse lo sentivo
forse te lo sentivi anche tu
i nostri pensieri erano vicini
per l’ultima volta

lontani ma vicini

sempre nel mio cuore

(oggi 5 febbraio 2009)

 
  
Veronica: alle 13.12 del 05 febbraio 
è bellissima, veramente bella…
Giovanni Frenda
 
Gio: alle 20.41 del 05 febbraio 
Ciao Monica il mondo è strano spesso in questi momenti ci chiediamo il perchè e non troviamo una ragione. Il dolore è grande e ci deve insegnare l’importanza della vita, l’importanza di essere qui in questo momento, l’importanza di vivere ogni secondo con forza, con gioia, con presenza.
L’importanza di un abbraccio, di una carezza, di un bacio, l’importanza di un amico che ti asciuga le lacrime.
Ti abbraccio
 
Marina: alle 22.20 del 05 febbraio 
complimenti , la trovo molto bella
  
Stella: alle 8.37 del 06 febbraio
Signore accoglilo tra le tue braccia
Signore fai che si ricongiunga a lei
tu l’hai chiamato a te
sono sicura adesso è felice!!!
 
Stella: alle 8.45 del 06 febbraio
Veronica, Marina, è stata scritta dal cuore…qdo vuoi bene a qcn uomo, donna, giovane, anziano vuoi bene e basta…felice che vi piaccia…
Fra ti abbraccio…adesso sei felice…mi mancherai, ma so adesso sei con lei e sei felice…
 
Stella: alle 8.46 del 06 febbraio
Gio, ieri non me la sentivo di rispondere al telefono. Quando qcn vicino a me se ne va x sempre chiedo al mio Dio x’…forse un giorno capiro’…x ora solo un senso di vuoto…
ti abbraccio e grazie per la tua presenza…
 
Inserito da: stellasolitaria | 4 Giugno 2009

Fiducia

Tra le lacrime che mi coprono il viso penso alla parola FIDUCIA.

Mi fermo un attimo, mi asciugo le lacrime e mi chiedo: cosa vuol dire tradire la fiducia di qcn?

FIDUCIA è aprire il proprio cuore a chi crediamo amico

FIDUCIA non è negare la possibilità a qcn altro di renderci ed essere felici.

FIDUCIA non è dubitare sempre di qcn altro

FIDUCIA non è stare sempre sulla difensiva

“Tu hai tradito la mia fiducia” – non mi dimenticherò mai queste parole

sono come lame d’acciaio per la mia anima

Non parlerò più di te, non scriverò più di te, non citerò nulla di quello che mi hai scritto, ma non posso essere diversa da quella che sono.

Qualsiasi cosa io ti scriva o scriva qui ti allontana da me

perchè tu mi vuoi lontana da te

tu mi vuoi strega e non più fata

FIDUCIA è credere nella buona fede di qcn altro

Tu non credi nella mia buona fede

Tu vuoi credere che io ti abbia fatto male intenzionalmente

FIDUCIA è accettare la mano di chi ci vuole bene e saltare nel vuoto

Tu quella mano non l’hai mai voluta accettare

e ora mi rileghi a strega cattiva

Io nei cattivi ci posso anche stare ma sappi che non la sono

Lo so, che nel profondo del tuo cuore sai, che io fata rimarrò.

 

FIDUCIA

Inserito da: stellasolitaria | 3 Giugno 2009

Rispetto

Una parola spesso dimenticata è RISPETTO.

Entrare nel blog di qcn altro, insultare e offendere non è RISPETTO.

Non mi sembra che questo blog sia mai stato volgare o offensivo, quindi non accetto che qcn si dimentichi di portare RISPETTO. Rispetto per il blog, rispetto per il padrone di casa, rispetto per chi lo frequenta.

Non accetto offese a nessuno.

Non accetto bestemmie.

Io credo in un Dio al di sopra di me, ma porto RISPETTO per chi crede in un Dio diverso dal mio o per gli altri Dei.

RISPETTO.

Non trovo corretto continuare ad offendere in assenza del padrone di casa e ringrazio pertanto gli amici che hanno fatto le mie veci in mia assenza.

I commenti sono stati nascosti per RISPETTO.

Inserito da: stellasolitaria | 28 Maggio 2009

Verrà un giorno Allah

Verrà un giorno Allah

e a Disastrino dirà:

‘Tu o disastrino

hai ucciso un passerino!

