Inserito da: stellasolitaria | 9 Novembre 2009

Polvere di Stelle: a tutte le anime belle del mio cielo ciao

Oggi piove e c’è freddo. L’aria è sottile. Il cielo ondeggia tra il bianco e il grigio. Da oggi una Stella brillerà solo lassù nel cielo. Nulla di grave è successo, ma il mio essere Stella ha fatto il suo tempo. Tutto muta e anche il mio io è arrivato alla sua meta. Quale meta l’io di Stella abbia raggiunto, questo io non lo so ancora, ma solo ascoltando il mio cuore e la mia anima io lo scoprirò. Lascio polvere di Stelle per tutte le anime belle del mio cielo.

Non amo le lettere fotocopia. Quando scrivo penso alla persona a cui sto scrivendo. Ho scritto quattro lettere, pubblicate nei rispettivi blog, tra i vari commenti. Una per Alfonso, amico speciale, anima rara e preziosa che mi emoziona con le sue parole e il suo sorriso; una per la magica amica Diemme, che da sempre è la sorella maggiore che ho sempre desiderato; Arthurino, amico a cui sono legatissima, amicizia vera e sincera nata in un angolo grazie ad uno scontro; al mio maestro, il Drago, perchè grazie alla sua luce ho trovato la mia via e quella via sto seguendo.

A tutte le anime belle del mio cielo un grazie di cuore per le emozioni che ci siamo regalati, per i sorrisi che ci siamo scambiati:

A Fra Puccino, al quale siamo stati vicini nel suo periodo buio e che è stata un’anima costante di questo cielo. Forse ultimamente non ci siamo commentati come prima, ma io so che tu hai letto me e io ho letto te. Ti auguro Fra che il tuo cuore un giorno batta ancora e questo battito ti illumini lo sguardo;

Al mio amico Gio, conosciuto a casa Diemme con il quale è nata una splendida amicizia. Lui che con il suo libro ha emozionato me e tante altre anime belle di questo cielo. Gio, lo so che ci sei.

A Nunzy, grazie alla quale il mio cielo è diventato un mare di vibranti emozioni (ho rubato le parole che Arthur ha utilizzato per descrivere il mio blog)

A Kate, che si è affezionata a me, a Diemme, ad Alfonso, forse per la nostra semplice spontaneità. Nessuno di noi ha la verità in tasca, ma tutti noi ascoltiamo il nostro cuore. Ti aguro che la strada che tu hai scelto abbia un cuore e un sorriso, e che superi anche la prova dello specchio.

A Liviana, che il tuo specchio riesca un giorno a parlare la tua lingua o tu a comprendere la sua. Sei anima rara e sensibile, e spero che Lui ricambi tutto il tuo amore, e che i suoi sorrisi asciughino le lacrime del tuo cuore.

A Balibarino, amico sincero e vero, che ringrazio per i suoi scambi, sul mio blog, sugli altri blog amici e in mail private. Se un giorno deciderai di aprire un blog ti auguro che ti dia tutte le emozioni che il mio mi ha regalato.

A Riccardo, amico scrittore, con cui spesso abbiamo riflettuto su problematiche reali, anche se le nostre esperienze di vita sono diverse, e forse il suo viso ha qualche lacrima in più del mio, dedico un grande sorriso.

A Poesilandia, auguro un giorno di riuscire ad accettare il suo dolore e da quel dolore di riuscire a ripartire per un domani a colori.

Ad Aquilotta, che secondo Bruno è la mia amica ideale, e leggendo i tuoi scritti e i tuoi commenti devo dire che Bruno ha ragione e che abbiamo molto in comune.

Ad Alan Ford, autore di uno splendido Blog, che ho scoperto tardi, ma che ringrazio per le riflessioni fiume che ci siamo scambiati. Dialogare con te Alan è stato un profondo arricchimento.

A Spazio che con le sue poesie ha arricchito la nostra anima

A Soloindue, a cui auguro che la sua esperienza di blogger, sia luminosa come la mia, anzi di più. Ho imparato tanto, confrontandomi con realtà diverse dalla mia. Ho conosciuto persone splendide. Si sono creati degli equilibri che davano stabilità, ma come mi ha detto ieri un amico gli equlibri stabili non esistono. Rimarrai una new entry già molto entry e che questa esperienza ti porti tanti sorrisi.

Ad Alberto La Rocca, che ha lasciato tanti contributi nel mio blog e che grazie alla passione comune per la cucina spesso penso. La vita frenetica di tutti i giorni l’ha portato lontano dai blog, ma so che ha noi tutti nel cuore.

A Kristalia, che da un pò non lascia segno del suo passaggio, ma so che ci legge, auguro nella trasgressione di ritrovare un giorno se stessa.

A Pensierieperline, la mia sorellina e una delle guardie del mio cielo. Sorellina ti auguro tanta luce e tanta forza nella vita. Un abbraccio di luce per te;

A Eppi, che da quando ha cambiato piattaforma faccio una fatica terribile a leggere, perchè ogni volta il blog si pianta, e come spesso succede con riccardo i commenti si perdono. Salutami Uby, ti manderò una foto del mio ALbero, so che a Uby piacerà molto.

A Cosetta, che la vita sorrida e che le dia la forza di affrontare i momenti più bui. Se è amore darà i suoi frutti ne sono sicura. E a Coso dico: Bata farla soffire, falla sorridere sempre.

Ad Apolide che voleva che la nostra amicizia fosse qualcosa di diverso ma questo non era nel mio cuore, a te auguro di trovare un giorno la tua strada, senza bivi nè a destra nè a sinistra e che il tuo cuore ti sorrida;

A Miss Francina e a Dawn, che la vita sorrida sempre come oggi e che riescano a realizzare i loro sogni;

A Bruno, a Elle, a Fede, ad Irish, a tante anime belle che sono passate per il mio cielo e che forse ogni tanto mi pensano.

Per ora mi separo da questo mondo magico, forse un giorno, che sia fra cinque minuti o fra una vita, tornerò con un nuovo bagaglio di emozioni e di sorrisi.

Un bacio stellare per tutti voi, Monica

 

Inserito da: stellasolitaria | 5 Novembre 2009

Lo specchio

Da quando sono piccola, la sera, prima di andare a dormire mi guardo allo specchio e mi sorrido. Ogni sera della mia vita mi sono sorrisa. Non ricordo sera, fosse stata una giornata di pioggia o una giornata di sole, un periodo bello o un periodo cupo, che io non mi sia regalata quel sorriso.

Ogni scelta e decisione della mia vita ha sempre avuto un cuore e un sorriso, e ha superato la prova dello specchio.

Quante volte avrei potuto fare cose che non mi avrebbero permesso di guardarmi allo specchio e sorridere. Non era la mia strada. Se anche nella nebbia intravvedevo un mezzo cuore e un accenno di sorriso, quella decisiva era la prova della specchio. Guardarsi e sorridersi, fiera di quello che avevo fatto.

Poi, quando sono andata ad abitare da sola, nel mio bagno verde uno specchio immenso. Narcisista, ha pensato qualcuno. Esibizionista, ha pensato qualcun altro. Lo specchio della mia anima, la verità.

Non ho paura di guardarmi allo specchio. La mia anima è lo specchio di me stessa, e lo specchio mostra la mia anima. Semplice ed essenziale, complessa e sovrabbondante. Semplicemente me stessa, con un sorriso davanti allo specchio.

Inserito da: stellasolitaria | 4 Novembre 2009

Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare (by Giovanni Frenda)

Mesi fa un sondaggio sul blog di Giò, racconti del cuore, su quale fosse la copertina più gradita dai suoi lettori per il nuovo romanzo. Poi, finalmente l’uscita, ma solo scaricabile su internet, poi finalmente acquistabile, ma solo su internet. Ho aspettato per poter acquistare la mia copia cartacea, ma la scadenza della mia carta di credito era troppo vicina. Ci sono rimasta male, ma non ho detto nulla. Metà settimana scorsa mi arriva un msg sul cellalure: ma tu hai letto il mio romanzo? e io a spiegargli i miei problemi con la carta di credito. Lunedì la postina mi ha consegnato il libro. Mi sentivo come una bambina. Tornata tardi dalla palestra mi sono immersa nella lettura e l’ho finito ieri sera prima di andare ad allenarmi. Ero in palestra e mentre mi allenavo scrivevo nella mia mente di quel libro. Le emozioni che mi aveva suscitato mi avevano fatto venire i brividi.

Scrittura semplice. Stile vivace ed intrigante. Una storia d’amore reale. I protagonisti, Laura e Luca, sono due di noi, come potresti essere tu, come potrei essere io. Una lettura scorrevole che ti prende dalla prima all’ultima pagina. E’ una storia d’amore. L’amore che tutti vorremmo ricevere e che tutti vorremmo provare. Un amore sincero, che ti fa battere forte il cuore, che ti fa increspare la pelle. Un amore che ti da brivido e passione. Un amore che ti fa percepire ogni bacio, ogni carezza un bacio e una carezza unici ed indimenticabili. Un amore che fa riscoprire un nuovo volto, una nuova anima, un nuovo cuore. Un amore che ti fa sorridere sorrisi pieni di luce. Un amore che ti fa piancere lacrime amare. Un amore che ti fa urlare al vento: l’amore esiste. E così, il protagonista si ritrova su una giostra che gira alla velocità della luce in un cielo colorato, e poi catapultato in una profonda solitudine.

L’ho letto tutto ad un fiato, con le lacrime che mi scendevano sul viso e sul cuore. Poi, sull’ultima pagina ho pianto, pianto come non avevo mai pianto prima. Ho preso il telefono e ho scritto a Gio:

“L’ho volato via. Sono una fontana di lacrime.E’ un amore vero e sincero. L’amore che tutti vorremmo provare. L’amore che tutti vorremmo ricevere”

Io mi sono rivista nel cuore di Luca, anima errante, anima graffiata, ma che crede ancora nell”amore. Nelle lacrime di Luca ho rivisto le mie. Nella donna che ha amato, e che amerà per ogni suo istante di vita, ho rivisto i miei fantasmi. Luca sorriderà ancora alla vita, all’amore, ma Lei rimarrà dentro di lui.

Non è semplicemente un libro, ma una meravigliosa storia d’amore. Uno di quegli amori che almeno una volta nella vita tutti vorrebbero vivere, e sperare che durino per più di un attimo. Per un attimo è stato davvero paradiso. Ma anche se l’attimo svanisce nel cuore rimane la magia di quell’attimo.

Giovanni, amico mio speciale, è semplicemente fantastico e tu sei uno scrittore del cuore. Che il tuo piccolo grande sogno diventi realtà domani, perchè oggi è diventata realtà grazie a questo emozionante e vibrante scritto.