Il passerino volo’

e contro di te si schianto’.

Chi uccide un passerino

è solo un assassino!’

Disastrino tante lacrime verserà

ma per Allah troppo tardi sarà

Inserito da: stellasolitaria | 28 Maggio 2009

Torta di mele morbida (Signora Luisa)

Ingredienti:

  • 3 uova intere
  • 300 gr di farina
  • 150 gr di zucchero
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 bicchiere di olio
  • 1 dose
  • 1 kg di mele

Procedimento:

Lavorare tutti gli ingredienti insieme e infine aggiungere la dose.

Versare l’impasto, che deve essere morbido, nella teglia unta.

Disporre le mele a fette e infornare a 180 gradi per circa 40 minuti.

Prima di tirare fuori la teglia accertarsi che sia ben dorata, se no lasciarla ancora in forno.

Scegliere una tortiera piccola, così la torta viene alta.

 

E’ una delle torte di mele che preferisco, è alta e morbida. E’ semplicemente fantastica.

Inserito da: stellasolitaria | 27 Maggio 2009

…ancora su quel pino

Il cielo è di un nero minaccioso e il vento sembra portare via l’intera città.

Il mio sgurdo, oggi come ieri, cade ancora su quel pino.

 Il vento soffia sempre più forte e il pino oggi non ondeggia.

Sorrido incredula.

Sembra oggi un anziano ometto che si è ripreso dopo lunga malattia e nonostante le difficoltà della vita lui continua ad andare avanti.

Ancora su quel pino cade il mio sguardo. Io, seduta al pc lo guardo dalla porta finestra, oggi come ieri. Vorrei correre verso di lui e abbracciarlo forte come fosse il mio anziano nonno.

Inserito da: stellasolitaria | 26 Maggio 2009

E quel pino

Sta scendendo la sera. Il vento soffia forte. La porta finestra è aperta e forte entra il profumo dei gelsomini. Mi volto velocemente verso il terrazzo e il mio sguardo è catturato da un pino.

Alto, sottile, terribilmente storto. Il vento lo spinge a destra e poi a sinistra. E lui è li, dall’aria triste, dall’aria sola. Lo vedo triste e solo. Io lo vedo così.

In cima un piccolo spiraglio di luce, in questo cielo grigio.

Mi sembra un vecchietto che non riesce a stare dritto, ma cerca con tutto se stesso di camminare, in questa città fatta di cemento.

Sensazione di una dolce tristezza. Sensazione di una tristezza metropolitana, dove nessuno si accorge dell’altro.

E quel pino è li,

come tanti di noi e nessuno si accorge dell’altro.

E quel pino

puoi essere tu, posso essere io, ora o fra cent’anni.

E quel pino…

Inserito da: stellasolitaria | 25 Maggio 2009

Verso me stessa

E’ ancora primavera, ma sembra di essere già  ferragosto. In cielo non c’è una nuvola. La pella è appiccicosa e il mio vestitito rosa mi sembra anche troppo pesante. Tra un ordine e l’atro pensieri come schegge che non possono essere controllate.

La mia vita a colori mi appare come le sequenze di un film. Sono serena. La mia vita è bella e poi quando sento le difficoltà che colleghi e amici devono affrontare ogni giorno mi sento una privilegiata. Spesso però mi arrabbio quando la mia vita viene definita facile e senza problemi. Nulla è facile nella vita. Nulla è senza problemi.

L’altro giorno ne parlavo con la mia mamma che diceva: “Sei una ragazza bellissima dentro e fuori, la vita ti ha dato tutto…ti manca solo un uomo accanto, ma un uomo vero come sei vera tu, non fantasmi che lasciano il tempo che trovano.

Un amico un giorno mi scrisse: “i fantasmi esistono solo nei cimiteri, lasciali la.”

Ormai è sera, ma l’aria è ancora calda.

Un proverbio cinese a cui sono molto legata dice:”Se non sai dove stai andando arriverai sicuramente in altro posto

Ma io so dove sto andando e sono sicura che un giorno ci arriverò.

Inserito da: stellasolitaria | 25 Maggio 2009

Mai come adesso…

Mai come adesso avrei bisogno di sentirmi dire

TI VOGLIO BENE!!!