Ti voglio bene, Monica

 (con il consenso di Gio pubblico)

Inserito da: stellasolitaria | 2 Novembre 2009

Il compli Mondo di Arthur

Sabato sera tardi. C’è freddo e un accenno di nebbia. Salgo in macchina per andare a dormire nella mia casa di campagna. Sono ancora in città, quando mi viene in mente che domenica il mondo di arthur compierà un anno. Me l’ha accennato al telefono, quando dopo 30 secondi di telefonata mi ha scarpato lasciandomi in compagnia di una bistecca, la sua. Ancora adesso mi interrogo sulla presenza o meno di patate arrosto e insalata a farci compagnia. Rimarrò in campagna fino a lunedì mattina e poi andrò direttamente al lavoro. Non posso aspettare fino a lunedì per fargli gli auguri, allora poco prima della mezzanotte gli mando un messaggio con i miei auguri stellari.

Lunedì mattina, la prima cosa che faccio è scrivere un pensiero ad Arthur:

http://ilmondodiarthur.wordpress.com/2009/10/31/un-anno-di-blog

Carissimo Arthur,

sabato sera prima di rifugiarmi tra gli alberi, le foglie e la terra che tanto amo e che mi serve per riprendere energia, eri nei miei pensieri. I miei auguri poco prima della mezzanotte te li ho inviati con un sorriso di luce e polvere di stelle. Mi sono messa avanti, perchè come ti avevo anticipato, non avrei potuto scriverti qui sul blog fino a stamattina.

Il mio incontro con te, che ricorderò sempre come uno dei momenti più preziosi della via blog vita, non è avvenuto nel mondo di Arthur, ma a casa Diemme, e da quel giorno abbiamo imparato a conoscerci e a volerci bene. Dure le tue parole, forse hanno fatto scendere qualche lacrima, ma poi sono spuntati tanti sorrisi.

Se all’inizio non riuscivi a capirmi fino in fondo poi sei diventato una delle persone in questo mondo a cui io sono più legata. E mi viene in mente soloindue, e sorrido quando l’ho chiamata new entry ma già molto entry, che tra l’altro le è piaciuto come nomignolo. Quando io e te siamo entrati in contatto è stata più o meno la stessa cosa. Stellina mi sa che è venuto da Piemme. Il marchietto registrato invece è opera tua, e spesso ci penso e sono convinta che ci azzecchi molto. Io sono Stellina, Disastrino e Solitaria.

In questo anno hai scritto pezzi (so che la parola post non è nelle tue corde) emozionanti, altri avvincenti e comunque sempre molto Arthuriani. In un periodo pur sentendoti per mail o nel mio cielo, pur leggendoti, non lasciavo segno del mio passaggio perchè non mi sentivo a mio agio. Ne abbiamo parlato spesso in privato, ma non per questo la nostra amicizia si è arenata, anzi è decollata più che mai in seguito a un piccolo fraintendimento nel mio cielo.

Rimane la mia convinzione che Stellina ogni tanto venga snobbata, ma venerdì hai snobbato anche la tua bistecca, quindi ero in buona compagnia, sperando che la bistecca fosse in compagnia di patate arrosto e insalata…..

Per questo importante giorno ti mando un bacio di luce (e le stelle di luce ne hanno tanta) che illumini i tuoi giorni e le tue strade buie; un abbraccio di stelle che ti illumini il cuore e tanta polvere di stelle per rendere più caldi solari e accoglienti i tuoi pensieri.

Luminosamente Stella

P.S. Disastrino rimane disastrino!!!

Inserito da: stellasolitaria | 27 Ottobre 2009

Polvere di riflessione

Ieri sera polvere di riflessione è caduta su di me. Gli alberi hanno assorbito chi me l’ha lanciata, ma la polvere ha scatenato il vento e gli alberi e le foglie intorno a me si sono sollevati per sostenermi. 

Ho riflettuto sulla mia anima che cerca la sua parte mancante. La tristezza struggente che serve per completarmi. Quella tristezza misteriosa ed affascinante che serve a luce di stella per brillare sempre di più.

Io ho sempre creduto che se è amore, è per sempre. Per questo non credo nel paradiso perduto, perchè se paradiso fosse stato, paradiso sarebbe ancora oggi.

Ora vedo una rosa, splendida e profumata. Lei è oggi, ma il suo ricordo e il suo profumo saranno in noi anche domani. I miei pensieri si abbracciano stretti e crescono insieme alla mia anima.

La mia anima osserva, la mia anima annusa, la mia anima ricerca se stessa.

 Non ho mai visto il finire di un amore correlato all’evoluzione della nostra anima. Un tassello mancante trovato e quella persona che credevamo di amare non collima più con la nostra anima. Ma il Dio in cui credo ha sempre detto Amore è per sempre. E allora mi immergo come stessi tuffandomi tra pensieri e riflessioni, tra frammenti di vita o sogni di bambina. Mi immergo tra e il rosa e il blu alla ricerca di una risposta. Quante volte la mia anima dovrà immergersi in questo mare di rami e di foglie, di vento e di aria, di acqua e terra per trovare una risposta. Polvere di riflessione è stata lanciata su di me.

 

 

Inserito da: stellasolitaria | 25 Ottobre 2009

Giornata d’autunno

Seduta sui gradini

aria fresca

alberi vestiti d’autunno

alle mie spalle

davanti ai miei occhi

il cielo

sembrava una lunga distesa di mare

la campagna sembrava leggera

rallegrata dai raggi del sole

i miei pensieri

nelle foglie cadute a terra

nelle api

che ancora cercavano cibo nei pochi fiori rimasti

nei colori tenui del cielo

nei verdi della natura intorno a me

i miei pensieri

fra gli alberi

dietro le mie spalle

Inserito da: stellasolitaria | 23 Ottobre 2009

Impossibilità

Ora, io sono qui. La sera sta scendendo. La nebbia si fa leggera. Ha smesso di piovere. Le luci delle macchine illuminano il buio che sta arrivando come ogni sera, come ogni giorno. Io sono qui, ma i miei pensieri sono come farfalle che si posano sul fiore più bello del loro giardino. I miei pensieri sono come gli sguardi che si posano sul diamante più bello della vetrina. Io sono qui e i miei pensieri sono ora posati su un diamante, prezioso, importante, irraggiungibile. Il diamante brilla, ma non sa di brillare. Il diamante adorna collo di donna rendendola unica, senza sapere di essere prezioso e unico. Il diamante non ha sorriso, non ha cuore, non ha nome. Il diamante dei miei pensieri ha un cuore buono, un volto d’angelo, uno sguardo triste, ma un’anima ancora bambina. Il diamante più prezioso lo sogni e lo desideri, ma non è in vendita. Non sarà mai tuo. Il mio cuore batte, ma è un battito senza domani, è un battito senza ora. E’ un’illusione che mi fa sorridere mentre la penso, ma poi si schianta contro i muri della mia stanza, lasciando polvere di stelle nell’aria. Ma io sorrido e il mio cuore è pieno di gioia perchè nella vita ci sono tanti modi di amare. Amare non vuol dire possedere. Amare vuol dire nutrire un sentimento forte e pulito per un’anima bella. Le strade spesso si osservano, come due persone che si sono appena conosciute, si sfiorano per una frazione di secondo, ma non si incroceranno mai. La vita è sole e pioggia, è lacrime e sorrisi. La vita è come un’altalena.

Ora, io sono qui, e vorrei stringerti forte a me. Non è possibile. Mai lo sarà. E’ come toccare la luna con un dito e sapere che non la toccherai mai. E’ bianco e nero, adesso. E’ una metà del sogno. E’ una musica che si interrompe. Non sono triste perchè il mio cuore batte ancora. Non sei un fantasma. Non sei uno spirito. Sei l’impossibilità del mio amore. Sei tutto e non sei niente. Sei reale e irreale. Non ti ho sognato. Tu esisti, ma solo nel mio cuore. Tu esisti, ma solo per la mia anima.

Ora, io sono qui, e tu chissà dove sei. Forse la tua storia è già stata scritta o forse è ancora nel cuore di chi la scriverà. Io ti percepisco carne e anima, ma sei intrappolato nei miei pensieri e la mia paura di amare ancora non ti ha ancora fatto vedere la luce.

Inserito da: stellasolitaria | 22 Ottobre 2009

Solo una piccola stella

Nei meandri bui e confusi della tua mente vaga la tua anima ancora bambina. E’ un’anima colorata, con occhi sognatori e un cuore con tanta voglia di amare.

La nebbia sopraggiunge da lontano, con il suo fascino e il suo mistero.

La tua anima cerca di non lasciarsi abbracciare dal suo soffice manto. La nebbia sopraggiunge veloce e la tua anima è immersa in un mondo surreale.

Lo scorrere inesorabile del tempo come  ruga su viso di neonato.

Il cuore è come trafitto da spada di guerriero nemico. Sgorga ancora sangue e diventa nebbia di sangue. Quel sangue diventa pietra e il cuore non vuole più battere.

La trappola di cristallo diventa bara per la tua anima.

Una piccola stella cade su questo giaciglio e come ali di farfalla la tua anima accenna un lieve sorriso.

Il cielo si fa chiaro. La nebbia sembra allontanarsi. Dal terreno di pietra sboccia una rosa. Un uccellino si intravvede nel cielo. L’aria si fa fresca.

Una piccola stella, solo una piccola stella.

Ora la stella può tornare nel cielo.

Un lieve sorriso renderà più bello il tuo viso.

La luce della stella illuminerà il tuo cammino e scalderà il tuo cuore, che ha tanta voglia di battere forte.

Una piccola stella, forse, una piccola stella, amica fantastica e fatata della tua anima. E’ solo una piccola stella, niente di più.

Inserito da: stellasolitaria | 21 Ottobre 2009

Il pezzo mancante

Il puzzle sembrava completo nella sua immensa vastità, ma non era completo. Un pezzo, un unico pezzo mancante. Così la vita. Sembra perfetta, tutto sembra incastrarsi perfettamente, ma un unico pezzo mancante. Corriamo come pazzi per arrivare. Vite frenetiche. Giornate massacranti. Un unico pezzo che manca. Manca oggi, illuminato dal sole. Mancherà domani, inumidito dalla nebbia. Quel pezzo mancherà finchè non avremo compreso il motivo per cui manca. Siamo sempre di fretta, sempre di corsa. Uno scoglio per trovare quel pezzo mancanti. Lo scoglio è dentro di noi. Lo scoglio impedisce ai nostri occhi di vedere, al nostro cuore di battere ancora, alle nostre orecchie di udire. Quante volte il sole dovrà ancora sorgere, quante volte il sole dovrà ancora tramontare prima che noi riusciamo a trovare quell’unico pezzo mancante?

Inserito da: stellasolitaria | 20 Ottobre 2009

Davanti a noi la strada

Davanti a noi la strada da seguire, tra gocce di pioggia e raggi di sole,

Davanti a noi la strada, autostrada, sterrato o irto sentiero di montagna,

Davanti a noi la strada che ci porterà verso di noi

Davanti a noi, tra lacrime e sorrisi, la strada con un cuore e un sorriso,

quella è la strada

 

Non mollare, non mollare proprio adesso,

è li davanti a te, davanti a noi,

la strada

 

 

(dedicata a tutte le anime belle del mio cielo che stanno soffrendo, a voi è dedicata)

Inserito da: stellasolitaria | 16 Ottobre 2009

Se fosse stato paradiso

Se fosse stato paradiso

non sarebbe perduto

 

se fosse stato paradiso

non ci sarebbero state lacrime

ma solo sorrisi

 

se fosse stato paradiso

non ci sarebbero anime erranti

alla ricerca di qualcosa di perduto

 

se fosse stato paradiso…

Inserito da: stellasolitaria | 14 Ottobre 2009

Primi istanti

Questo racconto lo pubblicai mesi fa e poi l’ho tenuto privato. E’ un peccato. Voglio ripubblicare tutti i racconti che avevo scritto, perchè non è giusto che qualcuno mi chieda di tenerli riservati. Sono racconti del mio io fantastico. Lei posso essere io, puoi essere tu. Lui può essere chiunque e nessuno…

 

Quella sera si stava allenando come ogni sera, non curante di chi le stava intorno. Era tranquilla e rilassata nel suo completino rosa della Nike. Calzoncini corti e canottinera super attillata. I suoi lunghi capelli castani erano raccolti in due codini che le davano un aspetto sbarazzino. Fascino che trapelava dalla sua pelle, dai suoi occhi, dal suo sorriso serio.

Stava facendo gli addominali nella saletta dello stretching quando sentì occhi indiscreti su di lei. Non curante continuo’ ad allenarsi. Quando si alzò per sedersi sulla panca e fare i pesini per le braccia lui le si avvicinò.

Erano sere che lui cercava di avvicinarsi a lei, ma lei non sembrava interessata. Lei sembrava essere un gradino sopra a tutti coloro che le stavano intorno.

Quella sera invece lei, super effervescente, rimase a lungo a chiacchierare. I minuti volarono, ma poi, in un momento di timida emozione vedendo che qualcuno aveva bisogno della panca si volatilizzo’ salutando quell’incontro particolarmente piacevole.

Dopo averlo frettolosamente liquidato cercò di ricordarsi gli argomenti della conversazione ma era successo tutto così infretta che non le sembrava reale. Quanto sarà stata li con quell’uomo così affascinante? Si sorrise e cercò di toglierselo dalla testa.

La sera seguente entrò in sala pesi solo per salutare la sua amica Ilaria. Lei voleva andare in piscina. Lo cercò, ma non lo trovò. Delusa si recò nello spogliatoio.

Erano quasi le sette quando stava per lasciare la piscina, ma dalla vetrata che separa piscina e idromassaggio un volto misterioso la salutò. Dopo qualche istante era già sul lettino nel termarium a chiacchierare con questo uomo misterioso.

Lo sconosciuto era stato colpito dalla sua bellezza e dal suo fisico avvenente. Dopo aver chiacchierato con lei fu attirato anche dalla sua cultura e dalla sua simpatia.

Lei sembrò essersi completamente dimenticata che era già in terribile ritardo per un appuntamento e quando lui le chiese il numero di telefono lei  rispose:

“Io non mi ricordo mai nessun numero, ma se mi ricordassi il tuo è destino che io e te usciamo insieme”

Lui glielo diede e lei cercò di ricordarselo. Ci sarebbe riscita? Non c’era numero che sapesse a memoria…il prefisso tim più diffiuso, l’età pensionabile delle donne, l’età del papà di lei, e per finire l’affito che pagava lui al mese…piccola grande sfida…

Era l’una e mezza di notte quando appena arrivata a casa lei gli scrisse: “ci sono riuscita?” e nel giro di un attimo lui le rispose:”pensavo che non mi avresti mai scritto”

e lei:”uomo di poca fede” e tra un messaggio e la’ltro si addormentarono.

 

Questa scena era ancora nitida nella mente di lei. Anni erano trascorsi da quel giorno, ma l’emozione di quei primi momenti era dentro di lei. Non l’avrebbe mai scordato.

Inserito da: stellasolitaria | 14 Ottobre 2009

Solo una piccola luce illuminava quella stanza colorata

Questo racconto lo pubblicai mesi fa e poi l’ho tenuto privato. E’ un peccato. Voglio ripubblicare tutti i racconti che avevo scritto, perchè non è giusto che qualcuno mi chieda di tenerli riservati. Sono racconti del mio io fantastico. Lei posso essere io, puoi essere tu. Lui può essere chiunque e nessuno…

 

Solo una piccola luce illuminava quella stanza colorata. Ombre la rendevano misteriosa. Due anime erranti si erano incontrate, per caso, per gioco, quel giorno come un giorno anni prima.

Seduti sul divano bianco si cercavano e si respingevano. Tutto è il contrario di nulla. Due anime erranti ancorate alle proprie paure. Due anime erranti che avrebbero voluto ancorarsi l’una all’altra, ma forse quello non era il giorno.

Lei, apparentemente sicura di sè, in realtà terribilmente fragile, cercava un segno negli occhi di lui. E poi, all’improvviso lei chiese a lui: ma tu sei felice?

E lui, sconcertato da quella domanda, così diretta, così vera, così disarmente le rispose: no, non lo sono. I suoi occhi erano umidi. Il suo viso si voltò dall’altra parte come in cerca di una protezione, da lei, dal male che lei gli stava facendo.

E lei, con una semplicità un po’ bambina, con un grande sorriso disse: allora prendi la tua vita a due mani e cerca la tua felicità.

Ma lui era sempre più disorientato, e con lo sguardo perso in un mare di dubbi e di incertezze disse: e come faccio?

Solo una piccola luce illuminava il loro mondo. L’uno era la luce dell’altro, ma nessuno dei due se ne rendeva conto.

Quella sera, come ogni volta si incontrassero, erano vicini, vicini come non mai, sapendo che un attimo di vicinanza li avrebbi spinti lontano per sempre.

Lei capì, quella sera, che lui si era perso davvero. Si era perso tanti anni prima e questo non c’entrava con lei. Si era perso per strade oscure, si era perso in strade buie e mal odoranti. Si era perso e in fondo, gli faceva comodo non ritrovarsi e non ritrovare la via verso se stesso. Lei capì, quella sera, che le sue parole, in poesie, in racconti, in messaggi lo uccidevano parola dopo parola. Lei capì, quella sera, che per essere luce doveva diventare buio, che per essere parola doveva diventare silenzio, che per diventare compagnia doveva diventare solitudine. Lei capì, quella sera, che nulla era perduto, ma doveva lei dimenticarsi di lui e di tutto cio’ che lui era stato per lei.

Solo una piccola luce illuminava quella stanza colorata, e lei decise di spegnerla per sempre.

Inserito da: stellasolitaria | 14 Ottobre 2009

La luce della sera

Questo racconto lo pubblicai mesi fa e poi l’ho tenuto privato. E’ un peccato. Voglio ripubblicare tutti i racconti che avevo scritto, perchè non è giusto che qualcuno mi chieda di tenerli riservati. Sono racconti del mio io fantastico. Lei posso essere io, puoi essere tu. Lui può essere chiunque e nessuno…

 

Il profumo della sera era ormai nell’aria. Il cielo era un alternarsi di grigi e azzurri. L’aria era fresca. La primavera era vicina. Lei era tranquilla all’idea di non vederlo. Negli anni aveva imparato a conoscerlo. Le promesse di lui erano parole che facevano capriole nell’aria e che poi si schiantavano contro la quotidianità di cui lui non aveva mai fatto parte. Lui era un sogno di fanciulla. Lui era un’illusione della maturità. Lui era una bolla di sapone dissolta nel nulla.

Appena entrata in casa si tolse le scarpe  e si sciolse i capelli. Si guardò allo specchio e si sorrise. Si spogliò, facendo cadere i vestiti sul pavimento ed entrò nella doccia. Quando uscì avverti un brivido di freddo e si accorse che non aveva acceso il riscaldamento. In quel momento le arrivò un messaggio:

“Ciao cara, ormai ho imparato che quando faccio il pomeriggio non devo prendermi impegni. Sto uscendo per un intervento e non sò a che ora finirò. Mi dispiace davvero. Ci sentiamo nei prossimi giorni”.

Anni prima si sarebbe arrabbiata. Anni prima lo avrebbe atteso davvero, ma non era quello il giorno. Si era messa d’accordo per una cena da lei, ma in cuor suo sapeva che lui avrebbe avuto un inconveniente. Prima di salutarlo, due sere prima, quando lui le aveva dato un dolce bacio lei, sorridendo gli aveva detto: Intanto lo so che non ti vedrò.

Lei aveva capito che lui era un mondo parallelo, in cui lei non voleva entrarci. L’attrazione fisica e mentale tra di loro era una magica alchimia, ma lei aveva deciso: lui non aveva mai fatto parte della sua vita e non ne mai avrebbe fatto parte. Lei non poteva aiutarlo, perchè lui non voleva trovare quel tassello che gli mancava per essere uomo. Lui era un nulla disperso nell’universo.

Avvolta nell’asciugamano, con la pelle ancora umida, si butto’ sul divano e con le parole di Blu si addormentò. La luce nella stanza era stata spenta molto tempo prima.

Inserito da: stellasolitaria | 13 Ottobre 2009

Emozione

L’emozione di sentire la tua voce.

L’emozione di parlare con te.

L’emozione di emozionarmi confrontandomi con te.

 

E poi qualcuno dice che un’amicizia, stretta, speciale, particolare, non è meglio di un amore?

 

Quando ti penso mi emoziono, ma è un’emozione bambina, un’emozione pura e innocente.

 

I miei pensieri sono in sintonia con i tuoi, pur avendo modi di pensare diametralmente opposti.

 

Sapere che ci sei mi fa svegliare al mattino con un sorriso nuovo.

Sapere che per te sono una piccola luce fa splendere quel sorriso.

Inserito da: stellasolitaria | 13 Ottobre 2009

Nuvola

Ieri dopo aver letto il post bellissimo di Alfonso

http://alfonsomormile.wordpress.com/2009/10/10/desideri/

ho scritto qualche riga, che lui ha definito Preghiera Toccante. Parole che ho scritto di getto e poi rileggendole le ho chiamate Nuvola.