…E lo dico con il sorriso, con gli occhi che brillano, con il cuore colmo di gioia ed allegria…

Inserito da: stellasolitaria | 22 Maggio 2009

La mia casa: lo specchio di me stessa

Rileggevo semplici pensieri sul mio piccolo e bellissimo regno. Mi sono emozionata nel rileggere ciò che io e un amico speciale abbiamo scritto mesi fa. Sicuramente entrambi siamo due anime erranti, alla ricerca di qualcosa che anche noi stessi non sappiamo. Comunque ripensare al nostro gioco, alle emozioni di questi momenti mi ha fatto commuovere.

Nel mio regno la mia arte, l’amore per me stessa, il sapore di un passato a me caro, l’odore della fatica e del lavoro di chi non c’è più, il calore di un nido, il colore dell’allegria e di una primavera che non ha stagione.

Un luogo caldo ed accogliente, spazioso e intimo, che accolga me e chi vuole condividere momenti speciali con me.

Non voglio chiusure e  oggetti pesanti. Voglio leggerezza e continuità. Voglio armonia di stili e personalità, la mia, che si riscontri in ogni oggetto e in ogni angolo.

Inserito da: stellasolitaria | 22 Maggio 2009

Una farfalla

Una farfalla

che si posa su un fiore

 

colori, profumi, emozioni…

 

Una farfalla dalle mille sfumature

 

mille i pensieri che affollano la mia mente…

 

una farfalla

che ho dipinto sulla mia maglietta

con glitter e colori forti…

 

una farfalla dal fascino misterioso e nascosto

come misteriosa e nascosta è la mia anima

anche se visibile e descritta…

nascosta tra mille pensieri

tra un mare di certezze

e una marea di dubbi

 

come una farfalla

che si posa su un fiore

ma non è un fiore a caso

è quel fiore…

Inserito da: stellasolitaria | 22 Maggio 2009

il sole splenderà di nuovo

Ci sono dei giorni

che non sapresti dove prendere…

ci sono dei giorni

che vedi tutto nero…

ma non bisogna mollare mai…

una luce splende sempre,

basta volerla vedere

e gli amici di blog

servono per riaccendere quelle fiammella…

 

Un grazie speciale a tutti gli amici speciali di blog

e un DAI FORZA CE LA FARAI

a tutti gli amici di blog che vedeno ancora il cielo nero

il sole splenderà al più presto

basta crederci davvero

Inserito da: stellasolitaria | 20 Maggio 2009

Dentro di noi

Dentro di noi

il perchè delle nostre lacrime…

Dentro di noi

il dividersi delle strade…

dentro di noi

il perchè della pioggia…

si, dentro di noi,

perchè da ricercare nel nostro cuore, nel nostro io,

perchè che sono dentro di noi…

 

Il sole splenderà di nuovo

oggi o domani,

ma splenderà di nuovo

e noi dovremo essere pronti per cogliere un nuovo sole

che illumini il nostro nuovo cielo

 

Domani puo’ essere fra cinque minuti,

domani può’ essere fra un mese,

domani puo’ esser fra anni,

ma un nuovo sole sorgerà di nuovo

e ci scalderà il cuore,

ma prima dovremo trovare dentro di noi

i perchè che ci ofuscano il sorriso,

i perchè che ci fanno annegare nelle nostre lacrime…

 

Si, dentro di noi….

 

(dedicata ad un amico)

(p.s. il motto di questo blog è: sorridi anche se il tuo sorriso è triste x’ piu triste del tuo sorriso triste è la tristezza di non poter sorridere, e te lo dice un’anima graffiata che combatte con le unghie e con i denti per far splendere ancora il sole, anche se so che è difficile)

Inserito da: stellasolitaria | 19 Maggio 2009

Ci sono persone che…

Ci sono persone

che hanno paura di vivere emozioni troppo forte

e si rinchiudono nella loro routine…

ci sono persone

che hanno paura di una vita colorata…

ci sono persone

che si nascondono dietro un dito

e non ascoltano il forte battito del cuore…

ci sono persone

che non sanno come gestire le situazioni complicate…

 

Nella vita le emozioni sono tutto e

quando c’è magia la magia andrebbe vissuta e vedere dove ti porta…

Inserito da: stellasolitaria | 18 Maggio 2009

La vita

La vita è il dono più grande che abbiamo mai ricevuto e che mai riceveremo.

La vita è un dono che crea altri doni e ce li regala in ogni istante.