 

Nuvola

Nuvola
che ti sei posata
davanti ai suoi occhi

nuvola
che hai ofuscato i suoi pensieri

nuvola
che ti sei messa
davanti al suo cuore

nuvola
bianca e morbida
sofficie e dolce
ma così sottile e pungente

nuvola
che la luce
riesca a scioglierti

nuvola
che un soffio di vento
ti allontani
dai suoi occhi

nuvola
a te sono così legata
ma lascialo vedere ancora

Stasera, rileggendola, la percepisco magica. Respiro aria di paesaggio surreale.

Inserito da: stellasolitaria | 12 Ottobre 2009

Un giorno

L’aria è fresca, pungente contro il mio viso. Il cielo è sereno. Il sole è tornato a splendere. Dietro le nuvole il sole ha lottato per essere luce, per essere guida, per essere speranza.

Tu, o amico mio, sei nascosto dietro una nuvola. Sei rannicchieato nel tuo angolo, con la tapparella abbassata, e la testa appoggiata contro le ginocchia. Seduto per terra.

I tuoi pensieri sono sospesi tra realtà e fantasia, tra cielo e terra, tra la notte e giorno.

Un giorno ti sentirai leggero, indosserai ali di farfalla e volerai su questo mio cielo. Solo sorrsi mi donerai, sorrisi d’amore, sorrisi di pace, sorrisi a colore.

Un giorno le nuvole saranno solo in ricordo sbiadito e il sole sarà la luce del tuo cielo.

Un giorno ti prenderò per mano e ti condurrò nel meandri della mia mente.

Inserito da: stellasolitaria | 10 Ottobre 2009

Carissimo amico mio

Carissimo amico mio,

il destino ha voluto che le nostre strade si incrociassero, in una giornata di pioggia, e dopo poco il sole ha iniziato a splendere nell’universo. I nostri pensieri ci hanno tenuto compagnia in giorni di sole, in serate di pioggia. La cosa certa e che io e te c’eravamo.

L’amicizia va oltre lo stare bene o lo stare male. Amico è colui che sa farsi invisibile quando è necessario, ma l’altro sa percepire la sua presenza. Lui è li.

Nei momenti difficili si tende ad allontanare chi ci vuole bene. Il mondo sembra sgretolarsi e noi siamo dentro quel mondo.

Una luce, se pur flebile, splende sempre. L’amore, l’amicizia, la fede, la speranza, la tengono viva. Quella luce ti scalda il cuore.

Io sono qui. Non voglio imporre la mia presenza, ma sappi che io ti sono accanto.

Un sorriso di luce al mio amico speciale.

P.s. l’amicizia vera è meglio di ogni amore…

Inserito da: stellasolitaria | 8 Ottobre 2009

“Dove sei? Dove sei?”

Nel silenzio della notte una voce che non conosco: “Dove sei? Dove sei?”

Mi sono svegliata all’improssivo, sudata e con il cuore che batteva fortissimo. Sono sobbalzata sul letto e ho acceso tutte le luci della casa.

Quella voce continuava: “Dove sei? Dove sei?”

Non c’era nessuno in casa, ma quella voce continuava senza accennare a smettere. Sono scesa in strada, ma la voce continuava. Con le lacrime agli occhi sono andata sotto la doccia. Gelata l’acqua che scendeva sul mio corpo e sui miei pensieri. Mi sono lasciata scivolare a terra e mi sono addormentata, tra le lacrime.

Mi sono risvegliata con un sorriso di gioia, asciutta nel mio letto, e aprendo gli occhi ho esclamato: “Sono qui”!!!

Inserito da: stellasolitaria | 2 Ottobre 2009

Semplicemente Stella

Semplicemente Stella, tra una nuvola e un sorriso, tra una foto a colori e polvere di Stelle. Semplicemente Stella, una passeggiata con l’amica del cuore. Un commento sul mio blog, scritto da un sorriso di luce. Una sera trascorsa ad allenarmi in palestra. Emozioni, tra i muri colorati della mia casa. Un’escursione in montagna, con il vento che ti increspa la pelle. Semplicemente Stella, voler chiarire quando un amico si allontana per un semplice malinteso. Una blog amica che ti sta vicino nei momenti difficili. Il tuo maetro, che ti tiene la mano nel lungo viaggio. Semplicemente Stella. Notti passate a dipingere. Notti passate a scrivere. Semplicemente Stella. Tra un sogno e uno scontro con un cliente. Due genitori splendidi. Viaggiare con lo zaino in spalla in paesi dove nessuno andrebbe mai a fare una vacanza. Semplicemente Stella, sognare mentre sto facendo altre mille cose. Sognatrice in scarpe da trecking. Semplicemente Stella, semplicemente me stessa.

Oggi al telefono con un amico. Emozianata a parlare con lui. Poi, mi sono fermata a riflettere su chi è Stella. Stella è la mia anima. Stella è un insieme di sogni e di emozioni. La parte sognatrice di me.

Un abbraccio al cuore di tutte le anime belle che mi hanno fatto compagnia fino ad ora. Un sorriso di luce che illumini le vostre giornate più nere, anche quando io non sarò con voi.

A presto, Stella

Inserito da: stellasolitaria | 1 Ottobre 2009

Frammenti di un’emozione a colori

La sera ci avvolge come ali di chioccia. Il cielo si fa scuro. Il sole si è ritirato per riflettere sul nuovo giorno che deve illuminare. I lampioni illuminano la città. Le luci delle macchine nel traffico della sera. Si intravvedono dalle finestre con le tende tirate frammenti di vita. Dentro di me, frammenti di un’emozione a colori.

Giallo, la luce che l’emozione ha suscitato nel mio cuore. Rosso, come il calore che quella voce ha emanato, come il calore che esce da una stufa a legna. Blu, come il mistero legato a quella voce.

Quella voce racconta istanti di vita, e quei racconti trasmettono un’emozione a colori. Non è un’emozione categorizzabile, è un’emozione di luce, di sole e di stelle, di giorno e di notte, di terra e di cielo, di sabbia e di neve. E’ un’emozione con cuore e sorriso. E’ un’emozione di vita.

Quella voce si avvicina a me, mi guarda nel cuore, mi abbraccia i pensieri, mi sorride di luce e mi dà un bacio di sintonia.

Dentro di me, frammenti di un’emozione a colori.

Inserito da: stellasolitaria | 30 Settembre 2009

Io blogger

Come promesso a Balibar, (ma è davvero dura mantenere la promessa, essendo io una blogger ribelle, scrivo seguendo il cuore) cerco di pubblicare nel mio cielo tutti i pezzi di me che regalo ai miei blog amici.

..giorni fa leggendo a casa Diemme nella pagina ANIME BLOGGHE, http://donnaemadre.wordpress.com/anime-blogghe/il post di Splendidi Quarantenni ho promesso a Diemme di scrivere qualcosa di mio. (Ma quanto prometto in questo periodo???) Ieri in pausa pranzo ho scritto un pezzo davvero arrabbiato, io Blogger. Ero arrabbiata con chi blogger non è, con chi non frequenta la blog sfera, con chi non hai mai letto un blog in vita sua ma sputa sentenze. Ero arrabbiata con chi si è permesso di giudicare la mia vita, solo perche scrivo con amore e passione il mio blog. Ero arrabbiata con chi si ferma all’esteriorità delle cose. Voi non blogger e non frequentatori del nostro mondo fermatevi un istante a leggere un qualsiasi blog, non necessariamente il mio, ma un signor blog e poi, allora, ne possiamo parlare. Sono arrabbiata per le offese gratuite di chi non va oltre quel muro.

 

Io Blogger

Io Blogger vengo dal pianeta terra, e vivo tra il pianeta terra e la blogsfera. Mi alzo tutte le mattine alle 6 e tra lavori di casa in silenzio e viaggio arrivo alla mia scrivania terrestre alle 8.

La prima cosa che faccio è accendere il pc e controllare se qualche blogamico ha scritto qualche commento. I commenti sono qualcosa di importante per noi blogger, ci danno possibilità di confrontarci, di riflettere ancora su quello che abbiamo scritto, ci danno un senso di appartenenza e di approvazione. Il mio blog è un cielo, con tante nuvolette. I miei blog amici sono anime belle, sensibili, molte graffiate nel profondo e erranti, alla ricerca di se stessi.

La seconda cosa che faccio è controllare sui blog amici se c’è qualche post nuovo o qualche seguito di commento. Il risveglio totale di neury avviene nella blog sfera, poi il lavoro terrestre decolla.

Tra un lavoro terrestre e l’altro un salto sul mio cielo, e qualche volta anche a casa di uno o dell’altro. Sulla terra sembra che noi blogger facciamo dei gran parti, a casa di uno, a casa dell’altro, e che non lavoriamo. Gli altri forse perdono più tempo di noi, e la pausa caffè, e la pausa sigaretta, e la pausa telefono. Noi blogger addidati perchè poco terrestri e molto celesti.

Noi blogger abbiamo una vita reale, e io Blogger parlo per me, molto piena e molto soddisfacente (anche se Maestrisia mi boccerebbe l’italiano, ma io ho fatto le scuole basse!!!) Tra lavoro (e viaggio per il lavoro), hobby e passioni varie, casa, amici, e poi chi magari ha anche un marito o una moglie e dei figli, ma siamo terrestri. Il blog è una passione e un vero impegno. Va curato come un orticello, e come l’orticello ci vuole sole e acqua e amore se no non cresce nulla.

Noi blogger sorridiamo ad altri blogger e sorriso dopo sorriso nasce una blog simpatia, da una blog simpatia può nascere una blog amicizia (e io di blog amici ne ho qualcuno niente male, anzi più che qualcuno), una blog storia (io però non ne ho mai avute, in chat si, ma questa è tutta un’altra storia), una blog conoscenza (e ne ho qualcuna che magari si trasformerà in blog amicizia o blog assenza), una blog delusione (ma proprio come nella realtà).

Io blogger non sono aliena, e non ammetto che qualcuno mi venga a dire che la mia vita (domenica pomeriggio 27 settembre in un’escursione in montagna il fidanzato della mia migliore amica, a cui poi posto il link di questo blog) che è basata su futili motivi perchè ho un blog. Un blog non è una cosa futile o frivola, e tanto meno lo è il mie cielo o le case e i salotti dei miei blog amici. Io posso essere una persona frivola o non frivola indipendentemente dal blog.
Spesso i non blogger non capiscono le blog amicizie, le blog sintonie, non capiscono la nostra blog sfera. Tempo fa l’innominabile mi disse che se avevo bisogno di un blog per confrontarmi ero messa davvero male. Ma io mi chiedo se non sanno nulla di noi e del nostro modo di comunicare cosa caspita parlano a fare?