La vita ci regala sorrisi, ci regala abbracci, ci regala emozioni, ci regala sensazioni, ci regala brividi.

La vita ci guarda negli occhi in ogni istante della nostra vita.

La vita ci prende per mano e ci conduce nei nostri minuti, nelle nostre ore, nei nostri giorni.

La vita si addormenta con noi la sera e si risveglia come un nuovo giorno al mattino.

La vita è magia che noi dobbiamo vivere.

La vita è poesia che ci deve aiutare a vivere meglio.

La vita siamo noi, il nostre cuore, il nostro animo, il nostro oggi, il nostro domani…

Inserito da: stellasolitaria | 11 Maggio 2009

A te chiedo perdono

Le mie parole

ti hanno allontanato per sempre da me

ferendoti,

facendoti piangere lacrime fredde e amare.

 

Le mie parole

ti hanno allontanato da me

nel momento in cui ti sei avvicinato a me.

 

A te chiedo perdono

per averti voluto a tutti i costi nella mia vita.

 

A te chiedo perdono

per essere diventato una sfida.

 

A te chiedo perdono

per aver offeso la tua sensibilità.

 

Non volevo che le mie parole

facessero male a te

per poi disintegrare il mio animo.

 

A te chiedo perdono

per parole che volevano essere parole di fata

e sono risultate parole nemiche.

 

A te chiedo perdono

con l’animo trafitto dalla tua sofferenza

Parole di Diemme, amica sincera e presente 12 maggio 2009

Non è che l’aiuto che ti posso dare sia poi molto. Del tuo blog abbiamo già parlato, tu puoi esporti, ma non hai diritto a esporre anche gli altri benché… lui l’ha letto, ci si è riconosciuto, ma dubito che qualcun altro possa essere a conoscenza dei suoi fatti privati. Io per esempio non ho mai capito a fondo tutte queste storie, soprattutto all’inizio parlavi tre te e te, inseguendo il filo della tua memoria e delle tue emozioni, e non era facile starti dietro.

Se lui quindi si è sentito spogliato ed esposto al pubblico (e questo, non neghiamolo, l’hai fatto), è a un pubblico spesso distratto, che per forsa di cose, del mezzo, vede appannato. Questo di internet è un mondo strano: uno si espone, si espone, ma in realtà non gliene frega un tubo a nessuno. Ha paura di aver detto troppo di sé, ma è esattamente come nel mondo reale ma… nella fisicità quotidiana, capita spesso che quello che tu confidi, lungi dall’essere capito, venga usato contro di te, forse qui pure. Che dirti adesso, fai tesoro di quest’esperienza, e se tu vuoi metterti a nudo, non dare per scontato che gli altri siano disposti a fare altrettanto, specie se lo fa qualcun’altro a loro insaputa.

Confida nel tempo che è un gran medico. Passata la mortificazione (perché quella indubbiamente c’è stata, e ingenua tu a dargli il link sapendo di avere scritto della sua vita più privata), probabilmente capirà che per chi legge i blog è come quando su un giornale si legge una lettera di qualcuno che si lamenta che la suocera così, i figli colà, non si accosta al marito da tre anni, il capo ci prova… insomma, sono cose assolutamente di tutti i giorni, e assolutamente anonime per il lettore persino quando c’è nome e cognome, figuriamoci quando non c’è.

Inserito da: stellasolitaria | 8 Maggio 2009

…e i sogni

Un amico un giorno mi disse che i sogni rimangono vivi dentro di noi, ma a volta ci vuole tempo per realizzarli.

I sogni sono speranza. I sogni sono il sole che splende in piena notte. I sogni sono il cuore che sembra ti scoppi, ma in realtà stai benissimo.

Oggi, calda giornata di primavera. Dalle vetrate davanti a me il verde degli alberi, il vento leggero, il cielo azzurro.

La lotta contro i fantasmi sembra lontana. E’ lontana la speranza che il nostro amore svincoli le persone dal passato in cui sono intrappolate.

E’ viva dentro di me la voglia di godere dei sorrisi, degli abbracci, delle carezze, degli sguardi di un nuovo sole che vorrà illuminare un giorno il mio cielo.

Un’amica un giorno mi disse che non esiste regina e regno se non c’è qcn con cui condividere. Ho riflettuto sulle sue parole. Regina del mio regno è la consapevolezza di quanto valgo. E’ la consapevolezza che i veri principi non fuggono davanti alla loro principessa. E’ la consapevolezza che i silenzi valgono più di mille parole, di mille promesse mai mantenute. E’ la paura di soffrire ancora. E’ la voglia di riprovare emozioni forti, ma al contempo di essere felice. E’ tirare una linea con una lotta effimera e senza risultato. E’ affacciarsi ad un nuovo cielo, sapendo in cuor nostro che un giorno un nuovo sole lo illuminerà. Forse non oggi, e nemmeno domani, ma forse un giorno. E’ la consapevolezza che le cose non vanno forzate, perchè se deve esssere cosa, cosà sarà.

Oggi mi sono svegliata con un sorriso e un forte abbraccio.

Inserito da: stellasolitaria | 28 Aprile 2009

Regina solitaria del mio regno

Non smetterò mai di credere che le emozioni nella vita sono tutto, ma a volte si corre il rischio di farsi intrappolare nel vortice delle emozioni.

A volte è necessario tinare un linea, e che la linea diventi muro, e che il muro ci separi dal vortice delle emozioni.

A volte è necessario rendersi conto che non è cosa, e se non è cosa mai sarà.

Mesi fa ho deciso di rimanere da sola, ma in cuor mio speravo che i fantasmi diventassero reali.

Voi fantasmi siete sono aria, siete parole al vento, siete sentimenti calpestati e ora voi, a vostra volta, calpestate quelli di persone innocenti. Voi fantasmi non siete nulla.

E che la linea sia tirata e che il muro sorga alto, altissimo tra di noi.

Rimango una stella, rimango una fata, rimango una pazza, rimango una cucciola, ma cerco rifugio nel mio mondo dove io sono unica regina incontrastata.

Inserito da: stellasolitaria | 24 Aprile 2009

Giorno di fine aprile

Giorno di fine aprile, dal cielo grigio e dal forte vento. Le tende e gli alberi, verdi entrambi, ondeggiano. Scuri i tetti. Pesante e umida l’aria. Un giorno di fine aprile, dall’apparenza triste. Un giorno di primavera che sembra un giorno d’autunno.

Mai fermarsi alle apparenze. Ciò che sembra in realtà non è.

Questo giorno, dall’apparenza triste, potrebbe nascondere colori di gioia e allegria.

Che i nostri occhi vedano al di là della linea di confine tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. Che i nostri occhi vedano al di là dei tetti che si intravvedono all’orizzonte. Che i nostri occhi vedano al di là dei bianchi e neri.

Inserito da: stellasolitaria | 22 Aprile 2009

I sogni

Messaggio di un amico appena ricevuto:

“I pensieri non sono mai buttati a caso…i sogni rimangono vivi…a volte ci vuole solo tempo per realizzarli”

…SARA’….

Inserito da: stellasolitaria | 21 Aprile 2009

Lui è qui ora

Lu è qui, ora, mi guarda, mi ascolta, ma io vorrei che mi parlasse con voce forte. Lui non parla così. Vorrei che mi scrivesse in caratteri cubitali, lui non scrive così. Lui è qui ora, e il suo sorriso si è posato sul mio volto. Oggi piove, c’è vento, nebbia e freddo, ma il mio cuore è in ascolto. Lui è qui.

Ho voluto partire da una parte di un commento che ho scritto qualche giorno fa nel blog di Riccardo

http://riccardo-uccheddu.blogspot.com/2009/03/venerdi-sulla-spiaggia.html#comment-form

per parlare di Lui, entità grande, grandissima, superiore, magnifica…e dalle parole di Riccardo:

Mi piace molto la conclusione del tuo commento: mi ha ricordato un proverbio portoghese che ho letto in un libro: “Dio scrive diritto attraverso le linee storte del tempo.”

Che bello Riccardo questo proverbio…è un po’ quello che dicevi tu nel tuo commento, quando dici che vuoi pensare che i fatti che ti sono successi sono un mix tra le tue azioni e il suo volere…l’immagine resa dal proverbio è forte e bellissima….
Ieri sera mia mamma mi ha detto:…ti manca solo una cosa, se quello che sta lassu in alto vorrà…

Ma vorrà quello che sta lassù in alto??? e vorrà quello che sogno io o vorrà qualcosa di diverso???