Io blogger mi emoziono, mi arrabbio, sono felice o sono triste, come sulla terra.

Io blogger sono semplicemnte me stessa.

Io blogger.

 


Inserito da: stellasolitaria | 30 Settembre 2009

Il tuo sorriso

…tra polvere di stelle

granelli di sabbia

e frammenti di luna,

nella profondità della notte,

nell’immensità dei miei pensieri,

il tuo sorriso

come manto di soffici petali di rosa

per la mia anima errante…

Inserito da: stellasolitaria | 29 Settembre 2009

L’altra parte di me

Pensieri che scorrono liberi come acqua che sgorga da un monte. Pensieri freschi, leggeri e colorati. Nel mio cielo e in ogni dove. Ho promesso a Balibar di racchiudere in questo mio cielo tutti i miei pensieri. E’ come scalare una montagna innevata a mani nude. Difficile racchiudere qui pensieri liberi, pensieri ribelli, che lascio in ogni dove come segno del mio passaggio.

Sognando tra le pagine del mio maestro http://gourishankar.splinder.com/post/21382891/L%27altra+parte+di+te ho lasciato che il mio io nascosto prendesse il sopravvento.

 

L’altra parte di me, l’altra parte di noi,

è quella nascostra

tra paure, insicurezze, rabbia, risentimento.

 

E’ quella parte

che la luce che ora brilla forte sulla mia strada

sta facendo emergere.

 

“Non ti riconoscerai” mi disse un giorno un amico.

“Non ti riconoscerà nemmeno tua madre” mi disse sempre lui.

Io ascoltavo le sue parole e mi chiedevo come potesse una luce cambiarmi.

 

“Non si cambia” dicono tanti.

 

La luce che è dentro di noi,

la luce che un tramite riesce a tirar fuori,

illumina d’immenso la nostra anima.

 

Noi siamo ora,

ma a breve saremo diversi

 e domani saremo ancora diversi.

 

L’altra parte di me, l’altra parte di noi,

è quella che si incastrerà con quello che io, con quello che noi siamo adesso.

 

 

Inserito da: stellasolitaria | 29 Settembre 2009

Un sorriso

Pensieri verso sera.

Aria fresca sulla mia pelle.

Una foto davanti a me: un sorriso.

Chiudo gli occhi per un istante e scrivo.

 

Un sorriso.

Un sorriso è una carezza sul viso,

un sorriso è un abbraccio per il cuore,

un sorriso è una speranza per chi soffre,

un sorriso è una mano tesa verso chi ha bisogno,

un sorriso è colore per chi vive in un mondo in bianco e nero,

un sorriso è una sinfonia di musiche per chi vive in un mondo silenzioso,

un sorriso è dire grazie a Dio per ciò che siamo e per come siamo.

 

Sono a casa.

La sera è ormai scesa.

L’aria è fredda.

Nella mia mente: un sorriso.

Cerco fra le pagine dei mei pensieri e ritrovo uno scritto, mio, di mesi fa: un sorriso.

Parole diverse, ma parole che sento mie:

 

http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/07/22/hello-world/

 

 

Inserito da: stellasolitaria | 28 Settembre 2009

Antico

E ancora una volta rispondo ad un pezzo in prosa di Alfonso, con una poesia. Non è una cosa voluta. Ma le cose più belle sono quelle che capitano senza particolare motivo, anche se un motivo c’è sempre. Non per forza dobbiamo capirlo, però. Questo il post che mi ha ispirato:

http://alfonsomormile.wordpress.com/2009/09/27/di-antiche-melodie/

e per mantenere una promessa fatta a Balibar, che poi dice che lo cito per dire solo che mi snobba (che poi è vero, che mi snobba) condivido questa posia con tutte le anime belle del mio cielo…

(Tratto dalla Promessa a Balibar) Come sai, penso che ci sia sempre spazio per migliorarsi e quindi prendo spunto da questa tua precisazione per cercare di far tornare tutti i conti sul mio blog. Se lascio importanti parti di me su blog amici, e questo continuerò a farlo per il modo in cui concepisco la blog amicizia e il commentare, cercherò anche di indicarli anche da me, in modo che chi non frequenta costantemente i miei blog amici non si perda nulla di me. Non pensavo fosse una limitazione del mio blog, ma se me lo fai notare chissà quante anime belle hanno lasciato il mio cileo per lo stesso motivo.

 

Antico

Antico ricordo
nella nostra memoria
di uomini

Antico sapore
di quel pane
cotto nel forno a legna
il suo profumo
oggi è un’emozione lontana

Antica sensazione
di giochi di sole
e di complicità di gocce di pioggia

Antico il ricordo
dell’io bambino

Antico il ricordo
di un sogno a colori
di musiche di progetti
di sensazioni lontane

Antico il ricordo
di un sogno a colori

Inserito da: stellasolitaria | 28 Settembre 2009

Stato d’animo

Anima

di lingue di fuoco

che danzano

sotto la pioggia

aspettando l’alba

 

Pensieri

che fanno capriole

nel cielo

e si infrangono contro gli scogli

 

Passato

di dune si sabbia

che fanno cerchi

di felicità

nell’aria

 

Sogni

per un domani

di sole e di stelle

che ci avvolgono

con un manto di magica felicità.

Inserito da: stellasolitaria | 25 Settembre 2009

Due cuori e quattro mani

Piove. Fortissima cade la pioggia. Nebbia intorno a me.

I tergicristallo non riescono a lasciare puliti i vetri.

Guido tra la nebbia e la pioggia. Surreale l’ambiente intorno a me

Mi sento leggera, quasi a confondermi con la nebbia intorno a me.

Fantasia e realtà si prendono per mano.

Fantasia e realtà diventano uno, come il pensiero che adesso scompone le mie idee e le tritura nella macina di un unico sogno quello di stringerti a me

Sentire la tua pelle sulla mia pelle, il tuo cuore battere all’unisono con il mio.

Ti sfioro le labbra, morbidi frutti di stagione, come quelli rossi che mordemmo insieme, quando le fragole furono mature e il nostro amore fu all’apice e ridemmo di una rondine appena nata che non sapeva volare, simile al nostro amore quando ci guardammo negli occhi la prima volta adesso abbiamo imparato a volare insieme un’ala ciascuno tu e io nell’immenso. E adesso questa nebbia ci protegge da sguardi indiscreti e di te voglio tutto in questo luogo che è solo nostro su questa strada che conosce altri amanti. Voglio accarezzarti fino a consumare mani e vita, voglio guardarti fino a non avere più occhi, voglio baciarti fino a quando la mia bocca non sarà consunta.

Voglio le tue carezze nella mia anima. Voglio i tuoi sguardi nel mio cuore. Voglio i tuoi baci nei miei sorrisi. Voglio che la tua anima si fonda con la mia e danzino insieme tra la pioggia e la nebbia. Voglio che il mio cuore si lasci avvolgere da un mando avvolgente per nascondere il suo forte battito.

I tuoi sguardi saranno solo i miei. Le tue mani accarezzeranno solo me. I tuoi pensieri scopriranno di essere in una solitudine eterna senza il pensiero di me.

I nostri sguardi si fonderanno insieme e i tuoi occhi porteranno nel cuore il ricordo di me. Le tue mani stringeranno le mie in una capriola di vibrazioni. I miei pensieri non esisteranno senza il pensiero di te. I miei pensieri nella notte buia ti cercheranno, ma tu sarai lontano dalle mie fantasie solitarie.

E la notte non sarà più buia ci sarà luce e luce e ancora luce a illuminare la nostra futura esistenza.

Nelle mie notti buie il pensiero di te a rischiararle e sarà una luce che non si spegnerà. Si rafforzerà di notte in giorno e di giorno in notte e ogni volta che i nostri sguardi si incontreranno, tra la nebbia e la pioggia, nuova energia sgorgherà come acqua a dissetare la sete di noi.

E saremo la fonte. Fonte per il nostro e l’altrui amore, esempio unico di unità e perseveranza. Non serviranno ali per volare

I nostri pensieri ci sosterranno nel volo leggero verso di noi e la nostra energia illuminerà questo volo e il cielo si tingerà di sole e di luna e di stelle e noi non vedremo più nulla accanto a noi. Non sentiremo alcuna voce tra la nebbia e la pioggia.

L’eternità dividerà le nostre molecole e gli atomi dei nostri corpi apparterranno all’immenso e l’immenso seminerà dove nessuno ha mai osato un altro amore. Una speranza. L’idea per una nuova esistenza e noi vivremo d’anima impalpabili ed eterei, come la nebbia di questo giorno. Nebbia nella nebbia. Cuore nel cuore. Occhi negli occhi. Io in te. Tu in me.

Il tuo cuore allora non sarà più pietra, ma sarà tornato a battere, a battere forte per me e tu ti butterai a capofitto tra la nebbia e la pioggia e riderai di gioia. Riderai di felicità. Le tue risate arriveranno in ogni dove e i tuoi occhi saranno pieni di luce.

(Stellasolitaria & un amico alieno speciale)

Inserito da: stellasolitaria | 25 Settembre 2009

In quella goccia di pioggia

Leggendo il bellissimo post di Alfonso ho commentato con questa poesia, che sento talmente mia che volevo condividerla con il mio cielo http://alfonsomormile.wordpress.com/2009/09/24/una-giornata-di-pioggia/

 

In quella goccia di pioggia
il mio mondo fatato

In quella goccia di pioggia
intravvedo la mia anima bagnata
dagli eventi della vita
dal dolore che contengo dentro di me
rischiarandolo con la mia luce

In quella goccia di pioggia
vedo me bambina
che urla davanti alla finestra
perchè con la pioggia non si usciva

in quella goccia di pioggia
cerco un amante
per fare l’amore
nel romanticismo di tante gocce che cadono

In quella goccia di pioggia
ritrovo il mio sorriso
perchè la pioggia
è come la lacrima del cielo
prima di sorridere
con un tenero sole

In quella goccia di pioggia
un gioco con un amico
tra sorrisi di sole
e lacrime di pioggia

In quella goccia di pioggia
la mia anima

 

Inserito da: stellasolitaria | 21 Settembre 2009

Protetto: Il cielo di Stella

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Inserito da: stellasolitaria | 17 Settembre 2009

La nostra energia

Lunga la via verso me stessa. Lunga la via in giorni di pioggia e nebbia, come oggi. L’inverno sembra già sceso su di noi, con il suo soffice manto grigio. Ma la luce è sempre qui, basta volerla vedere. Basta crederci, oggi come ieri, oggi come domani. Una luce c’è sempre ad illuminare la nostra via.
Diffido di chi si nutre della mia linfa. Diffido di chi si ciba delle mie idee. Diffido di chi vuole portarmi via il mio sorriso ed il mio entusiasmo. La mia energia è mia e mi serve per andare avanti, nel mio viaggio verso me stessa. Io posso decidere di cederne una parte in dono, ma nessuno può rubarmela. Lontano da me i fantasmi, i parassiti, i vampiri.
Il sole brilla dentro di me in questa giornata di pioggia. La luce scalda il mio corpo e la mia anima.
Un amico mi scrive:
Ho trascorso anni a “regalare” la mia energia a chiunque chiedeva, ho passato anni a negarmi il minimo indispensabile per sopravvivere, ho passato anni a chiedermi se la mia esistenza potesse appartenermi o ero stato creato solo per gli altri. Oggi raccolgo i cocci di questo, frammenti sparsi dappertutto e non so se, quando avrò terminato, ci sarà ancora tempo per vivere. Chissà se mi sarà dato di sorridere spesso, chissà se il cuore potrà ancora sostenere il macabro succhiare l’anima degli altri“.
A questo amico io rispondo:
Lascia o amico qualche coccio per terra e sorridi a te stesso. Donati uno dei tuoi grandi sorrisi pieni di luce, uno di quei sorrisi che tu hai donato al tuo mondo. Noi siamo stati creati, questo è il punto. Amare gli altri, donarsi agli altri, fare felici gli altri. Questo è quello che Dio ci ha insegnato, ma ora è ora che tu ami te stesso e viva con gioia e felicità questa tua vita. Sorridi anche se il tuo sorriso è triste perchè più triste del tuo sorriso triste è la tristezza di non poter sorridere (motto del mio blog). La stanza sarà bella anche se qualche coccio giace qui e la, perchè sarà la tua stanza. Il tuo cuore batte, batte forte, sei tu che non vuoi sentirlo battere.

 

Inserito da: stellasolitaria | 16 Settembre 2009

Tenerezza

Domenica pomeriggio attendevo che dessero l’autorizzazione di scendere dal traghetto ed ero appoggiata alla mia macchina.

Un signore siciliano di bell’aspetto, sui sesant’anni, mi si avvicina e mi dice: “L’ultima volta abbiamo aspettato due ore”.

Davvero? Così tanto?” chiedo io.

Eh si” risponde lui.

Ma lei va spesso in Tunisia?” domando incuriosita.

Almeno due volte al mese” risponde lui sorridendo. “Ho la ragazza la e i figli qua

Bellissimo” esclamio io, e così mi ritrovo immersa nei suoi racconti, tra drammi di un matrimonio senza amore e la gioia ritrovata.

Il suo volto era pieno di luce e di gioia. Due anni fa, un suo cliente tunisino, gli presenta l’amica di sua figlia, entrambe hanno frequentato economia a Tunisi. Si scambiano i numeri di telefono e poi per caso si incontrano in un supermercato. Mi mostra la foto. Classica bellezza araba, per me molto affascinante.

Lui, sposato con tre figli, tre anni fa è stato lasciato dalla moglie e lui mi dice: “Per tanti anni l’ho sopportata, prima l’amavo tantissimo, ma poi la sua freddezza glaciale mi ha fatto passare ogni poesia. Quando ero all’estero le facevo mandare dalla sua amica un mazzo di rose rosse tutte le domeniche. Appena potevo la portavo in viaggio da qualche parte e lei non apprezzava nulla” e poi sorridendo dice: “Un giorno è venuta da me e mi ha chiesto la separazione. Da li sono rinato”. “Tante avventure in Tunisia e poi ho incontrato Tenerezza e la mia vita è meravigliosa

Ancora due anni e poi potranno sposarsi e avere due bambini. Fra qualche mese lei verrà in Italia e inizierà a lavorare per lui. Ora è in Tunisia, nella casa di lui.

Sono estasiata da questo racconto. All’improvviso squilla il suo telefono. E’ Tenerezza che è triste perchè lui è lontano.

La vera Felicità è addormentarmi la sera abbracciato a Tenerezza“. “Se forse all’inizio ho dubitato che potesse essere una situazione di comodo, adesso ho la certezza che è davvero innamorata. Me lo dimostra in ogni istante

La ringrazio per la bellissima storia che mi ha raccontato“, dico stringendogli la mano.

—-

Alfonso,

la dedico a te: ai sogni non bisogna mai smettere di credere!!!

Inserito da: stellasolitaria | 15 Settembre 2009

Il risveglio dei sensi

Ieri sera, appena tornata dal mio viaggio splendido, con le emozioni ancora da elaborare. Leggo un racconto emozionante di un amico importante. Chiudo gli occhi e lascio che le emozioni evocate corrano libere. Stamattina rileggendo ciò che ho scritto ho deciso di pubblicare qui nel mio blog le mie vibranti parole. La vibrazione echeggia ancora nei miei pensieri. Ho deciso di utilizzare il titolo del racconto che ha ispirato queste parole.

http://gourishankar.splinder.com/post/21284432/Il+risveglio+dei+sensi
Tunisi, 12 settembre 2009

E il ramadan risveglia la Medina dopo l’ora del pasto
la voglia di fare festa insieme coinvolge anche anime erranti fra i vicoli
anime erranti che come me si chiedono perchè
tu che passeggi accanto a me
anni sono passati
da quando il sogno di ragazzina si è infranto sugli scogli
e come come un gabbiano è volato via
ma polvere di stelle cristallina nei nostri cuori
e ora tu accanto a me
voglia di sentire l’odore della tua pelle
voglia di sentire il battito dei nostri cuori
i nostri sguardi fuggono
come per paura di cio che potrebbe succedere
e i sogni si disperdono
tra i vicoli della medina

Inserito da: stellasolitaria | 27 Agosto 2009

The Honest Scrap Award!

Che emozione oggi quando ho letto che Eppi mi ha insignito di questo meravigliosamente meraviglioso premio. Anche le Stelle si emozionano e si commuovono. Di solito interrompo sempre le catene, ma stavolta ho deciso di lavorarci su un pò, come preparazione alle vacanze.

Condizioni del premio

Raccontate ai vostri lettori 10 cose che si sappiano o meno di voi, ma che sono vere. (Ma qui, nel cielo di Stella, sapete tutto di me, ma cercherò di scovare tra le mie nuvolette qualcosa che non sapete ancora.

Indicate dieci persone che hanno diritto al premio (ma i miei blog amici sono così tanti che non so da dove iniziare) e siate sicuri di far loro sapere che sono stati contrassegnati (un breve commento sul loro blog andrà bene). Non dimenticate di collegarvi di nuovo al blogger che vi ha premiato.

Allora iniziamo con le regole del premio:

1) Il mio nome significa solitaria, dal greco, e oggi è il mio onomastico. E’ considerata una santa minore, ma è diventata santa per aver sopportato le tribolazioni causate dal figlio, il famoso san Agostino.

2) Stella è il mio nome preferito, e per ora si chiama così la mia macchina, la mia fantasmagorica Megane due, blu viola con il copricinture rosa di hallo kitty. Un giorno, se Dio lo vorrà, si chiamerà così la mia bimba.

3) Il mio nick è nato dall’unione del significato del mio nome e del mio nome preferito. La contrapposizione che si è creata di descrive appieno. La luce di ogni Stella, sempre al centro dell’attenzione. Non passa inosservata. Il bisogno di rifugiarsi in se stessa e ritrovarsi.

4) Sono nata con il mio angelo custode accanto, e da allora è sempre con me.

5) Sin da piccola ero piena di energia e per questo sono sempre stata circondata da persone che si cibavano della mia energia. Ora, dopo anni, me ne sono accorta e diffido da chi è poco luminoso e tende a nutrirsi con la mia luce e la mia energia. L’energia non è inesauribile e quindi  va usata nella giusta direzione.

6) Ho iniziato a fare yoga da ragazzina, per superare un momento di crisi. Mi si è aperto un mondo nuovo davanti. Ho imparato a canalizzare la mia forza nella direzione giusta. Sono ancora molto affezionata al mio maestro di yoga. A quindici anni entrare il contatto con lo yoga è stata un’esperienza sensazionale e ancora oggi mi addormento con la respirazione che ho imparato allora.

7) Credo nella medicina alternativa. Credo nella malattia causata dal conflitto emotivo. Credo che se non siamo in pace con noi stessi non saremo mai in pace con gli altri. Credo nello speriementare per ritrovarsi.

8) Se un giorno sarò madre voglio avere come esempio la mia, che è ancora oggi una bellissima donna, dentro e fuori, e se sono quella che sono lo devo in gran parte alla sua dolcezza e comprensione, che unita alla determinazione e alla forza di mio padre ha fortificato il mio io e nutrito la mia anima.

9) Sono felice per quello che sono, per quello che ho, e per quello che potrò essere e potrò avere.

10) Sono sicura, Dio esiste, se no oggi non sarei qui a scrivere. Dio esiste e mi da segnali ogni giorno. Spesso io non li voglio vedere. Il mio corpo mi parla e io spesso non  lo ascolto. E poi, lui si ribella, e io sto male. Dio è qui e mi sorride.