Noi vogliamo segnali grandi come montagne. Noi vogliamo che lui ci urli e ci scriva sui tabelloni che ci vuole bene e che lui esiste…ogni giorno invece ci sussurrà, scrive dolcemente nel nostro cuore, ci sorride tra una nuvola e un raggio di sole…

…il mio cuore è in ascolto…e la sua luce illumina il mio cammino…

Inserito da: stellasolitaria | 15 Aprile 2009

Un pensiero, un brivido

Un pensiero…un brivido

La voglia di un abbraccio…la voglia di un sorriso

E i pensieri corrono lontani…e i pensieri corrono vicini

Un pensiero che va…un pensiero che torna

Un brivido…

Inserito da: stellasolitaria | 14 Aprile 2009

L’ora è giunta

Ed ecco

i rintocchi delle campane

che segnano che l’ora è giunta.

 

Si è fatto sera,

si è fatto tardi,

il sole sta per tramontare.

 

E’ primavera

nel cuore e nell’aria,

ma ormai è sera.

 

I sorrisi sono svaniti,

i battiti accelerati sono diventati regolari,

leggera la brezza della sera.

 

Nel cuore sono scritti pensieri di speranza.

Nella vita sono scritti pensieri di realtà.

Nella sera ogni sorriso svanisce.

 

Ed ecco

i rintocchi delle campane

che segnano che l’ora è giunta

Inserito da: stellasolitaria | 10 Aprile 2009

Ho aperto la porta…

Ho aperto la porta di casa ad una donna allegra, dagli occhi grandi e sorridenti…

Ho aperto la porta di casa alla primavera, che con i suoi colori avvolge ogni singolo oggetto…

Ho aperto la porta della libertà ad un animo errante, che trovi così la sua via…

Ho aperto la porta del cuore ad una donna che ha paura di amare ed essere amata…

Ho porta la porta del sorriso ad una donna che crede che bisogna sorridere anche quando si è tristi, perchè sorridere è vita…

Ho aperto la strada del mondo ad una donna che sta cercando se stessa…

Ho aperta la porta del mio mondo a chi mi sta accanto…

Inserito da: stellasolitaria | 9 Aprile 2009

Poesia giocosa per Stella (by Diemme)

Madame Disastrino
col suo yogurtino,
e molta insalata
ha una linea da fata.

Col corpo conquista
lei sì a prima vista,
ma l’uomo ammaliato
è “quasi” ammogliato.

Lui dice che è in crisi,
e da lei vuol sorrisi,
ma gatta ci cova,
lui mira all’alcova.

Lei parla di cuore,
lui sembra ascoltare
ma ho un certo sentore
che ha altro da fare.

Che dirti Stellina,
non crederci troppo,
che al cuor che s’incrina
penoso è il rattoppo.

Se lui è un pappamolla,
non dargli i tuoi sogni,
non è pastafrolla
la vita che agogni.

E ora ti lascio,
mia cara stellina,
e a letto mi accascio
fino a domattina.

Diemme

Inserito da: stellasolitaria | 7 Aprile 2009

Questo nuovo sole

E’ notte e il cielo è quasi nero

L’aria è pungente, ma leggera

Gli alberi colorano di primavera in arrivo

Sorrido

Domani il cielo sarà blu come il mare

e il sole risplenderà

su un nuovo giorno

 

Vorrei tuffarmi nell’aria e fare capriole nel cielo

Vorrei essere un tutt’uno con questo cielo

Cupo e misterioso

 

Chiudo la finestra

Mi rannicchio sotto le coperte

Chiudo gli occhi

E un sonno avvolgente mi racchiude

I miei pensieri si fanno leggeri

 

I miei occhi sorridono

Per un nuovo sole che brilla

Anche se questo nuovo sole non brilla nel cielo

Questo nuovo sole brilla in un cielo parallelo

I miei occhi si rattristano

Perché il sole nel cielo non brilla

 

 

Una voce nella mia notte mi sveglia

E i miei occhi tornano a sorridere

Per quel nuovo sole che brilla

Inserito da: stellasolitaria | 2 Aprile 2009

Il sonno

Il vento, la pioggia, il cielo grigio

mi sono addormentata bambina e risvegliata donna

mi sono addormentata brutta e mi sono risvegliata bellissima

Il vento, la pioggia, il sole

è un nuovo giorno

e forse splenderà il sole…

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