Se il mio cielo è sempre più luminoso lo devo alla mia talent scout, che conservo nel cuore. Ogni tanto nella vita le strade si separano e non c’è un motivo apparente, ma si separano. Lei rimane una persona speciale che mi ha scritto parole speciali e con cui ho condiviso momenti particolari: www.nunzyconti.wordpress.com

Quando le nuvole invadevano il mio cielo Lei c’era, con parole dure a volte, o comprensive altre, ma c’era. Una mail, una telefonata, un sorriso del cuore, una poesia, Lei c’era. Lei sa che per me l’amicizia richiede la frequentazione, ma con lei è un’eccezione. Lei è una persona speciale a cui sono legata da amicizia vera e sincera. Spero un giorno di poterla incontrare: www.donnaemadre.wordpress.com

Una sera, lui è entrato nella stanza e mi ha scrollato il mio mondo di dosso. Il cuore mi si è fermato. La stanza era fredda, ma io sono rimasa li, ad ascoltare. Il mio cuore piangeva, ma mi sono fermata ad ascoltare. La nebbia ha iniziato a riassorbirsi e lui si è avvicinato a me. Così è nato Disastrino che io porto nel cuore, e so, sempre in cuor mio, che davvero sono un disastrino, ma lui per me sarà sempre il grande blogger, ora guardiano del mio cielo: www.ilmondodiarthur.wordpress.com

Sulla mia via è apparsa una luce che illumina la mia via. Lungo il mio viaggio, ma avevo bisogno di un maestro che mi indicasse la via, la via verso me stesso. Quel maestro per ora è la mia luce. Nutre la mia anima. Scopre alla luce la mia anima. Incontrato per caso, sulla mia via, con tante anime erranti. Lui, il mio maestro, lui la mia luce: www.gourishankar.splinder.com

Un giorno, guardando le ruote, ho incontrato sempre sulla via un animo semplice e complesso, che con il suo interlocutore immaginario mi ha conquistato. Mi sono rivista un po’ io, che parlo con Stella in terza persona. Interlocutore spesso pungente, ma nella vita spesso è importante esserlo. www.riccardo-uccheddu.blogspot.com

Lui, è un amico speciale, un amico sincero, un amico con cui da subito sono entrata in sintonia. L’amicizia per essere tale deve essere un rapporto disinteressato. Ed ecco lui, conosciuto leggendo un suo commento da un’amica comune. Ci sentiamo spesso, anche se ultimamente un pochino meno. Ma la nostra luce brilla nei rispettivi animi. www.raccontidelcuore.wordpress.com

Un cielo che si rispetti deve avere almeno due guardiani, e accanto al grande blogger, un altro amico che gli sta soffiando sul collo per portargli via lo scettro. Anima graffiata approdata in mezzo a noi, amici di blog, e ora è guardiano sincero del mio cielo. Tanti momenti abbiamo condiviso, cercando di rendergli le sue gocce di tristezza un pò meno tristi. Tanti gradini ha già percorso e sono sicura che vede già la luce: www.scientificamente.wordpress.com

Ho sempre sognato di avere una sorellina, ma solo l’alieno mi è stato recapitato dal cielo, in una giornata di caldo soffocante. Poi, sulla via, tra due guardiani speciali è comparsa lei, la guardiana in gonnella, la mia sorellina. Allegra, positiva e sempre dolcissima. Amica recente ma brilla qui nel mio cielo: www.pensierieperline.wordpress.com

Il suo cuore piange ancora, ma lei ha deciso di aprilo a noi. Il suo dolore la sta uccidendo e forse è quello che il suo io vorrebbe per raggiungere il suo amore. Lui la vorrebbe felice, ma lei questo non lo ha ancora capito. Un giorno lui brillerà accanto a lei e lei sorriderà felice: www.poesilandia.wordpress.com

Anima bella che poi così bella non si vede. Di una dolcezza strabiliante, tanto più per me che tutto sono tranne che dolce. Ogni suo commento è sensibile e delicato e sono felice di averla qui, tra le mie anime erranti. ww.livyxb.wordpress.com

Ma quante anime erranti nel mio cuore? Ho premiato anche persone che l’avevano già ricevuto ma per me era giusto così.

Un bacio stellare a tutti voi. Stella

Inserito da: stellasolitaria | 26 Agosto 2009

Tristezzza

Notte che cala su di me.

Sdraiata sul letto, con gli occhi stanchi.

Al telefono, un amico e le sue gocce tristi di vita.

Un senso di tristezza mi invade.

La vita è luce, è amore, è amicizia, è sole.

Tristi gocce di un buttarsi via. Tristi gocce di sofferenza inferta a chi innocente ama.

Mi addormento con questa tristezza nel cuore.

Mi risveglio con questa tristezza negli occhi.

Inserito da: stellasolitaria | 19 Agosto 2009

La mia buona stella oggi ha brillato di una luce fortissima

Ore 7.00 suona la sveglia. Mi sono addormentata in diagonale sul letto di mia mamma a casa dei miei che sono in campagna. Già un caldo soffocante al mattino presto e la finestra è spalancata. Oggi ho potuto dormire mezz’ora in più perchè la mia collega andava su prima lei. Cerco tra i vestiti stirati, già pronti per portare a casa, qualcosa da mettermi. Ieri sera ho parlato a lungo con l’alieno tornato domenica sera dal Portogallo e poi abbiamo mangiato insieme gnocchi ai formaggi e non avevo voglia di andare a casa da sola e allora mi sono fermata li. Sapere che almeno lui di notte dorme nella stanza accanto mi dà un senso di sicurezza.

Dopo essermi preparata una bella tazza di te e preso su il pranzo sono scesa. Appena arrivata davanti alla megane e allungato la mano per aprirla il sensore non dà alcun segno. Cerco nella borsa per vedere se la scheda è dentro, ma non la trovo. Già in ritardo risalgo le scale e mi viene in mente che l’alieno ha prestato la Honda al papi perchè è rimasto a piedi domenica sera e quindi mi immagino che avesse preferito prendere la mia macchina al posto della moto e così è. Riscendo per salire in macchina. Sono le 7.50.

Dopo qualche minuto mi trovo sulla tangenziale direzione Cremona. Corsia di sorpasso, forse un pò troppo forte, ma sempre meno rispetto alle altre mattine. I miei occhi sono sbarrati. Il mio cuore accellera sempre di più. Una berlina bianca, grande, dalla targa gialla procede verso di me. Suono e suono ancora, ma la berlina non accenna a fermarsi o a spostarsi. Nella paura e nel battito accellerato un’estrema forza e lucidità. Senza nemmeno guardare se nella corsia accanto veniva qualcuno mi sono buttata con un gran  colpo di sterzo sulla destra. Ho aperto il finestrino perchè non respiravo più. Non trovavo il cellulare per chiamare la polizia. Ho iniziato a sudare e sono arrivata in ditta che dista 36 km da casa mia tutta tremante. Poco prima di entrare in ufficio ho chiamato mia mamma che dopo aver sentito il mio racconto ha detto: amore mio, ringrazia Dio per essere ancora qui. Oggi ti è stato davvero vicino.

Ho visto la morte davanti a me. L’impatto di un frontale è terribile e io andavo di molto oltre i 90 all’ora consentiti e la berlina bianca anche. Oggi la mia stella ha brillato di una luce fortissima.

Inserito da: stellasolitaria | 6 Agosto 2009

La luce del mio cuore

Percorrevo la buia strada

verso me stessa

quando una luce

 mi ha accecato gli occhi…

non vedevo più nulla

solo la strada davanti a me

appariva lucente e magica

e io sono andata avanti…

quella luce

mi ha fatto vedere

quello che per anni

non avevo voluto vedere,

mi ha fatto ritrovare

quella parte di me

con i capelli davanti agli occhi e il dito in bocca

che avevo nascosto in libri impolverati dal tempo.

Ora che ho trovato quella luce

me la tengo stretta

e continuo il mio viaggio…

Inserito da: stellasolitaria | 4 Agosto 2009

A.A.A. DIEMME CONSOLATORE DI LACRIME CERCASI

ATTENZIONE ATTENZIONE:

CERCASI DIEMME CONSOLATORE DI LACRIME (anche se in questo momento le lacrime non sono tante) (ma io aggiungo: troviamo un consolatore poi le lacrime ti aiutiamo noi a contarle….)

—-

REQUISITI TASSATIVI SARANNO INDICATI DA DIEMME STESSA

Ed ecco il primo requisito che arriva:

Requisito numero 1: caricare la Diemmuccia su un aereo e portarla a fare un viaggio indimenticabile, possibilmente con ritorno a casa.

Non so se ne arriveranno altri, ma gli aspiranti al trono dichiarino quello che sono disposti a offrire (spalle larghe e fazzolettino in primis), poi aggiustiamo il tiro! (parole di Diemme)

Forza maschietti….

Requisito n. 2: non essere farfalloni come un tA_le di mia conoscenza, né invitare a cena le mie amiche con vaneggiamenti di baci (anche perché i baci sono in forse, le mazzate sicure)

continuaimo con i requisiti:

Requisito n.3: Vediamo un po’: siccome non ho troppe lagrime da asciugare, come dicevo prima, e dando come scontato che lui non me ne faccia piangere altre (beato chi ci crede), direi che può andare bene anche una parentesi (purché sia con fiocchi, controfiocchi e suoni di campane a festa), ma se intende che la storia sia duratura, deve abitare a non più di un isolato di distanza, oppuramente munirsi di pied-a-terre in loco.

Requisito n. 4: libero ma non libertino (riassorbibile dal 2)

Requisito n. 5: deve cantare in macchina mentre guida, anche se è stonato.

Quello che conta è che gli canti il cuore!

—-

E ora passiamo agli optional:

1) Deve costringermi a lunghe scarpinate e non assecondare in nessun modo la mia pigrizia.

2) Non si deve alleare con mia madre, mia figlia, o addirittura Attila contro di me.

3) Gradito il caffè a letto la mattina

Inserito da: stellasolitaria | 2 Agosto 2009

Complistella

Nel cielo una Stella

oggi si fa bella

e brilla ancora di più.

Le Stelle non hanno rughe

o capelli bianchi,

nessun segno del tempo,

ma solo sorrisi di luce.

Le Stelle brillano

oggi come ieri

ieri come domani,

e la luce rischiara il nostro cielo.

Inserito da: stellasolitaria | 27 Luglio 2009

Pensieri nella notte

Nel buio della notte

un pensiero ricorrente:

NON RIESCO PIù A FIDARMI DI NESSUNO

Ho paura di soffrire,

di soffrire ancora e tanto.

Inserito da: stellasolitaria | 20 Luglio 2009

Il ritorno di Nausica

Nausica è tornata. Ma Nausica, non è mai andata via. Nausica è stata messa da parte, anche se Nausica non se lo meritava.

La paura mi ha paralizzato il sangue. Pesnavo di morire, li, sotto il sole cocente. La febbre che mi ha colto all’improvviso. Il sudore che mi colava sulla fronte. Il corpo che mi tremava tutto. Io, per terra che non riuscivo nemmeno a parlare, e la poca gente che passava in macchina non si preoccupava di me che stavo male. La campagna, l’estate, il sole di mezzogiorno, e io, per terra e il telefono che non prendeva. Mi sono trascinata fino a dove sono riuscita a mandare un messaggio a mio papà per farmi venire a prendere. E lui, è arrivato.

Nausica è la mia bicicletta.

Non ricordo se fosse l’estate di due o tre anni fa. Un brivido di freddo mi attraversa. Rivivo quegli attimi.

In questi anni sono andata raccontando che ho iniziato a fare escursionismo, e recentemente anche le marce, e che non avevo più tempo per la mtb, ma non era così. All’idea di riprenderla in mano tremavo. Io, che nei due anni che ci andavo, ero sempre da sola alla scoperta di nuovi sentieri. Io che in sella alla mia bicicletta ero leggera e felice.

Avevo già fatto quasi quattro ore di sterrato, quando sono arrivata davanti alla casa dei genitori di una mia vecchia amica. La signora gentilmente mi ha fatto entrare, e io, che avevo finito l’acqua delle mie due borracce sono entrata. Abbiamo chiacchierato, bevuto e anche mangiato. L’acqua del pozzo era forse troppo fredda; la signora mi ha offerto della focaccia al formaggio appena sfornata, i muscoli si sono raffreddati e mi sono dimenticata anche i guantini. Sotto il sole dell’una di inizio agosto io sono crollata.

Ricordo il mio stato di malessere improvviso, la paura, il panico e la tristezza perchè nessuno si fermava. Era un paesino abbastanza fuori mano, non lontano dalla mia casa in campagna. Ancora oggi mi chiedo cosa passi nella testa delle persone. La mia bici per terra. Io rannicchiata, vestita tecnicamente da bici. Si vedeva che ero solo una ciclista che stava male, e non una tossica. E poi, anche se tossica fossi stata, bastava chiamare il 118. Non era difficile.

E’ da tutta settimana che programmavo di riprenderla e ho colto l’occasione che il mio best friend fosse 10 giorni in montagna. Sabato brutto tempo e una parte di me era felice. Ieri dopo essere stata a messa ci ho ripensato. Dicevo a mia mamma che ero preoccupata per il tendine del piede, ancora infiammato, ma la mia paura era un’altra.

Stamattina, quando rispondevo a un commento di Liviana, avevo in mente un altro post, ma poi, le parole mi sono uscite da sole, di getto. Non era quello che avevo intenzione di scrivere. Avevo bisogno di tirare fuori la mia paura, ieri riprendendo Nausica, oggi scrivendo.

 

 

Inserito da: stellasolitaria | 16 Luglio 2009

Poche parole che mi scaldano il cuore

Poche parole

che mi scaldano il cuore…

poche parole

che mi fanno capire

che in tanti mi volete bene,

e a tutti voi

miei fantastici blog amici, amici nuovi e amici storici,

a tutti dico grazie,

grazie per le vostre magiche parole!!!

Inserito da: stellasolitaria | 14 Luglio 2009

Il cielo

TRAOMONTO SICILIA 06.09.05Pensieri disordinati al vento.

Poesie che vengono direttaemente dal cuore.

Sogni colorati e profumati.

Un baule di ricordi, da aprire nei momenti più tristi.

Un lungo viaggio, con sorrisi e lacrime, giorni di sole e giorni di pioggia.

Il cielo…

Le foto più belle sono le foto del cuore, quelle che conserveremo sempre dentro di noi, quelle che nessuno mai ci potrà portare via.

Questo cielo, tra le mie foto del cuore.

Una vacanza in Sicilia, qualche anno fa, il sole che mi illuminava l’anima, il caldo che mi scaldava il cuore e poi, questo cielo, come il cielo di Stella, tra le nuvole e uno spiraglio, passo dopo passo il viaggio continua.

Come compagni di viaggio fedeli la voglia di andare avanti, la voglia di ritrovare se stessi, la voglia di trovare quella parte di noi sconosciuta, ma che è li per farsi trovare. E poi amici, reali e di blog, fantasmi del nostro passato, esseri reali, anime graffiate come noi, anime buone, anime cattive, anime generose, anime assetate di nutrimento. Tante le persone che si incontrano su questa lunga strade.

In questo cielo io ho cercato riparo, in un mondo parallelo sospeso tra realtà e fantasia.

In questo cielo io mi rifugio quando ho bisogno di isolarmi dal mondo che mi opprime.

In questo cielo io vivo il mio splendido oggi, e so nel mio cuore che il mio domani sarà ancora più splendente del mio oggi, perchè Lui sarà sempre accanto a me, e Lui ha deciso la mia strada.

Inserito da: stellasolitaria | 13 Luglio 2009

L’alieno

Up date: 8 ottobre 2009

Stamattina ho visto che uno dei post più letti era quello dell’alieno e allora l’ho riletto e ho sorriso.

So che lei, la fidanzata dell’alieno, quando l’ha letto voleva buttarmi giu da un burrone. IO lo trovo delizioso, il post intendo…

beh se ricapiti tra le nuvole del mio cielo ti mando un abbraccio stellare…

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10052009474Questo è l’alieno e questa è la folle che da qualche anno sopporta l’alieno.

 

Caratteristiche dell’alieno:

1) Bellissimo: ho scelto intenzionalmente una foto dove  sia venuto male!!! (alla faccia della foto venuta male)

2) Stronzo: tutti i suoi problemi sono attribuili a sua sorella, anche se lei non c’entra nulla. Lui ha sofferto tantissimo a causa di fidanzate egoiste e cattive e ora lui non vuole più legarsi e soffrire. (Questa mi sembra di averla già sentita)

 

Suoi sogni nel cassetto:

1) Voleva restare figlio unico: non riesco a capirla questa, considerato che è nato ben tre anni dopo sua sorella. (adesso ho capito!!!)

2) Avere una casa piena di giornalini, macchinine, robot, libri fantasy. (Temo che presto si realizzerà.)

 

Suoi amori:

1) La donna folle della foto, che apparentemente è simpatica, carina, solare, allegra, di compagnia e persino inelligente, ma deve avere qualche tara x’ è da qualche anno che ama follemente l’alieno.

2) il cuginastro, ossia il suo gemello diverso

3) se stesso.

 

I suoi odi:

1) sua sorella: e proprio non riesco a capire come mai, è così adorabile.

 

L’alieno proviene da un mondo parallelo, e per caso (proprio non me ne capacito) è caduto su questa terra, si ed è piombato proprio sulla mia testa. Se abbaiasse meno sarebb anche quasi, e dico quasi, simpatico. Deve essere la stanchezza, no non potrebbe essere simpatico l’alieno, se no non sarebbe lui.

 Ops, nella foto Alieno e fidanzata sono a Parigi….;)

Inserito da: stellasolitaria | 8 Luglio 2009

Siediti un istante

Siediti un istante

accanto a me,

dammi la mano,

fatti toccare.

 

Siediti un istante

e parla con me

è tanto che non vieni

è tanto che non ti sento.

 

Siediti un istante

e dimmi cosa c’è oltre quel muro

che mi separa da quello che sto cercando.

 

Siedi un istante

vicino a me

e fammi sentire il calore del tuo amore.

 

No, non andare via

sei appena arrivata

e senza di te mi sento persa.

 

Ti prego,

non andare via!

 

E lei si allontana, adesso come sempre. E lei si allontana perchè io voglio che si allontani, anche se non me ne rendo conto. Vorrei sentirla, adesso come sempre, lei c’è, lo so, sono io che sono distante.

Inserito da: stellasolitaria | 7 Luglio 2009

…e quel sottile filo incandescente

E tu mi chiedi: “”"ma che cos’è? Ma non dirmelo! Aitami ad arrivarci”"”

 

E quel sottile filo incandescente

davanti me…

sono leggera

ma ancora troppo pesante,

sono bella,

ma ancora troppo brutta,

sono buona,

ma ancora troppo cattiva…

 

e quel leggero filo incandescente

è li

davanti a me

e attende ancora,

quanto no so,

ma attende…

 

e io mi preparo.

Inserito da: stellasolitaria | 4 Luglio 2009

Vedo

I miei occhi sono chiusi,

il respiro leggero,

nel buio

VEDO

un sottile filo incandescente…

Inserito da: stellasolitaria | 2 Luglio 2009

Nel buio della notte cerco rifugio

Nel buio della notte

di questa notte

cerco rifugio

abbracciata a me stessa

stretta ai miei pensieri.

 

Chiudo la porta

che mi separa da questo giorno

con le sue lacrime e i suoi sorrisi.

 

Nel buio della notte

di questa notte

cerco quelle orme

che sono disperse nella nebbia

di anni lontani.

 

Cerco il sorriso di una bambina

che freme in un mondo che le sta stretto,

cerco le lacrime di una bambina

che vuole solo essere com’è,

libera.

 

Nel buio della notte

di questa notte

ritrovo quei sorrisi e quelle lacrime,

ritrovo le orme che conducono

a quella bambina.

Inserito da: stellasolitaria | 1 Luglio 2009

Ancora una volta il mio blog

Ancora il mio blog è un tuffo in me stessa, è un tuffo nella mia anima, è un tuffo nei miei pensieri.

Mesi fa avevo pubblicato un post dal titolo: il mio blog

http://stellasolitaria.wordpress.com/2009/02/23/il-mio-blog/

e ora mi ritrovo a doverlo/volerlo linkare e a ritornare sull’argomento.

Un blog è come una persona, non può piacere a tutti. Un blog è vita, è emozioni, è sensazioni, è paure. Non ho mai avuto la presunzione di piacere ad ogni costo, nè fisicamente, nè mentalmente. Non ho la presunzione che il mio blog piaccia a tutti. E così non deve essere.

In questo blog parlo di me, come un giorno mi disse un amico in forma un po’ romanzata ma sempre di me. Metto a nudo la mia anima, tra prosa e poesia, tra coraggio e follia. In punta di piedi tanta gente è entrata nel mio cielo, con delicata amicizia, con misterioso intrigo, con determinazione, con magia. Uomini e donne che mi hanno aiutato a crescere. Uomini e donne che mi accompagnano giorno dopo giorno in questo mio viaggio.

E poi, c’è CHI entra violentemente nel mio cielo sbattendo la porta ed urlando le cose più folli, le cose più offensive e senza senso. A questi CHI dico: “Se qualcuno entrasse in casa vostra con arroganza e maleducazione a voi piacerebbe? Il mio cielo è la mia casa e chiedo solo un minimo di educazione e rispetto, per chi scrive e per chi legge”.

Non ho mai messo la moderazione perchè accetto i commenti di tutti, positivi e negativi, ma non TOLLERO la maleducazione, la cattiveria, l’ignoranza. Questo assolutamente no. Non accetto offese gratuite.

Qualche settimana fa un mio articolo su Allah aveva creato una serie di cattiverie e questo mi aveva fatto riflettere. Poi una serie di commenti di persone che non sanno nulla di me che scrive e di chi mi legge e commenta, e quindi li ho censurati, per non innescare un nuovo flusso di polemiche e di malumore.

C’è chi entra, si mette sulla porta del mio cielo a giudice senza nemmeno interrogarsi su quello che legge.

Ancora una volta il mio blog, per Stella, per gli amici di Stella e per chi si vuole mettere in ascolto e capire chi è Stella.

Inserito da: stellasolitaria | 30 Giugno 2009

E’ caduta una foglia

E’ caduta una foglia

sulla mia mano.

Non tira vento,

non c’è il temporale.

non c’è una pianta sopra di me.

 

E’ caduta una foglia

sulla mia mano

e io non so da dove venga.

 

“Benvenuta foglia”

anche se non so

chi sei e dove vieni,

benvenuta foglia nel mio cielo.

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